TOOT Reparto Corse domina l’Omnium Genvois

Gli atleti del team di Montichiari sul gradino più alto del podio nell’Omnium femminile con Francesca Selva, nell’Omnium maschile U19 con Axel Salvadori e nella madison elite con Salvadori/Fedrigo. A podio anche Lezica e Affaticati. 

La gara di apertura della stagione su pista svizzera si apre come sempre dopo i Campionati del mondo con l’Omnium Genevois, gara su due giorni con classifica combinata che inaugura il velodromo ginevrino prima della ormai famosissima 4 Jours de Geneve. I protagonisti di diverse nazionalità hanno modo di riprendere contatto con l’adrenalinico velodromo di 166 metri recentemente restaurato e trovano spazio sia nelle categorie giovanili Under 19 che in quelle elite maschile e femminile. Spazio anche ai master e U17 in preparazione della quattro giorni in programma a fine novembre.

Alle caratteristiche quattro discipline dell’Omnium in tutte le categorie si aggiungono prove spettacolari come il giro lanciato, l’handicap race (una prova su sei giri dunque un chilometro alla caccia del proprio avversario diretto in classifica) e una point race finale con punteggio diretto in classifica finale.
Come sempre il primo giorno di gare determina l’equilibrio delle forze in campo ma fino all’ultima volata le classifiche restano sempre incerte per il bene della competizione e dello spettacolo.
Una gara molto impegnativa fisicamente che in due giorni impegna in sette prove ogni categoria obbligando a tenuta fisica e grande concentrazione. Inoltre la grande eterogeneità delle prove mette a dura prova i materiali, la scelta dei rapporti costringe a dosare energia e settare il mezzo per rispondere al meglio dalla madison ai nove secondi del giro lanciato.

OMNIUM DONNE ELITE:
 L’argento nell’Omnium Europeo 2022 dietro a Federica Venturelli Doriane Kaufmann già argento nel Campionato del Mondo di inseguimento a squadre U19 del 2021 e campionessa nazionale in ben quattro categorie (tra cui la madison elite) si presenta come favorita fin dalla prima prova, una scratch nervosa e combattuta fin dai primi giri in cui le italiane di TOOT Reparto Corse Giulia Affaticati e Francesca Selva sembrano tutt’altro che rassegnate a concedere una facile vittoria alla campionessa francese. Selva parte subito in caccia e ripresa dal gruppo parte l’azione di Giulia Affaticati che prende margine sul gruppo ma non riesce a concretizzare la sua azione solitaria. E’ la francese a sferrare l’attacco decisivo con un’azione da vera inseguitrice guadagnando rapidamente mezzo giro su un gruppo che sembra preso di sorpresa. Ma è la veneziana Francesca Selva (che da tutta la stagione non abbandona il suo Falcon 387B stampato in 3D in Scalmalloy® nella versione prototipo grezza con saldature e metallo a vista) a lanciarsi all’inseguimento della francese, completando il riaggancio a pochi giri dal termine della gara e guadagnando il giro appena prima della volata. Forse anche a causa dello sforzo nell’azione di rientro, Selva rinuncia alla volata accontentandosi della piazza d’onore e la vittoria e i primi 40 punti vanno alla Kaufmann con Constance Marchand che ha la meglio su Giulia Affaticati per il terzo posto.
Nella seconda prova, l’eliminazione, Affaticati e Selva partono per guidare la prova ad alti ritmi, già dai primi giri il gruppo si sfalda con la Marchand (molto veloce ma non particolarmente resistente agli alti ritmi) fuori tra le prime. Giulia Affaticati chiude quarta mentre la Kauffman deve accontentarsi del terzo posto eliminata anche dalla svizzera Fantine Fragnere. La volata finale vede imporsi la veneziana di TOOT Reparto Corse che regola la giovane svizzera proprio nella prova che su questo velodromo le era costata una brutta frattura alla clavicola qualche anno fa.
Nel giro lanciato la Marchand fa valere le sue doti di velocista con un 10.3 a 57,974 di media che farebbe classifica nella gara maschile. Ma è Selva Show che in una posizione quasi da inseguimento si schiaccia nelle curve ginevrine fino a superare il muro dei 58Km/h con un 10.227 di assoluto rilievo. Con la seconda vittoria in tre prove Selva si porta in testa alla classifica della prima giornata con sei punti di vantaggio su Doriane Kaufmann mentre un giro lanciato non perfetto porta Giulia Affaticati in sesta posizione.
Nella seconda giornata di gare è sempre la scratch ad aprire il programma ma questa volta la gara sui 5Km ripropone l’esatta classifica del giorno precedente in una volata a ranghi compatti. Selva perde due punti su Kauffmann mentre Affaticati guadagna qualche punto riavvicinandosi al podio. L’eliminazione sembra ormai essere la specialità preferita di Francesca Selva che si impine proprio sulla campionessa transalpina riportando il divario a +8 punti. Giulia Affaticati si riporta al quarto posto sempre più motivata alla conquista del podio.

