Haute Route Dolomiti, al traguardo finale dei laghi di Cancano fa festa la Francia. Appuntamento al 2022

Si è conclusa nella località lombarda la prestigiosa corsa a tappe amatoriale che ha visto confrontarsi oltre duecento concorrenti provenienti da 33 nazioni. Successo nella generale per i transalpini Loic Ruffaut e Mathilde Terrasson. Accoglienza straordinaria del territorio

Laghi di Cancano (Bormio – Sondrio) – Si è conclusa oggi ai Laghi di Cancano (Bormio – Sondrio) l’edizione 2021 di Haute Route Dolomiti, evento italiano della serie Haute Route, il primo circuito al mondo di corse a tappe di prestigio per ciclisti amatoriali. L’atto finale è stato la cronometro da Bormio ai Laghi di Cancano, 15 chilometri e 750 metri di dislivello.

Il più veloce di giornata è stato lo spagnolo Marco Rodero Prada, al secondo successo dopo la vittoria nella tappa di Cortina d’Ampezzo. L’iberico ha fermato le lancette del cronometro sul tempo di 27m22s7, precedendo il francese Loic Ruffaut (27m43s10) e l’ugandese Jordan Ssekanwagi (27m43s95). Ai piedi del podio, conquista il quinto posto Franco Mari, primo italiano in classifica generale. Dodicesima piazza invece per il “padrone di casa” Michele Antonioli e quattordicesima per l’altro bormino, Daniele Schena.Nella classifica generale, Loic Ruffaut davanti a tutti. Sul podio con il transalpino, nell’ordine, Marco Rodero Prada e Jordan Ssekanwagi. Ruffaut si è aggiudicato anche la speciale classifica combinata tra Haute Route Dolomiti e Haute Route Alps, competizione, quest’ultima, che si è svolta a fine agosto sulle Alpi francese, in sette tappe tra Megève e Nizza.Francia grandissima protagonista anche tra le donne, con Mathilde Terrasson vincitrice di cinque tappe su cinque e naturalmente della graduatoria finale, nella quale ha preceduto la connazionale Mathilde Flandinet e la svizzera Magali Krawiec.Haute Route Dolomiti ha premiato anche le squadre: nella graduatoria per team maschile si è imposto Broom Wagon, squadra composta da Marco Rodero Prada, Paolo Puggioni, Michele Vie, Simon Gergolet e Alessandro Bevilacqua. Nella graduatoria per team misti, successo per Rcs1, team composto da Loic Ruffaut, Mathilde Flandinet e Magali Krawiec.

La gara.

Haute Route Dolomiti si è svolta da martedì 31 agosto a oggi, sabato 4 settembre, tra Cortina d’Ampezzo e Bormio, in cinque tappe, per complessivi 451 chilometri di sviluppo e 13.450 metri di dislivello positivo, toccando alcuni dei valichi-icona del ciclismo mondiale come il passo Giau e il Falzarego, lo Stelvio e il Gavia. Oltre duecento i concorrenti, provenienti da 33 nazioni e cinque continenti.“Dopo lo stop del 2020, è stato un bellissimo ritorno. Con un evento di cinque giorni abbiamo unito le montagne di Veneto, Trentino Alto Adige e Lombardia con una manifestazione spettacolare che ha abbinato, come tradizione, agonismo senza esasperazione e possibilità di godere di panorami di suggestione unica. L’accoglienza delle città sede di tappa, Cortina, Trento e Bormio, è stata ottima, così come il supporto delle forze dell’ordine, della polizia locale e dei volontari, in primis i Carabinieri in congedo e gli Alpini. Siamo già al lavoro per il 2022, per una Haute Route Dolomiti che tornerà sulle strade percorse in questo 2021. I dettagli verranno svelati nelle prossime settimane.”
Davide Marchegiano, responsabile della tracciatura dei percorsi e direttore di gara.

Per approfondimenti: https://www.hauteroute.org/live