Pioggia, tecnica e spettacolo: il Gran Premio Centro Sport Lover inaugura il Cross Cup CSI

Un percorso tecnico e spettacolare, atleti entusiasti e un progetto destinato a lasciare il segno: la Cross Cup CSI si apre con una gara apprezzatissima e con la prospettiva di un Bike Park permanente tra gli olivi.

Casalbordino (Chieti) – Il ciclocross autentico, quello fatto di tecnica, rilanci, ostacoli e capacità di adattarsi alle insidie del terreno, è stato il grande protagonista del 1° Gran Premio Centro Sport Lover, appuntamento che ha inaugurato nel migliore dei modi il circuito Cross Cup CSI. Una giornata all’insegna dello sport e dello spettacolo, impreziosita da un tracciato impegnativo e vario, capace di conquistare i partecipanti e di mettere alla prova anche i corridori più esperti. A rendere ancora più avvincente la competizione è arrivata la pioggia, che ha progressivamente allentato il terreno, trasformando il percorso in una sfida di equilibrio, sensibilità e abilità di guida.

A ricevere gli apprezzamenti degli atleti è stato soprattutto il circuito, disegnato nello spazio verde adiacente al Centro Sport Lover, tra gli olivi: un ambiente suggestivo trasformato, grazie al lavoro degli organizzatori, in un autentico terreno di gara. Tratti tecnici, ostacoli artificiali, una rampa particolarmente impegnativa e rettilinei interrotti da ampie curve hanno richiesto continui rilanci e una gestione attenta delle energie.

«Un vero percorso da ciclocross», ha esordito Lucio Griccini dell’HG Cycling Team, terzo assoluto nella seconda gara. «Ci ha offerto l’opportunità di affrontare tratti tecnici, ostacoli artificiali, una rampa che la maggior parte dei partecipanti ha affrontato a piedi e rettilinei con ampie curve che richiedevano continui rilanci».

Griccini ha poi sottolineato un aspetto particolarmente significativo per il futuro della disciplina: la volontà di rendere permanente il tracciato. «Gli organizzatori mi hanno detto che trasformeranno questo spazio verde tra gli olivi, a fianco del Centro Sport Lover, in un Bike Park. Direi che hanno centrato l’obiettivo futuro. Complimenti!».

La pioggia, nel corso della sua gara, ha aggiunto un ulteriore elemento di difficoltà: «Ha allentato il terreno, rendendolo scivoloso. Io ho dovuto cambiare la bici perché non riuscivo ad attaccare i pedali». Un episodio che racconta bene quanto il ciclocross sappia mettere alla prova non soltanto la condizione atletica, ma anche la capacità di adattarsi rapidamente alle situazioni impreviste.

Entusiasmo condiviso anche da Sabino Giovine della 100% Bike, vincitore assoluto della seconda gara. «Un circuito da vero ciclocross, con ostacoli artificiali, una rampa impegnativa, tratti tecnici e lineari. Poi è arrivata la pioggia e io mi sono veramente divertito a gestire la bici in curva e nei tratti rettilinei».

Parole che restituiscono il senso di una competizione in cui le difficoltà del percorso non sono state un limite, ma una componente essenziale dello spettacolo. Proprio la varietà del tracciato ha permesso agli atleti di esprimere le proprie qualità, alternando potenza e velocità alla precisione necessaria per affrontare le curve e i passaggi più insidiosi.

Soddisfazione anche nelle parole di Moreno Rapari del Pedale Fermano, che ha evidenziato la completezza del circuito: «Un percorso completo da vero ciclocross. Io ho allungato subito e sono riuscito a conquistare quei secondi di vantaggio che ho difeso sino all’arrivo. Mi sono divertito, complimenti».

Una testimonianza che conferma come il disegno del tracciato abbia saputo valorizzare differenti strategie di gara: partire forte per costruire un margine, difendere il vantaggio e mantenere concentrazione e controllo fino al traguardo.

Il successo del 1° Gran Premio Centro Sport Lover va ben oltre il risultato sportivo. Dietro la realizzazione del percorso c’è l’impegno dei dirigenti dell’associazione Ladri di Medaglie — Davide Fiorindi, Guido Fattore e Ana Maria Risca — che hanno saputo valorizzare un terreno adiacente al Centro Sport Lover, trasformandolo in un circuito di ciclocross apprezzato dai partecipanti.

La prospettiva di rendere permanente il tracciato, grazie all’iniziativa condivisa con la proprietà del Centro, rappresenta il valore aggiunto di questa prima edizione. Il progetto prevede infatti la nascita di un Bike Park tra gli olivi, uno spazio destinato a conservare la vocazione sportiva dell’area e a offrire nuove opportunità agli appassionati delle due ruote.

Un investimento sul territorio e sul futuro del ciclismo, capace di coniugare attività agonistica, valorizzazione degli spazi verdi e promozione della pratica sportiva.

Due gare combattute, duelli avvincenti e uno spettacolo reso ancora più intenso dalla pioggia. Al Centro Sport Lover il ciclocross regala emozioni, con Moreno Rapari protagonista della prima prova e Sabino Giovine vincitore assoluto della seconda.

Il 1° Gran Premio Centro Sport Lover entra subito nel vivo con due gare ricche di spunti tecnici e agonistici, capaci di esaltare le caratteristiche di un circuito da vero ciclocross. La manifestazione, valida per il circuito Cross Cup CSI, ha messo in evidenza strategie diverse, attacchi decisi e sfide serrate per le posizioni del podio, mentre nella seconda prova la pioggia ha reso il fondo sempre più insidioso, aggiungendo difficoltà e spettacolo.

