Tra la Rocca e il cielo, Spoleto esalta gli scalatori: Limardo e Gorini protagonisti

Spoleto – Quando la strada inizia a salire, il ciclismo diventa qualcosa di più di una semplice competizione: si trasforma in una sfida con sé stessi. È questa l’essenza della cronoscalata Spoleto-Monteluco, terza tappa del Giro dell’Umbria Master, una prova che ha saputo coniugare l’intensità della gara con la straordinaria bellezza di uno dei luoghi più suggestivi dell’Umbria.

Uno dopo l’altro, i concorrenti hanno preso il via affrontando i sette chilometri dell’ascesa che conduce a Monteluco, una salita che non concede tregua. I suoi 395 metri di dislivello e le pendenze che raggiungono il 12% hanno imposto il massimo sforzo, esaltando le qualità degli scalatori e premiando chi ha saputo dosare perfettamente energie e ritmo.

Ma la cronoscalata di Spoleto non è soltanto una prova di forza. È soprattutto un viaggio attraverso un territorio di straordinaria bellezza, dove ogni curva regala scorci capaci di raccontare la storia e l’identità della città. A dominare il paesaggio è la maestosa Rocca Albornoziana, autentico simbolo di Spoleto, che accompagna con la sua imponenza l’ascesa degli atleti e rende ancora più suggestiva una delle salite più affascinanti del panorama ciclistico umbro.

Pedalando verso Monteluco, i corridori hanno avuto la sensazione di attraversare un museo a cielo aperto, nel quale natura, storia e sport convivono in perfetta armonia. Il verde dei boschi, il profilo della città e il patrimonio architettonico si fondono in un contesto unico, trasformando la competizione in un’occasione per valorizzare uno dei luoghi più rappresentativi della regione.

La terza tappa del Giro dell’Umbria Master ha così confermato la filosofia della manifestazione: non limitarsi a proporre gare tecnicamente spettacolari, ma costruire un percorso capace di raccontare l’Umbria attraverso le sue eccellenze paesaggistiche e culturali. La cronoscalata Spoleto-Monteluco rappresenta perfettamente questo spirito, coniugando la durezza di una salita selettiva con l’emozione di pedalare in uno scenario di straordinario valore storico e naturalistico.

Al termine della prova, oltre ai distacchi segnati dal cronometro, resta l’immagine di decine di ciclisti che hanno sfidato la montagna inseguendo il proprio limite, accompagnati da un panorama che ha reso ogni pedalata ancora più significativa. Perché sulle strade di Spoleto non si scala soltanto una salita: si percorre un tratto di storia, immersi in una delle cornici più affascinanti che il ciclismo italiano possa offrire.

A firmare il miglior tempo assoluto della Cronoscalata Spoleto-Monteluco è stato Damiano Limardo (Project One), autore di una prestazione di altissimo livello che gli ha permesso di fermare il cronometro sul tempo di 15’56”. Una prova condotta con ritmo impressionante, grazie alla quale ha preceduto di appena tre secondi Anour Rahmou (Team Alpin Massinelli), secondo in 15’59”, e di quattro secondi Davie Giacone (Team Factor Hicari), terzo in 16’00”, a conferma dell’equilibrio e dell’elevato valore tecnico della competizione.

In campo femminile è stata Michela Gorini (Santini Squadra Corse) a dominare la salita verso Monteluco, conquistando il successo con il tempo di 22’00”. Alle sue spalle Daniela Cecchetti (Anagni Ciclismo), staccata di appena due secondi in 22’02”, mentre il terzo gradino del podio è andato a Chiara Cialdini (Anagni Ciclismo), che ha concluso la propria prova in 24’52”.

La classifica assoluta a tempi nella fascia Over vede al comando Gabriele Tironzelli (Velo Club Gubbio) con sette secondi di vantaggio su Flavio Comodi (MC2 Bike) protagonista assoluto del ciclismo umbro, da ben 54 anni in sella alla bicicletta, che continua a lottare per la conquista di traguardi prestigiosi come la gara a tappe umbra. In terza posizione Buro Amos Rosazza (Sanetti Sport Grisù) che insegue a 10” secondi.

Tra gli Under guida il vincitore della cronoscalata Damiano Limardo (Projet One), che precede Anouar Rahmou (Team Alpin Massinelli) e Davide Giacone (Team Factory Hicari) ma anche in questo caso il divario è rappresentato da pochi secondi.

Definita invece la classifica femminile con Daniele Cecchetti (Anagni Ciclismo) che guida la graduatoria con 1h 54’ 24” davanti a Chiara Cialdini (Puro Ciclismo) a 2h 09’19” e Alessia Franchi (Zero Watt Montanini) con 2h 09’ 46”.

Lotta ancora aperta dunque per la conquista del successo di fascia nella terza edizione del Giro dell’Umbria e la Mediofondo di domani potrebbe segnare la svolta per la lotta alla conquista del successo nella gara a tappe umbra.

Presenti Federico Cesaretti Assessore allo sport del Comune di Spoleto e Luca Ministrini Membro della Commissione Nazionale Amatoriale FCI e organizzatore della Spoleto Norcia MTB oltre a Luca Panichi.

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