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Nasce T°RED REA Titanide

Abbiamo acclamato il prodigio del “re” che sfidava la gravità prendendo in prestito un nome dalla cultura classica (chissà se gli americani conoscono davvero l’etimologia di quella parola) e come sono soliti fare proclamando un peso “record” associato a una bici disco rivoluzionaria: addirittura con movimento centrale BSA.

Vogliamo raccontarvi una storia, la storia di Rea.

Rea, oggi è sinonimo di colpevole.

Millenni or sono la leggenda narra che fosse la moglie del titano Crono, il “signore” dei titani dell’antica Grecia. Crono, potente e spietato, sposo di Rea ma temendo che i suoi stessi figli potessero spodestarlo li divorava appena nati. Rea vede il feroce Crono mangiare cinque dei suoi figli.

Per paura, paura di perdere il trono.

Una madre che vede divorare i suoi figli dal più potente dei re.

Rea, per salvare l’ultimo dei suoi figli, chiese aiuto ai propri genitori Urano e Gea che per aiutarla la portarono in un rigido inverno sull’isola di Creta. Qui si rifugiò e qui diede alla luce Zeus.

Dopo il parto Crono scoprì l’inganno e la raggiunse sull’isola di Creta per divorare anche l’ultimo nato ma Rea questa volta non accettò la sua violenza e gli diede una pietra avvolta in fasce anziché il bambino, pietra che lui mangiò cadendo nell’inganno.

Il giovane Zeus cresciuto in forza e intelligenza, diventato grande costrinse il padre a rigurgitare i cinque figli ingoiati (Estia, Demetra, Era, Ades, Posidone), e insieme a loro lottò contro Crono vincendo la sua più grande battaglia e diventando il padre degli dei.

Rea.

Una fuorilegge, una donna titanide che ha saputo sfidare il re, che ha saputo aspettare, che ha chiesto l’aiuto dei propri genitori per salvare suo figlio.

Oggi è sinonimo di “colpevole”.

Rea è una delle prime “eroine” della storia, una madre “titanica” che ha saputo ribellarsi al potere del più forte, che lo ha sfidato, che ha salvato suo figlio e gli ha permesso di salvare i suoi fratelli e vendicarsi.

Rea è una fuorilegge, una arrogante moglie che ha fatto ingoiare una grossa pietra al marito che voleva divorarle l’ennesimo figlio. Crono: il Tempo capace di divorare figli e momenti, di avere il potere di cancellare ogni cosa.

Rea è coraggio, intelligenza, astuzia, è la forza dell’essere deboli e sfidare il più forte con le proprie armi, con quelle di chi ti vuole bene e ti aiuta, con l’amore per i propri figli che la porta a essere oltre la legge.

Una Titanide.

La Titanide.

REA di T°RED è nata dalla mente di Romolo Stanco nei laboratori Bianca Lab nel marzo del 2019 poco dopo aver presentato al pubblico Aracnide A02AD Acciaio con un peso alla bilancia (verificato e fotografato dalla stampa alla fiera Cosmobike di febbraio 2019 a Verona) di 6,7Kg.  Proprio nella prima metà del 2019 prendeva forma il reparto TOOT Engineering che è oggi il contenitore di tecnologie, idee, prototipazione, sviluppo e realizzazione di quanto di più nuovo e innovativo si possa trovare nelle bici T°RED BIKES.  TOOT Engineering è una sorta di officina del reparto corse di T°RED BIKES in cui sotto la direzione di Romolo Stanco atleti professionisti in attività, campioni del passato, tecnici del settore automobilistico, kartistico, motociclistico concorrono a portare innovazione e sperimentazione in un progetto al 100% italiano.
Non è “etico” non rispettare le regole, che siano quelle degli dei o dell’UCI ma REA è colpevole, è fuori da ogni legge e ci ha messo quasi due anni per esserlo, come i progettisti di TOOT e di T°RED BIKES volevano.

È la prima volta infatti che il marchio TOOT campeggia in evidenza anche sul telaio (e non solo su ruote e componentistica esclusive) della bici T°RED a segnalare e evidenziare quanto ogni dettaglio di questa bici sia frutto della ricerca spinta oltre ogni compromesso.

REA è una fuorilegge, è quello che nessuno aveva mai neanche pensato di fare, è sfidare il re, il più forte, il più crudele con le armi che hai e provare a fargli ingoiare un sasso invece di ingoiare l’ennesimo figlio.

REA accetta il rischio, la sfida, mette insieme menti, mani, arte, ingegno, tecnologie, sperimentazioni, idee, teste, notti e in una “serata di un rigido inverno” vince.

Ma perché sfidare? E chi?

Tutti conosciamo il grande quesito che ogni ciclista pone appena vede una bici top. Non importa come vada, come si guidi, se sia precisa, affidabile, guidabile, sicura. La domanda è una: “quanto pesa?”.

