6 ore di Moncuni storia di un successo annunciato

REANO – Ha riscosso un ottimo successo la prima edizione della “6 Ore di Moncuni”, la gara di mountain bike dalla durata di sei ore, disputata sabato 7 luglio sotto l’egida di Csain Ciclismo nei boschi di Moncuni, una delle aree verdi più frequentate da ciclisti ed escursionisti in Val Sangone.

Sotto il cocente sole estivo di luglio fin dalle prime ore del sabato mattina l’attività è in fermento nei pressi della Cascina Pernaberta, dove si sta allestendo il villaggio di accoglienza e ritrovo della manifestazione: sorgono gli stand, gli ultimi tratti del percorso vengono transennati e ricoperti di striscioni, sorgono in vari punti i gazebo dei team che prenderanno parte alla gara, sul traguardo viene montato l’arco e disposti i rilevatori del timing. La festa è già iniziata ancor prima del ritrovo grazie all’Asd “Sixs Boscaro“ di Pianezza, organizzatrice, in collaborazione con il gruppo Aib di Reano e l’Asd “Avventuriamoci Falabrak“.

Il Moncuni è un’istituzione per gli amanti delle ruote grasse torinesi, spesso meta di sessioni di allenamento o di passeggiate in bicicletta, e proprio in quest’ottica nasce il doppio evento della 6 ore: da un lato un circuito per chi si vuole cimentare nella 6 ore agonistica e uno distinto per la 6 ore e-bike, con il punto di incontro solo nella zona cambio per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti, un evento per far divertire “qualsiasi tipo” di ciclista sostenendo il territorio e aiutando anche l’Aib per gli interventi della pulizia dei sentieri, nel pieno rispetto dell’ambiente, in modo che nessun ciclista gettasse qualcosa nel circuito durante la svolgimento della gara.

La musica martella nell’aria, le iscrizioni si susseguono senza soluzione di continuità e saranno ben 150 i corridori in griglia di partenza. Alle 14 dagli altoparlanti si diffondono le ultime raccomandazioni e scatta il conto alla rovescia, disposti sulla linea di partenza i rappresentanti delle squadre sono pronti a partire in stile Le Mans: un tratto da percorrere di corsa a piedi prima di raggiungere la zona cambio ed inforcare la bicicletta per immettersi sul circuito. I compagni di squadra e il pubblico presente fanno un coro unico di incitazione e la collina stessa sembra fremere.

Dopo i primi venti minuti iniziano i passaggi dei ciclisti in gara, la strategia è fondamentale nella scelta  degli intervalli in cui i compagni di squadra danno il cambio, mentre tra chi attende per fare il tifo o per prendere il suo posto nella competizione si scatena la festa: con la musica che riempie il parco, presso la cascina i volontari dell’AIB preparano panini e distribuiscono gratuitamente l’acqua fornita da Essenza Beverage , allo stand del Birrificio Castagnero le ottime birre artigianali scorrono rinfrescando il piacevole pomeriggio, mentre per dissetare chi deve correre allo stand Alka Luca Barattero distribuisce gli immancabili sali per le borracce di Ke Forma.

La festa continua per tutto il pomeriggio mentre i team Superheros e I Moschettieri duellano a colpi di pedale per assicurarsi la vittoria: sul traguardo dopo 6 ore e 5 minuti saranno i Superheros a trionfare in questa prima edizione della 6Ore Moncuni dopo 19 giri con 11 minuti e 13 secondi di vantaggio sui Moschettieri, gli unici a pari giri con i vincitori. Ma gli applausi scrosciano ad ogni arrivo per tutti indistintamente: tra le coppie miste vincono Ilaria Balzarotti e Lorenzo Bedegoni, le coppie maschili sono dominate dal Team 70 di Massimiliano Bertello e Antonio Dorno, tra i Solo vince Fabrizio Frairia ed infine tra i team 4 misti trionfa la squadra “In Ritardo”. Premiazioni con la maglia tecnica della 6Ore Moncuni per i vincitori e foto di rito sotto l’arco, mentre lo staff organizzatore predispone un giro di controllo per raccogliere i pochissimi rifiuti lasciati da alcuni partecipanti poco attenti lungo il percorso.

“E’ stata una bella festa” dichiara Riccardo Boscaro, titolare del negozio Cicli Boscaro di Pianezza insieme al fratello Maurizio e organizzatore della 6 Ore Moncuni “siamo molto soddisfatti della riuscita di questa prima edizione e ci ripeteremo il prossimo anno, migliorandoci come nella nostra tradizione. Siamo anche molto contenti che i partecipanti oggi abbiano accolto il nostro invito a lasciar puliti i sentieri come li vorremmo sempre trovare: i sentieri del Moncuni, come tutti gli altri territori in cui ci alleniamo, sono un patrimonio che va preservato e mantenuto, non lasciare incarti per terra è un piccolo gesto che aiuta tutti a godere appieno della natura e della ricchezza del territorio. Ancora un ringraziamento lo voglio rivolgere a tutti i volontari che si sono adoperati per la riuscita della giornata e a chi ci ha aiutati e sostenuti, tra cui Falabrak, gli Osteopati Stefano Roagna e Simona Stori, il Birrificio Castagnero, l’AIB di Reano, Alka, Ke Forma e Essenza Beverage. Oltre naturalmente al dj e collaboratore Sergio Crovini”

Nel corso della consegna dei premi si é respirata un’atmosfera particolare quando tutti i concorrenti hanno ricordato con commozione Federico Doleatto, il biker scomparso all’età di 40 anni nel mese di gennaio del 2017 nella collina di Reano.

La serata si conclude nel modo più conviviale, con il pasta party offerto dall’organizzazione a tutti i partecipanti: nel menù la scelta tra tre tipi di pasta e un tris di salumi, lo stomaco è pieno e la festa prosegue fino a notte inoltrata.

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Dopo il tricolore Porro conquista anche la Südtirol Dolomit Superbike

Grande spettacolo e forti emozioni. La 24.a Südtirol Dolomiti Superbike, svoltasi in un clima ideale, richiama a Villabassa in Val Pusteria (BZ) ben 4.480 bikers e appassionati di mountain bike, che danno vita ad una splendida giornata di sport. Due i tracciati, di 60 km e 119 km, percorsi che offrono ai partecipanti emozioni straordinarie con scorci sulle Dolomiti patrimonio Unesco. Accanto ai big della disciplina un autentico esercito di amatori, protagonisti sui due tracciati. Il via, di buon mattino, a Villabassa, con gli occhi di tutti puntati su un illustre personaggio, un grande ex, l’australiano Cadel Evans, campione del mondo su strada nel 2009 a Mendrisio, vincitore del Tour de France 2011. Si è iscritto come un comune amatore, ha pagato la quota e si è divertito riscoprendo il gusto di una disciplina che lo ha visto grande protagonista prima di passare alla strada nel 2001, con la conquista di due Coppe del Mondo di cross country.

Ha partecipato per tenersi in forma, come tanti altri. Dal punto di vista agonistico, la Südtirol Dolomiti Superbike offre una serie di emozioni forti. L’epilogo del percorso lungo di 119 km, la gara regina, lascia tutti con il fiato sospeso fino agli ultimi metri. All’ultimo chilometro si presentano in cinque, tutti autorevoli candidati al successo finale, tutti lanciatisi a capofitto nell’ultima discesa, affollata di concorrenti del percorso corto. Ci sono due italiani: il neo tricolore Samuele Porro e il vincitore del 2017 Juri Ragnoli, quindi l’iridato austriaco Alban Lakata, il colombiano Paez e il ceco Hynek. Un quintetto racchiuso in appena 5” dopo una gara lunghissima con 3.357 metri di dislivello tra gli splendori dell’Alto Adige, dai caratteristici laghetti di Dobbiaco e Braies alla vista Tre Cime, attraversando i comuni di Villabassa, San Candido, Dobbiaco, Braies e Sesto. Sul rettone d’arrivo, a Villabassa, Samuele Porro del Team Trek-Selle San Marco mette tutti in fila, chiudendo in 4.31’27”. Immediatamente dietro, ad un solo secondo, l’esperto iridato marathon Alban Lakata, austriaco di Linz. Terzo gradino del podio al colombiano Leonardo Paez, vincitore nel 2016, poi il ceco Kristian Hynek e quinto Juri Ragnoli. Più attardato il plurimedagliato belga Roel Paulissen, autore di una prova maiuscola.

Nella prima parte di gara a movimentare la corsa ci pensa l’ex iridato della specialità, il portoghese Thiago Ferreira (ottavo alla fine), insieme al belga Paulissen, al ceco Hynek, a Ragnoli, Porro e Pruss. Attardati Paez e Lakata, capaci di recuperare quasi due minuti nella parte centrale della gara, portandosi nel gruppo di testa, composto da undici bikers racchiusi nello spazio di 26” a cinque chilometri dal traguardo, all’altezza di San Candido. Nel finale è bagarre, i più lucidi sferrano l’attacco, affrontando la discesa a grande velocità, dribblando con straordinaria abilità i concorrenti attardati del percorso corto per presentarsi praticamente appaiati al rilevamento dell’ultimo chilometro. A questo punto il più veloce è il lariano Porro, che bagna nel migliore dei modi la maglia tricolore, conquistando il successo a Villabassa alla settima partecipazione. Subito dietro Lakata, Paez, Hynek e Ragnoli. A 2’13” Paulissen, che ha preceduto Tronconi, Ferreira, Failli e Chiarini.