L’handicap race come sempre non porta sconvolgimenti nelle posizioni di testa lasciando alla point race il verdetto definitivo. Selva parte con un rapporto decisamente più lungo decisa a regolare l’avversaria in volata. La veneziana è decisa a chiudere subito la partita e vince le prime due volate mettendo più di 12 punti tra lei e la Kaufmann braccata dalla Marchand che risale fino a essere a pari punti con la francese a tre volate dal termine. Selva chiude a 244 punti sui 228 di Kauffman e 226 di una Marchand in crescita che sfiora la seconda piazza. Giulia Affaticati seconda nella volata finale conferma un’ottima quanta posizione confermandosi in crescita.
Francesca Selva torna a trionfare a Ginevra un anno dopo la sua ultima vittoria in Svizzera confermando di essere in ottima forma per le prossime gare in Danimarca e la 4 Jours di Geneve che correrà con la neo “tredder” la danese Amalie Winther Olsen con l’obiettivo della Sei Giorni di Berlino come target principale.


OMNIUM UOMINI U19: 
Axel Salvadori diciottenne atleta francese che corre su strada nell’ Annemasse da due anni sta seguendo il programma academy di TOOT Reparto Corse con il supporto di T°RED BIKES. Dopo un’ottima Trois Jours d’Aigle si appresta a correre la 4 Jours de Geneve dopo il terzo posto dello scorso anno e la possibilità di giocarsi la vittoria tra un mese con il compagno olandese Justus Willemsen, argento ai recenti Campionati Europei.
Axel parte con il giro lanciato, lui, Campione nazionale dell’inseguimento a squadre non certo un velocista ma piazza un 9,694 a 61,6 di media che lo proietta subito in testa alla classifica.
La seconda prova dello scratch lo vede lottare con Luca Buhlmann ed avere la meglio in volata.

La corsa a punti finale vede gli italiani Salvadeo e Dadda attaccare alla ricerca della rimonta con Salvadori che chiude terzo mantenendo il primato nella generale con 116 punti sui 108 di Buhlmann e i 106 di Alessio Salvadeo.
Il secondo giorno si apre con l’eliminazione dominata da Salvadori sullo svizzero con Salvadeo in difficoltà. Ma è nella corsa a punti finale, iniziata con 10 punti di vantaggio che il giovane francese domina il campo prendendo punti in tutte le volate e attaccando continuamanete. Finisce a 251 punti sui 230 di Buhlmann e i 197 di Samuel Chanel. Chiudono 5° o 8° gli italiani Salvadeo e Dadda.

OMNIUM UOMINI ELITE: L’argentino Facundo Lezica e l’Italiano Leonardo Fedrigo danno il loro attacco a casa del Campione elvetico Loic Perizzolo che nelle gare ginevrine da sempre il meglio di se. A neanche un mese da uno dei più importanti eventi ciclistici su pista della svizzera è proprio Perizzolo a dominare la prima prova con Lezica (dopo due settimane di stop dopk il mondiale di Parigi) e Fedrigo a digerire i 166 metri ginevrini. Nella tempo race è battaglia tra lo svizzero e Fedrigo che cede la vittoria per soli due punti ma risale in classifica fino ai piedi del podio. Nell’eliminazione rispunta l’esperienza di Lezica che chiude secondo con Fedrigo quarto mentre una corsa a punti “sottotono” del primo giorno mantengono la classifica corta conlezica a  Perizzolo saldamente al comando ma Constant a 140 punti, Chevrier a 138, Fedrigo a 134 e Lezica a 130 punti.
Nella seconda giornata l’argentino sembra nettamente più in “palla” già dalla prima gara. Recupera punti in eliminazione contiene il distacco nell’handicap race mentre Fedrigo guadagna punti sul podio.
Ma stavolta la corsa a punti si trasforma in uno spettacolo.
Perozzolo e Lezica vanno subito a giro e l’argentino guadagna posizioni e punti fino ad attaccare il podio. Non smette di attaccare contando su classe e velocità prova ancora una caccia solitaria vincendo le due penultime volate e finendo seconda nella finale risalendo fino a 255 punti contro i 264 di Matteo Constant e guadagnando il podio con un imprendibile Perizzolo a vincere la gara.

MADISON UOMINI ELITE/Jr – DAY 1 La madison si svolge con le “regole svizzere” di coppie con un Elite e un U19 per team anche alcuni (Fortis/Constant) corrono con due elite. La gara è veloce e molto nervosa con una media finale di 58,632 Km/h. I primi 60 giri sono solo dedicati ad attacchi e cacce con quattro volate che determinano la classifica finale.
La lotta è serrata tra la coppia TOOT Reparto Corse Salvadori/Fedrigo e Fortis Constant che si dividono le volate equamente fino ai dieci giri conclusivi in cui la coppia franco italiana sferra un attacco decisivo che spezza gli svizzeri e conquistando l’ultima volata li consacra vincitori davanti a Constant e Fortis e a Loic Perizzolo con l’italiano Alessio Salvadeo.

