La Rurale Ciclostorica dell’Agro Pontino ammalia gli appassionati del cicloturismo storico

Ottimo successo della prima edizione dell’ evento organizzato dall’associazione Fullbike San Felice Circeo, voluto da Paolo Palombi e Giuseppe Milito.

La storia di San Felice Circeo trova le sue radici, nella leggenda di Ulisse, il posto perfetto per ambientare il mito di Omero e legare indissolubilmente le sorti dell’eroe greco a quelle dei Romani, che nell’Odissea sbarcò proprio qui rimanendo sedotto dalla Maga Circe da cui il borgo prende nome. San Felice Circeo non è solo mare, ma anche storia, leggende, panorami suggestivi e magici che hanno conquistato anche i 65 ciclisti partecipanti alla prima edizione de La Rurale Ciclostorica dell’Agro Pontino voluta da Paolo Palombi e Giuseppe Milito.

“La Rurale nasce dalla mia passione per il ciclismo e le ciclostoriche. Io amo viaggiare, partecipare ad altri eventi, ma sono fortunato di essere nato e continuare a vivere in un angolo incantato della regione Lazio e della nostra straordinaria nazione: San Felice Circeo. La mia idea è stata subito condivisa da Giuseppe Milito – continua Palombi – che nella sua idea di attività ciclismo incarna la volontà di vivere esperienze ciclistiche in compagnia di altri appassionati. Dalla semplice uscita domenicale alla partecipazione alle manifestazioni. Abbiamo condiviso da subito progetti e programmi, che ci hanno poi portato a coinvolgere tutte le realtà associative e gli enti del territorio che hanno subito compreso l’importanza di questa iniziativa. Possiamo dire che il Circeo continua a far innamorare”.

  • Archiviata la prima edizione, si inizia già da ora a lavorare per la seconda?

“Assolutamente si, ci ritroveremo insieme a Giuseppe Milito e gli altri collaboratori per valutare il nostro operato e individuare magari altri aspetti organizzativi – afferma Palombi recentemente nominato referente per il cicloturismo storico dal comitato CSI Frosinone – ci sono giunte anche delle proposte di inserimento delle manifestazione in challenge che nel proprio programma presentano eventi in programma in tutta la penisola e questo potrebbe essere un ulteriore incentivo alla promozione del territorio e le sue eccellenze attraverso il turismo sportivo. Inoltre, altre iniziative saranno legate anche all’accoglienza dei ciclisti e i coloro accompagnatori oltre a proposte riservate a questi ultimi che attendono il ritorno a San Felice Circeo dei loro cari in sella alla bicicletta. Infine, vi è la nostra volontà di apportare modifiche al tracciato di gara per andare ad attraversare località che quest’anno non abbiamo potuto raggiungere”.

  • Un bilancio molto positivo, a chi va il vostro ringraziamento?

“La lista dei grazie è sicuramente molto lunga. Inizio da Giuseppe Milito e la società Circeo Be Wild del presidente Vanio Crepaldi. L’amministrazione comunale guidata da Monia Di Cosimo, l’assessore allo sport Felice Capponi e Fabio Beccari. A loro si aggiunge anche il Corpo di Polizia Locale con in testa il comandante Mauro Bruno, l’Ente Parco Circeo, l’Ente turistico Pro Loco Circeo presieduto da Manuel Attardo, le cooperative agricole del territorio che hanno fornito i prodotti per la realizzazione del pasta party e l’inserimento nel pacco gara. La professionalità e eccellenza del personale dei ristoranti Il Principe e Il Centrale che hanno preparato la colazione e pasta party distribuiti sia ai partecipanti che ai loro accompagnatori. Infine, ma non in ordine di importanza i rappresentanti del CSI Loreto Grimaldi, vicepresidente Comitato CSI di Frosinone e Biagio Nicola Saccoccio, consigliere nazionale CSI e responsabile della Commissione Tecnica Nazionale Ciclismo”.

Per informazioni e proposte relative a questo tipo di attività è possibile scrivere al ciclostoriche@csifrosinone.it