Cadel Evans è 45° assoluto (5.17’28”) sorpassato negli ultimi metri da Christina Kollmann-Forstner, prima tra le donne e capace di bissare il successo conseguito nel 2015 e di aggiungere un altro alloro, dopo la vittoria nella Hero di quest’anno. La trentenne austriaca precede la campionessa italiana Mara Fumagalli, attardata di quasi 4’, e la finlandese Sini Alusniemi a poco più di 5’. Kollmann-Forstner resta a lungo nel gruppo di testa, alternandosi al comando della gara ad Alusniemi, Gaddoni, Pintaric e Fumagalli. Al chilometro 90 comincia a  costruire il successo, sferrando l’attacco in salita per poi prodigarsi in un forcing decisivo, che la porta a chiudere in 5.17’21”. La tricolore Fumagalli non riesce a rispondere all’allungo, non regge il passo della battistrada e sceglie di proseguire con il proprio ritmo e salvaguardare la posizione, concludendo in 5.22’11”. Alla fine stretta di mano tra Kollmann Forstner e il grande Evans, al quale l’austriaca, nel corso della gara, gridava “prima donna, prima donna” e l’australiano s’è fatto da parte.

Nel percorso corto di 60 km con 1.785 metri di dislivello la spunta il cellese Marco Rebagliati, che chiude in 2.09”36” tagliando il traguardo con 1’23” di vantaggio sul connazionale Paolo Colonna. Terzo l’austriaco Simon Schupfer (2.11’01”). Solo sesto lo sfortunato altoatesino Klaus Fontana, incappato in una foratura nel corso dell’ultima discesa quando battagliava con Colonna.

Podio tutto altoatesino in campo femminile: Anna Oberparleiter (2.37’56”), seconda agli Italiani e agli Europei Eliminator (dove ha conquistato anche un bronzo) si lascia alle spalle la bolzanina Eva Maria Gatscher (2.42’07”),  abile interprete anche nel motocross, e l’altoatesina della Valle Aurina Elisabeth Steger (2.43’17”).

Ben 4480 i partecipanti, con il record di nazioni rappresentate, 42, con concorrenti anche da Argentina, Brasile e Australia. Un evento che ha attivamente coinvolto i comuni pusteresi di Villabassa, San Candido, Dobbiaco, Braies e Sesto. Soddisfatto l’organizzatore Kurt Ploner e tutto il suo staff: “tutto è filato liscio, i nostri 1000 volontari sono stati splendidi, ora guardiamo con interesse al 25° del 2019”.

Info: www.dolomitisuperbike.com/it

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Classifica 119 km maschile

  1. Porro Samuele Team Trek Selle San Marco-Tonello 4:31.27,3; 2.Lakata Alban Canyon Topeak Factory Racing Team 4:31.28,4; 3. Paez Leon Hector Leonardo Giant-Liv Polimedical Official Team 4:31.29,8; 4. Hynek Kristian Cannondale Racing Team 4:31.32,1; 5. Ragnoli Juri Scott Racing Team 4:31.32,9; 6.Paulissen Roel Cannondale Rh-Racing 4:33.30,7; 7. Tronconi Martino Team Bike Innovation Focus Rosti 4:33.38,5; 8. Ferreira Thiago Dmt Racing Team 2018 4:37.11,3; 9. Failli Francesco A.S.D. Cicli Taddei 4:37.26,2; 10. Chiarini Riccardo Torpado-Südtirol International 4:39.09,0

Classifica 119 km femminile

  1. Kollmann-Forstner Christina Team Texpa-Simplon 5:17.21,0; 2.Fumagalli Mara Focus Xc Italy Team 5:22.11,8; 3. Alusniemi Sini Croc Sports 5:23.41,2; 4. Lüthi Ariane Rc Steffisburg 5:26.15,0; 5. Gaddoni Elena Frm Factory Team 5:28.22,3; 6. Sosna Katazina Torpado Südtirol International Team 5:30.11,7; 7. Pintaric Blaza Pintatim 5:32.47,5; 8.Steinburg Greete Dmt Spordiklubi Rakke 5:38.37,4; 9. Bigham Sally Cannyon Topeak 5:40.16,0; 10. Nisi Maria Cristina Team Bike Innovation Focus Rosti 5:47.48,5

Classifica 60 km maschile

  1. Rebagliati Marco Wilier Force 7c 2:09.36,9; 2.Colonna Paolo Scott Racing Team 2:10.59,6; 3. Schupfer Simon RC Fitstore 24 2:11.01,5; 4.Crisi Emanuele Cannondale Rh-Racing 2:11.34,8; 5. Cargnelutti Diego Wilier Force 7c 2:11.40,1; 6. Fontana Klaus Torpado Südtirol International Team 2:11.51,3; 7. Oliva Vittorio Carbonhubo Cmq 2:14.49,1; 8. Schweiggl Johannes Cannondale Rh-Racing 2:15.53,9; 9. D’Agostino Marco Carbonhubo Cmq 2:15.55,2; 10. Carraro Tiziano A.S.D. G.S. Porto Viro 2:17.02,2

Classifica 60 km femminile

  1. Oberparleiter Anna Team Lapierre-Trentino-Ale’ 2:37.56,8; 2.Gatscher Eva Maria For Fun Cycling Team 2:42.07,7; 3. Steger Elisabeth Rainer-Wurz Team Asv 2:43.17,9; 4. Mairhofer Sandra Gran Bike Velo Club Asd 2:46.41,6; 5. Guidolin Nicol Gruppo Vulkan MTB ASD 2:47.32,9; 6.Menapace Lorenza Centrobike Valdisole 2:48.36,5; 7. Cè Simona Mtb Pertica Bassa A.S.D. 2:52.39,0; 8. Pallhuber Greta Asv St Lorenzen Rad 2:55.04,2; 9. Ursch Klara Skiclub Tscherms 2:56.33,9; 10. Gietl Elisabeth  2:59.30,3
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Samuele Porro e Mara Fumagalli conquistano il tricolore Marathon

Sestriere (TO) – Se il termine Leggendario appartiene a fatti, storie, personaggio, semplici appassionati che compiono imprese sportive che hanno del meraviglioso, allora non c’è dubbio i 1500 biker che hanno dato vita ieri all’Assietta Legend meritano tutti questo titolo.

Hanno pedalato sui sentieri delle verdeggianti montagne olimpiche torinesi, tra polverose e selettive salite, nastri di roccia che emergevano da massicci dando vita ad autentiche terrazze sul vuoto e discese tecniche, che vista l’abilità nell’evitare ostacoli naturali, le traiettorie pulite per guadagnare velocità disegnate proprio sotto gli impianti di risalita del comprensorio, hanno idealmente avvicinato l’abilità del biker a quella dello sciatore.

Molti dei 1500 partecipanti non hanno alcuna speranza di conquistare l’ambito titolo tricolore Marathon, altri scelgono il tracciato non agonistico, per loro la vittoria è giungere al traguardo, è condividere con amici e compagni di squadra questa indimenticabile esperienza nella certezza che al termine dell’evento saranno anche loro “Leggendari”.

Il “sabato del villaggio” è dedicata a tutti, grandi e piccini. Circa cento bambini hanno dato vita all’ Assietta Baby gara promozionale dedicata ai giovani biker, mentre l’area team unita alla zona Expo ha fornito l’opportunità agli appassionati delle ruote grasse e biker di scoprire alcune novità nell’abbigliamento e componentistica.

Il Palazzetto dello Sport e la zona di partenza e arrivo donano un tratto di colore alla città che si prepara a vivere un intenso mese di luglio sotto il piano sportivo. Non saranno ancora emozioni a cinque cerchi, per quelle bisognerà forse attendere, la stagione 2026, ma ogni successo, anche tra le categorie amatoriali, è frutto di tanta passione e voglia di divertirsi. E’ mattina presto quando Sestriere si anima e viene solcata dai biker che si preparano a vivere quest’avventura tricolore. Sudore e fatica modificheranno i volti dei biker in gara, ma la gioia per aver tagliato quel traguardo sarà impressa per sempre nella loro mente.

ll titolo di Campione Italiano Marathon 2018 porta il nome del comasco Samuele Porro (Trek Selle San Marco) in 4h15’00’’. L’atleta del Team Trek-Selle San Marco ha vinto l’Assietta Legend di Sestriere al termine di un emozionante duello con il Campione Italiano uscente Juri Ragnoli sui 93 km con oltre 3000 mt di dislivello del tracciato “Special Edition” incastonato nel cuore delle montagne Olimpiche.

Porro parte bene fin dai primi chilometri e a Pragelato guadagna la testa della gara. Il gruppetto degli inseguitori non molla e poco dopo la metà della gara, a Testa Assietta passa al comando Juri Ragnoli seguito da vicino da Porro e da Tony Longo. Ben presto la sfida diventa tra Porro e Ragnoli. I due proseguono appaiati lungo tutta la strada dell’Assietta ed è solo sulla durissima erta finale del Monte Fraiteve che avviene la svolta.

“Sull’ultima salita sono riuscito a staccare Juri e a creare quel piccolo vantaggio che ho poi saputo amministrare sino al traguardo – precisa  Porro, al terzo titolo nazionale dopo quelli del biennio 2014-15 –. E’ stata una gara tattica ma anche una grandissima giornata, indimenticabile. Per me è una vittoria magica, al termine di una prova molto dura. Verso la fine non credevo di farcela”. Dunque, il podio vede sul secondo gradino Juri Ragnoli che si riconferma un atleta di altissimo livello, e il giovane promettente Mattia Longa, al suo primo podio tricolore che vale come una vittoria.

Tra le donne vince la gara femminile la lecchese Mara Fumagalli (Focus XC Team), protagonista di un arrivo in solitaria in 5h06’27’’. Fumagalli reduce da mesi difficili si impone con sin dai primi chilometri sulle inseguitrici Jessica Pellizzaro e Elena Gaddoni. Non lascia mai la testa della gara, gestendo al meglio il suo vantaggio. Sul traguardo di Sestriere rifila 13’ a Gaddoni e 24’ a Pellizzaro.

Nelle categorie amatoriali solo due atleti si confermano (Bravin e Tresoldisi). I nuovi Campioni Italiani Marathon sono: Andrea Bravin (ELMT), Andrea Zampedri (M1), Nicola Corsetti (M2), Fabio Montanari (M3), Fabrizio Pezzi (M4), Roberto Radaelli (M5), Gilberto Perini (M6), Massara Previde Marco (M7+), Eliose Tresoldi (EWS), Silvia Scipioni (W1), Ylenia Colpo (W2). Assietta Legend non è solo tricolore. Nella mezzofondo (58 km) vince Guido Pilato in 2h49’34’’, secondo Massimiliano Perona e terzo Alessio Crivello.  Per le donne Chiara Musso è la prima a tagliare il traguardo in 3h21’53’’, seconda Sandra Mairhofer e terza Silvia Filiberti.

