Bike Ride Ciclocross, spettacolo a Urbs Salvia: 71 atleti in gara tra storia, tecnica e volate mozzafiato

La terza edizione della manifestazione ha regalato sfide avvincenti e arrivi combattuti nella suggestiva cornice del Parco Archeologico. Federico Pirro e Paolo Pavoni firmano i successi nelle rispettive gare, mentre Mery Guerrini vince tra le donne. Tra le società si impone l’associazione Prolife.

Settantuno ciclisti, un percorso tecnico di 2.062 metri e una cornice capace di rendere speciale ogni pedalata. La terza edizione del Bike Ride Ciclocross, andata in scena sabato nell’incantevole scenario del Parco Archeologico di Urbs Salvia, ha regalato una giornata di sport, passione e agonismo, con fughe, inseguimenti e verdetti decisi nei momenti conclusivi.

A fare da sfondo alla competizione, uno dei luoghi di maggiore fascino del patrimonio marchigiano. Esteso per circa 40 ettari, il Parco Archeologico di Urbs Salvia è il più importante e spettacolare complesso archeologico delle Marche e custodisce testimonianze straordinarie del passato: dal Tempio Repubblicano alle Mura, dal Complesso del Tempio-Criptoportico al Teatro, fino all’Anfiteatro. Un patrimonio millenario che, per un giorno, ha accolto il ritmo incalzante delle due ruote, trasformando la gara in un incontro suggestivo tra storia e sport.

Il tracciato, disegnato da Maurizio Giustozzi e Lanfranco Passarini, ha messo alla prova le qualità tecniche e atletiche dei partecipanti, alternando tratti veloci, curve impegnative e cambi di ritmo. A descriverne le caratteristiche è Alberto Laloni dell’Uc Petrignano: «Un percorso che presentava tratti lineari lungo cui spingere, curve a centottanta gradi dopo le quali rilanciare la propria azione. Il primo impegnativo tratto di salita e la discesa che portava nella seconda parte del percorso di gara. Corsie larghe e fondo scorrevole».

Un’interpretazione che restituisce bene le difficoltà di un percorso dove non bastava mantenere alta la velocità: occorrevano lucidità, precisione nelle traiettorie e la capacità di scegliere il momento giusto per sferrare l’attacco.

La prima gara, riservata alle categorie Gentleman A e B, Super Gentleman A, B e C e Donne, ha subito acceso gli animi. Alberto Laloni è stato tra i protagonisti della fase iniziale, riuscendo ad allungare insieme a Giovanni Filippo Raimondi dell’HG Cycling Team e Paolo Pavoni del Team Co.Bo Pavoni.

Il terzetto ha animato le prime battute, ma dopo quattro giri Laloni ha perso contatto dai due battistrada. Alle loro spalle, intanto, Giovanni Lattanzi della New Limits Monturanese, partito diversi secondi più tardi perché appartenente a un’altra categoria, ha impresso un ritmo sostenuto alla propria gara, recuperando progressivamente posizioni fino a portarsi a pochi secondi dalla coppia di testa.

Davanti, Pavoni e Raimondi hanno continuato a collaborare, condividendo lo sforzo e difendendo il vantaggio sugli inseguitori. Tutto si è deciso nelle battute finali, quando Raimondi ha affrontato con esitazione una curva. Pavoni ha intuito immediatamente l’occasione, ha rilanciato l’azione e ha guadagnato quei pochi metri che si sono rivelati decisivi.

Il portacolori del Team Co.Bo Pavoni ha così difeso il vantaggio fino al traguardo, conquistando una vittoria maturata grazie alla prontezza e alla capacità di sfruttare il momento favorevole.

Alle sue spalle, Lattanzi ha completato la prova in terza posizione, seguito da Laloni e Agostinelli. Sesto posto per Viozzi, dopo l’intervento del collegio di giuria: al termine della gara, infatti, il ciclista umbro è stato retrocesso dalla quinta alla sesta posizione per un’azione scorretta nel finale che aveva costretto Viozzi a rinunciare alla volata per la conquista del successo nella categoria Gentleman B.

