Giro d’Italia Ciclocross: in arrivo l’11° edizione

Il 2019 è stato un anno speciale per il Ciclocross. Anzi, è un anno speciale. E non solo perché i campionati europei di specialità si svolgeranno in Italia, è un anno di consacrazione in tutto il mondo. Da Tour de France e grandi classiche sono emersi, limpidissimi, i caratteri peculiari che il ciclocross lascia in eredità ai suoi praticanti, con una chiarezza così cristallina della quale non si aveva consapevolezza dai tempi del ciclismo eroico, o quasi. È con questi presupposti che il Giro d’Italia Ciclocross si affaccia alla sua seconda decade di vita, pronto a lanciare l’undicesima edizione 2019/2020 in un anno che segnerà la svolta della disciplina.

Nel fango, nel vento, sulla sabbia, attraverso le tempeste gelide, nella nebbia ghiacciata, in spazi angusti e scivolosi, ma anche su ampi prati asciutti saper prendere una decisione rapida è la chiave, spesso, per vincere una corsa intera. È questo l’insegnamento più grande del ciclocross, è questo lo scenario che l’undicesima edizione del GIC propone a tutti gli appassionati del settore a partire dal prossimo 6 ottobre.

L’UNIONE FA LA FORZA – Si rinnova per l’undicesima volta la sinergia tra la rassegna rosa del fango e la Federazione Ciclistica Italiana, sotto la cui egida si disputeranno tutte le sei tappe del calendario 2019/2020 (3 al centro, 1 al nord ovest, 2 al nord est dello stivale). Undici edizioni in dodici anni sono uno sforzo organizzativo notevole, ma tutte le fatiche sono poca roba in confronto alla statura della figura di Romano Scotti, alla cui memoria l’intera manifestazione è dedicata.

Quest’anno, poi, l’ASD Romano Scotti non sarà sola al timone dell’avventura, che dopo qualche tempo torna in totale condivisione con altre società sportive, ben liete di mettere a fattor comune il proprio bagaglio di esperienza sotto la regia del sodalizio laziale. All’ormai habitué della MTB Leda Ferentino Bikers, presenza fissa nelle ultime tre edizioni, si affiancheranno infatti – in ordine di apparizione – la Bike Italia Tour, il GS G. Brunero 1906, la DP 66 Giant SMP Rigoni, il Team Jam’s Bike Buja e l’US. Santa Croce sull’Arno.

Il calendario invernale 2018/2019 del Giro Italia Ciclocross tingerà dunque di rosa ben 6 regioni: Lazio, Marche, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Toscana ed è strutturato nei seguenti appuntamenti, uno dei quali – il quarto per la precisione – sarà una gara internazionale sotto l’egida dell’UCI:

– 06 ottobre: Ferentino (FR)
– 13 ottobre: Corridonia (MC)
– 27 ottobre: Cantoira (TO) 
– 01 novembre: Jesolo (VE), tappa internazionale
– 03 dicembre: Buja-Osoppo (UD)
– 05 gennaio: Pontedera (PI)

NOVITA’ MAGLIA ROSA ALLA CATEGORIA SPECIALE ID-2 – Il Giro d’Italia Ciclocross ospita da diverse edizioni la categoria speciale ID-2, inserita nel programma sotto forma promozionale. Lo scorso anno fu anche assegnata la maglia rosa, simbolica, al vincitore Daniele Peschi, al termine dell’ultima tappa. Dall’edizione 2019/2020 del Giro d’Italia Ciclocross, grazie al parere favorevole della Federazione Ciclistica Italiana, facendo seguito alla richiesta dell’ASD Romano Scotti, la categoria ID-2 è inserita ufficialmente nel programma di gara e per essa sarà prevista la maglia rosa di tappa in tappa.

SEI PERCORSI IN SEI REGIONI – Sarà un’edizione particolarmente intensa la numero 11 del GIC, che metterà a dura prova gli atleti, specialmente quelli che punteranno al campionato europeo, in vista del quale ogni tappa sarà una prova generale, un burrascoso e spettacolare avvicinamento. Il filo conduttore dell’edizione 2019/2020 sarà, in fondo, l’acqua fluente, un fiume in piena di energia come quella che sprizza dalle ruote e dalle gambe dei crossisti che si sfidano al GIC. E non solo in senso figurato, visto che l’elemento comune a tutte le tappe è sempre la vicinanza a un corso d’acqua. Pronti per contenere la piena?

Il sipario si alzerà su una piccola “classica” del GIC, ovvero il Memorial Elio e Roberto Mastrosanti di Ferentino, in provincia di Frosinone (ID GARA Fattore K: 151829). Sarà la Ciociaria, l’affascinante terra del basso Lazio ad accogliere la carovana rosa per la grande partenza. Nel parco delle Molazzete, in un vero e proprio stadio naturale del ciclocross in prossimità del fiume Sacco, la MTB Leda Ferentino Bikers tornerà ad allestire il percorso che tante emozioni ha regalato lo scorso anno, in grado di cambiare aspetto a seconda delle condizioni atmosferiche.

Dalla Ciociaria, nel breve lasso di sette giorni, ci si sposterà ai piedi dei Monti Sibillini, tornando a far visita nelle Marche, terra d’elezione per il Ciclocross nel centro Italia. Alle porte di Macerata sarà il comune di Corridonia, tra le valli del Chienti e del Cremone, in casa del Bike Italia Tour, ad ospitare le neo maglie rosa e tutti i crossisti per la seconda tappa (ID GARA Fattore K: 151830). Il percorso, ricavato nelle pertinenze del centro commerciale Corridomnia, nell’affascinante parco fluviale e a due passi dal corso d’acqua, promette scintille fangose con il giusto grado di umidità.

Due settimane per riprendere fiato e poi full immersion con l’impegnativo trittico del nord. Dagli Appennini…alle Alpi il terzo appuntamento del GIC (domenica 27 ottobre) sarà nel cuore del Piemonte, a Cantoira (TO), ridente borgata incastonata tra le Alpi Graie nella Gran Valle di Lanzo sulla sponda destra del torrente Stura (ID GARA Fattore K: 151831). La corsa, organizzata dalla storica e blasonata società GS G. Brunero 1906, sarà anche il punto più alto del GIC 2019/2020 con i suoi 800 metri sul livello del mare, su un terreno complesso e variegato come sempre accade quando il ciclocross sposa la montagna.

Dal confine con la Francia si attraverserà di gran lena tutta la pianura padana per giungere nel territorio della Serenissima, precisamente sulla battigia di una delle spiagge più frequentate d’Italia, a Jesolo. Sarà la DP 66, la squadra diretta dall’iridato Daniele Pontoni, ad attendere la carovana rosa nel complesso turistico “Villaggio al mare Marzotto” al cui interno l’asticella della sfida sarà ancora più alta grazie alla presenza di atleti stranieri. Il GP Città di Jesolo sarà infatti l’unico appuntamento internazionale (classe C-2) del GIC 2019/2020 e anche l’unico infrasettimanale (si corre infatti venerdì 1 novembre con ID GARA Fattore K: 151832) e qui, sulle sponde della laguna veneta e a due passi dal Piave e dal Sile, i crossisti ritroveranno il contatto con la sabbia, elemento che nella scorsa edizione ha garantito sempre spettacolo.

Si attraversa il Piave e risalendo il Tagliamento, lungo gli itinerari gloriosi della Grande Guerra si giunge al cospetto del forte di Buja Osoppo, nel parco del Rivellino, in casa del Team Bike Jam’s Buja. È qui, nella terra del prosciutto o, per dirla alla locale, del persùt, che si celebrerà il 14° Memorial Jonathan Tabotta, quinta tappa del GIC 2018/2019 (ID GARA Fattore K: 151833). Gara ormai storica nel panorama crossistico italiano, spesso apprezzata per le difficoltà tecniche che offre, si affaccia per la prima volta alla rassegna rosa.

Se, come l’esperienza insegna, i giochi saranno ancora aperti, allora in due mesi esatti di tempo i ciclocrossisti avranno modo di affilare gli artigli per l’assalto finale. L’appuntamento conclusivo del Giro d’Italia Ciclocross 2019/2020 sarà infatti in Toscana, sulle sponde dell’Arno, la prima domenica di gennaio del nuovo anno. Il 5 e 6 gennaio Pontedera ospiterà il 12° Memorial Romano Scotti grazie alla sinergia con l’Unione Sportiva Santa Croce Sull’Arno. Con l’assegnazione delle maglie rosa definitive il gruppo sarà pronto per il secondo appuntamento clou di stagione, ovvero il Campionato Italiano di Ciclocross.

I SALUTI DELLA STRUTTURA FEDERALE

PRESIDENZA FCI: «Il Giro d’Italia Ciclocross inaugura quest’anno la seconda decade di vita. Segno che la scommessa dell’ASD Romano Scotti è stata vinta a pieni voti. La manifestazione fortemente voluta dalla famiglia Scotti per onorare la memoria del padre Romano e per rilanciare la più antica e nobile disciplina del fuoristrada nelle varie regioni della penisola, ha centrato tutti gli obiettivi e preannuncia con il nuovo ciclo un ulteriore salto di qualità – osserva lusinghiero il presidente della Federazione Ciclistica Italiana e vice presidente UCI Renato Di Rocco – Le sei tappe della nuova edizione sono distribuite equamente tra Lazio, Marche, Piemonte, Veneto (Internazionale), Friuli e Toscana. Ben cinque precedono il Campionato Europeo di Silvelle e hanno, perciò, una funzione determinante per la selezione e la formazione della nazionale azzurra.

