Otztaler Rad Marathon: sempre uno spettacolo

Fortunata 44.a edizione della “mitica” e durissima Otztaler che anche quest’anno ha visto al via in Austria oltre 600 italiani. Al via lo scorso 31 agosto 4281 ciclisti, tra i quali 392 donne e per la precisione 622 italiani. Meteo praticamente perfetto con freddo al mattino ma poi un caldo sole di fine estate e niente pioggia. Una vera festa e un campionato del mondo (non ufficiale) per i granfondisti, provenienti da oltre 40 nazioni del mondo.

Sölden è rinomata in tutto il mondo per il suo ghiacciaio dove parte ogni anno la stagione internazionale della coppa del Mondo di sci alpino, ma tra i ciclisti dici Sölden e subito vedi lampeggiare gli occhi per il “sogno” ovvero la gara piu’ ambita, la Ötztaler Radmarathon.

Una visione aerea della caratteristica discesa iniziale verso Oetz

Un vero “sogno” (“Traum” in tedesco) da rincorrere per tanti, poichè per accedervi le iscrizioni sono autolimitate a 4000 ciclisti e quest’anno per esempio le richieste erano state piu’ di 24000.

Per il terzo anno siamo ritornati a Sölden per la nostra sfida personale al muro delle 8h e soprattutto per “sfidare” ancora le 4 salite che fanno parte del Menu di questa gara, disegnata a cavallo tra Austria e Italia. Si partiva con il Kühtai, dove non è raro incontrare mucche o latri animali selvatici sul percorso, proseguendo poi con il lunghissimo Brennero, prima del gran finale con in successione il Passo Giovo (Jaufen) e il Passo Rombo (Timmelsjoch), che riportava in Austria.

Le fasi dello start alle 6.30 a Sölden

Sabato le temperature erano rigide con pioggia la mattina e condizioni quasi invernali. Per la giornata di domenica pero’ le previsioni annunciavano 6°C in partenza alle 6.30, con le temperature in risalita nelle ore centrali della giornata sopra i 20°C. L’aria frizzantina delle prime ore di mattina consigliava un abbigliamento pesante fino a pochi minuti prima di partire. Diversi poi, noi compresi , non hanno voluto rischiare e sono partiti con manicotti e mantellina, mentre altri con la possibilità di togliersi abbigliamento pesante lungo la strada , hanno poi pedalato in abbigliamento estivo.

Nebbia e temperature decisamente croccanti nelle fasi iniziali della corsa, prima di iniziare il Kühtai a Otz

Un folto pubblico a livelli di Giro d’italia accoglieva i ciclisti su tutti i 4 passi e nel passaggio del centro dei paesi piu’ caratteristici (come per es. Innsbruck e soprattutto Skt. Leonhard). L’entusiasmo per questa gara e la festa che anima Sölden nel week end di gara è qualcosa di unico e difficilmente ripetibile altrove.

Sul Kühtai anche le mucche salutano il passaggio dei granfondisti

I numeri di questa gara sono davvero impressionanti con ben 40 nazioni rappresentate, un importante numero di donne al via (392). Il percorso perfettamente presidiato e chiuso al traffico è il fiore all’occhiello e l’attrattiva n. 1 di questa corsa.

Il percorso unico proposto dalla öRM, 227Km con 5500 m di dislivello

I numeri sono impressionanti e richiedono un ottimo allenamento visto che propone 227km con ben 5500m di dislivello. Le pendenze non sono mai estreme ma raggiungono comunque punte del 18%. Quattro come detto i passi da superare Kühtai (2.020 m), il primo passo dopo una discesa di circa 20 km da Sölden fino a Oetz. A caratterizzarlo la presenza di mucche. pecore, capre e cavalli al pascolo, ai quali prestare attenzione, oltre che le canaline metalliche , dissuasori allo attraversamento degli animali al pascolo. Dopo la lunga ma facile scalata di quasi 38km da Innsbruck al Brennero (1.377 m), si doveva affrontare la bella e regolare 3. a salita di 15.5km verso il passo Giovo (2.090). A seguire la super tecnica e impegnativa lunga discesa verso Skt Leonhard in Passiria, dopo la quale si iniziava il temutissimo Passo Rombo (2.509 m). Quasi 30 km di salita e 1800m di dislivello da superare tutti in un fiato quando ormai quasi tutti i ciclisti avevano speso gran parte delle loro energie. Nel complesso il percorso è sicuramente adatto a ciclisti ben allenati ma è abbastanza equilibrato con i 5500m di dislivello che sono suddivisi su 40,5 km di percorso pianeggiante, 95,7 km di salita e 101,9 km di discesa. I ristori posizionati su ogni salita, sono anche un “plus” di questa gara, che permette a tutti i ciclisti, nonostante le numerose ore da trascorrere in sella, di potere essere sempre assistiti e riforniti di tutto quanto possa servire (gel e barrette inclusi), senza doversi portare dietro troppi gel e barrette. Molto ben rifornito anche il ristoro all’arrivo che proponeva ogni frutta, panini e crostate oltre a “fiumi” di Red Bull (main sponsor dell’evento) e altre bevande, inclusa acqua.

