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Dominio italiano al Mondiale dello scatto fisso

È tripletta T°RED Factory Racing con Leonardo Fedrigo “Campione del Mondo FXD42”. L’argentino Facundo Lezica e il diciannovenne Mattia Corrocher completano il podio. Margaux Vigie (Team Look Crit) vince la gara femminile davanti a Francesca Selva (T°RED Factory Racing) e a Jasmine Dotti (Steel Drali).

Al T°RED Factory Racing anche il titolo Team grazie alla somma dei risultati di tutti i partenti della squadra. Tra gli altri italiani Luca Cingi insieme a Rubio e Remondi (Ird Modena), Simone Cerio (Stell Drali) e i Ginghini dei Ravens.

Amburgo – Con l’anno sabbatico delle RED HOOK CRIT, la creatura di David Trimble che ha portato il “fixed” o scatto fisso alla ribalta dei media (soprattutto dei social) grazie allo spettacolo e al livello che questo tipo di gare garantisce sempre, è la Rad Race Fixed42, quella che da sempre è definita il Campionato del Mondo (unofficial) dello scatto fisso, a guadagnarsi di diritto il ruolo di gara più importante dell’anno con i migliori corridori della specialità.

Molto spesso considerato una disciplina ciclistica “underground” il “fixed” negli ultimi anni ha attirato corridori professionisti e talenti della pista, della strada e del cyclocross. La Campionessa del Mondo su pista Rachele Barbieri ha vinto due volte la REDHOOK di Milano, il professionista Filippo Fortin si è imposto a Brooklyn e a Milano nel 2018 dove nel 2017 aveva dominato il pro della Bahrein Merida Ivan Garcia Cortina. Campione del mondo in carica per lo scatto fisso un “figlio d’arte” e nome noto della pista tedesca, quel Nico Hesslich, pistard e seigiornista di livello internazionale (più volte sul podio nei campionati nazionali e spesso nel quartetto di inseguimento a squadre, figlio di Lutz Hesslich due volte Campione del Mondo su pista nella velocità).

Non è più il tempo dei messenger degli albori e favoriti, insieme al campione in carica Hesslich (8Bar Team), sono il suo compagno di team Manuel Porzner (Campione del mondo junior dello scratch e Campione Nazionale Omnium nel 2014, oggi in forze su strada nel team continental Hermann) e l’altro tedesco Stefan Schaefer, sette volte Campione Nazionale su pista in diverse specialità e Campione Europeo Stayer nel 2016.

Ai tedeschi si oppone la squadra ufficiale Look Criterium con Tim Ceresa e Achille Metro (e tra le donne la fortissima Margaux Vigie battuta nel 2019 soltanto una volta nella Zuricrit da Francesca Selva (T°RED FACTORY RACING) e diversi team italiani come IRD Squadra corse con Gianluca Remondi (bronzo nell’inseguimento individuale ai Campionati Nazionali del 2009 dietro a Michele Scartezzini) l’atleta spagnolo del team strada Guerciotti Kiwi Atlantico Jesus Alberto Rubio e Luca Cingi, quest’anno in grande condizione e favorito dalle sue qualità di scalatore poiché il percorso presenta una inedita salita di 3,5 chilometri a 13 chilometri dal traguardo.

Già perché se in genere si pensa allo scatto fisso come criterium in circuito il “mondiale” della Rad Race si svolge su 42 chilometri in linea, per la prima volta a Amburgo sul tracciato della EuroEyes Cyclassics, gara pro vinta negli ultimi tre anni da Elia Viviani. Il percorso attraversa il Kösterberg, una salita di 3,5 chilometri apparentemente banale da affrontare con una bici da corsa ma molto selettiva se si pensa di doverla affrontare con lo stesso rapporto con cui si dovranno affrontare i restanti 39 chilometri di pianura o lieve vallonato e eventualmente una volata oltre i 60 km/h.

Tra gli Italiani anche il Team Steel Drali che presenta tra le donne Jasmine Dotti, due volte campionessa del mondo (nella Rad Racedi Berlino 2016 e 2017) e tra gli uomini Simone Cerio (dilettante fino allo scorso anno) Danilo Borroni e il vicecampione italiano FCI Luca Sacchetti. I due fratelli Gian Battista e Lorenzo Ginghini rappresentano i Ravens Fixed e Paola Panzeri cerca il successo tra le donne per il team System Cars-Look-Comense.

