Condizioni meteo perfette per questa edizione della Marathon austrica che ha visto al via 4271 ciclisti provenienti da 38 nazioni. Livello altissimo dei partecipanti in questa edizione da antologia che ha confermato vincitori Jack Burke e Janine Meyer , dominatori della 45ª Maratona Ciclistica Ötztaler entrambi con un nuovo record del percorso. Burke è stato quasi 18 minuti più veloce del vecchio record maschile e ha fatto alla sua ragazza una proposta di matrimonio dopo l’arrivo.
Anche quest’anno siamo stati tra gli oltre 500 ciclisti italiani accreditati al via della importante e rinomata maratona ciclistica austriaca, una delle piu’ dure d’Europa e ambito traguardo per tanti granfondisti. Quest’anno erano tante anche le donne in griglia con una partecipazione record di 431 cicliste, per la prima volta nella storia della Otzi, piu’ del 10% del totale dei partecipanti. Tanti anche i “repitears” ovvero quelli affezionait ciclisti che ritornano a Sölden, chi per migliorare il proprio crono, chi per la bellezza del percorso da concludere in ogni caso incuranti del tempo finale e chi “just4fun” e per l’ottima e impeccabile organizzazione di questo Evento con la E maiuscola. Pedalando abbiamo infatti visto i modelli di bici piu’ disparati , da quelle ultra moderne con telai e cerchi in carbonio di ultima generazione, a chi aveva ancora telai in acciaio e cerchi “rim”, no disc.

La gara non era quest’anno parte del Prestigio , ma attira come sempre tanti italiani, visto che é ormai da tanti anni un “sogno” da raggiungere ed avverare per tanti ciclisti.
Ad attrarre cosi tanti appassionati e appassionate al via di sicuro il percorso di 225 km con 5500 m di dislivello con i suoi iconici 4 passi alpini (Kuhtai,Brennero, Giovo e Rombo) ma anche l’atmosfera e il pathos che l’evento sa creare a Soelden, con il suo arrivo e partenza in centro paese a calamitare da ormai 45 anni l’attenzione di tutta la popolazione ed i tanti turisti nell’ultimo week end di agosto. Tifo incredibile sui vari passsi con tantissimi appassionati a fare da assistenza e tifo ai propri parenti/ amici. Diversi anche i punti di assistenza e tifo molto particolari con ristori extra e aggiuntivi al C.O., chi rifornito di borracce e gel Murten, chi offriva caramelle Haribo ai ciclisti e chi offriva banane , Coca Cola e una piccolo doccia rinfrescante. Insomma una vera festa del ciclismo e della solidarietà tra ciclisti , in spirito anche della sostenibilità visto che ai ristori non si consegnavano borracce ma si era costretti a riempire le proprie borracce.

Ottimo anche quest’anno il pacco gara ricordo che é sempre moto curato alla “Otzi”. Via abbiamo trovato uno zaino impermeabile e comarchiato “Otzi” della Deuter, una birra, una borraccia termica in alluminio, un buono da 16€ per il pasta party “diffuso” nei ristoranti di Sölden, una borraccia e integratori della Powerbar,altri gadget ed all’arrivo l’ambitissima maglia di finisher marchiata Santini. Solo questo “cimelio” é un elemento distintivo dei partecipanti a questa gara. Basti pensare che alcuni ciclisti le collezzionano e archiviano in appositi quadri nelle taverne di casa propria, dandogli quasi piu’ valore di un trofeo.

