Nonostante il maltempo, la 28esima edizione della manifestazione ciclistica bergamasca ha regalato sorrisi ai partecipanti, oltre a una vetrina internazionale per il territorio orobico, mostratosi ad atleti provenienti da 30 Paesi e quattro continenti. Circa 1000 i classificati sui tre percorsi da 91, 130 e 148km.
Giornata da tregenda alla BGY granfondo a cui abbiamo preso parte oggi. Le previsioni meteo infatti davano pioggia e puntuale verso le 9.00 del mattino giove pluvio ha scaricato sui partecipanti diversi acquazzoni. Ma di sicuro le condizioni asciutte in partenza non hanno scoraggiato i circa 1700 ciclisti che hanno deciso di partire comunque.
Infatti la BGY Airport Granfondo é entrata nel cuore degli appassionati grazie alla sua partenza dal centro di Bergamo, proprio a fianco dello stadio dell’Atalanta. Si é confermata anche quest’anno come un evento ciclistico internazionale con la “E” maiuscola, grazie alla sapiente ed esperta organizzazione della GMS di Giuseppe Manenti.

Purtroppo dei 2500 iscritti una parte causa maltempo annunciato non si é presentata al via , mentre altri seppur partiti, dopo essere stati investiti da pioggia a secchielli dopo 1h30m di gara al passaggio da Nembro, ha deciso di tirare dirittto verso Bergamo, difatto ritirandosi dalla corsa.
Al via pero’ da sottolineare che c’erano anche 13 fedelissimi che da 30 anni onorano l’evento. Alta anche la quota rosa con un centinaio di donne che, nel giorno della festa della mamma, si sono regalate una giornata sui pedali. Numerosi anche gli atleti stranieri al via, provenienti non solo dai Paesi europei, come Svizzera, Germania e Francia, ma anche dal Sud e dal Nord America, dall’Asia e dall’Africa, il cui sbarco a Bergamo è stato favorito dal BGY Airport, lo scalo più bike friendly d’Europa, che per il quarto anno pedala al fianco della macchina organizzativa.
Il C.O. ha messo in campo una organizzazione imponente ed efficiente con la chiusura strade assicurata per gli atleti per ben 90 minuti, oltre 12 moto della Polizia a garanzia della chiusura al traffico, tantissimi volontari lungo il percorso e all’arrivo, che hanno agevolato una gara sicura e “confortevole” agli atleti.

Basti pensare che sono state centinaia le coperte termiche distribuite ai corridori al traguardo, così come sono andate a ruba le bevande calde nell’ExpoVillage allestito al Lazzaretto di Bergamo e nei ristori distribuiti lungo i tre percorsi.
Abbondante la pasta al ristoro finale, offerta con un bicchiere d’acqua e cosa piu’ importante le docce calde posizionate anch’esse al Lazzaretto, a pochi metri dalla area dedicata a pasta party e premiazioni di categoria. Minimal il pacco gara che prevedeva integratori Ethic Sport, una confezione di caramelle Haribo e dei crackers. A parte invece si poteva acquistare la bella maglia dedicata all’evento e realizzata da Santini. Pregiata infine la medaglia riservata ai finishers, che in questa giornata di meteo difficile rimarra’ per sempre a ricordo dell’impresa di portare a termine una BGY granfondo “bagnata”.
Dei tre percorsi inutile dirlo ma purtroppo la pioggia caduta dopo quasi due ore dallo start ha “spostato” la maggior parte dei concorrenti (e anche noi che la abbiamo pedalata) sul percorso Corto (824 finishers), mentre a finire il Medio e il Lungo sono stati pochi “eroi” numericamente pari rispettivamente a 90 e 51 granfondisti. I dislivelli dei tre percorsi erano rispettivamente di 1400D+, 2100D+ e 2800D+.
Ottima la chiusura strade con tutti gli incroci ben presidiati. Sul percorso Corto davvero bello e caratteristico il passaggio dall’orrido di Bracca con la strada che si insinua tra due pareti di rocce.
Gli ultimi 10km erano in comune ai tre percorsi e dopo un veloce passaggio sulla superstrada dopo Sedrina , diversi saliscendi riportavano all’arrivo posizionato nello stesso vialone della partenza.