“Il bilancio è assolutamente positivo, da questa giornata non potevamo chiedere di più – precisa l’organizzatore Alessandro Capella -. E’ un sogno che diventa realtà: un’edizione importante di Assietta Legend, il primo Campionato Italiano Marathon in Piemonte e quasi 1500 iscritti. A rendere perfetta questa domenica un cielo limpido che ha regalato ai bikers dei panorami mozzafiato. Un grazie di cuore va a tutti i volontari che si sono impegnati nelle varie fasi di gara, agli sponsor, ai partner, in primis il Comune di Sestriere e la Regione Piemonte”.

 

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29 giugno una data che si ripete nella storia di Recanati e della Fondo Leopardiana

Recanati – Quella odierna, 29 giugno, è una data che ha segnato e continua a segnare profondamente la storia della città di Recanati.

Era il 29 giugno 1798 quando a Recanati nacque da famiglia nobile, ma in decadenza, Giacomo Leopardi. Giacomo è subito un prodigio. A dieci anni traduce all’impronta i testi antichi, e compone in italiano e latino; la sua memoria è sbalorditiva, la sua capacità di ragionamento cristallina. Poi diverrà il poeta che tutti conosciamo.

Il 29 giugno 1898 in occasione dei festeggiamenti del Centenario della nascita di Giacomo Leopardi venne inaugurato il Palazzo Comunale.

Oggi 29 giugno 2018 riapre il Palazzo Comunale dopo i lavori di restauro e messa in sicurezza statica a seguito degli eventi sismici del 2016.

Domenica 29 luglio 2018, si terrà a Recanati l’ottava edizione dell’Infinito Bike spettacolare gara XC in notturna con percorso di gara che si snoda tra le vie cittadine. Nella teoria del piacere di Giacomo Leopardi, piacere e felicità praticamente coincidono, proprio come per gli appassionati del mondo delle due ruote che parteciperanno alla Infinito Bike e la Gran Fondo Leopardiana in programma il prossimo 16 settembre.

In attesa di conoscere il tracciato di gara dell’Infinito Bike a cui il comitato organizzatore dell’evento ha apportato leggere modifiche, ricordiamo che le iscrizioni si effettuano attraverso il portale del timing Kronoservice o il sito della manifestazione. A breve verrà presentato il ricco pacco gara della manifestazione e la premiazione finale.

Per informazioni consulta il sito dell’evento Fondo Leopardiana

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Paez e Kollmann-Forstner trionfano nella nona BMW Hero

Selva di Val Gardena (BZ) – Un anno fa si era dovuto accontentare del secondo posto. Oggi, in Val Gardena, è tornato a comandare lui: Leonardo Paez è il re della BMW HERO Südtirol Dolomites. Per il colombiano si tratta del quinto successo personale nella gara MTB Marathon più dura e spettacolare del mondo, giunta alla sua nona edizione e andata in scena in una splendida giornata di metà giugno. Cielo azzurro e raggi di sole a illuminare il cuore delle Dolomiti, patrimonio Unesco. Gli organizzatori difficilmente potevano chiedere di più.

E anche quest’anno c’è stato il boom. Al via da Selva di Val Gardena si sono presentati 4018 eroi, pronti a sfidare i passi Gardena, Campolongo, Pordoi e, come ultimi passi, il Duron per il percorso lungo di 86 km, e il Sella per i 60 km. Nella gara regina, la 86 km con 4500 di dislivello positivo, valida per la Coppa del Mondo UCI Marathon si impone un grande Paez, che trionfa con 5’48” sul secondo classificato, il sorprendente Martino Tronconi. A completare il podio è lo svizzero Urs Huber.

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Il recordman della HERO, Paez, parte forte e fa la differenza già sul Dantercepies. Assieme al quasi 36enne c’è anche Juri Ragnoli, vincitore un anno fa proprio davanti al colombiano, che successivamente accuserà un problema allo stomaco. Questa volta, però, Paez – nonostante una caduta – va a prendersi la vittoria. Ed è la quinta volta che lo fa qui a Selva di Val Gardena.

La fatica, dopo 86 km a tutta, si nota sul volto del sudamericano, i segni lasciati dal terreno sulle braccia ferite si vedono, ma niente può togliergli il sorriso. “Voglio ringraziare tutti quelli che credono in me – dice il colombiano –. Ci tenevamo davvero 

tanto a vincere questa gara, che è sempre molto dura. Sono scivolato in discesa, sono caduto ma ho recuperato e sono riuscito a vincere. La gioia è immensa”.

All’arrivo esulta, alla grande, anche Martino Tronconi per questo straordinario secondo posto. “È incredibile, sono emozionatissimo – dice il 22enne di Faenza –. Puntavo a piazzarmi tra i primi dieci e invece…”. E invece per il romagnolo è arrivato un sensazionale secondo posto. “Mai mi sarei aspettato un risultato del genere. Quando ho capito che avrei potuto salire sul podio? Sull'”Ornella” avevo gamba e allora mi sono detto: ora o mai più. Me ne sono andato, poi Arias e Porro mi hanno ripreso, ma il mio forcing successivo ha dato i suoi frutti ed è andata bene”.

Per il terzo posto è bagarre fino agli ultimi chilometri. Prevale lo svizzero Urs HuberOggi il mio obiettivo era quello di salire sul podio – spiega il 33enne – e sono riuscito a centrare questo sensazionale risultato. Nel finale avevo ancora energie e dall’ottavo posto sono riuscito a risalire fino al terzo”.

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Nella 60 km femminile (3200 dislivello), a sventolare è la bandiera austriaca grazie alla vittoria di Christina Kollmann-Forstner, che si impone con oltre tre minuti di vantaggio sulla lituana Katazina Sosna, con l’italiana Mara Fumagalli terza.

 

All’arrivo Christina Kollmann-Forstner quasi non si rende conto dell’impresa appena compiuta. Dodici mesi or sono aveva chiuso seconda. Quest’anno è lei a guardare tutti dal gradino più alto del podio. “Questo successo per me significa tantissimo perché qui non ero ancora riuscita vincere – spiega

la 30enne campionessa europea in carica –. La HERO è una gara veramente dura, ma oggiha funzionato tutto, dall’inizio alla fine”. Sul Passo Sella si è guardata attorno e… “Ed ero sola, così mi sono potuta godere gli ultimi chilometri”.

Katazina Sosna finisce seconda a +3’16” e arriva con le braccia alzate. “Grazie a tutti per questo tifo immenso – dice la 28enne del team Torpado-Südtirol –. È stata una gara durissima, sono partita con il mio ritmo, sono riuscita a gestirmi alla grande e tutto è andato per il verso giusto. La HERO è veramente tosta e questo secondo posto per me vale come una vittoria, anche perché per il nostro sponsor si tratta di una gara in casa”.

La soddisfazione è tanta anche per Mara Fumagalli, terza. “Ci tenevo tantissimo e ho cercato di gestirmi al meglio – spiega la 30enne di Lecco –. Puntavamo a fare bene, perché la HERO è sempre la HERO. Sono molto contenta di questa prestazione. La forma non è ancora al top, ma stiamo lavorando per arrivare a settembre in perfette condizioni”.

 

Nella 60 km maschile, il vincitore è un volto noto della HERO. Si tratta di Klaus Fontana, l’altoatesino di Valdaora che qui in Val Gardena si aggiudicò nel 2010 la prima edizione della gara. “La gara è andata benissimo. Quando ho visto in difficoltà davanti a me Marco (Rebagliati, poi secondo, ndr) ho attaccato fino alla fine e sono riuscito a vincere questa gara che per me è sempre la più importante della stagione”.

“Una gara con questo tempo e in queste condizioni è un sogno”Gerhard Vanzi,presidente del comitato organizzatore, è soddisfatto. Un’altra splendida edizione è andata in archivio con successo. “Per gli atleti, gli organizzatori e per tutta la zona delle Dolomiti questa è stata una delle pagine più belle”. Vanzi ripercorre anche la strada fatta dalla HERO, dal 2010 a oggi, tra esordio, novità e rete internazionale, tutto sviluppato anno dopo anno.

“Anno dopo anno queste emozioni ci permettono di tenere sempre alto l’interesse per la HERO”. E nonostante la HERO 2018

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sia praticamente appena terminata, Vanzi guarda già al 2019. “Il prossimo anno si terrà la decima edizione e per l’anniversario abbiamo già in programma diversi progetti”, annuncia il presidente del comitato organizzatore, che ringrazia anche i numerosissimi volontari. “Non mi stancherò mai di dire grazie a tutti loro. Senza l’impegno, la dedizione e la competenza dei nostri volontari non sarebbe possibile realizzare un evento simile”.