Il livello qualitativo, dal punto di vista tecnico e del prestigio, è cresciuto progressivamente negli anni e la sua valenza trova riscontro nel numero di campioni italiani che hanno indossato la maglia rosa. Questi risultati sono il frutto di una passione autentica e della dedizione di chi ha sempre creduto nella vitalità del ciclocross come specialità aperta al futuro e propedeutica alla formazione pluridisciplinare del ciclista moderno.

Rinnovo, pertanto, all’ASD Romano Scotti i complimenti più fervidi, anche a nome del ciclismo italiano, ringrazio gli artefici dell’iniziativa, le istituzioni e gli sponsor che la sostengono. Invio ai partecipanti tutti e alle società di appartenenza il mio saluto e l’augurio più caloroso».

SETTORE FUORISTRADA: «Il Giro D’Italia Ciclocross è, nel corso degli anni, divenuto un importante punto di riferimento nel calendario nazionale del Ciclocross. Quest’anno, undicesima edizione, un altro salto di qualità, proponendo le singole tappe in 6 diverse regioni: Lazio, Marche, Piemonte, Veneto (Internazionale), Friuli e Toscana con le prime cinque tappe concentrate prima del Campionato Europeo e si conferma pertanto manifestazione dagli alti contenuti tecnici e sportivi, assegnando anche il Titolo di Società – sono le parole di stima con cui Paolo Garniga, presidente della commissione fuoristrada della FCI  saluta il GIC – Un suo punto di forza è l’aver favorito “l’espansione” del ciclocross su tutto il territorio italiano. Il Giro D’Italia Ciclocross è anche espressione di sinergia, di gioco di squadra, di quel “fare assieme” indispensabile nello sport, di quel far sistema che ha portato a risultati davvero positivi. Un gioco di squadra ideato e portato avanti dalla famiglia Scotti, al quale dobbiamo essere tutti riconoscenti, per quanto ha fatto e per quanto farà.

Un ringraziamento per l’impegno e la competenza tecnica va al team organizzatore ASD Romano Scotti che, poggiando sull’entusiasmo e la dedizione di moltissimi volontari, sono certo confermerà ancora una volta quei contenuti spettacolari che hanno resa famosa questa manifestazione».

L’ASD ROMANO SCOTTI, REGIA DELL’11° GIC – L’A.S.D. ROMANO SCOTTI è una associazione sportiva dilettantistica, nata nel 1959 come G.S. SCOTTI, poi dedicata nel 2010 alla memoria del suo fondatore Romano Scotti.

L’ASD Romano Scotti può vantare, negli ultimi dieci anni, l’organizzazione di competizioni preminenti nel panorama italiano e internazionale. Alcune di esse sono dedicate alla memoria del fondatore Romano sotto il nome di “Memorial Romano Scotti”. Squadra affiatata, ha il suo nucleo nella famiglia Scotti e in un gruppo di saldi amici e amanti del ciclismo. É motivata dalla grande passione per questo sport, un amore coinvolgente che arde nei cuori da ben 4 generazioni. Nel palmares organizzativo si citano, a mero titolo di esempio, le 11 edizioni del GIC, la Coppa del Mondo di Ciclocross nel 2013, 2014 e 2017, Il Campionato Italiano Ciclocross 2011 e 2018 e tante altre iniziative di spessore nazionale, investendo in primis anche nel settore giovanile.

IL SALUTO DELL’ASD ROMANO SCOTTI – «Iniziamo con questa edizione la seconda decade di vita del Giro d’Italia Ciclocross, un appuntamento ai cui nastri di partenza ci presentiamo rigenerati e carichi grazie al grande affetto che ci avete dimostrato negli scorsi inverni – spiega visibilmente emozionato il vice presidente Sergio Scotti – Il ciclocross è una grande famiglia, la nostra grande famiglia: con questi presupposti i pur doverosi sacrifici non pesano, ma sono vissuti in allegria. Per questa edizione alla MTB Leda Ferentino Bikers si aggiungeranno altre blasonate società a dare manforte alla regia organizzativa dell’ASD Romano Scotti. È per questo motivo che siamo lieti di dare il benvenuto agli organizzatori e ringraziare fortemente la Bike Italia TourGS G. Brunero 1906DP 66 Giant SMP RigoniTeam Jam’s Bike Buja e US. Santa Croce sull’Arno, per il sacrifico organizzativo che affronteranno assieme a noi. Questa sinergia ci rende ancor di più responsabili nel fare sacrifici organizzativi, con l’obiettivo di vedere sempre più giovani atleti crescere nella disciplina del ciclocross e nella scuola della vita, per diventare, in futuro, campioni non solo del ciclismo, ma esempi per tutta la società.

Anche in questa 11° edizione i percorsi saranno estremamente variegati, impegnativi al punto giusto per poter garantire crescita tecnica e sviluppo. Che la festa abbia inizio, con spirito di amicizia e lealtà, rispetto verso i volontari, organizzatori e addetti ai lavori. Tutti coloro che entreranno in possesso di un pass del 11° GIC, di qualsiasi natura esso sia, faranno parte della numerosa famiglia del ciclocross – conclude Sergio Scotti – sentendosi in dovere di salvaguardare questa nobile disciplina e farla crescere con onore e sacrificio come sta succedendo in tutte le regioni in Italia. Buona festa a tutti».

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Marathon Bike Cup Specialized: i leader dopo la Gf del Musinè

Archiviata con successo anche la penultima tappa del circuito #MARATHONBIKECUP SPECIALIZED con l’appuntamento alla GF del Musine’ di Caselette (TO), corsa sulle prime montagne della cintura torinese.

A scrivere il loro nome nell’albo d’oro della 3^ edizione della GF MSUSINE’ sono stati due grandi campioni: Leonardo PAEZ e Costanza FASOLIS entrambi del fortissimo team Giant Liv Polimedical.

Al termine della manifestazione lo staff del Marathon Bike Cup-Specialized ha vestito i suoi campioni di categoria con l’originale casacca dei leader sponsorizzata dalla ALKA SPORT. Cambio al vertice per la categoria M4 e M6 con CANALE Mauro dell’Alpina BikeCafe che prende il posto di ROVERA Luca (assente a Caselette) e MEROLA Pasquale del Magic Cuneo che prende il posto dell’infortunato GIACOMETTI Mauro.

Andiamo a conoscere i Leader della classifica BIKE CUP dopo la seconda tappa:

Categoria Elite – LAMASTRA Giuseppe Silmax Racin Team

Categoria Donne Elite – FASOLIS Costanza team Giant Liv Polimedical

Categoria Donne Master – MELI Nicoletta A.D.R. ASD

Categoria Master Junior – LUSSIANA Giacomo Team Val Sangone Outdoor

Categoria Elite Master – GHIRON Giorgio Team Dotta Bike

Categoria Master 1 – REYNAUD Federico team Brike Bike

Categoria Master 2 – FONTANA Fabrizio Cusati Bike Racing Team

Categoria Master 3 – PAVIOLO Paolo team A.D.R. ASD

Categoria Master 4 – CANALE Mauro team Alpina Bikecafe

Categoria Master 5 – PARODI Alfonso team Bike O’Clok

Categoria Master 6 – MEROLA Pasquale team Magic Cuneo

Categoria Master 7+ – BEANI Paolo Master Team Asd

La classifica di Società «TEAM CUP» non vede sorprese, comanda saldamente il LEYNICESE RACING TEAM.

A breve tutte le classifiche saranno disponibili sul sito di ENDU al link: https://www.endu.net/events/.id/46145/results

Si attende ancora l’ultimo appuntamento offroad, per delineare le classifiche finali del challenge 2019; tenuto conto che nella classifica finale del circuito è previsto uno scarto, i giochi per la leadership sono ancora apertissimi in diverse categorie.

Domenica 29 settembre la macchina organizzativa del MARATHON BIKE CUP – SPECIALIZED si sposterà sui pendii del monte San Giorgio a Piossasco in provincia di Torino, da cui prende il nome la granfondo, per ospitare il gran finale di stagione. I biker dovranno superare per le ultime fatiche di stagione nella GF MONTE SAN GIORGIO, sfidandosi sul percorso di 46 chilometri con 1700 mt di dislivello positivo.

AL TERMINE DELLA GF MONTE SAN GIORGIO SI TERRANNO LE PREMIAZIONI FINALI DEL CHALLENGE MARATHON BIKE CUP – SPECIALIZED 2019. #SAVETHEDATE

Per ulteriori info visitate online il sito ufficiale www.marathonbikecup.it e seguiteci anche sulla pagina Facebook: www.facebook.com/marathon-bike-cup o su Instagram.

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La Marathon delle Due Terre riporta l’Iron Bike a Spinazzola

SPINAZZOLA (BT) – Cresce l’attesa nella sesta provincia pugliese per il penultimo – e probabilmente decisivo – appuntamento della stagione in mountain bike appulo-lucana. Il 29 settembre la città di Spinazzola ospiterà la corsa ciclistica “Marathon delle Due Terre”, tappa numero 9 del circuito Iron Bike 2019. Organizzatori in prima fila i ragazzi del Team Bike Spinazzola, non nuovi ad imprese simili e sempre dediti ad iniziative che mettono in gran risalto il territorio di questo lembo poco conosciuto di Puglia.