L’ottima riuscita dell’evento é garantita da un percorso competamente chiuso al traffico e un esercito di volontari di ben 1300 persone, che in tutti gli aspetti legati all’evento riescono a mettere a proprio agio i partecipanti, potendoli cosi mettere nelle migliori condizioni per performare al meglio in questa durissima granfondo. In partciolare ci piace ricordare il personale molto gentile dei ristori, sempre disponbili ad aiutare tutti i partecipanti, per potersi rifocicllare e ripartire nel piu’ breve tempo possibile. Davvero impoente e degno di nota la organizzazione dei ristori dove praticamente ad ogni salita (due sul Rombo), piu’ uno fornitissimo all’arrivo , era possibile ricaricare le energie sia con liquidi (Red Bull, integratori, gel, etc.) e anche solidi come barrette, banane, etc. cosi da potere partire con le tasche non troppo piene.
LA GARA:
Alle 6.30 il primo blocco era pronto a partire con una temperatuta gradevole di 12C, poi risaliti nel corso della giornata fino a 24C. La meteo quest’anno era praticamente perfetta, quella classica giornata che i tedeschi definirebbero Konigswetter, ne troppo calda ne troppo fredda. La partenza dalla stazione BP di Sölden si era annunciata subito come molto sentita e piu’ adrenalinica del solito e forse anche per la presenza di un paio di cantieri presso due rotonde a Langenfeld, le macchine apripista hanno dato del gas e rispetto allo scorso anno il gruppo di testa ha iniziato la prima salita verso Kühtai con circa 2m30s di vantaggio rispetto allo scorso anno.

Quanto veloce fosse la 45ª edizione lo dimostra non solo il nuovo record di Burke: i primi sei uomini sono rimasti tutti sotto le 6:47:02,3 ore, tempo con cui Mathias Nothegger deteneva il record del percorso dal 2019. Burke ha impiegato 6:29:21,2 ore per i 227 km e 5.500 metri di dislivello – un miglioramento di 17:41,1 minuti.
In campo maschile, già al Kühtai si era formato un gruppo di testa di circa 15 corridori con i favoriti. La mossa decisiva è arrivata ai piedi del Passo Giovo: Jack Burke e l’ex professionista del WorldTour Anton Palzer si sono staccati, prima che Burke distanziasse anche Palzer. Il vincitore dello scorso anno, Daniel Federspiel, è sceso a St. Leonhard con circa due minuti di ritardo e lì ha raggiunto Palzer.
Sul passo Rombo, ultima salita di giornata, Burke aveva ancora a pochi metri Federspiel. Infatti il distacco dell’austriaco vincitore lo scorso anno era ormai di pochi metri, ma poi non riuscì più a mantenere il ritmo del canadese. Burke raggiunse di nuovo il Timmelsjoch da solo in testa e proseguì verso la sua terza vittoria all’Ötztaler dopo quelle del 2022 e del 2024.
Federspiel è arrivato al traguardo col tempo di 6:31:57,1 con un ritardo di 2:35,9 minuti. Il terzo posto è andato a Miguel Brugger in 6:33:57,2 ore. Stefano Cecchini e Anton Palzer hanno completato la Top 5. Palzer ha concluso il suo primo Ötztaler in 6:39:41,1 ore al quinto posto. Tre gli italiani nella Top10: Cecchini, Pierantozzi e Dallago.
Qui di seguito gli Highlights della 45. Otztaler Radmarathon:
Top 10 maschile
| Posizione | Ciclista | Tempo | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1. | Jack Burke | 6:29:21,2 | – |
| 2. | Daniel Federspiel | 6:31:57,1 | +2:35,9 |
| 3. | Miguel Brugger | 6:33:57,2 | +4:36,0 |
| 4. | Stefano Cecchini | 6:39:18,1 | +9:56,9 |
| 5. | Anton Palzer | 6:39:41,1 | +10:19,9 |
| 6. | Lucio Pierantozzi | 6:45:46,5 | +16:25,3 |
| 7. | Alban Lakata | 6:47:57,2 | +18:36,0 |
| 8. | Christian Dallago | 6:50:04,4 | +20:43,2 |
| 9. | Nepomuk Roth | 6:50:28,1 | +21:06,9 |
| 10. | Sebastian Breuer | 6:50:28,9 | +21:07,7 |
Per Burke non era ancora finita all’arrivo. Durante la gara, il canadese aveva portato l’anello sotto la maglietta. Dopo la sua terza vittoria e il nuovo record del percorso, ha chiesto a Melanie, la sua ragazza, di sposarlo nell’area d’arrivo – con esito positivo.