Classifica HERO Südtirol Dolomites Uomini (86 km)

 

1. Hector Leonardo Paez Leon (COL) – 4:28.45,1

2. Martino Tronconi (ITA) – 4:34.33,2

3. Urs Huber (SUI) – 4:36.05,6

4. Samuele Porro (ITA) – 4:36.38,1

5. Alban Lakata (AUT) – 4:37.31,2

6. Diego Alfonso Arias Cuervo (COL) – 4:38.41,0

7. Roel Tony Paulissen (BEL) – 4:42.07,4

8. Periklis Ilias (GRE) – 4:43.38,8

9. Riccardo Chiarini (ITA) – 4:43.39,7

10. Juri Ragnoli (ITA) – 4:44.45,0

Classifica HERO Südtirol Dolomites Donne (60 km)

 

1. Christina Kollmann-Forstner (AUT) – 3:50.01,4

2. Katazina Sosna (LTU) – 3:53.17,8

3. Mara Fumagalli (ITA) – 3:54.49,9

4. Blaza Pintaric (SLO) – 3:58.02,7

5. Elena Gaddoni (ITA) – 3:58.48,4

6. Angela Carolina Parra Sierra (COL) – 4:01. 56,0

7. Sally Bigham (GBR) – 4:05.19,4

8. Jessica Pellizzaro (ITA) – 4:05.23,9

9. Gaia Ravaioli (ITA) – 4:05.45,2

10. Costanza Fasolis (ITA) – 4:06.43,0

Le classifiche complete e i tempi intermedi si trovano su:

http://www.herodolomites.com/it/race

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Paez e Zocca sentinelle dell’impero dei Forti

Il colombiano Leonardo Paez (6.a vittoria) e la veronese Lorena Zocca sono stati eletti “Sentinelle dell’Impero” della 100 Km dei Forti marathon, soleggiata terza tappa di Trentino MTB ed opera laboriosa dello Sci Club Millegrobbe, che lega il proprio nome alle numerose fortificazioni austro-ungariche della Grande Guerra che, sull’Alpe Cimbra (TN), rendono ben visibili i propri resti.

Stefano Dal Grande ed Eloise Tresoldi sono stati invece i primattori del 1000Grobbe Bike Challenge, anch’esso a concludersi nella giornata odierna con il percorso classic di 50 km e 1251 metri di dislivello della 100 Km dei Forti, mentre nelle giornate precedenti impegnava i bikers nelle più brevi ma altrettanto spettacolari Lavarone Bike e Nosellari Bike. I bikers sono partiti dallo scenario verdeggiante del Parco Palù di Lavarone Cappella e, dopo aver percorso 3.4 km in leggera pendenza, hanno affrontato la prima salita di Monte Belem, prima della discesa successiva e della salita verso Passo Vezzena che ha condotto ai 1550 metri di Forte Busa Verle e quindi al Passo. Sulla prima erta era proprio Leonardo Paez a condurre la truppa, tallonato da un gruppetto di una decina di bikers. A Malga Millegrobbe ancora tutti in gruppo con alla testa una quindicina di atleti e Paez a svettare, premiando una competizione con la crème de la crème della MTB nostrana, passando da Forte Campo fra stradine forestali pianeggianti, brevi e veloci, e salite e discese a richiedere attenzione, poco prima della scalata al Monte Tablat. A Forte Belvedere Juri Ragnoli doveva ben guardarsi da Paez, da Roel Paulissen e dal compagno di squadra dell’ex campione del mondo marathon Mattia Longa, leader di Trentino MTB. In località Oseli gli avvicendamenti si susseguono, con Ragnoli alla testa, mentre per il classic battaglia aperta fra il vicentino Stefano Dal Grande e l’altoatesino Johannes Schweiggl, con Chiara Burato sempre in solitaria fra le donne davanti alla leader del 1000Grobbe Bike Challenge, Eloise Tresoldi.

Masi di Sotto e Malga Pozze passaggi “obbligatori” per classic e marathon, con i due tracciati a proseguire verso il Lago di Lavarone prima di dividersi in località Carbonare, con Ragnoli e Paez a guardarsi dalle insidie di Paulissen. Il percorso di 50 km prosegue fino al Comando Austroungarico e in leggero saliscendi raggiunge il traguardo di Gionghi, mentre le “insidie” per i gladiatori del marathon non sono finite, fra Forte Cherle, la Scala dell’Imperatore, fino a portarsi a Forte Sommo Alto. Da Passo Coe e in discesa a Base Tuono, puntando decisi verso Forte Dosso delle Somme e Passo Sommo, in prossimità del quale Paez supera Ragnoli. Transito attraverso alcune frazioni dell’Alpe Cimbra prima di scendere in direzione Carbonare e ritrovarsi dopo qualche chilometro al traguardo di Gionghi ad assistere al tripudio nella classic di Stefano Dal Grande: “Tre su tre, bottino pieno sui tre giorni, meglio di così non poteva andare. Oggi però è stata veramente dura con Schweiggl, in un pezzettino a piedi con il fango ho fatto la differenza. Ero bravo anche nella corsa in effetti… ma sempre meglio la mountain bike!” Poi arriva Chiara Burato: “Ho optato per il classic e sono venuta a provarlo già la settimana scorsa, davvero bellissimo con molte salite tecniche dove recupero molto. Tanto di cappello alle altre ragazze che gareggiano da tre giorni, ma io ce l’ho messa tutta comunque”. È poi la volta di Leonardo Paez: “Questa è la sesta volta che vinco la 100 Km dei Forti, una gara che conosco benissimo e si può dire che qui partecipai alle mie prime gare quando arrivai in Italia. Oggi gara veloce, sempre dura, per me gli anni passano ma la condizione ancora c’è”, e infine Lorena Zocca: “Meglio di così non poteva andare al mio esordio in maglia europea. All’inizio sono rimasta nelle posizioni di testa, non volevo forzare più di tanto, mentre poi alla distanza ho iniziato a recuperare tenendo un ritmo regolare. Oggi doppia maglia, quella di scalatore e l’assoluta di Trentino MTB, una soddisfazione unica”.

Dopo la terza tappa, Mattia Longa e Lorena Zocca detengono la maglia oro di Trentino MTB, con in testa nelle rispettive categorie Elia Andreollo (Junior), Mattia Longa (Open m.), Chiara Burato (Open f.), Marco Rosati (Elite Sport), Andrea Clauser (Master 1), Andrea Zamboni (Master 2), Mauro Giovanetti (Master 3), Stefan Ludwig (Master 4), Michele Di Geronimo (Master 5), Daniele Zonta (Master 6), mentre Andrea Zamboni e Lorena Zocca si confermano leader nella classifica degli scalatori.

Trentino MTB è ora in attesa della prossima tappa, la Dolomitica Brenta Bike del 1° luglio a Pinzolo.

Info: www.100kmdeiforti.it

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Classifica Maschile Classic

1 Dal Grande Stefano Bottecchia Factory Team 02:07:22.51; 2 Schweiggl Johannes Cannondale Rh Racing 02:08:24.26; 3 Zamboni Andrea Carina – Brao Caffe’ 02:09:01.01; 4 Franzoi Enrico Team Damil – Gt Trevisan 02:09:10.01; 5 Zoccarato Nicolò Olympia Cicli Andreis 02:11:01.02; 6 Crisi Emanuele Cannondale Rh Racing 02:12:46.27; 7 Pallaoro Christian Olympia Cicli Andreis 02:12:50.52; 8 Degasperi Ivan Team Giuliani Cicli Arco 02:12:58.52; 9 Vaia Francesco Team Todesco 02:13:01.77; 10 Valsecchi Matteo Team Spacebikes 02:14:30.71

Classifica Femminile Classic

1 Burato Chiara Focus Xc Italy Team 02:43:28.79; 2 Tresoldi Eloise Team Isolmant 02:47:07.62; 3 Di Fant Veronica Vertical Sport Ktm Team 02:48:52.81; 4 Daniele Silvia Asd Team Rdb Cycling 02:58:40.16; 5 Bodei Sara Mtb Italia-Hot Rock School 03:00:06.64; 6 Negra Cecilia Asd Bike And Fun Team 03:05:31.43; 7 De Lorenzo Poz Luisa Team Estebike Zordan 03:09:42.94; 8 Lever Sandra Vertical Sport Ktm Team 03:11:11.20; 9 Carboni Elisabetta Frm Factory Racing Team Asd 03:17:41.21; 10 Mariani Silvia 03:33:10.26

Classifica Maschile Marathon

1 Paez Leon Hector Leonardo Team Giant Polymedical Official Team 04:15:17.02; 2 Ragnoli Juri Scott Racing Team 04:16:52.03; 3 Paulissen Roel Tony Cannondale Rh Racing 04:20:22.31; 4 Sarai Pietro Scott Racing Team 04:23:47.37; 5 Cargnelutti Diego Wilier Force Squadra Corse 04:27:40.88; 6 Bonelli Efrem Bottecchia Factory Team 04:31:28.89; 7 Antonello Giacomo Pavanello Racing Team – Jack Pro Rider 04:33:48.60; 8 Colonna Paolo Scott Racing Team 04:38:18.09; 9 Fontana Klaus Asd Torpado-Südtirol International Mtb Pro Team 04:38:18.55; 10 Longa Mattia Cannondale Rh Racing 04:41:20.67

 

Classifica Femminile Marathon

1 Zocca Lorena Sc Barbieri 05:45:05.86; 2 Balducci Beatrice Team Spacebikes 05:49:14.87; 3 Colombi Selene Lissone Mtb Asd 05:51:37.87; 4 Mandelli Chiara Team Spacebikes 05:54:30.13; 5 Mazzucotelli Simona Gs Massi’ Supermercati 05:58:12.06; 6 Boscoscuro Edi Vc Schio Asd 06:00:58.57; 7 Grottoli Letizia Team Todesco 06:02:52.91

 

Classifica finale 1000Grobbe Bike Challenge

Maschile

1 Dal Grande Stefano Bottecchia Team 5.03.26; 2 Degasperi Ivan Team Giuliani 5.19.43; 3 Valsecchi Matteo Team Spacebikes 5:22.49

Femminile

1 Tresoldi Eloise Team Isolmant 6.46.28; 2 Di Fant Veronica Trek Selle San Marco 6.50.21; 3 Gandolfi Flavia Fuori Traccia 8.57.51.

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Nuovi esclusivi premi a La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme

La prossima edizione de “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” sarà la ventiduesima, un appuntamento storico di Trentino MTB che riserverà tante novità e le solite garanzie agli appassionati delle ruote artigliate. Il 5 agosto la ASD Polisportiva Molina di Fiemme sfornerà uno spettacolare percorso “classic” di 47 km e 1.549 metri di dislivello ed uno “short” di 36 km e 1.027 metri di dislivello, novità assoluta della prossima edizione che strizzerà l’occhio anche agli escursionisti e a chi vorrà godersi in totale tranquillità la passeggiata su ruote grasse da Ora (BZ) a Molina di Fiemme (TN), ricordando che le e-bike potranno sfilare solamente sul percorso di 47 km, mentre gli escursionisti a scelta lungo uno dei due itinerari di 47 e 36 km.