Anzi, di Puglia e di Basilicata, perché, come già lascia intuire il nome il cuore della manifestazione è la condivisione di due territori e due scenari vicinissimi la radicalmente diversi, Spinazzola e Palazzo San Gervasio – che invece lo scorso anno aveva ospitato la partenza. Disegnata su due percorsi, rispettivamente di 60 km (“il lungo” con 1200 metri di dislivello) e 42 km (Mediofondo con 800 metri di dislivello) la Marathon delle Due Terre partirà dal centro storico della città che diede i natali a Papa Innocenzo XIII e porterà gli atleti in un affascinante viaggio sportivo tra storia e natura. I punti per la classifica dell’Iron Bike saranno assegnati solo sul percorso lungo.
L’evento, potenzialmente decisivo per la classifica generale del circuito e per le maglie, è aperto sia ai professionisti sia ai cicloamatori, con una particolare finestra dedicata ai cicloturisti. Per tutti loro l’organizzazione del Team Bike Spinazzola garantisce un pacco gara e il pasta party finale con prodotti tipici, in una atmosfera di festa che è l’elemento distintivo della città ospitante. E per concludere ricche premiazioni grazie anche al supporto di Cruel Components, che offrirà a tutti i premiati materiali tecnici per bici di prim’ordine, realizzati con la cura artigianale unita ai più sofisticati sistemi di produzione industriale, con passione e innovazione tipici del made in Italy.

IL PERCORSO – La Marathon delle Due Terre – Città di Spinazzola porta gli atleti nell’incantevole, affascinante avamposto di Lucania rappresentato dal bosco e dal laghetto di Palazzo San Gervasio. Un percorso innovativo, fresco, dedicato agli amanti della velocità, che andando alla scoperta di un territorio inedito sintetizza lo spirito di tutta l’Iron Bike: unire più territori, paesaggi e scenari mozzafiato sotto un’unica regia, offrendo una visione d’insieme, in sella a una bici, delle bellezze di Puglia e Basilicata.
Dal punto di vista tecnico il percorso si presenta con due facce, a seconda che piova o che sia sereno, cambiando radicalmente aspetto a seconda del meteo. Non mancano le discese adrenaliniche nel sottobosco, particolarmente divertenti, e i passaggi tecnici, concentrati specialmente nel cuore del bosco, un lungo tratto comunque al riparo dai forti venti che caratterizzano la regione.

Partenza dal caratteristico centro storico di Spinazzola, guidata per i primi 2-3 km. Successivamente si percorreranno caratteristici paesaggi della fossa pre-murgiana, parchi eolici per arrivare nel bosco Fontetusio, vero paradiso dei bikers con i suoi single track, discese e salite tecniche un passaggio dal caratteristico laghetto. Si ripercorrerà lo stesso percorso per il ritorno, salvo deviare prima dell’arrivo in Spinazzola per gli ultimi 6 km nel bosco di Spinazzola, con tratti molto tecnici e la famosa e durissima salita finale, una serie di curve a gomito su sterrato che portano a costeggiare i ruderi del antico castello di Spinazzola (dove è nato papa Innocenzo XII nel ‘600) e di lì al traguardo.
I PUNTI SALIENTI:

  • Salita più lunga: 2 km
  • Pendenza massima: 17%
  • Salite più importanti: Salita “Pale eoliche” 2 km, salita finale “castello” 600 m, salita “Pilone” 1 km

I dettagli logistici e le novità del programma

IL TEAM BIKE SPINAZZOLA – Presieduta da Felice Belvedere e forte di oltre 30 soci di provenienti da tutta l’area murgiana, l’associazione sportiva Team Bike Spinazzola annovera nel suo palmares l’organizzazione della Marathon del Garagnone con 430 partenti ad ottobre 2016 e successivamente della Marathon delle 2 Terre (340 partenti nel novembre 2017). Ora i ragazzi dalla divisa bianco-nero-blu tornano in seno all’Iron Bike nel 2019, riportando la città di Spinazzola e la vicina Lucania (Palazzo San Gervasio) al centro delle attenzioni degli amanti del ciclismo in fuoristrada. Ecco prendere forma la seconda edizione della “Marathon delle 2 Terre”, denominata così perché unisce 2 regioni, la Puglia e la Basilicata, in un’unica gara. Si tratta di un vero e proprio ritorno di fiamma nel principale circuito del sud Italia, giudicato un’ottima vetrina per la valorizzazione del territorio e dello sport.

COME ISCRIVERSI E QUANTO PAGARE – Le iscrizioni sono aperte sul portale dei cronometristi Icron.it. Il costo della quota d’iscrizione alla singola tappa per Amatori M/F ed Escursionisti M/F (maggiori di età), sia che si gareggi sul percorso lungo (Marathon) che sul corto (Mediofondo) è pari a: € 25,00 effettuando il pagamento entro il quarto giorno antecedente la gara (entro il 25/09); € 30,00 effettuando il pagamento la mattina della gara; A tutte le precedenti quote va aggiunto il costo di € 5,00 per il noleggio del chip, da comprendere nel versamento o nel pagamento a mano la mattina della gara. Si rammenta che il versamento effettuato ha valore per la singola gara e non può essere rimborsato se l’atleta non si presenta alla partenza, né potrà essere utilizzato per gare successive. Il rimborso è ovviamente previsto nel caso di annullamento della gara per cause di forza maggiore.
La quota può essere versata tramite BONIFICO BANCARIO alle seguenti coordinate: BCC di SPINAZZOLA, IBAN: IT33E0887341690000000601840, BIC: ICRAITRR090, intestandolo a “A.S.D. TEAM BIKE SPINAZZOLA, Viale Aldo Moro, 92 – 76014 Spinazzola (BT)” con causale “2^ MEDIOFONDO DELLE DUE TERRE”.

Onde facilitare le operazioni preliminari di corsa ed evitare code infinite con surplus di lavoro sulle spalle della segreteria, l’organizzazione invita gli atleti a provvedere per tempo all’iscrizione ed al pagamento anticipato, nei tempi e nei modi previsti, della quota d’iscrizione.

ISCRIZIONI SUL FATTORE K – Tutti gli atleti tesserati presso la FCI, Federazione Ciclistica Italiana, sono tenuti TASSATIVAMENTE (pena l’esclusione dall’elenco dei partenti) ad effettuare l’iscrizione sul portale federale “Fattore K”. Tale obbligo vale sia per i cicloamatori che per gli agonisti secondo le specifiche dei seguenti regolamenti: Regolamento di gara | Programma ufficiale FCI MF | Programma ufficiale FCI MX.

I codici di iscrizione sono: ID GARA MEDIOFONDO: 147575 – Codice Gara: F021 ID GARA MARATHON: 151855 – Codice Gara: F026

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MTB Latium Legend domenica si corre la Marathon dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi

Domenica 22 settembre riprende il circuito MTB Latium Legend con la 22/a edizione della Marathon dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, una prova che avrà a disposizione due percorsi agonistici, una Marathon e una Point to Point. Per il circuito laziale si tratta della penultima prova in calendario prima del gran finale che avrà luogo al Circeo sette giorni più tardi. 

La Marathon si svolge su un percorso al 70% sterrato, con la parte iniziale pianeggiante intorno al Lago di Fondi prima di salire lungo i Monti Ausoni. Saranno 60 i km da affrontare con un dislivello di 1600 metri. Ci sarà inoltre il percorso Point to Point, lungo 38 km con 860 metri di dislivello. La Point to Point si svolgerà sullo stesso percorso della Marathon fino al 25° km per poi proseguire a dx e affrontare la seconda salita fino in prossimità dei ruderi dell’Eremo di San Michele, per poi congiungersi con il percorso Marathon, fino all’arrivo nella splendida cornice di Villa Demetriana.

Il ritrovo è previsto dalle 7:30 alle 09:00 presso l’area Villa Demetriana a San Magno in Via Rene, a Fondi (LT), mentre la partenza sarà data alle ore 9:30. 

In fase di iscrizione è necessario indicare il percorso che si vuole affrontare, e può essere cambiato entro e non oltre la chiusura dell’iscrizione online direttamente dal sito www.mtbonline.it (dove è possibile iscriversi, anche attraverso fattore K) o comunicandolo all’organizzatore sempre entro tale termine. 

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MTB Latinium Legend: che successo per la Marathon dei Colli Albani

E’ iniziato alla grande il finale di stagione del circuito federale MTB Latium Legend: la Marathon dei Colli Albani, seconda tappa del circuito, che si è svolta domenica scorsa, ha visto un grande successo di partecipanti, non solo per i tracciati agonistici ma anche per quello cicloturistico. Dopo la bellissima giornata di sabato, dove oltre 100 ragazzi e bambini hanno preso parte alle gare per Esordienti, Allievi e Giovanissimi, organizzate dalle ASD di Rocca di Papa New Bike e dalla Rocca Bike, domenica si è svolta la gara regina, organizzata da Il Biciclo Team New Limits. 

La gara è stata animata fin dalle prime battute da un quartetto composto dal campione italiano Samuele Porro, da Damiano Ferraro, Michele Casagrande e Fabian Rabensteiner. circa 1 km dal traguardo dove Damiano Ferraro ha staccato i compagni presentandosi sul traguardo con 22 secondi di vantaggio su Samuele Porro. Tra le donne vittoria a Sara Mazzorana (ASD Team Bike Miranda), seconda Cristiana Lippi (Ciclismo Bike Team) terza Francesca Buonfiglio (ASD Custom4.it Cycling Team). 

La gara Point to Point ha visto tre atleti laziali sul podio: Massimo Folcarelli (Race Mountain Folcarelli Team) ha vinto su Giovanni Gatti (Team Castello Bike Race Mountain) e su Giovanni Pensiero (HGV Cicli Conte Racing Team). Tra le donne vince Mariangela Roncacci (Race Mountain Folcarelli Team) seconda Karin Sorgi (ASD MTB Castelli Romani) e terza Cristina De Medeiros (Casteltrosino Superbike). 

Le emozioni dell’MTB Latium Legend riprenderanno domenica 22 settembre con la Marathon Parco dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi organizzata dalla ASD Cicloamatori Fondi. 