Dal punto di vista sportivo spicca soprattutto la distanza dal vecchio record. Il record di Mathias Nothegger, valido dal 2019, è stato battuto senza esitazioni: Burke è stato più del quattro per cento più veloce. Anche il sesto classificato Lucio Pierantozzi è rimasto comunque oltre un minuto sotto il precedente tempo record di Nothegger.
Anche tra le donne la serie di record è continuata. Janine Meyer ha vinto l’Ötztaler per la quarta volta consecutiva e ha migliorato il tempo migliore del percorso in ciascuna delle sue quattro vittorie. Dopo 7:27:47,1 ore al suo primo successo nel 2023 e altri record nel 2024 e 2025, ora il tempo è di 7:15:46,2 ore.
Rispetto alle sue 7:22:32 ore dell’anno scorso, Meyer questa volta è stata più veloce di 6:45,8 minuti. Nemmeno una caduta a Innsbruck dopo una collisione con una compagna di squadra ha fermato la 48enne. Eva Schien ha raggiunto il secondo posto dopo 7:28:10,3 ore, Melanie Geiger è passata davanti a Julia Jedelhauser al Timmelsjoch ed è arrivata terza con 7:45:33,6 ore
Top 10 femminile
| Posizione | Ciclista | Tempo | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1. | Janine Meyer | 7:15:46,2 | – |
| 2. | Eva Schien | 7:28:10,3 | +12:24,1 |
| 3. | Melanie Geiger | 7:45:33,6 | +29:47,4 |
| 4. | Julia Jedelhauser | 7:47:53,4 | +32:07,2 |
| 5. | Ilsa Beig | 7:48:03,5 | +32:17,3 |
| 6. | Franziska Tanner | 7:53:33,4 | +37:47,2 |
| 7. | Ils Van der Moeren | 7:58:44,0 | +42:57,8 |
| 8. | Julia Tanner | 8:08:12,6 | +52:26,4 |
| 9. | Nadja Prieling | 8:13:27,7 | +57:41,5 |
| 10. | Pia Lingg | 8:18:42,1 | +1:02:55,9 |

Due le italiane nella Top10 , le altoatesine Franziska e Julia Tanner, rispettivamente al 6. e 8. posto. Ma oltre a dei tempi finali velocissimi la Otzi di quest’anno puo’ anche vantare altri diversi record. Daniel Federspiel , secondo al traguardo ha fatto registrare una velocità massima di ben 127Km/h.
Ben 26 ciclisti hanno già partecipato all’Ötztaler almeno 21 volte. In particolare ragguardevole l’impresa dei un nonno sprinte austriaco, l’81enne Martin Strobl, che ha completato la sua 36ª partecipazione in 12h19m18s !
Altri numeri impressionanti spiegano il “valore” e la durezza della Otzi:
1300 sono i volontatari che assistono inogni attività gli oltre 4000 partecipanti
9000 sono le calorie medie “bruciate” per portare a termine questa gara
450 sono i partecipanti che ogni anno in media non ce la fanno e devono salire sulla macchina “scopa”
12.5l di liquidi sono disponibili in media per tutti i partecipanti ai ristori
30 sono i tunnel che si incontrano in gara
10000 sono le fette di torta pronte ai ristori per rifocillare i granfondisti
18.2% é la pendenza massima che si incontra in gara
Infine non ci resta che augurarvi di poter partecipare il prossimo anno alla Otzi, segnatevi già in agenda che la prossima edizione è prevista per il 29 agosto 2027 e siate pronti per la estrazione dei biglietti di partenza a inizio 2027. Nel caso non voleste “rischiare” la lotteria esiste anche la possibilità del traning Camp di 5 giorni organizzato dall’Hotel Alpina, che include nel suo prezzo anche un pettorale di partenza alla Otztaler. Tutte le info qui : Trainieren mit Profis – Ötztaler Radsportcamp
(MM)
Ph: ufficio stampa.