A “fare notizia” sono gli innumerevoli premi che la manifestazione riserva, a cominciare da un sorteggio fra tutti i partecipanti presenti, ove verranno estratti premi tra i quali un favoloso soggiorno presso BV Kalafiorita Resort (Calabria) di una settimana per due persone in pensione completa.

Per quanto riguarda la classifica assoluta maschile, il primo riceverà uno skipass stagionale Dolomiti Superski, il secondo uno skipass stagionale Fiemme Obereggen, il terzo una bici Olympia, il quarto skiroll Nones Sport Globulo Nero ed il quinto Mini-Camcorder Full HD Abus. Le migliori atlete al femminile riceveranno uno skipass stagionale Fiemme Obereggen (1.a), una bici Olympia (2.a), skiroll Nones Sport Globulo Nero (3.a) e premi in natura dalla 4.a alla 10.a classificata. Non solo atleti d’élite, anche gli escursionisti maschi e femmine avranno ciò che meritano, così come gli e-bikers, mentre le società più numerose riceveranno, nell’ordine, un soggiorno Villaggio in pensione completa Club BV, una bici Olympia, un materasso Memory Lav System e premi in natura per la quarta e quinta società. Riconoscimenti per gli atleti anche all’interno della gara, con il GP della Montagna a Passo San Lugano, al km 27, a riservare una forma di formaggio Lagorai ai primi assoluti, ed un gadget sport Fiemme ai migliori escursionisti. 150 euro per il primo maschio e 100 euro per la prima donna al traguardo volante “Segheria Berti” al km 32 della stazione di Castello, un cesto di prodotti per gli assoluti a Malga Arodolo al 40° km, con premi in natura a tutti i migliori classificati master (dal 1° al 5°) e premi in denaro ai migliori classificati delle categorie élite, under 23, junior e donne, completando un montepremi in denaro totale di ben 2.500 euro. Sarà una “Vecia Ferovia” davvero per tutti i gusti, ricordando che le iscrizioni sono aperte alla cifra di 30 euro entro il 22 luglio.

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Dubai sceglie Hero per una partnership

Come a volte succede, una competizione non è solo una gara con partenza, arrivo e una classifica finale, ma riesce a raggiungere una sfera emozionale che va oltre il solo aspetto agonistico. È qualcosa di aspirazionale, un desiderio da realizzare, un sogno nel cassetto. È questo il caso della BMW HERO Südtirol Dolomites, la competizione di mountain bike più dura al mondo che da nove anni porta oltre 4.000 biker da 50 nazioni a pedalare sulle Dolomiti: tagliare il traguardo alla HERO è un risultato che va scritto nel proprio palmares come una medaglia appesa al petto. In tutto questo, la fama di HERO ha valicato i confini nazionali tanto da raggiungere anche destinazioni che si stanno affacciando al mondo turistico di qualità.

Nel 2019 la BMW HERO Südtirol Dolomites compirà 10 anni di vita ed è pronta per nuovi e ambiziosi obiettivi verso territori fino ad oggi inesplorati. In tal senso il comitato organizzatore di HERO ha stretto una partnership con XDubai, la società di ideazione e promozione di eventi estremi degli Emirati Arabi, per la realizzazione di importanti progetti.

«Siamo estremamente entusiasti di poter collaborare con l’organizzazione di HERO, che ha dimostrato il proprio valore in termini di organizzazione di eventi e di valorizzazione del territorio –  ha commentato Javad Khoramifar, CEO di XDubai – e ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo del turismo attivo delle due ruote sulle Dolomiti in meno di un decennio».

Anche Gerhard Vanzi, a capo dell’organizzazione HEROesprime soddisfazione per la nuova collaborazione con XDubai: «La partnership con XDubai è una straordinaria opportunità che ci riempie di orgoglio e che ci consente di ampliare il nostro orizzonte verso nuovi obiettivi».
La partnership è stata siglata grazie alla consulenza di GroupM ESP, partner strategico per HERO e agenzia di sport marketing di GroupM, il più grande Gruppo di investimenti media al mondo.

«Affiancare un’eccellenza dello sport italiano come la HERO nella strategia di sviluppo internazionale è per noi una grande sfida oltre che motivo di grande orgoglio. Siamo solo all’inizio di un percorso che si manifesta fin da subito avvincente tra HERO e XDubai, Sports company punto di riferimento in UAE per organizzazione di eventi, creazione di venues e gestione di atleti, caratterizzata da una forte componente content creation.» dichiara Michele Ciccarese – Head of GroupM ESP.

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BMW HERO Südtirol Dolomites: da grandi gare derivano grandi responsabilità

Sabato 16 giugno ritornerà a Selva di Val Gardena la nona edizione di BMW HERO Südtirol Dolomites, dagli addetti al settore ritenuta la gara di mountain bike più dura al mondo: una competizione capace di incrementare, anno dopo anno, il numero dei biker che decidono di sfidarsi sulle ripide salite del Gruppo del Sella tanto che per l’edizione 2018 sono attesi al via 4.018 partecipanti. 
Un evento capace di mobilitare un così alto numero di persone, al quale si uniscono

accompagnatori, fornitori e volontari, implica alcune riflessioni sull’impatto turistico e ambientale per il territorio delle Dolomiti, tanto più che la gara si inserisce all’interno di BMW HERO Bike Festival, un intenso weekend dedicato al mondo mountain bike in programma dal 14 al 17 giugno 2018.

«Avere un evento come la HERO è una cosa davvero eccezionale – sottolinea Günther Prinoth, gestore dell’Hotel Piccolo a Selva Val Gardena – grazie alla gara, infatti, un’attività specializzata sulle mountain bike come la nostra ha la possibilità di aprire la stagione con due settimane di anticipo e con un alto numero di presenze già a partire da metà giugno, ma il grande valore di HERO è che nel periodo successivo alla gara riscontriamo una buona affluenza di appassionati».

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LA HERO E LA RICADUTA ECONOMICA SUL TERRITORIO

Nell’analisi di una manifestazione come BMW HERO Südtirol Dolomites si possono distinguere tre diversi ambiti di sostenibilità: la prima è senza dubbio quella economica il cui impatto è stato valutato per l’edizione 2017 in 4 milioni di Euro, generati da 8.500 arrivi per un totale di 23.00 presenze turistiche nella settimana dell’evento, con persone provenienti da 45 Nazioni di cinque continenti.

«La nostra manifestazione genera anche un valore occupazionale e di reddito per collaboratori e fornitori – commenta Gerhard Vanzi ideatore della HERO – oltre a creare un gettito fiscale, derivante dall‘evento calcolato solo sulle presenze turistiche, pari 805.000 Euro».

Ma c’è di più, la BMW HERO Südtirol Dolomites contribuisce a rendere e a far conoscere le Dolomiti come destinazione ideale per il turismo su due ruote diffondendone l‘immagine attraverso una visibilità televisiva che tocca 70 Paesi nel mondo, sul web e sui media, per un valore di comunicazione pari a 1,2 miliardi di Euro. L’offerta turistica specializzata della bici, infatti, si è sviluppata in Val Gardena e nelle valli intorno al Gruppo del Sella fin dalla

prima edizione nel 2010, stimolando la nascita di 30 negozi e numerosi noleggi bici, alcuni di questi rappresentano il naturale proseguo in estate del noleggio sci durante l’inverno. A questi valori vanno aggiunte le oltre 100 persone che lavorano come Guide di Mountain Bike, figure professionali che si sono formate in questi anni nelle quattro vallate che insistono sul Gruppo del Sella (oltre alla Val Gardena, anche Alta Badia, Arabba Fodom e Val di Fassa) e che rappresentano un segno di continuità con l’impiego del Maestro di Sci.

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INVESTIMENTI NEL TURISMO DELLA MOUNTAIN BIKE

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Ultimo, ma non certo per importanza, la pratica della mountain bike ha portato diverse società private e amministrazioni locali a investire nella costruzione di nuovi e specifici percorsi off-road dedicati agli ospiti che vogliono pedalare, utilizzando anche gli impianti di risalita nati per la pratica dello sci, ed evitando così la problematica coabitazione tra biker e amanti del trekking sullo stesso sentiero di montagna.
«La HERO è sicuramente un evento molto importante per la Val Gardena perché, oltre

ad essere ben organizzato e ad aprire la stagione, contribuisce a fare del nostro territorio una meta ideale per il gli amanti della bicicletta e in modo particolare per il mondo della mountain bike – sottolinea Judith Schenk, nel suo ruolo di rappresentante dell‘Associazione Albergatori della Val Gardena – e la manifestazione ha un impatto più che positivo per la nostra valle».

UN EVENTO ‘GREEN ALTO ADIGE’

Il secondo aspetto è invece quello legato alla sostenibilità ambientale con alcuni fattori che rendono minimo l‘impatto dell‘evento sul territorio naturale, tanto che per lo svolgimento della BMW HERO Südtirol Dolomites vengono utilizzati sentieri e percorsi esistenti senza il bisogno di altri interventi sul paesaggio. Inoltre, una volta terminata la competizione, viene attivata un’opera di ripristino degli eventuali danni ai tracciati e di raccolta dei rifiuti lungo il tragitto di gara. Proprio a seguito di queste e di altre accortezze, la gara è certificata “green Alto Adige”, una classificazione ottenuta attraverso il rispetto dell’ambiente in tutti i processi di organizzazione, nel diffuso utilizzo di materiali ecologici e biodegradabili e di un impegno in favore del risparmio energetico. Bisogna inoltre sottolineare come l’evento non provochi traffico automobilistico e produca una quantità di rifiuti inferiore rispetto a una settimana di alta stagione estiva. Tutti elementi che fanno della gara un evento a basso impatto ambientale.