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La Granfondo Musiné chiude domenica il Marathon Bike Cup Specialized 2019

Casellette (Torino) – Si disputerà ai piedi del Monte Musiné la penultima tappa 2019 del circuito Marathon Bike Cup Specialized un challenge #AMISURADIBIKER che ha sposato la formula #NONSOLOMARATHON .

Domenica 15 settembre (partenza ore 10) è in programma la quarta prova, la Granfondo Musiné che si terrà su percorso di 41 chilometri e i partecipanti dovranno affrontare 1500 metri di dislivello rinnovato rispetto alla scorsa edizione.

Quest’anno infatti verrà affrontato il Sentiero delle Guardie, un sentiero storico della zona rimesso a nuovo, famoso da anni come discesa molto tecnica. Il single track che porta ad Almese attraversando un punto panoramico sulla Goja del Pis e l’anello finale di otto chilometri del Monte Calvo, caratterizzato da single track da guidare con contropendenze e discese tortuose.

Iscrizioni. Le adesioni si effettuano attraverso il sito del timing Mysdam/Endu e la quota di iscrizione sino a giovedì 12 settembre è di 35 euro. Sarà possibile iscriversi in loco esclusivamente nei giorni 14 e 15 settembre 2019, sabato 14 dalle ore 16.00 alle ore 19.00, e domenica 15 dalle ore 7,30 alle ore 9,00.

Tra gli iscritti spiccano i nomi di biker affermati come Leo Paez, Diego Arias Cuervo e Costanza Fasolis (Team Giant Liv Polimedical); Giuseppe Lamastra e Matias Armando (Silmax), il costaricano Paolo Montoya (Innova Bikes), Lorenzo Laposse, Davide Clerici e Adriano Caratide (Sixs – Boscaro).

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Hero World Series 2020: il fil rouge che unisce Dubai, Dolomiti e Thailandia

Arido deserto, cime maestose, lussureggiante natura. Tre ambienti tanto diversi tra loro, apparentemente incompatibili, ma da oggi legati da un unico fil rouge: la mountain bike. Con il circuito HERO World Series, presentato ufficialmente oggi a Eurobike di Friedrichshafen, il format della maratona di mountain bike più dura al mondo nato nel 2010 sulle Dolomiti, esce dai confini nazionali per essere replicato in altre due date in destinazioni dalla forte attrazione esotica: Dubai e Thailandia.

Cambiano i luoghi della sfida ma l’obiettivo resta sempre quello: diventare un Eroe. Le iscrizioni alle gare del circuito HERO World Series (Dubai 6/8 febbraio, Dolomiti 18/21 giugno, Tailandia 8/11 ottobre) aprono ufficialmente martedì 10 settembre 2019 alle ore 20:00.

Hashtag di riferimento: #HEROWorldSeries #HERODolomites #HERODubai #HEROThai

In occasione dell’appuntamento fieristico Eurobike 2019, dedicato al mercato internazionale del ciclismo, in corso in questi giorni a Friedrichshafen in Germania, è stato presentato ufficialmente HERO WORLD SERIES, il circuito internazionale di gare di mountain bike che nel 2020 porterà lo spirito e l’emozione HERO, nato con la maratona di mountain bike più dura al mondo, in tre località dalla irresistibile bellezza naturalistica: oltre alle Dolomiti, HERO vivrà anche a Dubai e in Thailandia.

Ogni gara sarà progettata così come la HERO vuole, con una massima attenzione alle esigenze dei biker, senza dimenticare gli aspetti di sostenibilità ambientale e territoriale, rispettando luoghi, paesaggi e tradizioni. Contorno di ogni competizione HERO WORLD SERIES sarà il format di HERO Bike Festival dove tutti i partecipanti e gli accompagnatori potranno respirare l’atmosfera che solo la HERO sa regalare, in termini di accoglienza, atmosfera, offerte di servizi e prodotti e partecipazione da “protagonista” in un evento unico nel suo genere.
«Il successo del format HERO che abbiamo sperimentato e consolidato per dieci anni sulle Dolomiti, ora ha trovato terreno fertile in altre due destinazioni come Dubai e Thailandia – ha commentato in conferenza stampa Gerhard Vanzi, ideatore di HERO Dolomites – mete che ora vogliono affacciarsi sul mercato del turismo sportivo internazionale attraverso eventi di qualità che rendano il biker protagonista di una competizione, ma allo stesso tempo gli consentano di scoprire territori affascinanti e con una propria identità che non lascerà indifferenti anche i loro accompagnatori».


Le iscrizioni alle gare previste dal circuito HERO World Series apriranno ufficialmente martedì 10 settembre 2019 alle ore 20:00, accedendo dai siti www.heroworldseries.com e www.herodolomites.com.

HERO DUBAI, dal 6 all’8 febbraio 2020

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La tappa di Dubai si svolgerà nella località di Hatta, sede di un parco naturale che punta a diventare una destinazione di riferimento per il turismo sportivo attraverso la creazione di un Mountain Bike Trail Centre permanente, a conferma della volontà della destinazione araba di posizionarsi sul mercato internazionale della bici da fuoristrada. Il percorso sarà di 60 km e 1.400 metri di dislivello e il terreno sarà per lo più su sterrato e sabbia, e privo di particolari elementi tecnici.

È previsto anche un percorso breve di 30 km per chi volesse assaporare l’atmosfera di pedalare nel deserto. Per la classifica del circuito HWS varrà il piazzamento nella gara di 60 km.

HERO SÜDTIROL DOLOMITES, dal 18 al 21 giugno 2020

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Dopo il successo della decima edizione, anche nel 2020 previsti i due classici percorsi: uno lungo di 86 chilometri con 4.500 metri di dislivello, e uno “corto” di 60 chilometri con 3.200 metri di dislivello, entrambi da affrontare immersi nella magnificenza delle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO.

HERO THAILAND, dall’8 all’11 ottobre 2020

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Completamente diverso ma estremamente affascinante ciò che aspetta i biker in Thailandia, dove si immergeranno nelle bellezze naturali della foresta intorno a Chiang Rai confrontandosi anche con la cultura buddista rappresentata dal tempio Bianco di Wat Rong Khun. Il percorso si sviluppa per una lunghezza di 62 km e 1.800 metri circa di dislivello. I trails sono principalmente su strada sterrata di terra rossa e immersi nella natura più selvaggia. 

Per ulteriori informazioniwww.heroworldseries.com e www.herodolomites.com

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Tiago Ferreira sarà al via della Point to Point di San Felice Circeo

La Point to Point del Parco Nazionale del Circeo, che avrà luogo domenica 29 settembre 2019, sarà impreziosita da una presenza davvero prestigiosa: al via della manifestazione che chiuderà il circuito Race Cup MTB Centro Italia ci sarà infatti il portoghese Tiago Ferreira, il biker portoghese campione europeo nella specialità Marathon. 

La presenza del campione d’Europa in carica fa capire come il comitato organizzatore di San Felice Circeo stia lavorando al meglio per una manifestazione che è nata solo lo scorso anno, ma che è già grande: per motivi logistici, solo 400 bikers potranno partecipare alla gara, ma per la fine di settembre ci si attende davvero il “tutto esaurito”, non solo nelle categorie agonistiche ma anche in quelle amatoriali. 

44 km e 1100 metri di dislivello attendono i partecipanti alla gara. Si preannuncia una prova a dir poco suggestiva, con la provincia di Latina pronta a regalare percorsi impegnativi e scenari mozzafiato a tutti coloro che vorranno pedalare nell’ultima tappa della Race Cup MTB Centro Italia. 

La gara del Circeo sarà chiuderà la seconda edizione del circuito interregionale organizzato sotto l’egida della FCI dopo le gare di Roccamonfina, Santa Eufemia e Aielli, ma il comitato organizzatore è già al lavoro per regalare un 2020 indimenticabile. 

Per info: https://www.mtbcentroitalia.it/ 

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Il successo della Trans Varaita Bike 2019

La passione per la velocità, l’amore per la montagna e l’avventura in bici: sono questi gli ingredienti comuni al movimento dell’enduro.

E questa spinta motrice ha coinvolto la famiglia di Andrea Margaria, della Vigor Cycling Team, appassionato di enduro al punto di seguire manifestazioni estere, a coltivare il progetto di una gara a tappe sulle Alpi Cozie ai piedi del Monviso.

E’ così che nasce la Trans Varaita Bike, un’avventura di mtb enduro che si è disputata sotto egida Csain dal 22 al 25 agosto in Piemonte lungo la Val Varaita.

Quasi 5 mila metri di dislivello, sette prove speciali da affrontare alla cieca, tanto che gli organizzatori le hanno tracciate tutte poche ore prima dello svolgimento, soccorso alpino, croce rossa e una quantità di personale a presidiare i percorsi completamente chiusi agli escursionisti e a creare un tifo degno di un campionato mondiale: questi sono gli ingredienti che hanno definito il successo dell’evento e creato un’atmosfera frizzante e coinvolgente per i partecipanti e gli accompagnatori.

Il primo giorno ha previsto due prove speciali a Brossasco, il “paese del legno”: una prima prova di qualificazione al mattino e l’inedita prova speciale in notturna, sullo stesso tracciato affrontato al mattino, alla luce dei fari posizionati sul casco.  Altre due prove speciali attendono i riders a partire dal mattino di venerdì: partiti da Sampeyre dopo un lungo trasferimento si affronta la prima discesa per poi risalire sul versante opposto della vallata grazie alla seggiovia delle piste da sci rimessa in funzione per l’occasione e tuffarsi da quasi 2mila metri di quota fino al’hotel il Torinetto, dove la giornata prosegue tra il ricco pasta party e la serata in compagnia.

