Il rispetto prima delle gare: il Giro della Valdaso si fermato per scelta dell’organizzatore

Grottazzolina – Quella di sabato 8 agosto a Contrada Lago avrebbe dovuto essere la giornata conclusiva del Giro della Valdaso, il challenge che per settimane ha animato il calendario del ciclismo amatoriale del Fermano. Invece il sipario è calato con largo anticipo. La manifestazione si è infatti conclusa dopo la seconda prova, disputata l’11 luglio a Monte Rinaldo, per una decisione presa dall’organizzatore Giampiero Conti.

Una scelta forte, maturata dopo un’attenta riflessione e dettata dalla volontà di richiamare l’attenzione sul rispetto dovuto a chi, con passione, tempo e risorse economiche, continua a organizzare eventi per tenere vivo il movimento amatoriale.

«Non è la prima volta – spiega Conti – che richiamo i partecipanti a prestare maggiore attenzione nelle fasi che precedono la gara, soprattutto durante la riunione tecnica. È un momento fondamentale, perché serve a informare gli atleti sulle eventuali criticità che potrebbero incontrare lungo il percorso e a garantire la sicurezza di tutti. Purtroppo, troppo spesso questo appuntamento viene sottovalutato.»

A convincere definitivamente l’organizzatore è stato quanto accaduto proprio nell’ultima prova disputata. «Alcuni atleti si sono fermati sul traguardo, in salita, mentre era ancora in corso l’arrivo della prima gara. Un comportamento pericoloso e irrispettoso che mi ha fatto capire come fosse arrivato il momento di dare un segnale concreto. Non possiamo più tollerare atteggiamenti che, purtroppo, si ripetono anche in altre manifestazioni.»

Da qui la decisione di interrompere il challenge prima del previsto, rinunciando anche alle ultime due gare già inserite in calendario.

«Mi dispiace soprattutto per quei ciclisti che hanno sempre dimostrato correttezza e rispetto delle regole, perché sono stati privati di due appuntamenti che avevo programmato con entusiasmo. Ma ritenevo fosse necessario lanciare un messaggio chiaro. Posso anche dire che questa scelta ha comportato un costo economico importante, visto che molti servizi erano già stati prenotati fin dall’inizio del Giro della Valdaso. Nonostante questo, credo fosse giusto fermarsi.»

Il messaggio di Giampiero Conti è rivolto a tutto il movimento amatoriale: «Il ciclismo non vive per caso. Dietro ogni manifestazione ci sono persone che investono tempo, denaro e sacrifici per offrire occasioni di sport e di aggregazione. Chi organizza merita rispetto, così come meritano rispetto le regole e il lavoro di tutti i volontari. Solo comprendendo questo si potrà continuare a garantire un futuro alle gare amatoriali.»

Una decisione che ha fatto discutere, ma che vuole rappresentare un momento di riflessione per un ambiente chiamato a riscoprire quei valori di correttezza, responsabilità e collaborazione che dovrebbero essere il fondamento di ogni manifestazione sportiva. La premiazione del Giro della Valdaso si è tenuta domenica scorsa a Santa Vittoria in Matenano in occasione del Memorial Angelo De Santis.




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