 LO SPIRITO DI AGGREGAZIONE GENERATO DA HERO

L’ultimo indicatore è quello sociale che unisce il forte effetto di soddisfazione nelle 10.000

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persone partecipanti fra concorrenti, familiari e amici ai valori di accettazione, identificazione e coinvolgimento della popolazione residente. Infatti, sono oltre 500 i volontari impegnati annualmente a sostegno del weekend che si configura come un momento di condivisione sociale e scambio di relazioni ed esperienze fra le quattro valli ladine. Forte è anche la partecipazione dei residenti delle tre province di Bolzano, Trento e Belluno con 186 concorrenti alla HERO Marathon e 150 bambini alla HERO Kids.

«Crediamo che la BMW HERO Südtirol Dolomites sia una manifestazione che dimostri quanto sia possibile acquisire nuovi turisti in modo sostenibile – conclude Gerhard Vanzi – grazie a un evento che, oltre alla gara, prevede anche numerose iniziative collaterali che rafforzano il posizionamento di questa destinazione turistica nel mercato internazionale del turismo attivo».

Considerazioni che confermano come la popolazione residente auspichi la ripetizione dell‘evento anche negli anni futuri, e ne condivida lo spirito fondante, ovvero vivere le Dolomiti in un modo alternativo e sostenibile come la mountain bike.

 

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A Vinadio si assegnano i titoli regionali FCI Marathon 2018

Domenica 10 giugno la Promenado Bike Marathon dei Forti Albertini assegnerà il primo dei due titoli in palio nelle prove del circuito Marathon Bike Cup Specialized il challenge a #AMISURADIBIKER con la nuova formula #NONSOLOMARATHON.

Ai piedi del Forte Albertino, uno degli esempi di architettura militare più significativi dell’intero arco alpino, saranno consegnate le maglie di campione regionale Marathon FCI ai ciclisti piemontesi tesserati dalla Federazione Ciclistica Italiana che coglieranno il miglior piazzamento nelle rispettive categorie pedalando sul tracciato della Marathon che misura 60 chilometri e presenta ben 2350 metri di dislivello.

Mentre coloro che opteranno per il percorso Granfondo, dovranno percorrere 45 chilometri e 1850 metri di dislivello. Un percorso rinnovato che vedrà i bikers che sceglieranno di misurarsi sul tracciato più corto di non affrontare la prima salita, quella che conduce a Neraisa Inferiore, che verrà scalata dopo 5,5 chilometri dalla partenza. Il fondo è asfaltato e la salita presenta in alcuni tratti pendenze che sfiorano il 14%.  Pra dla Sala e Pirone sono i due gran premi della montagna comuni ad entrambi i percorsi.

Le partenze delle due prove saranno differenziate, la prova regina, la Marathon prenderà il via alle ore 9,30, mentre i partecipanti alla Granfondo partiranno un’ora più tardi.

La Promenado Bike Marathon dei Forti Albertini non è soltanto un evento sportivo, ma rappresenta l’occasione ideale per trascorrere un week end all’insegna della sana attività outdoor e offre l’opportunità di scoprire un territorio incontaminato in cui sorgono le Fonti di Vinadio e il Santuario di Sant’Anna.

Mentre continuano ad arrivare le adesioni alla manifestazione cuneese, Lucio Simon organizzatore dell’evento ringrazia gli abbonati al circuito Marathon Bike Cup Specialized: “Voglio ringraziare gli oltre 300 biker che hanno sottoscritto l’abbonamento al circuito e hanno creduto nel nostro progetto sin dalla presentazione. Questo ci ha permesso di crescere e proporre alcune novità per la stagione 2018, Quella di Vinadio sarà soprattutto una festa per tutti”

 

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Frossasco Bike Night 2018: appuntamento giovedi’ 17 maggio a Frossasco

Frossasco (Torino) – Il fascino di una competizione notturna in MTB a coppie, l’emozione di pedalare per una ora più un giro lungo le vie cittadine e un tratto in sterrato e di condividere lo sforzo con un amico o compagno di squadra. Tutto questo è Frossasco Bike Night 2018, la manifestazione organizzata dal G.S.R. Alpina con la collaborazione dell’amministrazione comunale e di diverse associazioni locali come la Filarmonica Pinerolese, Gruppo Alpini Frossasco, Squadra Anticendio, Avis Frossasco e Proloco Frossasco, valida quale quinta tappa della XC Piemonte Cup che si terrà giovedì 17 maggio.

La manifestazione prenderà il via alle ore 20,30 dinanzi al Museo dell’emigrazione e dei Piemontesi nel Mondo che si propone di favorire, da un lato, la promozione della conoscenza del fenomeno migratorio piemontese attraverso il reperimento e la conservazione di testimonianze e, dall’altro, di stimolare ogni iniziativa utile al coinvolgimento dei cittadini sul tema della migrazione. Questi due aspetti consentono una più adeguata e completa interpretazione della storia delle migrazioni piemontesi ed arricchiscono, al contempo, il carattere del Museo che è luogo della memoria, di incontro e di scambio tra le generazioni passate e presenti e palestra del pensiero.

I partecipanti si misureranno lungo il tracciato di 2,4 chilometri dando vita a diverse sfide nella suggestiva sfida per la conquista del successo assoluto. Infatti coloro che partecipano potranno ambire anche al successo in una delle sette categorie Under 40 (età della coppia inferiore a 40 anni), Under 80 (somma dell’età della coppia inferiore a 80 anni), Over 80, categoria individuale uomini. Lui e Lei, Lei e Lei (categoria unica al raggiungimento delle tre coppie) e individuale donna (categoria unica al raggiungimento delle tre coppie).

Le iscrizioni su possono effettuare online sul portale www.real-time.it. La quota è di 20 euro per l’iscrizione della coppa, 15 per iscrizione individuale. Per chi si iscrive il giorno della gara è prevista una maggiorazione di 3 euro.

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La MTB al centro di Hero Bike Festival 2018

L’appuntamento è per sabato 16 giugno 2018 a Selva Val Gardena, quando si svolgerà la nona edizione di HERO Südtirol Dolomites e, in occasione della maratona di mountain bike più dura al mondo, scatterà un lungo weekend di festa e divertimento all’insegna dell’off-road e delle montagne dolomitiche.  Dal 14 al 17 giugno 2018 andrà quindi in scena l’HERO Bike Festival, quattro giorni dedicati all’attività sportiva e alla mountain bike con diversi eventi collaterali che accompagneranno atleti, tifosi e accompagnatori nei giorni che precedono e seguono la maratona.

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LA MOUNTAIN BIKE AL CENTRO…
Protagonisti di HERO Bike Festival saranno ovviamente la mountain bike e le lunghe pedalate. Si inizierà a pedalare giovedì 14 giugno 2018 con la “scoperta” del percorso di gara. In questa giornata, e in quella successiva, gli appassionati avranno quindi la possibilità di esplorare i percorsi di gara in compagnia di guide che li accompagneranno lungo alcuni tratti dei due tracciati di 60 e 86 chilometri.

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La mountain bike sarà ovviamente la protagonista assoluta di sabato 16 giugno 2018 quando, alle ore 07.10, i 4018 concorrenti si sfideranno nella marathon di mountain bike. E per quanto riguarda le sfide, alle ore 15.00 di venerdì 15 giugno anche i più piccoli – dai 4 ai 12 anni – avranno l’opportunità di pedalare sui due percorsi non impegnativi lungo le vie del paese durante l’HERO Kids.

Sempre i più piccini potranno inoltre divertirsi con tatuaggi e il Face Painting presso l’area ove è allestita la Women’s Longue. Domenica 17 giugno 2018 ci sarà invece il Dolomites Bike Day, un evento cicloturistico con partenza da Corvara e Arabba, che permetterà a tutti gli amanti delle due ruote di percorrere in totale libertà gli storici passi dolomitici di Campolongo, Falzarego e Valparola che, per l’occasione, saranno chiusi al traffico dalle ore 10.00 della mattina sino alle ore 15.00 del pomeriggio.
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LO SPETTACOLO RUOTA ATTORNO ALLA MOUNTAIN BIKE

Da giovedì 14 a sabato 16 giugno, il centro di Selva Val Gardena vedrà anche l’allestimento dell’HERO Village dove saranno esposte le ultime novità inerenti il mondo della mountain bike, dalle biciclette agli accessori, la Bianchi Café & Cycles nonché la HERO Women’s Lounge, un’area dedicata interamente alle donne dove avranno l’opportunità di provare in prima persona alcune delle attività a loro dedicate, dalla colorazione delle unghie sino all’hairstyling.

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Novità che sfileranno anche la sera di giovedì 14 giugno 2018 durante la HERO Charity Fashion Night, un vero e proprio evento modaiolo durante il quale ci sarà l’occasione di esprimere tutta la propria solidarietà a favore di Sporthilfe Alto Adige per sostenere le giovani promesse dello sport. Imperdibile, infine, l’HERO Great Finale!, evento clou di HERO Bike Festival che avrà luogo a Medal Plaza nella serata di sabato 16 giugno 2018 durante il quale saranno premiati i vincitori della gara di mountain bike.

Un vero e proprio momento di festa, a suon di musica, per tutti i numerosi tifosi, gli accompagnatori, ma soprattutto loro, i 4018 partecipanti della HERO Südtirol Dolomites, i 4018 HERO.

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Presentata la nuova maglia di leader del circuito 2018. Ancora quattro giorni per sottoscrivere l’abbonamento

E’ il colore della Natura, del mondo vegetale, è vita, crescita, fortuna, gioventù, primavera, fertilità e religione. E’ il colore delle forze equilibrate, il colore dell’evoluzione della mente e del corpo. E’ il colore verde che domina la nuova maglia di leader del Marathon Bike Cup Specialized, il circuito #amisuradibiker che grazie alla nuova formula #nonsolomarathon continua a catalizzare l’attenzione degli appassionati delle ruote grasse.

Il capo realizzato dalla Alka Sport, è griffato con il logo del circuito e degli sponsor che sostengono lo sforzo organizzativo tra i quali spicca l’azienda statunitense di biciclette Specialized che è anche name sponsor del challenge.