La prima gara ha visto schierarsi al via i ciclisti delle categorie Master 6, Master 7, Master 8, Master 9 e Master Woman. Fin dalle prime battute, la corsa si accende grazie all’iniziativa di Moreno Rapari del Pedale Fermano, che imprime subito un ritmo elevato e allunga sul gruppo. Alle sue spalle si portano inizialmente Davide Fiorindi, portacolori dell’associazione organizzatrice Ladri di Medaglie, e Massimo Viozzi della New Mario Pupilli.

L’azione del battistrada si rivela ben presto particolarmente efficace. Rapari guadagna terreno e riesce a consolidare il proprio vantaggio, dimostrando grande determinazione nella gestione di un percorso che richiede continui cambi di ritmo, precisione nelle curve e capacità di rilanciare dopo i passaggi più impegnativi.

Alle sue spalle, Viozzi è il più rapido a organizzare l’inseguimento e prova a ricucire il distacco dal fuggitivo. Più indietro, intanto, si accende un confronto tutto da seguire per la terza posizione: Fiorindi e Fasciani danno vita a un duello combattuto, mettendo in mostra una condizione atletica brillante e una notevole determinazione.

Al traguardo, però, la vittoria è saldamente nelle mani di Moreno Rapari, protagonista di una gara condotta con autorevolezza dall’attacco iniziale fino all’arrivo. Seconda posizione per Massimo Viozzi, che riesce a difendere il piazzamento nonostante un problema alla sella che condiziona la sua prova. Il confronto per il terzo gradino del podio premia Davide Fiorindi, che conclude davanti a Fasciani dopo una sfida avvincente. Quinta posizione per Emiliano De Carolis della Vibrata Bike. Da evidenziare anche la prova di Cinzia Zacconi (New Mario Pupilli) che si aggiudica il successo nella classifica femminile della prova. la pluricampionessa CSI di Magliano di Tenna non si smentisce e conferma ancora una volta il suo carattere combattivo: non molla mai e continua a spingere con determinazione, senza concedersi pause, alla ricerca del miglior risultato possibile. Anche nel confronto con gli uomini, affronta la gara senza timori reverenziali, lottando con grinta e tenacia e dimostrando che la voglia di competere e di andare oltre i propri limiti non conosce differenze. Una combattente vera, capace di mettersi continuamente alla prova e di non arrendersi fino all’ultimo colpo di pedale.

Una prima gara intensa, nella quale la capacità di interpretare il tracciato e la tempestività degli attacchi hanno fatto la differenza, premiando la condotta coraggiosa del portacolori del Pedale Fermano.

La seconda gara propone subito un confronto interessante, con Alessandro Dell’Orso del Capone Cycling Team, Campione Nazionale Ciclocross UISP 2026, pronto a mettere in mostra le proprie qualità. La sua partenza è brillante e gli consente di prendere l’iniziativa nelle battute iniziali, ma l’equilibrio dura poco.

Al termine della prima tornata, infatti, Sabino Giovine della 100% Bike ha già raggiunto la ruota del battistrada. Il ricongiungimento preannuncia una sfida avvincente, ma dal terzo giro Giovine cambia marcia e sferra l’attacco decisivo. La sua progressione spezza l’equilibrio della corsa e gli permette di guadagnare rapidamente spazio sugli avversari.

Nel frattempo, il cielo diventa sempre più minaccioso e la pioggia aumenta d’intensità, modificando progressivamente le condizioni del terreno. Il circuito diventa più scivoloso e impegnativo, mettendo alla prova la sensibilità di guida dei concorrenti, soprattutto nelle curve e nei tratti dove è necessario trovare il giusto equilibrio tra velocità e controllo.

Giovine, però, non rallenta. La sua azione continua con decisione, giro dopo giro, mentre alle sue spalle gli inseguitori cercano di mantenere il ritmo e di gestire le difficoltà del fondo. Il battistrada si avvia così verso il traguardo da assoluto protagonista, coronando una prova di grande determinazione.

L’arrivo è una vera e propria esultanza: Sabino Giovine taglia il traguardo e solleva la bicicletta al cielo, celebrando una vittoria assoluta conquistata con un attacco perentorio e una condotta di gara impeccabile.

Alle sue spalle, Alessandro Diletti della New Limits Monturanese conquista un meritato secondo posto, mentre Lucio Griccini dell’HG Cycling Team completa il podio in terza posizione. Quarto posto per Dell’Orso, protagonista di una buona partenza e costretto poi a cedere terreno all’attacco del vincitore, mentre Matias Marcelli della Prolife chiude la top five.

Le due gare hanno confermato le qualità del percorso del Centro Sport Lover e la capacità del ciclocross di trasformare ogni giro in una sfida diversa. Nella prima prova, Moreno Rapari ha costruito il proprio successo grazie a un attacco immediato e alla capacità di mantenerlo fino alla conclusione. Nella seconda, Sabino Giovine ha saputo attendere il momento giusto per sferrare l’affondo decisivo, dimostrando grande efficacia anche quando la pioggia ha reso la gara più difficile.

Due vittorie diverse, unite dalla determinazione dei protagonisti e da un tracciato che ha saputo valorizzare le doti tecniche e la combattività dei partecipanti.

Per il Cross Cup CSI, il 1° Gran Premio Centro Sport Lover rappresenta dunque un debutto convincente, accompagnato da gare avvincenti e dall’entusiasmo dei corridori. Un inizio che lascia presagire una stagione ricca di emozioni e che conferma quanto il ciclocross sappia offrire spettacolo in ogni condizione, anche quando la pioggia trasforma il percorso in una vera prova di abilità e coraggio.

Le foto della manifestazione sono scaricabili gratuitamente sulla pagina Facebook Ladri di Medaglie.




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