Un ciclista in sosta su uno degli ultimi tornanti del Passo Rombo, con le vecchie magliette di finisher della corsa

Nel pacco gara quest’anno erano presenti oltre al buono per 16€ di “pasta party diffuso” in uno dei numerosi ristoranti di Sölden, una sacca zaino della Deuter personalizzata Otzi, una bottiglia di birra, una barretta PowerBar e una elegante borraccia thermos in acciaio inossidabile riutilizzabile.personalizzata Otztaler. Al termine della gara ai finishers veniva anche consegnata l’ambitissima maglia ciclo by Santini , riservata appunto ai soli ciclisti classificati. Per tutti i partecipanti poi la possibilità di scaricare gratuitamente un piccolo videoclip con i propri momenti salienti della corsa con i passaggi sui 4 passi. Il costo di iscrizione per il 2025 era di 199€ (+10€ di cauzione per il Chip).

La pancia del gruppo scala i 2500mslm del Passo Rombo

Ben 1300 i volontari che hanno assicurato il perfetto svolgimento della manifestazione, sotto tutti i punti di vista. Dalla distribuzione dei numeri e consegna delle maglie di finisher alla Freizeit Arena di Sölden, fino al gentilissimo e disponibile personale dei numerosi ristori, ogni aspetto è stato ben organizzato e coordinato dal C.O.

Il Dream Team dei volontari della örm

Quest’anno la Otztaler ha anche curato in ogni dettaglio gli aspetti legati alla sostenibilità , utilizzando solo auto elettriche al seguito della corsa grazie allo sponsor Skoda ed altre iniziative particolari e rivolte ad eliminare ogni spreco.

Diverse e numerose le attività collaterali che venivano proposte ai partecipanti nel week end di gara. Per gli amanti delle terme era infatti disponibile il centro termale Aqua Dome AQUA DOME: La Spa delle Alpi | Wellness Hotel Tirol, Austria (aqua-dome.at) oppure il famoso 007 Elements per rivivere il film di James Bond girato a Sölden 007 ELEMENTS | cinematic installation Sölden Tirol Austria (soelden.com)

oppure per gli amanti della Mtb l’ampio bike park Bike Republic Sölden

https://bikerepublic.soelden.com

LA GARA:

partenza alle 6.30 con le prime luci dell’alba e una temperatura frizzantina e croccante di 6C. Ben 12 minuti sono trascorsi dal passaggio dei primi concorrenti fino all’ultimo degli oltre 4000 partenti a questa 44.a edizione. Nelle griglie davanti tanti granfondisti di primissimo piano , perchè una vittoria alla gara austriaca a livello internazionale sa dare sempre un plus notevole nel curriculum sportivo per ogni atleta, dai piu’ agonisti fino a quelli che vedono questa gara piu’ come una sfida personale.

A trionfare quest’anno con un vantaggio sul secondo di ben 3 minuti è stato l’austriaco ex campione del mondo ed europeo XCE Daniel Federspiel in 6.48.55, che ha sfiorato il record della corsa per un minuto. Al secondo posto un altro local , il giovanissimo (classe 2004) Jonas Holzknecht in 6.52.26.04 che ha preceduto lo svizzero Matthias Reutmann allo sprint.

Come lo scorso anno migliore italiano il 47enne Stefano Cecchini 6.52.55, 5. assoluto. Da sottolineare anche il 7. posto assoluto di Patrick Facchini (team Sildom Garda) in 6h55m30s. In evidenza anche Stefano Bonanomi , 13. assoluto e Stefano Zanichellli, 15.assoluto.

Il vincitore Daniel Federspiel sul Rombo, solitario al comando

Federspiel ha costruito il suo successo con una prestazione “monstre” sul passo Rombo , scalato in soli 1h26m53s. Avvincente alle sue spalle la lotta per il podio con uno sprint a 2 tra Holzknecht e Reutmann.

Anche in campo femminile si è avuta una vittoria netta con al primo posto come lo scorso anno la tedesca Meyer Janine con il nuovo record della corsa in 7.22.32. La Meyer, classe 1978, che soli 10 anni fa era classificata con un tempo piu’ vicino alle 8h30m qui a Solden, ha lasciato le briciole alle avversarie. Seconda a oltre 17m l’altra tedesca Eva Schein. Terza a oltre 29 minuti la austriaca Belinda Holzer. Ben 6 le italiane nelle prime 20 con Roberta Bussone (Rodman) al 5. posto in 7h58m31s. Nella top 20 femminile anche altre italiane: Passutti (10.), Santini (11.), Tanner (15.), Palmisano (16.) e Oprandi (18.).

Janine Meyer, vincitrice della örm 2025

Da evidenziare che la Meyer , 45.a assoluta all’arrivo, ha anche stabilito il nuovo record della corsa , battendo il proprio tempo del 2024 di quasi 4 minuti.

Festeggiato anche l’ultimo concorrente arrivato, il tedesco Philip Schmid, che ha impiegato 13h34m51s.

Circa 400 ciclisti non hanno purtroppo potuto terminare questa edizione, bloccati dai tempi limite e caricati sui mezzi scopa per raggiungere l’arrivo.

L’appuntamento è rinnovato per il prossimo anno, sempre a fine agosto e precisamente domenica 30 agosto 2026.

INFO: Ötztaler Cycle Marathon | Ötztaler Radmarathon | soelden.com

(MM)

Ph: Ufficio stampa Ötztal Tourismus

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