Si terrà in pieno agosto, precisamente domenica 23 agosto la edizione 2026 della granfondo svizzera che propone due percorsi, con la formula delle sole salite cronometrate.
Sul lungo da 115km e 3300m di dislivello si parte da Ambri’ , dal piazzale aeroporto per poi giungere ad Airolo, dove inizia la salita al Passo del San Gottardo lungo l’antica strada della Tremola, con i suoi innumerevoli tornanti in pavé di granito che salgono fino a quota 2106 metri, sulla vetta del valico; gli sforzi saranno ricompensati con una vista su uno dei panorami più impressionanti delle Alpi svizzere.
La salita al Furka
Si riprende fiato nella rapida discesa verso Andermatt e si ricomincia subito con un’altra salita impegnativa, quella verso il Passo del Furka. Il passo alpino più alto della Svizzera sfida i ciclisti più audaci con tornanti da brivido e montagne maestose che aprono lo sguardo sul ghiacciaio del Rodano, sulla cresta del Galenstock e sui 4000 dell’algido Oberland Bernese.
La salita del Novena
Dopo la discesa ad Oberwald tutti gli sforzi si concentrano sull’ultima ripida salita che conduce al Passo del Novena, dura ma entusiasmante, grazie alla sua natura, tra cui spicca la cima del Blinnenhorn, un spettacolo che si può ammirare solo dal culmine del Passo.
Chiusura piacevole
La strada per il traguardo si fa sempre più breve: finalmente, attraverso i prati verdi e rigogliosi della Valle Bedretto e il paese di Airolo, si arriva alla zona dell’arrivo posta alla pista della Valascia di Ambrì.
115 km di dura fatica, con un dislivello di 3300 m e 40 km di salita, percorsi in mezzo a una natura mozzafiata, tra magnifici boschi di conifere, vallate maestose e cime imponenti, perennemente innevate.
Sul percorso corto da 52 Km la partenza avviene sempre ad Ambrì e, dopo il trasferimento ad Airolo che consente ai ciclisti di preparare la gamba per la salita, inizia il tratto cronometrato che ti porta al Passo del San Gottardo: la salita della Tremola. Questa antica strada, capolavoro d’ingegneria, conserva gran parte della pavimentazione originale del 1800.
Il dislivello di 932 metri, con una pendenza media del 7,4%, permette a tutti i ciclisti di esprimere il massimo del proprio potenziale. La sua spettacolarità è data dalla pavimentazione in pavé che le ha conferito il soprannome di “Parigi- Roubaix delle Alpi”; l’unicità del paesaggio la rendono un “Must” per tutti coloro che si considerano veri ciclisti.
La salita ad Altanca
Dopo aver raggiunto la sommità del Passo del San Gottardo si procede in discesa ritornando al paese di Airolo e in seguito fino a Madrano dove è posto il tappeto di cronometraggio, 1,8 Km dopo Airolo. Il secondo tratto cronometrato in salita inizia ad un’altitudine di 1200m s/m e si sale con pendenze che variano dal 5% all’ 8%. Dopo i tornanti di Madrano, arrivati fino a Brugnasco, le pendenze diventano stabili e abbastanza pianeggianti. Giunti ad Altanca lo sguardo sulla Valle Leventina lascia senza parole gratificando la fatica fatta fino ad ora.
Chiusura in bellezza
Passato il paese di Altanca la strada spiana ed inizia la discesa che lascia il tempo di ammirare il bellissimo panorama dell’intera regione. L’arrivo è posto a Ronco (Cresta), ad un’altitudine di 1418m s/m. Da li, inizia una discesa che ti riporta ad Ambrì ed al traguardo.
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