Tutto esaurito alle Scuderie Estensi di Tivoli per la presentazione di “Strada Sicura”

Sala gremita alle Scuderie Estensi di Tivoli per la presentazione ufficiale di Strada Sicura, l’iniziativa dedicata alla promozione della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile. Un successo di pubblico e partecipazione che conferma la crescente sensibilità verso un tema che coinvolge cittadini, amministrazioni e mondo sportivo.

Al tavolo presidenziale erano presenti l’avv. Mirko Mariani, Alessandro Malagesi e Tony Tiberi, che hanno introdotto i lavori sottolineando l’importanza di un approccio condiviso tra istituzioni, scuole e associazioni.

Le voci delle istituzioni

Il sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, ha aperto gli interventi con un impegno chiaro:

“Do la certezza alla vostra associazione che sarete il nostro punto di riferimento per quanto riguarda la mobilità alternativa. Questo è un modo per dare conoscenza delle difficoltà della mobilità ciclabile. Noi cercheremo sempre di migliorare e il vostro supporto sarà fondamentale”.

A seguire, Manuela Chioccia, delegata alla mobilità del Comune di Roma, ha evidenziato la necessità di intervenire sulle infrastrutture:

“Le nostre sono infrastrutture non idonee alla convivenza tra ciclisti e automobilisti, quindi bisogna capire quali sono le criticità per migliorare. La mobilità sostenibile rende più facili gli investimenti futuri: l’obiettivo è la sensibilizzazione, ed è giusto partire dalle scuole”.

Un quadro più ampio è stato tracciato dall’On. Marco Bertucci, Presidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio, che ha ricordato la gravità del fenomeno:

“Parliamo di educazione stradale, una criticità e una esigenza a tutto tondo. Nel Lazio ci sono state 339 morti sulle strade: c’è un aspetto sociale enorme. La Regione ha una proposta di legge per istituire un osservatorio che ci aiuti a capire come intervenire. Ma soprattutto parliamo di educazione, perché la bici è un mezzo che richiede attenzione”.

Il contributo del mondo sportivo

Tra gli interventi più sentiti, quello di Marta Bastianelli, campionessa del mondo su strada ed europea, oggi rappresentante della FCI:

“Noi ciclisti siamo la parte debole della strada. A volte incappiamo in tragedie che non vorremmo vedere. Il ciclismo è nato in Italia, ma Paesi come Spagna, Belgio e Olanda sono avanti anni luce nel modo in cui vivono la bici. Con un po’ di impegno possiamo evitare tante situazioni scomode”.

Il ruolo delle associazioni e della legge

Molto toccante l’intervento dell’avv. Annalisa Parenti, dell’Associazione Gabriele Borgogni, promotrice della legge sull’omicidio stradale:

“Gabriele Borgogni è stato investito e morto dopo due giorni di agonia. Con il progetto ‘Mai più soli’ mettiamo a disposizione professionisti per supportare le persone. L’omicidio stradale ha dato dignità alle vittime, ma le norme devono essere applicate. Serve un’ora di educazione stradale nelle scuole: rispetto e responsabilità devono diventare cultura”.

A chiudere, l’avv. Pietro Nicotera, che ha richiamato l’importanza dell’educazione rispetto alla sola repressione:

“Non è con la repressione che si ottengono i risultati. È un tema di comportamento. Le associazioni sono fondamentali per far capire questi concetti. Non si può arrivare a zero incidenti, ma auspichiamo aggravanti legislative che possano migliorare la situazione”.

Un punto di partenza, non di arrivo

La giornata di Tivoli ha confermato che la sicurezza stradale è una sfida culturale prima ancora che normativa. Strada Sicura si propone come luogo di confronto, formazione e supporto, con l’obiettivo di costruire una mobilità più rispettosa, moderna e condivisa.




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