Solo il giorno prima della gara compare nelle starting list il team Campione Italiano a squadre in carica di T°RED FACTORY RACING impegnato con i suoi atleti in Germania per alcune gare in pista che decide di prolungare la permanenza e arrivare al prestigioso evento con i due argentini plurivincitori in Italia quest’anno Facundo Lezica e Juan Ignacio Curuchet, il vincitore della Ursus Crit di Trieste sotto il diluvio Alex Verardo, il diciannovenne vincitore della Crit di Monselice Mattia Corrocher, il “fenomeno” paralimpico Claudio Campi e il pistard Leonardo Fedrigo reduce insieme a Lezica da un eccellente piazzamento ai piedi del podio nella corsa a punti internazionale di Ludwigshafen pochi giorni prima in una gara vinta dal campione del mondo Jan-Willem Van Ship. Più di duecento i partenti per questa edizione che vede quasi venti nazioni al via con una prevalenza tedesca spiccata. Il tracciato di quest’anno è un’assoluta novità, la salita del Kösterberg spaventa tutti condizionando la scelta del rapporto.

La partenza e i primi 15 chilometri si disputano su un tratto extraurbano autostradale nella tradizione delle precedenti edizioni della RAD race. Subito medie altissime con Nico Hesslich che prova a scappare da solo come lo scorso anno (arrivato da solo con oltre due minuti di vantaggio sul gruppo) scavando un forte distacco sul plotone.

L’inseguitore tedesco sembra voler affrontare una crono o forse mettersi al sicuro dalle insidie della salita. La media è altissima vicino ai 50Km/h in questo primo tratto in cui Hesslich accarezza l’idea di una doppietta aiutato dai sei compagni di squadra che frenano i tentativi di rientro del gruppo.

Il tedesco tiene duro ma il gruppo rientra sulla discesa appena prima del Kosterberg dove parte all’attacco l’argentino Juan Ignacio Curuchet, pistard del team T°RED FACTORY RACING che spinge un rapporto lunghissimo in posizione alla “Cameron Meyer” e prende un vantaggio che solo Luca Cingi (IRD) riesce a colmare senza aiuti.

Si forma un tandem con due team italiani a comandare le operazioni e i tedeschi in apparente difficoltà sulla salita. Ai commentatori in live streaming sembra strano vedere nomi apparentemente non “favoriti” prendere l’iniziativa ma al termine della salita, quando grazie all’azione del team 8BAR e a un’azione solitaria di Tim Ceresa (Team Look Criterium) che riprende Cingi, il gruppo torna compatto il plotone rallenta drasticamente e dalle immagini video appaiono chiare le intenzioni dei corridori di testa. Anche nelle immagini è evidente come la diversa scelta di rapporto dei corridori favorisca dopo il tratto in salita chi è riuscito a scollinare con un rapporto più lungo faticando sul Kosterberg ma mantenendo le energie per gli ultimi chilometri.

Chi ha invece scelto un rapporto agile come il favorito della vigilia Stefan Schaffer si trova in difficoltà quando il gruppo aumenta l’andatura. Ai -5 chilometri dall’arrivo si formano due “treni” pronti a darsi battaglia fino alla fine. I tedeschi di 8BAR cercano di favorire l’azione di Nico Hesslich con un Porzner decisamente appannato mentre il “treno blu” di T°RED FACTORY RACING inizia a imporre un ritmo durissimo ai – 3Km con un velocissimo Alex Verardo e Juan Ignacio Curuchet a condurre Lezica e Fedrigo e Mattia Corrocher a coprire l’ultima ruota. L’andatura è altissima e il video dell’ultimo chilometro rende l’idea della perfetta strategia del team italiano rimasto nascosto per tutta la gara che grazie all’immenso sacrificio di Verardo e Curuchet arriva con i suoi uomini più veloci ai 600 metri in posizione perfetta per la volata. È l’inglese Ambrose Parish a cercare di anticipare la volata seguito a ruota da Schaefer a un numero di pedalate medie superiore alle 140 ma i due nulla possono fare quando Lezica e Fedrigo coperti da Corrocher si alzano sui pedali ai -300 metri e allungano di potenza scavando un solco incolmabile.

I due compagni di squadra con una volata oltre i 60 Km/h alzano le braccia insieme con l’italiano Leonardo Fedrigo a tagliare per primo il traguardo e l’argentino Facundo Lezica secondo. Un incredibile Mattia Corrocher in rimonta, pur alzando le braccia per festeggiare il trionfo dei compagni ad almeno 30 metri dalla linea d’arrivo supera Parish e Shaeffer (rispettivamente 4° e 5° all’arrivo) completando il podio T°RED per la prima volta “monocolore” in una RAD RACE FIXED42. Leonardo Fedrigo è dunque il nuovo “Campione del Mondo” dello scatto fisso succedendo a Nico Hesslich (13° al traguardo) nella RAD RACE FXD42 alla sua prima gara a scatto fisso su strada. Nei primi dieci (8°) anche Gianluca Remondi (IRD Modena) e da segnalare gli ottimi piazzamenti di Simone Cerio (11°) e di Danilo Borroni (18°).

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