Vieni a pedalare lungo i tracciati delle quattro prove in programma: Granfondo Monte San Giorgio, Promenado Bike Marathon, La Via del Sale e l’Assietta Legend …e sogna la maglia di leader del prestigioso circuito piemontese.

Non perdere l’opportunità di iscriverti al più importante challenge mtb del Piemonte: il Marathon Bike Cup Specialized.

Soltanto coloro che sottoscriveranno l’abbonamento avranno l’opportunità di essere inseriti nelle due classifiche del circuito. Bike Cup classifica individuale riservata agli atleti e Team Cup, la classifica riservata alle società.

Gli abbonati alla Marathon Bike Cup Specialized avranno diritto ad accedere alle griglie degli iscritti cumulativi in base alla data d’iscrizione.

L’abbonamento al challenge offre inoltre l’opportunità di iscriversi alla prestigiosa Capolivieri Legend Cup in programma il 12 maggio 2018 al costo addizionale di € 25,00 anziché € 40,00 dell’iscrizione ordinaria.

L’abbonamento alle quattro gare del challenge prevede la seguente quota:

€ 110,00 fino al 15 Aprile 2018

Per tutti gli iscritti un super gadget: la magnifica felpa firmata Marathon Bike Cup

Ti aspettiamo sui campi di gara del Marathon Bike Cup-Specialized.

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Iron Bike: oltre 600 iscritti alla Mediofondo MTB Bosco Difesa Grande

GRAVINA IN PUGLIA – In men che non si dica il numero degli iscritti ha frantumato il muro del fatidico numero 600. Stanno giungendo da ogni regione del Sud Italia, infatti, le richieste di partecipazione alla 5^ Mediofondo di Mountain Bike Bosco Difesa Grande – 3^ tappa dell’Iron Bike 2018. Probabilmente la gara più conosciuta del campionato, sicuramente la più amata per il suo percorso suggestivo e carico di adrenalina, si svolgerà a Gravina in Puglia domenica 8 aprile, organizzata dallo storico sodalizio locale AmicinBici Losacco Bike.
Sarà a tutti gli effetti una special edition per tutti gli amanti della mountain bike e del ciclismo in fuoristrada: tratti di bosco fitto si alterneranno a guadi di impetuosi ruscelli, salite spezza gambe faranno il pari con discese adrenaliniche, il tutto condito da abbondanti dosi di paesaggio mozzafiato.

UN PERCORSO SUGGESTIVO – Numerose e radicali, infatti, le novità dell’edizione 2018, tra cui il passaggio all’interno del “Canyon La Gravina”, elemento suggestivo fortemente voluto per lasciare gli atleti a bocca aperta e per rimarcare il viscerale legame della mountain Bike con il territorio, che permette una simbiosi atleta-natura impensabile per altri sport. Si tratta di una novità assoluta per la mountain bike in Puglia: uno scenario unico per il ciclismo e sino ad oggi del tutto inedito. 42 km e 1050 metri di dislivello: questi i dati dell’impegnativo percorso agonististico, già testato in massa nella prova percorso svoltasi la mattina del sabato Santo. Una trentina scarsa i chilometri per il tracciato non agonistico, dedicato ai cicloturisti.

Percorso estremamente divertente, con tutte le componenti del fuoristrada attive, ma anche di difficile interpretazione, a causa della presenza di numerosi “muri”, corte ma impervie salite mozzafiato sulle quali sarà necessario dosare bene le forze. Punti di forza del tracciato il guado di due ruscelli e la possibilità di pedalare accanto agli insediamenti rupestri nel paleolitico. Storicamente molto apprezzata la sezione storica nel bosco Difesa Grande, che seppur ferito dagli incendi di agosto 2017, è sempre pronto a far divertire i ciclisti nei suoi sentieri ricoperti di foglie di quercia.

L’APPUNTAMENTO – Ore 7.00 / 9.00 ritrovo, verifica licenze, Consegna numero di gara, consegna CHIP presso l’area panoramica di Capotenda a ridosso del canyon (via Madonna della Stella nei pressi del passaggio a livello). Ore 9:30 partenza ufficiale. Premiazione a partire dalle 12:30: saranno premiati i primi 3 assoluti ed i primi 5 di ogni categoria. Previsti 15 premi speciali a sorteggio. Confermata la prova per le E-BIKE, biciclette a pedalata assistita. La partenza della gara dedicata avrà luogo 10 minuti prima della corsa ufficiale.

GLI ORGANIZZATORI: ASD AMICINBICI LOSACCO BIKE – Composta da giovanissimi, esordienti, allievi e amatori, la storica associazione di Gravina fa perno sul direttore sportivo Franco Losacco, uno dei più longevi commercianti e meccanici di biciclette nella città murgiana. Dal 2015 l’ASD Amicinbici ha aperto una scuola di ciclismo riconosciuta dalla Federazione Ciclistica Italiana a livello nazionale.

Storica organizzatrice del Giro-Vista Torre Belmonte, tecnica gara di cross country, da cinque anni si cimenta con successo con la Mediofondo Bosco Difesa Grande, nel calendario dell’Iron Bike sin dalla prima edizione. Le precedenti edizioni della Mediofondo sono risultate essere sempre le più partecipate del circuito Iron Bike, con 552 partecipanti nel 2015, 650 nel 2016 e 550 nel 2017.

ISCRIZIONI – Le iscrizioni sono aperte a questo link sul portale dei cronometristi Icron.it. Inoltre tutti gli atleti tesserati presso la FCI, Federazione Ciclistica Italiana, sono tenuti tassativamente (pena l’esclusione dall’elenco dei partenti) ad effettuare l’iscrizione sul portale federale “Fattore K”. Tale obbligo vale sia per i cicloamatori che per gli agonisti.

ID GARA: 143944 – Codice Gara: F010 – Organizzatore: 14U1716.
La quota di iscrizione, per i soli cicloamatori, è fissata in € 25,00 a cui aggiungere il costo del chip di cronometraggio (€ 5,00 da versare in loco).

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Abruzzo Mtb Cup: il 31 marzo ultimo giorno utile per abbonarsi

L’Abruzzo Mtb Cup 2018 si presenta ai blocchi di partenza con il massimo dell’impegno profuso in ambito organizzativo, l’entusiasmo e con tutte le forze in campo attraverso otto manifestazioni di grande spessore organizzativo.

Per abbonarsi, la quota di iscrizione è di 170 euro fino a sabato 31 marzo mentre sono possibili anche gli abbonamenti cumulativi con una formula molto vantaggiosa: per dieci atleti iscritti, l’undicesimo è gratis.

Oltre alla classifica individuale per le categorie agonistiche (esordienti, allievi, juniores ed open) ed amatoriali (élite sport, master 1-2-3-4-5-6over e le donne in un’unica categoria), è prevista una graduatoria per società a partecipazione oltre quella a punteggio con conseguente premiazione finale a Collarmele tenendo conto della maggior partecipazione anziché il livello delle stesse società.

Per il secondo anno consecutivo si comincia da Moscufo con il Tour degli Ulivi-Memorial Matteo Santucci (organizzazione Asd Bikenergy) il 15 aprile, a seguire Avezzano con la Granfondo La Via dei Marsi-Sport Avventura il 20 maggio (Avezzano Cycling Team), Scanno con la Marathon degli Stazzi il 3 giugno (Mtb Scanno), Campo di Giove con l’omonima granfondo il 10 giugno (Bike Shock Team), Rivisondoli con l’omonima marathon il 24 giugno (Functional Fit Chieti), Castel del Monte con la Gran Sasso Marathon il 1°luglio (Bike Team Bucchianico), Pescasseroli con la Granfondo Mtb del Parco Nazionale d’Abruzzo il 2 settembre (Asd Pescasseroli) e Collarmele con la Marathon I Sentieri dei Lupi (Asd Collarmele Mtb) il 30 settembre come prova conclusiva.

Il versamento deve essere fatto attraverso una ricarica sulla seguente carta Postepay nr. 5333 1710 5729 2746 intestata a PAOLO FESTA C.F. FSTPLA75E17C632I, trasmettendo a mezzo mail la ricevuta di tale pagamento all’indirizzo mail paolof75@gmail.com con la causale di pagamento abbonamenti circuito Abruzzo Mtb Cup 2018 oppure tramite bonifico bancario IBAN IT36F0760105138278090478091 intestato a PAOLO FESTA C.F. FSTPLA75E17C632I.

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Granfondo Mari e Monti a tariffa agevolata sino al 31 marzo

Una grande opportunità per tutti coloro che vogliono vivere la Granfondo Mare e Monti, evento capace di attirare tantissimi bikers provenienti da tutta Italia e che da quest’anno sarà ancora più importante in quanto è stata inserita nel calendario del Prestigio di Mtb Magazine: tutti coloro che si iscriveranno fino al 31 marzo avranno la possibilità di partecipare al costo di 25 euro, mentre dal giorno seguente la tariffa si alzerà a 30 euro.

Sarà un’occasione importante per tutti coloro che vogliono pedalare dal mare di Civitavecchia fino ai monti della Tolfa, con la possibilità di scegliere tra i vari percorsi proposti dal Team Bike Race Mountain Civitavecchia, società organizzatrice della corsa.

Per aderire alla corsa è possibile visitare il sito Kronoservice 

La gara appartiene al Circuito Mtb Tour Toscana, per il quale si correrà l’8 aprile la Marathon Val di Merse, a Rosia, e al Circuito Mtb della Maremma Tosco Laziale, la cui decima edizione ha preso il via domenica scorsa all’Argentario. In questa prima tappa il Team Bike Civitavecchia ha conquistato la dodicesima posizione assoluta e la seconda di categoria con Angelo Guiducci; sul podio di categoria salgono anche Andrea Pezzotti e Mariano Zoco, rispettivamente 2/o e 3/o M4, insieme a Marco Crescentini, primo degli M8, e a Claudia Cantoni, seconda delle W2. Nella top 10 di categoria W1 c’è Veronica Fico, nona.