MADISON UOMINI U17/DONNE – DAY 2 Torna la coppia TOOT reparto Corse Selva/Affaticati in una gara mista con gli U17 e le donne elite. La gara è a ritmi altissimi con il team vincitore dell’omnium Hochuli/Busson  a dominare la gara e Selva affaticati a contendere il secondo posto alla coppia francese Pasquet/Marcoux fino all’ultima volata. Le ragazze italiane lottano guadagnando un giro ma devono soccombere all’ultima volata pur al photo finish per soli 2 punti. E’ un bronzo importante per la coppia TOOT Reparto Corse che dimostra l’affiatamento e la grinta delle due anche dopo il durissimo omnium.

MADISON UOMINI ELITE/Jr – DAY 2 La gara finale, la feste dell’Omnium Genevois 2022 ripropone i duelli della sera precedente con ben 12 coppie in gara tra cui una inedita Lezica/Scatazzati (che ha chiuso al secondo posto tra i master). Constant e Fortis e i due alfieri T°RED TOOT Reparto Corse Fedrigo/Salvadori ripetono il copione della sera precedente.
Dopo i primi sessanta giri in cui i tentativi si caccia spezzano più volte il gruppo solo i primi cinque team restano a giri pieni e tra questi c’è Lezica con Scarazzati autori di un’ottima gara.
E proprio mentre le coppie in lotta per la vittoria della sera precedente studiano le mosse finali Lezica parte in caccia da solo, Scarazzati da il massimo e i due stanno per conquistare il giro cge li portrebbe al comando. La ruttora della sella costringe Salvadori al cambio bici con Fedrigo che tiene duro ma deve cedere la volata a Constant che in un’azione aiutata anche dal rientro di Perizzolo che vedeva a rischio il podio chiudono su Lezica riproponendo il podio del giorno precedente con i primi due gradini invertiti. Stavolta la vittoria è svizzera con Salvadori Fedrigo in piazza d’onore.

Vincere tanto fa sempre piacere” dice Romolo Stanco ai microfono della TV ginevrina “e ci fa piacere venire a correre qui, rappresentare un team internazionale in tutte le categorie con un approccio motorsport, mezzi progettati sulle esigenze degli atleti materiali sviluppati con l’obiettivo di migliorare le prestazioni gara dopo gara. Saremo alla 4 Jours di Geneve con una coppia Elite, due coppie femminili e una coppia Junior, con atleti di sei diverse nazioni e tutti con grandi possibilità. Ragazzi che hanno scelto T°RED perché la vedono come la RedBul, delle bici: tecnologia, dedizione, competenza, innovazione, cura e rispetto degli atleti.
Qui all’Omnium Genevois è successa una cosa che non ricordo successa prima. In tutte le gare in cui i ragazzi di TOOT Reparto Corse hanno portato in gara i loro Falcon almeno uno di loro è salito sul podio. Sempre. Salvadori primo nell’U19, Selva ha vinto l’Omnium femminile. Sempre Selva con Affaticati terze nell’americana, Fedrigo con Salvadori hanno vinto la madison della prima sera e sono stati secondi nella seconda sera. Lezica ha chiuso col bronzo l’Omnium elite maschile. Eravamo qui con cinque atleti e tutti e cinque gli atleti sono andati sul podio, eravamo qui in quattro specialità e in tre abbiamo portanto a casa una vittoria nell’altra un podio, eravamo qui con tre diversi Falcon 3D in Scalmalloy® e tutte le bici sono salite almeno una volta sul podio.
Per un team principal non è male.”

Francesca Selva torna alla vittoria e sul podio con Giulia Affaticati “Non sono certo al 100% o almeno non lo so ancora dove potrò arrivare. Alla 4 Jours starò meglio credo e già la prossima settimana a Copenaghen il livello sarà più alto ma cercheremo di dare il meglio. Questo è far parte di una squadra che crede in noi quanto noi crediamo nei mezzi e negli attrezzi  che il reparto corse mette a punto insieme a noi. Non oggetti milionari da sogno solo per pochi eletti, ma bici e componenti con cui andiamo al Campionato del Mondo o nelle Nations Cup ma con cui ci battiamo nelle Six Days e nelle gare su pista di tutto l’anno.”

Erica Marson sintetizza il risultato con un rammarico: “Vorrei che tutti i nostri partner fossero qui oggi a vedere questi cinque ragazzi vincere, salire sul podio, divertirsi, essere rispettati dagli altri e sorridere. I nostri partner, da MAE prototipi a AnyCubic, da Metron Additive a Oxyturbo, da Trabocchi Mazas a Guerrini Servizi, da T°RED Bikes A TOOT Engineering non sono “sponsor” sono il motore delle nostre ambizioni e con loro condividiamo uno stile che lo dico con immodestia non ha uguali nel mondo.” Continua il CEO di T°RED BIKES “Negli anni ’70 in Formula 1 succedeva che lo scanzonato James Hunt, con una macchina nata da passione e notti in garage rischiassi di vincere un Campionato del Mondo grazie a un appassionato, a un “partner” come Heskett. Ma quelli che venivano visti come i “punk” della Formula 1 di allora avevano come capo tecnico un certo Harvey Postlethwaite che poi fu vincente con scuderie di grande prestigio.
La formula TOOT Reparto corse funziona e T°RED è fiera di farne parte insieme alle realtà che la supportano”.