Il terzo giorno è stato forse il più duro da affrontare: dopo la mass start dal rifugio Melezè, a Bellino, i riders hanno dovuto affrontare un lungo trasferimento e 1 ora di portage per raggiungere la partenza della prova speciale a 2800 metri di altitudine e riscendere in picchiata i mille metri di dislivello negativo previsti per la giornata in una sola, lunghissima prova al termine della quale si festeggia davanti a polenta e salsiccia offerti dall’organizzazione e davanti alla birra Antagonisti, prodotta da un birrificio della Val Varaita sponsor della manifestazione.

E quasi senza accorgene siamo arrivati alla domenica, ma le gambe hanno una memoria migliore e la fatica si fa sentire nell’affrontare le asperità. Il primo trasferimento prevede un portage attraverso il famoso bosco dell’Alevè, il bosco di pini cembri più grandi d’Europa per poi affrontare la prova speciale più tecnica su una pietraia alpina che mette alla prova anche i discesisti più abili, consci di non aver ancora concluso le fatiche: resta ancora una discesa che conduce a Pontechianale dove il pubblico di appassionati e i turisti formano un’onda di incitazione unica per tutti i concorrenti.

Nella piazza dove è allestito il palco delle premiazioni, una magnifica e succulenta porchetta è pronta per essere distribuita tra i presenti, dando il via alla festa finale.

La classifica, il tratto meno importante in questi giorni di passione e adrenalina, vede la vittoria di Nicola Bima davanti a Giorgio Cesano e Marco Pegoraro, le premiazioni prevedono trofei artigianali per i primi tre classificati e materiale tecnico e prodotti enogastronomici locali per tutti i partecipanti.

E poco prima della foto conclusiva di gruppo un lunghissimo, sentito e spontaneo applauso viene rivolto alla famiglia Margaria e a tutti i volontari che hanno permesso lo svolgersi di una manifestazione unica in Italia.

L’appuntamento è già fissato per agosto 2020 dal 20 al 23 agosto, con le iscrizioni aperte da dicembre.

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Incoronati a Borgo D’Ale i Campioni Nazionali Mtb Csain 2019

Domenica 1° settembre, le ferie sono ormai un ricordo nella memoria ma per qualcuno il mese di agosto è stato una lunga intensa preparazione per quello che nel calendario fuoristrada è l’evento principe, l’appuntamento irrevocabile impresso a fuoco sul calendario agonistico.

A Borgo d’Ale, un comune che conta circa 2500 abitanti nella campagna vercellese, famoso per le pesche e la produzione ortofrutticola, un appassionato del ciclismo fuoristrada ed esperto organizzatore noto in tutto il Piemonte dedica durante il lungo mese di agosto tutte le sue ore libere alla preparazione di ogni dettaglio per l’evento che sta organizzando sotto l’egida Csain: è Gianni Riconda, inesauribile fonte di sorprese ed eventi, tracciati e consigli per gli organizzatori delle gare mtb.

Al suo fianco fin dalle primissime ore di questo soleggiato mattino è Carmine Catizzone, che con Riconda forma una squadra imbattibile, e che contribuisce ad ogni manifestazione con gonfiabili, impianto acustico e tutto quanto serve a rendere una bella gara un vero evento indimenticabile.

E la risposta dal mondo del fuoristrada non tarda ad arrivare: saranno oltre 130 i partecipanti che si presenteranno al via domenica 1° settembre, provenienti naturalmente dalle province piemontesi ma da regioni limitrofe come la Lombardia e meno vicine come la Toscana, e ad ognuno di loro viene omaggiato un cestino di pesce di Borgo d’Ale. Lo spettacolo è assicurato, e garantito anche dal tracciato di gara che riassume in 7 chilometri di circuito difficoltà tecniche e tratti più veloci, il terreno ideale in cui dar vita a memorabili battaglie sui pedali.

Parte per prima la seconda fascia, divisi per categoria i concorrenti si lanciano nei boschi della collina borgodalese e fin da subito è un acceso scontro sportivo, alimentato dalle incitazioni del pubblico presente sul piazzale. Un solo giro del percorso è quello che devono affrontare i giovanissimi ciclisti della categoria Primavera, che pur non risparmiano le energie: seguendo i consigli dei più esperti compagni di squadra Simone Amadio (Pedale Leynicese) parte a tutta cercando subito di avvantaggiarsi, ma Fabio Mungo (Bilake Miasino) alle sue spalle non cede e si lancia all’inseguimento. Il vantaggio però si rivela prezioso e il portacolori del Pedale Leynicese ne fa tesoro andando a cogliere il titolo tricolore a braccia alzate.

Non hanno altrettanta fortuna i compagni di squadra Leynicesi della categoria Debuttanti: sono infatti i talenti della Fulvia Pagliughi Danilo Allamanno e Marco Campesato a dettare un ritmo per gli altri insostenibile andando a conquistare rispettivamente il primo e secondo gradino del podio e registrando il miglior tempo tra i concorrenti che hanno percorso 3 giri del tracciato con 1 ora, 2 minuti e 33 secondi di gara. Medaglia di bronzo per Mattia Amadio (Pedale Leynicese) e ai piedi del podio troviamo Alberto Voredini (Bikers Team), Stefano Somà (Pedale Leynicese) e Alessandro Tonati (Bilake Miasino).

Tra i Gentlemen 2 non smentisce i pronostici Valter Casalegno (Bikers Team) che conquista il titolo nazionale infliggendo un distacco di quasi tre minuti a Flavio Severico (Lessona Bike Team) che si classifica secondo, mentre a sei minuti taglia il traguardo il terzo classificato Gregorio Carnovale (Bikers Team).

Per la categoria Supergentlemen A vittoria di Claudio Biella (Velo Club Valsesia) ma la maglia tricolore ricade sulle spalle di Claudio Stocco (Bikers Team) che lo segue a breve distanza, tra i Supergentlemen B invece la vittoria ed il titolo nazionale vanno al toscano Massimo Rossi (Jurassic Bike), che ha da poco ripreso a pedalare dopo un riposo forzato e inaugura nel miglior modo il suo rientro alle gare. Alle sue spalle Augusto Bosio (Bikers Team) e l’atleta di casa Angelo Pionna (Team Pedale Pazzo) completano il podio.

Doppietta Bikers Team nella sfida femminile: tra le Donne A il duello è vinto da Marta Giaccaglia davanti a Sofia Mazzuero (Mtb Omegna) e nella categoria Donne B è la sorridente Maria Elena Belfiore a vestire il tricolore davanti a Kathrin Oertel (Mtb Omegna), Cristina Cavallin (Lessona Bike Team), Patrizia Di Massimo (Team Pedale Pazzo) e Rosella Bazzarello (Team Media Bike).

Pochi minuti di attesa per verificare che il percorso sia sgombro, e finalmente prendono il via le categorie della prima fascia. Per loro sono quattro i giri da affrontare: 28 chilometri mozzafiato sotto il sole che col passare delle ore fa sentire prepotentemente la sua presenza nel piazzale, ma che fortunatamente gli alberi schermano per gran parte del percorso.

È di Riccardo Ornaghi (Fulvia Pagliughi Cicli) il tempo migliore registrato in questa seconda fase del Campionato Nazionale Csain Mtb 2019, e suo naturalmente il titolo della categoria Senior 2 davanti a Gianluca D’Ambros (Team Viper Ticino) e Massimiliano Vanzulli (Team Isolmant).

A soli 32 secondi, con un tempo di percorrenza di 1 ora 18 minuti e 50 secondi è il portacolori della Jurassic Bike Nicola Oliani a conquistare la maglia di campione nazionale per la categoria Senior 1 seguito da Graziano Zanolla (Lessona Bike Team) e Diego Luidelli (Mtb Cinghios Racing Team).

Tra i Veterani 1 la battaglia è accesa e miete subito le prime vittime: la partenza a fuoco, qualche rischio di troppo e Simone Veronese (PCS) si scontra con il terreno, per lui solo qualche escoriazione ma la caduta causa la rottura del cambio e la sua gara finisce presto. Gli avversari non fanno mancare lo spettacolo: Francesco Apruzzese (TnTeam) prende il comando saldamente in mano e lo mantiene fino al traguardo lasciandosi alle spalle Massimiliano Cossano (Bican Cycling Team) e Antonio Mazzuero (Mtb Omegna).

Nella categoria Veterani 2 il tricolore vola sulle spalle di Gabriele Tacchinardi (Bike & Run Crema) che con un tempo di 1 ora 18 minuti e 54 secondi è il terzo assoluto, mentre Domenico Agostinone (HR Team) e Dario Berardi (Cusatibike) completano il podio di categoria.

Cerruto Carmelo (HR Team) vince la categoria Gentlemen 1, ma la maglia viene vinta da Andrea Tosetto (Andorno Srl – Vini Lusitania) e terzo si classifica Diego Pastorelli (Sc San Damiano).

E se il ristoro nel piazzale delle partenze a base di frutta, dolci e bibite non è bastato a saziare i presenti, al Bar G Smile di Borgo d’Ale è già pronto un secondo ristoro finale a base di ottima pizza e dolci che allieta la breve attesa che precede l’esposizione delle classifiche.

Qualche parola da parte del Coadiutore Nazionale Csain Ciclismo Elisa Zoggia, che riporta il saluto e l’attenzione che il Responsabile Nazionale del Ciclismo Biagio Saccoccio hanno espresso per tutto il movimento piemontese e per questo evento in particolare e che fa proprio l’orgoglio nel vedere il successo della manifestazione rivolgendo ringraziamenti all’organizzazione e a tutti i partecipanti, e parole di soddisfazione anche da parte di Gianni Riconda e Carmine Catizzone, che si dichiarano già pronti a pensare alla prossima stagione di ciclocross con lo stesso entusiasmo, anticipano la vestizione delle maglie.