LA GARA:
Come lo scorso anno era il grande favorito ed anche quest’anno ha dettato legge il piemontese Alberto Nardin (Mg.K Vis Promotech, nella foto Quaranta) che, come nel 2025, si è imposto nel percorso lungo da 148 km. Nardin , forte di una condizione atletica che quest’anno é davvero superlativa, avendo vinto tutte le granfondo alle quali ha preso parte a partire da Laigueglia, ha salutato i compagni di fuga sulla salita del Selvino, andando cosi a imporsi con ampio margine.
“La pioggia ha reso molto tecnico un percorso già esigente”, ha detto il vincitore, che si è portato a casa anche il premio Eugenio Mercorio dedicato al corridore con il miglior tempo di scalata del Selvino.
“Rispetto all’anno scorso è stata tolta l’ultima salita, che era molto impegnativa. Un cambiamento intelligente e che avrebbe reso il percorso lungo appetibile per un maggior numero di partecipanti. Un vero peccato questa meteo che ha rovinato un po’ la festa di questa BGY”.
Alle spalle del vincitore hanno chiuso l’ex professionista (fino al 2024 alla Beltrami TSA – Tre Colli) Alex Raimondi (Team BCP Bike) e il lecchese Stefano Bonanomi (Team MP Filtri). Quest’ultimo nella intervista a fine gara oltre a rivolgere i complimenti al vincitore Nardin ha voluto dedicare questo suo podio all’amico Michele Negri, ciclista suo ex compagno di squadra alla Mp Filtri, purtroppo vittima di un incidente mortale proprio su una delle discese finali della BGY Airport granfondo 2025.
Nel medio il primo a tagliare il traguardo è stato Raul Colombo (Team BCP Bike), che ha preceduto in volata Christian Dallago (Team Da-Tor) e Matteo Freddi (Biemme Garda Sport), staccato di 5’ e 31”.
Sulla distanza dei 131 km, tra le donne ha esultato la comasca di origine brasiliana Tatiana De Souza Melo (Bike&Co), l’unica tra le ragazze ad aver optato per il tracciato da 131 km.
“L’intenzione era quella di fare il lungo, ma avendo trovato pioggia già al 30° km ho preferito optare per il medio”,ha detto la vincitrice, che nonostante il freddo si è voluta gustare fino in fondo il cerimoniale. “Al bivio ho visto molti optare per il corto, ma ho voluto proseguire, nonostante il freddo. Alla fine è stato uno sforzo che è stato premiato”.
Nel percorso corto da 91 km, invece, i vincitori sono stati Matteo Bertocchi (Team Morotti Bike), che ha preceduto il compagno di squadra Matteo Testa e Davide Prandelli(Garda Scott), mentre in campo femminile il successo ha sorriso a Maria Donzelli (PM Sport), davanti a Teresa Buzzella (Swatt Club) e Manuela Pedrana (Fire & Ice Livigno).

I risultati della BGY Airport Granfondo 2026
Percorso lungo (km 148)
UOMINI: 1. Alberto Nardin (Mg.k Vis) in 4h, 4’ e 48”; 2. Alex Raimondi (Team BCP) a 3’ e 45”; 3. Stefano Bonanomi (Team MP Filtri) a 5’ e 44”.
Cronoscalata Eugenio Mercorio: Alberto Nardin (Mg.k Vis)

Percorso medio (km 131)
UOMINI: 1. Raul Colombo (Team BCP Bike) in 3h, 29’ e 4”; 2. Christian Dallago (Team Da-Tor) a 1”; 3. Matteo Freddi (Biemme Garda Sport) a 5’ e 31”.
DONNE: 1. Tatiana De Souza Melo (Bike&Co) in 5h, 7’ e 26”.
Percorso corto (km 91)

UOMINI: 1. Matteo Bertocchi (Team Morotti Bike) in 2h, 23’ e 10”; 2. Matteo Testa (Team Morotti) a 57”; 3. Davide Prandelli (Garda Scott) a 1’ e 1”.
DONNE: 1. Maria Donzelli (PM Sport) in 2h, 29” e 38”; 2. Teresa Buzzella (Swatt Club) a 15’ e 8”; 3. Manuela Pedrana (Fire & Ice Livigno) a 17’ e 51”.
Classifiche complete qui:
Risultati – BGY Airport Granfondo | ENDU
(MM)
Ph: Quaranta



