Quinta edizione da record del Nivolet Bike Day: oltre 2.500 ciclisti hanno preso parte alla giornata che ha trasformato la salita al Colle del Nivolet in un evento dedicato alla mobilità sostenibile e alla valorizzazione del Parco Nazionale del Gran Paradiso, con la strada chiusa al traffico e riservata alle biciclette.
Si è conclusa con oltre 2.500 partecipanti la quinta edizione del Biking GAL – Gran Paradiso – Nivolet Bike Day, l’evento organizzato dal GAL Valli del Canavese insieme a Paola Gianotti, con la collaborazione del Parco Nazionale del Gran Paradiso. L’iniziativa ha fatto registrare il record come edizione più partecipata di sempre, confermando il crescente interesse per un appuntamento che unisce sport, sostenibilità e valorizzazione del territorio.
Per sei ore la strada che collega Ceresole Reale al Colle del Nivolet è stata riservata esclusivamente alle biciclette, permettendo ai partecipanti di affrontare una delle salite più iconiche delle Alpi in totale assenza di traffico motorizzato. Migliaia di ciclisti, con biciclette di ogni tipologia e provenienti da tutta Italia e dall’estero, hanno condiviso l’emozione di pedalare nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, vivendo una giornata all’insegna dello sport, del rispetto dell’ambiente e della scoperta del territorio.
Giunto alla sua quinta edizione, il Nivolet Bike Day conferma la crescita di un appuntamento che negli anni ha saputo affermarsi tra gli eventi di riferimento per gli amanti della bicicletta e della montagna. L’iniziativa continua infatti a promuovere un modello di fruizione sostenibile dell’ambiente alpino, offrendo la possibilità di vivere uno dei luoghi più spettacolari delle Alpi in modo rispettoso della natura e del territorio.
La riuscita della manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il GAL Valli del Canavese, il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Comune di Ceresole Reale, che ha supportato l’organizzazione e le attività di vigilanza lungo il percorso. Una sinergia che, anche quest’anno, ha consentito di garantire ai partecipanti un’esperienza sicura e di valorizzare uno dei territori più suggestivi dell’arco alpino.
L’ultraciclista Paola Gianotti, co-organizzatrice dell’iniziativa, afferma: «Oltre 2.500 ciclisti che salgono lungo quella che per me è la salita più bella del mondo: uno spettacolo che ancora fatico a descrivere a parole. Era un fiume di persone, con bici di ogni tipo, di ogni età, di ogni livello – e questo è ciò che rende il Nivolet Bike Day unico. Una strada chiusa al traffico, restituita alle persone, trasformata in qualcosa di straordinario.
Fino a qualche anno fa tutto questo sembrava un sogno. Con il GAL Valli del Canavese abbiamo creduto in questo progetto quando forse non era ancora scontato farlo, e oggi siamo incredibilmente felici e orgogliosi di vedere come stia diventando un appuntamento fisso nel cuore di chi ama la bici e le montagne. Questa edizione record – la più partecipata di sempre – ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta.
Il Nivolet è speciale. Di salite nel mondo ne ho fatte tante, eppure questa continua a emozionarmi come la prima volta. Sapere che migliaia di ciclisti la vivono con la stessa emozione è qualcosa che riempie il cuore».
Giorgio Magrini, direttore del GAL Valli del Canavese dichiara: «Desidero esprimere la mia profonda gratitudine al Parco Nazionale del Gran Paradiso per aver cofinanziato, insieme al GAL, la quinta edizione del Nivolet Bike Day – Biking GAL. La presenza del Parco nel partenariato ha consentito di realizzare un evento di eccellenza, mantenendo accessibile la partecipazione e garantendo i più alti standard di organizzazione.
Un elemento fondamentale che caratterizza il Nivolet Bike Day – Biking GAL è il suo impegno verso la sostenibilità ambientale. Ogni aspetto della manifestazione è stato concepito nel rispetto dell’ambiente montano: dalle modalità di accesso al colle, alla gestione dei rifiuti, fino alla valorizzazione dell’ecosistema locale. La nostra volontà è quella di promuovere il ciclismo come attività di fruizione privilegiata del nostro territorio, consapevole e responsabile, dove l’amore per la montagna si coniuga con il dovere di preservarla per le generazioni future.
Lo straordinario successo di questa quinta edizione ci incoraggia a guardare già alla prossima edizione del 2027. Vogliamo ampliare ulteriormente l’esperienza offerta ai nostri partecipanti, consolidare le partnerships con le istituzioni locali e continuare a innovare nella sostenibilità dell’evento. Il Nivolet Bike Day – Biking GAL si conferma come un appuntamento imprescindibile del calendario ciclistico italiano, un simbolo di unione, passione e rispetto per la natura.»
A proposito di Paola Gianotti
Classe 1981, laurea in Economia e Commercio, Paola Gianotti è una coach e speaker motivazionale, ultra-ciclista e 4 volte
Guinness World Record, tra cui quello della donna più veloce ad aver circumnavigato il globo in bici. L’atleta porta avanti da
anni una campagna per la sicurezza dei ciclisti sulle strade. Investita da un’auto nel 2014, durante il suo giro del mondo, Paola
ha riportato la frattura della 5^ vertebra cervicale. Al suo rientro, anche in collaborazione con Maurizio Fondriest e Marco
Cavorso, che ha visto il figlio ciclista quattordicenne Tommy morire per un incidente stradale, ha fondato l’associazione “Io
Rispetto il Ciclista”. Pedalando sulle strade del nostro Paese (Giro d’Italia nel 2018 e nel 2019, Giro del Piemonte e Giro della Toscana nel 2020, Giro della Calabria e della Sicilia nel 2021), Paola ha cercato di coinvolgere tutti i comuni italiani nell’installazione di cartelli che invitano a rispettare la distanza di 1,5m in fase di sorpasso di un ciclista. Ad oggi sono oltre 10.000 i cartelli sul territorio, installati in tutta Italia. Molte le iniziative a fini sociali o benefici, portate avanti dall’atleta fino ad oggi: da Bike The Nobel nel 2016, che l’ha vista pedalare da Milano a Oslo per candidare la bici per il Nobel per la pace, alla pedalata per regalare (104) biciclette alle donne Ugandesi, alla formazione di 35 meccanici di biciclette sempre in Uganda, fino al 2020 quando, in piena pandemia, ha pedalato per 12 ore sui rulli raccogliendo fondi per donare 10.600 mascherine agli ospedali Regina Margherita di Torino e Ospedale di Ivrea. Nel 2022, lancia il progetto Bike4Tree con il quale si impegna a piantumare 2022 alberi in Italia grazie allo spin-off dell’Università di Padova Wow Nature, e pedala per 2.200km da Stoccolma a Milano. Nel 2023 ha attraversato il Mato Grosso in Brasile in bici per documentare la deforestazione e proseguire il progetto di ripiantumazione degli alberi. Nel 2024 ha realizzato Cycling No Borders, una traversata in 18 tappe da Helsinki a Parigi per Rai Radio 2 per promuovere la mobilità sostenibile e monitorare la qualità dell’aria lungo il percorso. Oltre ad essere stata insignita del premio Don Puglisi, del premio Pulcheria, dell’Amelia Earhart, ha ricevuto un riconoscimento al Premio Brera. Ha tre libri all’attivo (“Sognando l’Infinito” ed. Piemme, “In Fuga Controvento” ed. Bradipo Libri, “La Svolta” ed. Feltrinelli) in cui racconta delle sue imprese, dei suoi giri e delle sue esperienze di vita, motivando e spronando al cambiamento.