Sulle note dell’inno nazionale vengono proclamati i Campioni Nazionali Csain Mtb 2019 che sono: Riccardo Ornaghi (Fulvia Pagliughi Cicli) S2, Nicola Oliani (Jurassic Bike) S1, Francesco Apruzzese (TnTeam) V1, Gabriele Tacchinardi (Bike & Run Crema) V2, Marco Raimondo (Fulvia Pagliughi Cicli) Ju, Andrea Tosetto (Andorno Srl – Vini Lusitania) G1, Danilo Allamanno (Fulvia Pagliughi Cicli) Deb, Valter Casalegno (Bikers Team) G2, Claudio Stocco (Bikers Team) SgA, Massimo Rossi (Jurassic Bike)  SgB, Marta Giaccaglia (Bikers Team) Donne A, Maria Elena Belfiore (Bikers Team) Donne B, Simone Amadio (Pedale Leynicese) Pr.

E ancora medaglie per il podio Csain di ogni categoria, coppe per le prime tre squadre classificate e premi per tutti i classificati, una lunga cerimonia che non manca di accontentare tutti. E per chi ha resistito fino in fondo una sorpresa: l’ottimo tiramisù fatto in casa e offerto da Gianni Riconda, un modo dolce per concludere questa piacevolissima giornata sportiva.

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Alpago Bike Funtastic saranno mille gli atleti protagonisti della tre giorni tricolore

Chies d’Apago (Belluno) – Hanno superato il migliaio gli iscritti ad Alpago Bike Funtastic, l’evento delle ruote grasse che da venerdì 19 a domenica 21 21 luglio a Chies d’Alpago (Belluno) metterà in palio i titoli di campione italiano Elite e Under 23 di cross country ma anche quelli Juniores e Amatori, oltre alle maglie tricolori del Team relay. Si tratta di una bella soddisfazione, questa ampia partecipazione, per la Società ciclistica Chies, sodalizio che da trent’anni è protagonista a livello organizzativo e che in questi trent’anni ha organizzato, oltre al tricolore assoluto del 2001, anche due campionati europei (2006 e 2015).

Oggi, giovedì 18, la giornata è stata dedicata alle rifiniture del tracciato da parte dello staff organizzativo mentre gli atleti hanno girato lungo il percorso per provare i tratti messi a nuovo.

La tre giorni di Alpago Bike Funtastic si aprirà domani pomeriggio, venerdì 19, con le gare valide per i titoli di Team Relay (il via alle 14 per le squadre giovanili, alle 15.15 per gli Agonisti, alle 15.19 per i Master). Nel 2018 a vincere il tricolore Agonisti fu il Team Focus Selle Italia mentre a livello giovanile si impose Melavì Focus Bike e tra gli Amatori il Team Spacebikes.

Sempre domani, alle 19 in piazza a Lamosano, ci sarà la cerimonia di apertura, che prevede tra le altre cose la consegna dei numeri di gara ai top rider impegnati il giorno successivo.

Sabato 20 l’assegnazione dei titoli per Juniores uomini (il via alle 9), Under 23 uomini (alle 11), Elite, Under 23 e Juniores donne (alle 13). Gran finale alle 15 il via alla gara più attesa, quella degli Elite uomini: uomo da battere il tricolore uscente, l’altoatesino Gerhard Kerschbaumer, grande protagonista anche in Coppa del Mondo in questo 2019. Tra le donne Elite la campionessa uscente è un’atleta che arriva anch’essa dall’Alto Adige: Eva Lechner. La lunga giornata tricolore si chiuderà alle 21: sarà una conclusione in musica, con lo spettacolo dei Mercenari in piazza a Lamosano.

Domenica 21 al mattino saranno di scena i giovani con la Coppa Italia (prima gara alle 8.30) mentre nel pomeriggio verranno assegnati i titoli delle categorie Master (prima partenza alle 12). Chiusura alle 17.

Il sito della manifestazione: www.mtbalpago.it.

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Martin Stosek e l’italiana Mara Fumagalli firmano la 25esima edizione della Südtirol Dolomiti Superbike

Il tempo stamattina non prometteva nulla di buono, poi sulla 25esima edizione della Südtirol Dolomiti Superbike a Villabassa, in Alto Adige, si è acceso un bel sole e i 4000 biker al via hanno tirato un sospiro di sollievo. Poi tutti a pedalare sui due tracciati, il percorso lungo di 113 km con 3.357 metri di dislivello e il medio di 60 km e 1.785 metri di dislivello, con gli scenari dolomitici da favola.

Il ceco Martin Stosek e l’italiana Mara Fumagalli hanno firmato la gara più lunga, con la classifica in continua mutazione, fino all’ultimo. Stosek ha concluso in 4.27’04” mentre il posto d’onore è andato ad un altro ceco, Kristian Hynek, compagno di squadra del vincitore e primo nel 2013, giunto al traguardo con 35” di ritardo. A completare il podio il colombiano Leon Hector Leonardo Paez, che ha chiuso ad 1’42” da Stosek. Giù dal podio l’italiano Juri Ragnoli, attardato di 1’51” ed a completare la top five Daniele Mensi, a 1’52”. Al via, in prima fila ci sono i più titolati e affamati di gloria, i più autorevoli protagonisti della sfida, atleti del calibro del portoghese neo campione europeo Tiago Ferreira, sesto al traguardo, il vice campione europeo e neo campione italiano Samuele Porro, vincitore lo scorso anno a Villabassa, settimo alla fine in una giornata per lui non delle migliori. E poi Diego Arias Cuervo, ottavo con il rammarico di non essere riuscito a fare gioco di squadra con il compagno e connazionale Leonardo Paez. Hans Becking si accontenta del nono posto davanti a Francesco Casagrande. Più dietro altri big della specialità.

Al primo rilevamento, a San Candido, sono Paez, Ragnoli, Lakata, Hynek, Pruus, l’altoatesino Rabensteiner, Stosek, Ferraro, Becking e Casagrande a fare l’andatura raccolti nell’arco di 2-3”. Al femminile Sosna, Fumagalli, Gaddoni e Pintaric formano la testa della corsa, con Steger attardata. Alle pendici di Monte Elmo, dopo 55 km, al “GPM sprint Dolomiti di Sesto” la prima scrematura: Paez battistrada, Ferreira incollato alle sue spalle, più dietro Ragnoli, con Stosek e Hynek a ruota. Nella femminile, Pintaric transita con poco meno di 2” su Sosna e poco meno di 3” su Fumagalli. Paez imprime il proprio ritmo alla gara ed è in testa anche a Sesto, con Ferreira attaccato e Hynek a quasi 1’. Sosna, Pintaric e Fumagalli procedono pressoché insieme. La gara si decide sulla salita di Prato Piazza, quando Stosek alza il ritmo e Paez preferisce salire senza forzare ritmo e passo. Il campione ceco rosicchia metri e secondi e crea quel margine che gli consente di scavare un solco importante. Dietro a Paez, ad una dozzina di secondi, Hynek, capace nel finale di acciuffare e superare il colombiano.

In campo femminile, l’azzurra campionessa italiana e neo europea marathon in carica Mara Fumagalli (5.28’57”) coglie il quattordicesimo successo stagionale in altrettante gare disputate, ma soprattutto porta al successo i colori italiani alla Dolomiti Superbike dopo l’ultima vittoria di Elena Giacomuzzi nel 2008!

Alle spalle della “regina operaia” ecco la slovena Blaza Pintaric (1’08”), proprio come agli Europei marathon del 6 luglio scorso a Kvam, in Norvegia. La brianzola di Garbagnate Monastero, capace di allenarsi giornalmente conciliando, da tre lustri, la propria passione per la mountain bike con otto ore di lavoro in fabbrica, non lascia scampo all’avversaria slovena, che le è rimasta vicina (a una ventina di secondi) fino alla salita di Prato Piazza, quando l’azzurra ha allungato il passo, mettendolo al sicuro. Terza la lituana Katazina Sosna (a 2’41”). Ai piedi del podio Elena Gaddoni (a 6’47”) e quinta Jana Pichlikova (a 21’38”). Sesta la tedesca Katrin Schwing (a 30’08”) e brillante ottava l’altoatesina della Valle Aurina Elisabeth Steger (a 37’46”).

Nel percorso corto di 60 km e 1.785 metri di dislivello successo all’italiano Stefano Valdrighi (2.15’39”), davanti al connazionale Nicola Taffarel, a 26”, e terzo l’esperto Martino Fruet, classe 1977, frenato da una foratura nell’ultima discesa, giunto a 1’15”. Quarto l’altoatesino Klaus Fontana, a 2’43” e quinto il giovane Michael Wohlgemuth, a 3’22”. In campo femminile si impone la veronese Chiara Burato (2.44’24”): prima partecipazione, fortemente voluta e subito davanti a tutte. Alle spalle della vincitrice tre altoatesine: la vincitrice dello scorso anno, Anna Oberparleiter (a 2’25), che si accontenta del secondo gradino del podio dopo aver perso terreno nel finale, e Sandra Mairhofer (a 6’17”), che completa il podio. Quarta Greta Pallhuber a 14’08. Il più partecipato e longevo evento italiano in materia di ruote grasse ha celebrato le nozze d’argento con cica 4mila bikers al via.