Molto ampia è stata la partecipazione di tutti i corridori del Team Bike Race Mountain Civitavecchia. Questi tutti gli altri risultati: Vladimiro Tarallo 17/o M3, Emanuele Rossi 27/o M3, Massimo Egidi 18/o M4, Diego Cherubini 30/o M3, Luigi Quintiero 24/o Elmt, Federico Santini 20/o M1, Marco Boccialoni 26/o M2, Mirko Deiana 32/o Elmt, Marco Panfili 50/o M3, Damiano Ilari 38/o M2, Fabrizio Nunzi 17/o M6, Luigi Trasarti 55/o M4, Gianluca Belli 56/o M4, Egidio Priante 19/o M6, Simone Bertolotti 83/o M3, Angelo Iuliano 56/o M5, Fabrizio Sanna 82/o M4, Matteo Torrioni 43/o Elmt, Fabio Ottavianelli 76/o M5, Mauro Tarantino 124/o M4, Diego Salerni 98/o M5. Hanno preso parte alla gara anche Ludovico Cristini e Roberto Tamiri.

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Marathon Bike Cup Specialized: nasce la classifica Granfondo Cup

La storia del circuito Marathon Bike Cup Specialized non è un senso unico, è un challenge #nonsolomarathon.

Il challenge #amisuradibiker vuole premiare anche la passione dei biker che scelgono di partecipare agli eventi in programma sulle distanze meno impegnative e divertirsi nelle quattro regine dell’off road piemontese.

Al fianco della classifica Bike Cup nasce così la classifica Granfondo Cup a cui concorreranno i bikers che prenderanno parte a tutte le quattro prove granfondo del challenge (Granfondo Monte San Giorgio e La Via del Sale oltre alle prove Granfondo degli eventi Promenado Bike e Assietta Legend).

In occasione delle premiazioni finali del circuito verrà consegnato un premio speciale ai vincitori della classifica a punti di ciascuna categoria: il riconoscimento dell’impegno dei migliori bikers piemontesi che si sono misurati nelle prove granfondo con una maglia di leader di classifica a loro dedicata.

Il Marathon Bike Cup Specialized si conferma dunque il challenge che premia la passione di tutti i bikers, con due classifiche a punti per quattro grandi gare nelle quali si assegneranno il titolo di Campione Italiano e Campione Regionale XCM.

Che cose aspetti ad iscriverti? Tra cinque giorni, il 31 marzo, scade la quota regolare a 96 euro per la sottoscrizione dell’abbonamento. Non attendere ancora sottoscrivi il tagliando e risparmia subito 14 euro

L’abbonamento al challenge offre inoltre l’opportunità di iscriversi alla prestigiosa Capolivieri Legend Cup in programma il 12 maggio 2018 al costo addizionale di € 25,00 anziché € 40,00 dell’iscrizione ordinaria.

L’abbonamento alle quattro gare del challenge prevede la seguente quota:

€ 96,00 fino al 31 Marzo 2018

€ 110,00 fino al 15 Aprile 2018

Per tutti gli iscritti un super gadget: la magnifica felpa firmata Marathon Bike Cup

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Mountain Bike: domenica tutta la Puglia a Corato per il Memorial Del Vecchio

CORATO (BA) – Torna sulla scia della tradizione della prima ora l’appuntamento con il Memorial Giuseppe Del Vecchio di mountain bike. La domenica delle Palme si correrà nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia presso il circuito del Bosco del Pedale, in agro di Corato, con partenza e arrivo all’interno dell’agriturismo Torre Sansanello. E sarà una cross country, ovvero la disciplina olimpica per eccellenza della mountain bike. Accantonato, di fatto, l’esperimento della corsa in linea testato l’anno scorso.

Un percorso altamente tecnico, simbolo storico della mountain bike a Corato (BA), quello che si snoda intorno all’altura di Serra Cecibizzo, vera e propria porta di accesso al Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Il tracciato passa nel fitto bosco di conifere e poi si lancia sul canale principale dell’Acquedotto Pugliese. È l’unica gara di mountain bike prevista sul territorio coratino per il 2018, 5,5 km circa da ripetere cinque volte per le categorie maggiori e due volte per le categorie giovanili.

L’evento, giunto alla quarta edizione, è organizzato dal vice presidente del comitato Bari-Bat della Federazione Ciclistica Italiana, Mimmo del Vecchio, in memoria di suo padre (e primo tifoso) Giuseppe. La tappa segna l’apertura del circuito di gare regionali di mountain bike cross country “Puglia in Tour” organizzato dalla Federazione Ciclistica e dedicato in particolar modo agli agonisti e alle categorie giovanili.

Si è infatti registrato un boom di iscrizioni proprio nelle categorie giovanili, che hanno superato quota 100 unità. Circa 80, invece, i cicloamatori. Per i ragazzi esordienti, allievi e juniores le cross country rappresentano il terreno ideale di confronto e di crescita, poiché disciplina olimpica.

5,580 km di un tracciato velocissimo con insidie tecniche dietro l’angolo, specialmente se la breccia dovesse risultare umida (come lasciano intendere le piogge di questi giorni) e le conche diventare pozzanghere (come già sono da una settimana). Terreno duro, pietre sporgenti tipiche del panorama carsico, canale principale dell’acquedotto pugliese e boschi di querce. Sono questi gli aspetti salienti del percorso dell’edizione 2018 del Memorial Del Vecchio, unica competizione in mountain-bike attualmente prevista sul territorio coratino. Prima della partenza saranno ricordati due ciclisti e biker coratini recentemente scomparsi per malattia, Peppino Cipri e Cataldo Livrieri.

BICI E TRADIZIONI – Come da tradizione il Memorial non si limiterà all’aspetto meramente agonistico: la festa andrà avanti ben oltre la linea d’arrivo, con una prelibatezza casereccia: il pane casereccio con la sponsalata, una ricetta storica della signora Del Vecchio, la giusta simbiosi tra sport, territorio e tradizione.

MOTIVAZIONI AFFETTIVE – «Ho scelto la Murgia perché mio padre era agricoltore, mi portava spesso nei luoghi più nascosti delle nostre alture, specialmente per funghi, quando la Murgia era veramente selvatica e lontana dal turbinio delle città – spiega Mimmo del Vecchio – ringrazio quindi tutti gli sponsor che mi hanno sostenuto, i proprietari di Torre Sansanello, ma anche e soprattutto la mia famiglia e gli amici del Team Eurobike, che anche quest’anno condivideranno con me le fatiche necessarie a vedere il sorriso sul volto di tutti a fine gara. Il legame di mio padre con la terra era viscerale, imprescindibile e lo ha trasmesso, integro, nel mio DNA. É vero che seguiva il ciclismo su strada da grande appassionato: io avrei anche potuto organizzare una corsa su strada – aggiunge Del Vecchio – ma sono sicuro che non sarebbe la stessa cosa dal punto di vista affettivo». Un legame speciale quello che ha unito i Del Vecchio padre e figlio, rafforzato dal tifo e dagli incoraggiamenti, che in famiglia non sono mai mancati: «Quanto rimpiango ancora quelle volte in cui mio padre mi accompagnava fin sulle gare, come quando correvo a Canosa. Sono emozioni che mi mancano; a mio padre devo tutta la mia trentennale carriera ciclistica».

IL PROGRAMMA – Ritrovo, iscrizioni e verifica licenze dalle 8:0 alle 9:00. Riunione tecnica per tutte le categorie alle 9:15. Prima partenza (max 75 minuti di gara) alle 9:30. Seconda partenza (max 40 minuti di gara) alle 11:00. La prima gara è destinata alle categorie over 17 anni, la seconda alle sole categorie agonistiche giovanili Allievi ed Esordienti, dai 13 ai 16 anni, probabilmente la gara più attesa visto il parterre di iscritti, tra i quali figurano diversi campioni italiani del ciclocross. Al termine delle gare rinfresco e premiazioni, mentre per il pranzo è possibile prenotare presso l’Agriturismo a prezzo convenzionato.

LE ISCRIZIONI – I cicloamatori non della FCI possono seguire la procedura sul portale Icron, mentre tutti i tesserati della Federazione Ciclistica Italiana devono accedere al Fattore K (ID GARA: 143609). Quota di iscrizione di € 15,00 per i cicloamatori. Gratuita, come da consuetudine, per gli agonisti.

IL CIRCUITO PUGLIA IN TOUR – Nato nel 1999 ha cambiato più volte nome e modalità, intervallando periodi di attività a periodi si sosta. Ora, spinto dai federali Onofrio Nardelli e Massimo Cassano torna in grande stile, proponendosi come l’unico circuito regionale di cross country per le categorie agonistiche ed amatoriali in seno alla Federazione Ciclistica. 13 tappe da marzo ad ottobre, da Corato a Foggia a Maglie, tutte valevoli per l’assegnazione del titolo regionale di Cross Country Olimpico. Premiazione finale con premi /premi in natura/montepremi in danaro per agonisti oltre a buoni acquisto per amatori per un valore di € 1000,00. Info su www.pugliaintour.eu.

AGGIORNAMENTO SULLE CONDIZIONI DI COLUCCI – Fonti vicine alla sua società sportiva hanno reso noto che Leonardo Colucci, vittima di una caduta domenica scorsa a Castel del Monte, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per la riduzione dell’emorragia cranica. L’intervento è tecnicamente riuscito e ora è fondamentale la sua reazione nella fase post operatoria. Le sue condizioni, critiche, seppur stabili, hanno mostrato lievissimi segni di miglioramento. Tuttavia non lo si può ancora considerare fuori pericolo. Dalle analisi cliniche emergerebbe che l’incidente sia stato causato dalla perdita dei sensi per un malore. Con buona probabilità un aneurisma, il che porta ad escludere le cause agonistiche. «Forza Leonardo, devi arrivare in cima a questa salita, noi faremo il tifo per te sino al GPM!» si legge in rete tra gli sportivi del settore.

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