World Press Cycling Championship: Ballan certifica il percorso di gara

Nel 2019 il Veneto onorerà la tradizione di regione legata al mondo del ciclismo ospitando la ventesima edizione dei Campionati Mondiali di Ciclismo per Giornalisti. Le tappe di avvicinamento al weekend dal 12 al 15 settembre 2019 proseguono spedite e tra queste anche il sopralluogo del percorso di gara compiuto con l’iridato di Varese 2008 Alessandro Ballan: il tracciato prenderà il via da Bassano del Grappa per arrivare al traguardo in cima alla famosa salita della Rosina di Marostica, il tutto dopo aver affrontato una sfida di oltre 100 chilometri. Un itinerario per scoprire il territorio rispettando al contempo le esigenze di tutti i partecipanti.

Chi meglio di un campione mondiale poteva testare un tracciato mondiale? E così Alessandro Ballan, iridato di Varese 2008, si è prestato al sopralluogo del percorso che domenica 15 settembre assegnerà i titoli mondiali alla XX edizione dei World Press Cycling Championship, i campionati mondiali per giornalisti con la passione sfrenata per il ciclismo. Nel 2019 la competizione sarà ospitata sulle strade del Veneto dove si sfideranno 200 reporter internazionali che svestiranno i panni dei cronisti per gareggiare in prima persona in un’adrenalinica prova di ciclismo.
Bassano del Grappa e Marostica saranno rispettivamente punto di partenza e di arrivo della prova in linea che raccontiamo anche grazie ai commenti dal vivo dell’enfant du pais Ballan. WPCC 2019 TRA CENTRI STORICI E STRADE NELLA NATURA

Il percorso di gara, diviso in tre diversi settori, è stato studiato nei minimi particolari per garantire il giusto connubio tra sicurezza, scoperta del paesaggio e divertimento. La prima parte prenderà il via dal Velodromo Rino Mercante di Bassano del Grappa, luogo iconico del ciclismo italiano in grado da solo di rievocare alcune grandi battaglie del passato su due ruote. «Questo primo tratto della lunghezza di una dozzina di chilometri sarà solo di trasferimento – commenta Ballan – ma utile per scaldare la gamba prima che si accendano i fuochi della competizione».

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UN PERCORSO DOVE PENNELLARE LE CURVE
Infatti, il gruppo attraverserà ad andatura controllata il centro storico della Città situata sulle sponde del fiume Brenta fino al paese di Nove, famoso per le sue ceramiche. «Qui piede a terra – sottolinea Alessandro – e qui davanti al Municipio di Nove verrà collocato il chilometro zero così da dare il via alla seconda parte di gara che si svilupperà su strade meno trafficate all’interno di un circuito di poco superiore ai 9 chilometri». Le categorie M1 ed M2 dovranno coprire la distanza 8 volte, mentre le categorie M3 e Donne saranno chiamate a ripeterlo per quattro giri. Grazie alle caratteristiche delle strade di questa zona, gli atleti avranno tutto lo spazio necessario per gareggiare in entrambe le direzioni e gli spettatori potranno godere dello spettacolo creato dal continuo passaggio dei concorrenti. 
«È un tracciato che mi ricorda alcuni tratti dell’inferno del Nord – commenta il vincitore del Giro delle Fiandre 2007 – con strade disegnate nella campagna e continui rilanci dopo le curve. Chi vuole fare classifica dovrà stare davanti!». L’ATTACCO ALLA ROSINA

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Una volta conclusi i giri previsti dalla gara, i partecipanti si dirigeranno in direzione di Marostica per una volata finale lunga 16,6 chilometri nel corso dei quali oltrepasseranno la Porta Vicentina per entrare nella suggestiva Piazza Castello dove si manifesta tutta la bellezza storica di questo angolo d’Italia. «Qui la partita a scacchi per il mondiale si starà decidendo: i passisti dovranno lasciare il posto agli scalatori» commenta Eros Maccioni che di titoli iridati giornalisti ciclisti ne ha in bacheca ben due, e che qui fa riferimento alla piazza dove si tiene la famosa partita scacchi in costume. Dopo un passaggio all’interno del Castello di Marostica, le vie del centro porteranno gli atleti ai piedi della salita della Rosina in cima alla quale è posizionato il traguardo di gara. 

«Sono poco meno di tre chilometri di ascesa con un inizio dolce ma che ben presto sale all’8% di pendenza per poi spianare leggermente al 6,9% e riprendere nuovamente con un paio di tornanti impegnativi – sottolinea Ballan – non una salita impossibile con punte al 10%, ma dopo un centinaio di chilometri nelle gambe è un tratto di strada che potrà creare problemi a non pochi partecipanti».
Al termine i ciclisti delle categorie M1 ed M2 avranno coperto la distanza di 101,5 chilometri, mentre M3 e Donne avranno pedalato per 65,1 chilometri.

TUTTI GLI INGREDIENTI PER UNA FESTA DEL CICLISMO IN PIENA SICUREZZA
Nella fase di studio del percorso, un occhio di riguardo è stato dato al tema della sicurezza dei partecipanti per una manifestazione che coinvolgerà un numero considerevole di atleti dalle diverse abilità fisiche e tecniche. A questo si deve la scelta di un circuito prevalentemente pianeggiate e, per quanto possibile, lontano dalle principali arterie del traffico della zona. In questo senso va letta la scelta di creare il circuito principale fuori dai centri abitati in modo che possa essere chiuso al passaggio per tutta la durata della competizione. 
Ma il World Press Cycling Championship sarà anche l’occasione per il Veneto di far conoscere le sue innumerevoli bellezze storico-naturalistiche. Infatti, anche i Campionati Mondiali di Ciclismo per Giornalisti si inseriscono nel nuovo progetto turistico denominato “The Land of Venice” il quale punta a sfruttare la fama della città lagunare per promuovere le bellezze dell’intera regione.

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Per informazioni: www.wpcc2019.it