Quattro i senatori che hanno disputato tutte le edizioni, vale a dire 100 anni di ‘storia’ della mtb da raccontare insieme. Si tratta di Thomas Widmann, Emil Oberegger, Manfred Arnold e Peter Paul Laner.

Come sempre la Südtirol Dolomiti Superbike si è rivelata un grande happening, con arrivi che si sono protratti fino al tardo pomeriggio.

113 Km maschile

1. Stosek Martin 4:27.04,7; 2. Hynek Kristian Cannondale Racing Team 4:27.40,5; 3. Paez Leon Hector Leonardo Giant-Liv Polimedical 4:28.46,9; 4. Ragnoli Juri Scott Racing Team 4:28.56,5; 5. Mensi Daniele Soudal Leecougan Mtb. 4:28.57,1; 6. Ferreira Tiago Dmt Racing Team 4:30.11,0; 7. Porro Samuele Team Trek-Selle San.  4:32.37,1; 8. Arias Cuervo Diego Alfonso Giant-Liv Polimedical 4:33.55,8; 9. Becking Hans Dmt Racing Team 4:35.33,2; 10. Casagrande Francesco Asd Cicli Taddei 4:35.33,5

113 Km femminile

1. Fumagalli Mara Focus Xc Italy Team 5:28.57,0; 2. Pintaric Blaza Pintatim 5:30.05,8; 3. Sosna Katazina Torpado-Südtirol Mtb. 5:31.38,7; 4. Gaddoni Elena Asd Cicli Taddei 5:35.44,8; 5. Pichlikova Jana Kross Bike Ranch Team 5:50.35,1; 6. Schwing Katrin Katrin Schwing-Trek. 5:59.05,5; 7. Scipioni Silvia Asd Cicli Taddei 6:00.12,5; 8. Steger Elisabeth Bike Innovation Gist. 6:06.43,9; 9. Cleiren Veerle Solcam Maxled Montbike 6:15.46,1; 10. Hühnlein Birgitt Rsc Auto Brosch Kemp. 6:15.48,4

60 Km maschile

1. Valdrighi Stefano Soudal Leecougan Mtb. 2:15.39,8; 2. Taffarel Nicola Torpado Ursus 2:16.06,1; 3. Fruet Martino Team Lapierre-Trenti. 2:16.55,1; 4. Fontana Klaus Torpado-Südtirol Mtb. 2:18.23,3; 5. Wohlgemuth Michael Wilier Force 7 C 2:19.02,7; 6. Brancati Alberto Uc Caprivesi 2:24.46,1; 7. Ferrero Simone New Bike 2008 Racing. 2:24.47,8; 8. Schweiggl Johannes Rh Racing Kronplatzk. 2:24.50,1; 9. Ridolfi Riccardo Cib Montanini Eco Fu. 2:24.53,1; 10. Paghera Mattia New Bike 2008 Racing. 2:25.07,0

60 Km femminile

1. Burato Chiara Omap Cicli Andreis 2:44.24,1; 2. Oberparleiter Anna Team Lapierre-Trenti. 2:46.49,4; 3. Mairhofer Sandra Rh Racing Kronplatzk. 2:50.41,2; 4. Pallhuber Greta Asv St Lorenzen Rad 2:58.32,7; 5. Guidolin Nicol Asd Gruppo Vulkan Mtb 2:59.10,5; 6. Ursch Klara Skiclub Tscherms 3:05.39,8; 7. Sabbatani Ilaria Bike Innovation Team 3:08.26,4; 8. Huber Silvia I-Prags (Bz) 3:10.51,1; 9. Schwingshackl Thea I-Welsberg (Bz) 3:11.20,2; 10. Tanner Franziska Bike Club Neumarkt 3:12.31,4

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La carica dei 4300 alla Dolomiti Superbike

Sono circa 4300 i bikers previsti alla partecipatissima 25.a Südtirol Dolomiti Superbike di Villabassa, suddivisa nei percorsi di 113 km (ore 7.30) e 60 km (ore 8.45), pronta ad emozionare nella giornata di sabato. Il portoghese Tiago Ferreira è fresco campione europeo, Samuele Porro vicecampione europeo e campione italiano nonché vincitore della passata edizione, senza dimenticare il tocco sudamericano di Leonardo Paez, vincitore delle edizioni 2016 e 2006, e del compagno di squadra Diego Arias Cuervo.

Ma a far notizia è anche la presenza della ‘campionessa operaia’ Mara Fumagalli, capace di allenarsi giornalmente conciliando la propria passione per la mountain bike con otto ore di lavoro in fabbrica (da 15 anni), e di laurearsi campionessa europea (ed italiana): “Ho iniziato ad andare in bici quando avevo 18 anni, mio cugino era nazionale e così per gioco mi sono appassionata ed è iniziato il tutto”, afferma una raggiante Mara. “La Dolomiti Superbike è una gara splendida, il tracciato non è troppo complicato e attira tanti amatori che possono affrontare l’intero percorso, senza rischi. Le strade sono larghe senza particolari tratti tecnici e il percorso è adatto veramente a tutti”, confermando il diktat di “manifestazione alla portata”, non solo per i campionissimi delle ruote artigliate: “Inoltre è una gara storica da oltre 20 anni, solo le migliori durano nel tempo”. Come sarà ritrovare praticamente le stesse avversarie dell’Europeo? “Ce ne saranno di nuove e spero che alcune non vengano! Sarà dura, ma una soddisfazione unica gareggiare nelle vesti di campionessa europea.

Come avversarie principali vedo Katazina Sosna, specialista delle gare pianeggianti e forse la Dolomiti è per lei, io e lei ci confrontiamo tutto l’anno, Elena Gaddoni e le altre straniere”. 4300 partecipanti, come se lo spiega? “Credo vengano premiati l’organizzazione impeccabile e i luoghi meravigliosi, e credo che, per quanto dura, possa essere divertente per chiunque, non ha tratti troppo tecnici o salite troppo difficili, è proprio un percorso bello da fare”. Mara Fumagalli è atleta nel pieno della maturità: “Ora ho trovato il mio equilibrio mentale, la testa fa il 70% del lavoro ma senza allenamento non vai da nessuna parte. Lavoro in fabbrica 8 ore al giorno, a turni settimanali mattutini o serali, e cerco di far conciliare le due cose. Devo timbrare il cartellino come tutti, fortunatamente il mio capo è presidente di una squadra di triathlon, mi capisce e mi concede permessi per gare importanti e quando parto con la nazionale”, conclude la Fumagalli. La biker lecchese è protagonista di un movimento (quello della mtb nostrana) che sta andando molto bene: “I nostri ragazzi hanno grandi qualità, i miei preferiti sono Samuele Porro, Juri Ragnoli, Daniele Mensi (tutti presenti alla Dolomiti Superbike, ndr), il nostro successo è motivo di orgoglio”. Tanti traguardi raggiunti e successi prestigiosi per Mara, ne manca soltanto uno…

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Südtirol Dolomiti Superbike: Porro vs Paez. Sfida nella sfida

La Südtirol Dolomiti Superbike di Villabassa, in programma il prossimo 13 luglio, presenterà al via una marea di fuoriclasse delle ruote artigliate, e tra di essi ci saranno anche il campione italiano nonché vincitore della passata edizione Samuele Porro e il colombiano Leonardo Paez, vincitore dell’edizione 2016 e dell’edizione 2006, quando la Südtirol Dolomiti Superbike era anche UCI World Cup Marathon.

Per Porro si tratta del secondo successo consecutivo al Campionato Italiano (quarto complessivo) e dunque sarà la seconda edizione consecutiva in maglia tricolore per il comasco alla Dolomiti Superbike. Porro è inoltre fresco argento al Campionato Europeo UEC Marathon tenutosi lo scorso weekend in Norvegia, dietro a un altro concorrente in lizza per il titolo della prossima Dolomiti Superbike, il portoghese Tiago Ferreira, accompagnato anche dalla nuova campionessa europea tra le donne, Mara Fumagalli. “Sono soddisfatto anche perché è un periodo molto importante – afferma Porro – e dopo l’Europeo ci sarà la ‘Dolomiti’. Com’è iniziata la tua carriera? “Per caso, dopo un intervento alla cartilagine del ginocchio sinistro che non mi ha permesso di continuare a fare atletica, facendo fisioterapia ho dovuto iniziare con la MTB per rinforzarmi”.

Quali sono le peculiarità della gara? Come mai secondo te è così frequentata e amata dai bikers di tutto il mondo? “Sicuramente per l’organizzazione impeccabile e i luoghi meravigliosi, credo che, per quanto dura, possa essere divertente per chiunque, non ha tratti troppo tecnici o salite troppo difficili, è proprio un percorso bello da fare”. Quali sono le difficoltà principali del percorso? “I punti dove si deciderà la gara sono sul tratto di ciclabile che lascia spazio a tatticismi, chi vorrà provare a scappare dovrà stare bene e fare una gran gara”. Un pronostico? Pensi di vincere anche quest’anno? Mensi e Ragnoli li ritroverai anche alla Dolomiti Superbike assieme a Paez: “Non so, vedremo, la scorsa edizione arrivammo in cinque in una manciata di secondi, penso a qualcosa di simile quest’anno, il livello dei top rider si è livellato e siamo in molti a giocarci il titolo, si vince sempre con meno margine”. Ottimo il livello dei bikers italiani: “Siamo migliorati parecchio, ora siamo consapevoli delle nostre potenzialità, noi italiani siamo tutti dell’88, abbiamo svolto un corretto processo di maturazione e il nostro rapporto è sano e genuino, condividiamo anche consigli sugli allenamenti”. Come ti alleni? “In pre stagione si stacca, in inverno a casa in palestra, a gennaio in Spagna per i primi carichi importanti rifinendo la preparazione con alcune gare”, conclude Porro.

