Assume sempre più forma la ventiquattresima edizione della fiera Ciclo&Vento

Ne parliamo con Barbara Pesaresi e Mauro Moschini, rispettivamente di Confesercenti e Confartigianato di Cesenatico, che rappresentano la proprietà dell’expo e ne coordinano l’organizzazione. 

Quali sono le novità in termini di marketing e comunicazione di questa edizione? 

Barbara Pesaresi: “Sebbene la formula della fiera a cielo aperta sia comunque collaudata, con un consolidato importante in termini di presenze delle più importanti aziende del settore ciclismo, abbiamo voluto rinfrescare l’immagine della manifestazione e rinvigorire la nostra presenza sui social network. 
La granfondo Nove Colli, che noi anticipiamo da sempre nei giorni di venerdì e sabato, sta spingendo sul posizionamento della manifestazione, usando tutte le nuove tecnologie a disposizione, e noi stiamo facendo la nostra parte. 
Abbiamo cambiato il sito internet, impostato una immagine coordinata con i nostri social network (Facebook e Instagram), realizzato video. Quest’anno realizzeremo momenti in diretta su Instagram e cercheremo di comunicare con tutte le aziende che saranno all’edizione 2019. 

E per il prossimo futuro? 

B.P.: “Abbiamo novità in cantiere, ma sono ancora in “working progress” e quindi non possiamo anticipare nulla. Però le posso dire che siamo molto attenti alle novità e che vogliamo dare un nuovo volto alla fiera che si avvicina al quarto di secolo”. 

Invece in termini di presenza delle aziende, come sta cambiando l’expo? 

Mauro Moschini: “Detto che la componentistica delle specialissime la farà sempre da padrone, devo dire che il mondo del cicloturismo si sta evolvendo e richiamando tante aziende che fino a qualche anno fa era impensabile vedere dialogare con i ciclisti. Mi riferisco in principal modo alle aziende alimentari, che pongono sempre maggiore attenzione ai prodotti per sportivi e sono alla ricerca di eventi di dimensione importanti per cercare di farsi conoscere. Ma anche bancari, assicurativi. Il mondo dello sport è in voga e lo è per le più variegate economie. 
Noi rimarremo sempre abbastanza fedeli alla parte tecnica di questo sport, ma non possiamo ignorare completamente queste nuove tendenze”. 

Interessante. Ma avete previsto cambiamenti strutturali per le prossime edizioni? 

M.M.: “E’ uno dei temi caldi da diverso tempo. Stiamo pensando a qualcosa di nuovo, ma senza dimenticare che noi rappresentiamo due importanti associazioni di categoria e tutti i loro associati. Valuteremo bene, ma nello stesso tempo saremo attenti al mondo che cambia”. 

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