Un epilogo che ha aggiunto ulteriore intensità a una gara combattuta fino agli ultimi metri.

Tra le donne, la protagonista indiscussa è stata Mery Guerrini dell’HG Cycling Team, autrice di una prova autoritaria. La ciclista ha allungato sin dalle prime battute, imponendo il proprio ritmo e riuscendo a mantenere il comando fino al traguardo.

Una fuga costruita con determinazione e gestita con sicurezza, che le ha permesso di conquistare il successo femminile e la vittoria nella categoria Donne A.

Alle sue spalle ha chiuso Cinzia Zacconi della New Mario Puilli, prima nella categoria Donne C, mentre Elena Bonacci della Ven MTB ha conquistato la terza posizione nella classifica femminile e il piazzamento successivo nella categoria di appartenenza.

Se la prima prova ha offerto un duello risolto all’ultimo rilancio, la seconda gara ha avuto come protagonisti due atleti capaci di fare la differenza sin dalle prime fasi: il campione europeo Pier Filippo Bertuzzo della X Project e Federico Pirro del Team Go Fast.

I due hanno allungato sul gruppo, trovando l’intesa necessaria per costruire un vantaggio e gestire l’inseguimento degli avversari. Alle loro spalle, Lucio Griccini ha provato a ricucire il distacco con una prova generosa, riuscendo a riportarsi a ridosso dei battistrada senza però completare l’aggancio.

Gr iccini ha tagliato il traguardo in terza posizione, a soli dieci secondi dalla coppia di testa, confermando il valore della propria prestazione. Davanti, Bertuzzo e Pirro hanno proseguito insieme fino alle battute conclusive, quando il portacolori del Team Go Fast ha trovato lo spunto vincente.

Federico Pirro ha così conquistato il successo nella seconda gara, imponendosi anche nella categoria Junior. Alle sue spalle si sono classificati Bertuzzo, secondo, e Griccini, terzo, seguiti da Giovine e Radi.

Una sfida che ha messo in evidenza il valore dei protagonisti e l’importanza della collaborazione in fuga, prima che la determinazione individuale diventasse decisiva nel momento più atteso.

Archiviata la fatica della competizione, la manifestazione è proseguita nel segno della convivialità. L’organizzazione ha accolto atleti e accompagnatori con un ricco rinfresco, offrendo un panino con salume o formaggio, un momento di condivisione che ha permesso di ritrovarsi dopo le sfide sul percorso.

A concludere la giornata è stata la premiazione finale delle diverse categorie, occasione per celebrare i vincitori e rendere omaggio a tutti i partecipanti che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Prima della consegna dei premi Elisabetta Caraceni assessore al Bilancio del Comune di Urbisaglia ha evidenziato i valori che caratterizzano quest’attività sportiva, la condivisione degli eventi e l’importanza del Parco Archeologico per tutto il territorio.

Nella classifica riservata alle società, il successo è andato all’associazione Prolife, che ha conquistato il riconoscimento al termine della manifestazione.

Tra le antiche vestigia di Urbs Salvia, le fughe, le curve e gli sprint hanno raccontato ancora una volta l’essenza del ciclocross: una disciplina fatta di tecnica, resistenza, coraggio e capacità di reagire a ogni imprevisto. E proprio in questa cornice straordinaria, il Bike Ride ha confermato il proprio valore, regalando agli appassionati una giornata di sport autentico e spettacolo.

Le foto della manifestazione sono scaricabili gratuitamente sulla pagina Facebook di Lanfranco Passarini

Le classifiche della manifestazione sono consultabili sul sito Gare Ciclistiche.it

Le classifiche di categoria del circuito Cross Acsi Marche aggiornate alla seconda prova sono consultabili sul sito Gare Ciclistiche.it

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