Spesso in T°RED (pur essendo quelli di Aracnide Acciaio a 6,7Kg in versione disco) si è dimostrato di attribuire al peso un valore proporzionale ad altre variabili. Rigidezza torsionale, trazione, reattività, trasferimento di carico, dettagli figli di una ricerca non di un numero ma di un preciso intento progettuale che nelle diverse tipologie di bici, rigorosamente progettate e realizzate con il software parametrico proprietario LeHonard® sulle misure e le esigenze del singolo ciclista, rappresentano punti di partenza differenti della passione per il ciclismo che tutti noi condividiamo.

Mentre REA sfida ogni regola con attenzione maniacale ai più minimi dettagli, ARACNIDE (da poco presentata nella versione “restyling” 03 con cavi completamente integrati) è una bici trasversale adatta al granfondista veloce che si esalta nei rilanci e nelle volate, che risulta velocissima sul vallonato e sul passo, e la più recente CRAB nasce dalla passione per i ciclisti (soprattutto italiani) per la montagna, la salita, gli scenari delle tappe epiche del giro o del tour in cui ogni goccia di sudore corrisponde a qualche centimetro di dislivello.

LEVRIERO ha riscritto le regole riportando il metallo alla vittoria in competizioni Elite ufficiali UCI dopo più di 25 anni sia su strada che su pista e MANAIA è l’arma del T°RED FACTORY RACING ma anche di nazionali argentini (su strada e su pista) come Facundo Lezica e Juan Ignacio Curuchet che con i loro Manaia T°RED hanno vinto su pista i Campionati Nazionali e diverse gare internazionali di Classe 1, hanno partecipato alle Coppe del Mondo 2020 e anche alla Vuelta San Juan nel febbraio 2020.
Non c’è una differenza di qualità nelle bici T°RED, non è il prezzo o il montaggio (sempre definito dal ciclista con la consulenza dei tecnici del Custom Shop) a definire i livelli delle diverse bici ma l’utilizzo, l’indole, i desideri e le aspettative che il singolo ciclista sente proprie e vorrebbe vedere esaltate.

Progettare vuol dire “Lanciare in avanti”.

“Quando mi chiedono cosa ha una bici T°RED di diverso da una bici artigianale rispondo con una parola: la progettazione” dice Romolo Stanco “quando mi chiedono cosa ha una bici T°RED di diverso da una bici industriale usata dagli atleti del pro tour rispondo con semplicità: è progettata e fatta per te, non per qualcun altro”. Sono le parole del responsabile dei progetti T°RED e capo progettista di TOOT Engineering Romolo Stanco.

“Sembra un impegno difficile quello di conciliare alta tecnologia, progettazione su misura, costruzione artigianale e prestazioni eccellenti e è per questo motivo che non si può pensare di trovare tutte le risposte al proprio interno. Se così fosse occorrerebbe scendere a compromessi, rinunciare a qualcosa, tuffarsi nel già visto.

Per questo occorre osare, avere coraggio, attingere a tutte le conoscenze e gli sviluppi di TOOT Engineering per essere un passo avanti, per guardare al futuro come a un’occasione per fare meglio.”   

Ma meglio di chi?.

“È innegabile che il mercato stimoli a cercare sempre nuove soluzioni”, dice Erica Marson, General manager di T°RED BIKES: “il nostro marchio non si ferma alla tradizione artigianale del fare e alla sapienza della manualità made in Italy. Nasciamo dalla ricerca, sviluppiamo con il reparto corse su pista soluzioni inusuali e improbabili, dalla progettazione di TOOT Engineering e dalla mente di Stanco emergono ogni settimana spunti per una nuova azienda non solo per una nuova bicicletta. Con TOOT Engineering abbiamo lavorato su due fronti: l’atleta e la sua posizione in bici alla ricerca dell’equilibrio ottimale tra aerodinamica e resa meccanica e il mezzo nella ottimizzazione di ogni dettaglio, perché possa dare al ciclista quel qualcosa in più che tutti vogliamo: che si chiami vittoria, piacere, estetica, prestazione o comfort”. 

T°RED avrebbe potuto forzare la mano e “arrivare prima” in una corsa non in maglia ciclistica ma giocata su emozioni e numeri ma quando porti avanti un progetto per quasi due anni non ti lasci prendere dalla fretta e fai quello che ha fatto REA.

Pazienti, soffri vedendo il “re” crudele mangiare i tuoi figli, studi la tua risposta per ottenere il meglio per gli appassionati per cui tutti i giorni lavori.

E un giorno, come l’eroina della mitologia greca, Rea, la titanide, generi Zeus, quello che diventerà il padre dell’Olimpo e segni il campo con la tua mossa definitiva.

REA nella versione limitata “Titanide” che vediamo nelle foto con una speciale finitura del titanio sabbiata con grafiche lucidate a specchio a mano (in orizzontale 550mm) ha un peso reale alla bilancia di 6.340 grammi, in versione disco, con pedivella in titanio realizzata in collaborazione con Cane Creek, spider con misuratore di potenza, corone Carbon-Ti, ruote TOOT Yottalight®, movimento centrale T47 Cane Creek  filettato e… passaggio cavi completamente integrato.