E per uno dei principali avversari del biker comasco, il colombiano Leonardo Paez, cos’è la Südtirol Dolomiti Superbike? “Una gara molto veloce, con anche pianura, bisognerà aspettare l’ultima salita e vedere come stanno gli altri. L’ho vinta già due volte e ora vediamo come va”. Punti al tris personale? “Speriamo di sì, ce la metterò tutta”. E quest’anno in squadra hai anche un amico… “Avere un compagno così forte è molto importante, Diego (Arias Cuervo, ndr) ce la metterà tutta e vorrà far bene anche lui, ci sosterremo a vicenda”. Chi temi di più dei tuoi rivali? “Urs Huber va forte, così come Lakata, mentre tra gli italiani Ragnoli è avversario tosto, Porro è campione in carica quindi vanno a lui i favori del pronostico, Tiago Ferreira e molti altri. C’è come sempre da combattere, l’importante sarà stare bene e avere un pizzico di fortuna che non guasta mai”. I bikers duelleranno lungo due percorsi di 60 km e 1.785 metri di dislivello (ore 8.45) e di 113 km e 3.357 metri di dislivello (ore 7.30).

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Il colombiano Paez firma il terzo successo all’Assietta Legend

Sestriere (Torino) – Considerato il “numero perfetto”, in quanto espressione della Triade o Trinità, il numero Tre viene associato a Giove che rappresenta l’autorità, il senso del dovere portato alla sua massima espressione.

Con autorità e impegno, il biker colombiano Hector Leonardo Paez Leo (Giant Liv Polimedical) ha conquistato questo pomeriggio sul traguardo di Piazza Fraiteve la sua terza vittoria nella regina delle classiche piemontesi dedicata alle due ruote grasse: l’Assietta Legend.

Pronostico rispettato. Ma in questo caso era sin troppo semplice “scommettere” sul nome del vincitore della #LaCompetizioneMTBpiùAltaEuropa che ha celebrato la sua trentunesima edizione.

Il trentaseienne colombiano, che compirà gli anni mercoledì 10 luglio, soltanto venti giorni fa aveva dominato la BMW Hero Südtirol Dolomites vincendola per la sesta volta e aveva inserito l’Assietta Legend tra gli obiettivi da centrare per mantenere lo stato di forma raggiunto almeno sino alla Südtirol Dolomiti Superbike in programma sabato prossimo.

Questa mattina Paez, ha messo a segno la progressione vincente lungo la salita che da Laval conduce al Sentiero Media. Alle sue spalle Cristiano Salerno (Bike Innovation Gist Focus), ex professionista strada e già vincitore di due edizioni dell’Assietta Legend, e 
Diego Alfonso Arias Cuervo hanno cercato di organizzare l’inseguimento al battistrada, il colombiano Arias Cuervo compagno di squadra del vincitore ha perso contatto da Salerno e i tre protagonisti hanno mantenuto le posizioni sino all’epilogo della gara.

A completare il dominio della formazione Giant Liv Polimedical, il successo di Costanza Fasolis nella prova femminile davanti a Elisa Gastaldi (Team Passion Faentina) e Nicoletta Meli (A.D.R.). Una vittoria importante per la biker di Bra che sembra aver superato le difficoltà di inizio stagione.

L’intervista al vincitore Leo Paez Costanza Fasolis vincitori dell’Assietta Legend sul canale Facebook/Assietta Legend

Assietta Bike. Il primo a tagliare il traguardo di Sestriere è il diciassettenne astigiano Stefano Goria (Magicuneo) che si aggiudica il successo nell’ Assietta Bike, la prova che si è tenuta sulla distanza di 58 chilometri. Massimiliano Perona (Sixs Boscaro) si piazza al secondo posto precedendo Gabriele Miazza (Racing Team Rive Rosse).

Tra le donne è Silvia Camusso (Ristorocycles Team) a vincere davanti a Chiara Novelli (Team Bike Trescore) e Carla Ciaudano.

Per la Camusso è la prima vittoria assoluta nella MTB. Da quest’anno ha deciso di dedicarsi principalmente all’attività su strada. Domenica scorsa ha chiuso al settimo posto assoluto la Mediofondo La Fausto Coppi a Cuneo, conquistando il secondo posto nella categoria Woman 1. Domenica 21 luglio sarà al via della Granfondo Sestriere Colle delle Finestre.

Lo straordinario successo della scorsa edizione dell’Assietta Legend che assegno le maglie di campione italiano marathon è sempre vivo nella mente dei biker e riproporre un’altro successo organizzativo non era sicuramente facile per i dirigenti della Sestriere Bike Grandi Eventi che sono comunque riusciti a centrare l’obiettivo. 

Poco meno di 1100 partenti, con alcuni dei migliori interpreti del movimento nazionale hanno confermato il prestigio di questa manifestazione, valida quale prova dei circuiti Trek Zerowind MTB Challenge e Marathon Bike Cup Specialized, giunta quest’anno alla sua trentunesima edizione. 

Da sottolineare la presenza del sindaco di Sestriere Valter Marin, recentemente eletto in consiglio Regionale, e del vicesindaco Giovanni Cesare Poncet che hanno voluto testimoniare l’importanza che riveste questa manifestazione per il comune e tutta l’area delle montagne olimpiche torinesi.

Archiviato questa entusiasmante edizione della Assietta Legend per i dirigenti della Sestriere Bike Grandi Eventi è giunto il momento di concentrarsi sul secondo importante appuntamento di questa stagione, la Granfondo Sestriere Colle delle Finestre del 21 luglio.

Canale Italia 84. All’interno del programma Scratch verrà trasmessa ampia sintesi dell’evento dalle ore 20. Inoltre, è possibile vedere le immagini sulla pagina Facebook Ora del Ciclismo e canale Youtube Ora del Ciclismo.

La classifica dell’evento

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Assietta Legend: la carica dei mille bikers

Sestriere (Torino) – Lo scorso anno assegnò le maglie tricolori del Campionato Italiano Marathon FCI, domani nonostante la concomitanza di eventi di caratura internazionale come la Mercedes Benz UCI MTB World Cup che si tiene oggi a Vallnord e il Campionato Europeo UEC Marathon in programma domani in Norvegia a cui parteciperà la nazionale italiana, mille bikers prenderanno il via alla trentunesima edizione della Assietta Lgend prova del circuito Marathon Bike Cup Specialized.

Aperta la consegna dei dorsali e pacchi gara, tutti a controllare il numero da richiedere

Due percorsi di gara. Confermato il percorso Assietta Bike (XCP) di 58 chilometri partenza ore 9, mentre quello Marathon (XCM), partenza ore 10, torna invece alle origini con 85 chilometri di gara e un dislivello di 2880 metri forte di alcune migliorie, frutto della pregressa esperienza tricolore. Inalterato il primo tratto di gara, prima della discesa lungo la Val Chisone. Dopo il giro di lancio su asfalto si inizierà a salire in direzione della Diga del Chisonetto 2155 mt slm e quindi Sestriere Borgata per poi proseguire verso la Val Troncea. Novità ma anche conferme, come la variante di Laval introdotta per l’Italiano Marathon subito dopo il tratto in Val Troncea che interrompe la lunga discesa prima di iniziare a risalire da Pourrieres verso il Colle delle Finestre e il GPM di Cima Ciantiplagna a 2750 mt slm, cambiamenti già apprezzati dai bikers. Ridisegnata anche la parte finale di gara, che non prevede più la durissima ascesa al Monte Fraiteve dove Samuele Porro si è di fatto laureato Campione Italiano XCM, ma dal Col Basset si discenderà direttamente verso Sestriere per imboccare un breve tratto del sentiero Gelindo Bordin e quindi all’altezza dell’abitato di Sestriere si punterà all’arrivo di Piazza Fraiteve.

Il gadget e pacco gara consegnati ai partecipanti

75 Elite al via, il colombiano Leo Paez tra i più attesi. Ha vinto l’Assietta Legend nelle stagioni 2014 e 2015, recentemente ha conquistato la sua sesta vittoria in dieci partecipazioni alla BMW Hero Sudtirol Dolomites, il colombiano Hector Leonardo Paez Leo (Giant Liv Polimedical) è determinato a festeggiare il suo trentasettesimo compleanno (mercoledì 10 luglio) iscrivendo per la terza volta il suo nome nell’albo d’oro dell’evento. Prenderà il via con il dorsale 1.

Al suo fianco, dorsale 2, il compagno di squadra Alias Cuervo Diego Alfonso. Mentre con il dorsale 3 a difendere i colori della Scott Racing Team ci sarà Pietro Sarai. Cristiano Salerno (Bike Innovation Gist Focus) che si è aggiudicato il successo nel 2016 e 2017, le due edizioni che hanno preceduto la prova tricolore, sarà al via con il dorsale 42.

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Sabato 27 luglio si tiene a Recanati la nona edizione dell’Infinito Bike

Recanati – “Dolce e chiara è la notte e senza vento,
E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti
Posa la luna, e di lontan rivela
Serena ogni montagna”.

La descrizione del paesaggio con cui Giacomo Leopardi apre la poesia
La sera del dì di festa, scritta nel 1820, è sempre attuale nella presentazione della serata in cui si svolge nel centro abitato della città L’Infinito Bike.

E’ infatti la luna ad illuminare una parte del percorso di gara e a riflettere sui muri le immagini di coloro che sabato 27 luglio daranno vita alla straordinaria manifestazione MTB in notturna.

Gli organizzatori guidati da Agostino Nina stanno definendo proprio in questi giorni il programma dell’evento.

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