Grazie alla forcella TOOT T20D realizzata in parnership con Dedacciai e all’inedito cockpit full internal cable routing sviluppato con la spagnola Darimo è stato possibile arrivare a un peso assolutamente fuorilegge (in campo UCI) senza rinunciare a nessuno sguardo sul futuro.

Nessun movimento centrale datato, nessuna rinuncia al passaggio cavi integrato.

La versione “Urano” con pedivella TOOT Yottalight “The Thing” in carbonio senza power meter e finitura satinata a mano con grafiche sabbiate avvicina l’ago della bilancia impressionantemente vicino ai 6Kg garantendo prestazioni da cavallo di razza e innovazione in ogni più piccolo dettaglio.  

FourTi® è il nome dato dai progettisti di T°RED alla speciale serie di tubazioni realizzata su specifiche proprietarie e figlia di una progettazione CAD e di verifiche a elementi finiti di ogni possibile configurazione parametrica di misure e dimensioni, mentre un lavoro sopraffino è stato indirizzato all’ottimizzazione del peso e delle prestazioni delle parti ricavate da pieno come movimento centrale, dropouts e uno sterzo in titanio 6/4 ricavato da una barra piena di 6Kg di peso, per arrivare a sfiorare i 100 grammi per il pezzo finito dove sono anche integrati gli appoggi per i cuscinetti di sterzo.

Se da un lato il “capolavoro” di progettazione ha portato a un telaio così leggero è l’integrazione con la componentistica che ha permesso di non rinunciare a prestazioni e estetica (e al passaggio cavo interno) e di conquistare l’Olimpo.

Nulla è standard.

Dopo le vittorie in pista e su strada, i titoli conquistati in gara, i premi ottenuti in grandi eventi nazionali e internazionali, T°RED sfida i “re” e mette a segno la sua mossa “titanica”.

Prestazioni da grimpeur professionisti.

Passaggio cavi sempre integrato.

Due diverse geometrie di partenza diverse, “XTREME” e “SPORT”, per le esigenze di differenti utilizzatori.

Progettazione parametrica su misura con sistema proprietario LeHonard®.

Possibilità di configurazioni “custom” oltre ai tre allestimenti Titanide, Urano e Gea.

REA TITANIDE: (edizione limitata di 20+1 esemplari) Telaio in Titanio Four.Ti® con parti ricavate da pieno TOOT Yottalight, finitura sabbiata e grafiche lucidate a specchio a mano, ruote TOOT Yottalight 32 3KT® tubolare, gruppo SRAM RED AXS con pedivella Cane Creek eeWing in titanio sabbiato con spider con misuratore di potenza integrato e movimento centrale Cane Creek T47 Hellbender70, corone Carbon-Ti 48-35, Forcella TOOT T20D, cockpit Darimo Ellipse con reggisella dedicato e collarino in carbonio,  pinze freno Yokozuna by Juin GT 4 pistoni con dischi da 160mm, portaborraccia TOOT “HARNESS” in carbonio. Da 6,3Kg in orizzontale 55.

REA URANO: Telaio in Titanio Four.Ti® con parti ricavate da pieno TOOT Yottalight, finitura satinata e grafiche sabbiate, ruote TOOT Yottalight 3.1 X-TECH® tubolare con mozzo in carbonio, gruppo SRAM RED AXS con pedivella TOOT Yottalight “HAZZARD” (misuratore di potenza opzionale) movimento centrale CHRISKING 30X T47, corone Carbon-Ti 48-35, Forcella TOOT T20D, cockpit Darimo Ellipse con reggisella dedicato e collarino in carbonio,  pinze freno Yokozuna by Juin GT 4 pistoni con dischi da 160mm, portaborraccia TOOT “HARNESS” in carbonio. Da 6,1Kg in orizzontale 55.

REA GEA: Telaio in Titanio Four.Ti® con parti ricavate da pieno TOOT Yottalight, finitura satinata e grafiche sabbiate, ruote TOOT OOL X-TECH® tubeless con mozzo in carbonio, gruppo SRAM FORCE AXS (con cassetta 1290), pedivella TOOT Yottalight “HAZZARD” (misuratore di potenza opzionale) movimento centrale WheelsMFG T47, corone Rotor 48-35, Forcella TOOT T20D, cockpit TOOT Yottalight® DCR con reggisella in carbonio USE DURO, pinze freno Yokozuna by Juin GT 4 pistoni con dischi da 160mm, portaborraccia TOOT “HUG” in carbonio. Da 6,9 Kg in orizzontale 55.

Bici completa a partire da 8.990 euro.

Altre due curiosità.

REA è stata presentata con una diretta streaming sui canali social di T°RED BIKES dal nuovo quartier generale di Montichiari, in cui presto vi faremo fare un tour virtuale per raccontarvi questo importante cambio.

Oltre ai monomarca di Roma e Milano stanno crescendo i T°RED Corner all’interno di negozi specializzati, e presto sarà ufficializzata l’apertura di T°RED Bikes España.




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