Monte Urano (Fermo) – Il Percorso delle Storie, è l’itinerario tematico tracciato all’interno del Parco Fluviale Alex Langer di Monte Urano, che ogni anno si arricchisce di nuove affascinanti storie, quelle scritte con il sudore della fronte dai partecipanti alle gara di ciclocross che vengono organizzate lungo la sponda sinistra del fiume Tenna. Storie semplici, che aspettano soltanto di essere raccontate. Storie che hanno cambiato la vita di ciascun ciclista e meriterebbero un piccolo spazio per essere narrate.

La storia della seconda tappa del circuito Fertesino Cup, organizzata dall’associazione New Limits Monturanese e da Roberto Marini sotto l’egida del CSI Fermo, è il racconto di una delle gare che hanno raggiunto il maggior numero di partecipanti, ben 96 su 115 iscritti.

“Il Parco Fluviale Alex Langer è il luogo ideale per condividere esperienze di carattere sportivo, dalla semplice passeggiata in famiglia alle gare di ciclocross. Un luogo che grazie alla sua ricca e tipica vegetazione fluviale, rappresenta un punto di approdo per tutti coloro che desiderano un punto di contatto con la natura – continua Mirko Steca assessore del comune di Monte Urano con delega allo Sport, Turismo e Rapporti con le società – uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale è quello di promuovere questo luogo attraverso lo sport per incrementare il turismo sportivo”.

Due le gare in programma in questa seconda tappa del circuito Fertesino Cup voluto dalla famiglia Re, Adamo e Luca, proprietaria dell’azienda Fertesino, che prende vita grazie alla sinergia tra i comitati Acsi Macerata (Maurizio Giustozzi) e CSI Fermo (Giampiero Conti).

Nella prima gara, che vedeva sfidarsi i ciclisti delle categorie Master 5 – 6 – 7 – 8 – 9 e Master Woman, Alessandro Diletti (Team Cingolani) e Giovanni Filippo Raimondi (HG Cycling Team) allungano durante il primo giro. Mentre tra le donne partono subito bene Mery Guerrini (HG Cycling Team) e Sara Grifi (Gc Capodarco).

Al termine del terzo giro, Diletti ha allungato nuovamente, conquistando venti secondi di vantaggio su Raimondi, protagonista assoluto della gara svoltasi sabato a Rubbianello, che riuscirà ad incrementare nel corso della gara. Tra le donne, Mery Guerrini resta saldamente al comando della classifica femminile, mentre Cinzia Zacconi (New Mario Pupilli) recupera diverse posizioni e chiude in seconda posizione.

Diletti taglia per primo il traguardo cogliendo il successo tra i Master 5, secondo Raimondi e terzo Moreno Rapari (Pedale Fermano) che coglie il successo nella categoria Master 6. Tra le donne Mery Guerrini (HG Cycling Team) si aggiudica il successo nella categoria Donne A davanti a Sara Grifi (Gc Capodarco). Cinzia Zacconi (New Mario Pupilli) si impone nella categoria Donne B precedendo Elena Bonacci (Ven MTB).

Nella seconda gara, il perugino Valerio Brugnoni (Sc Parlesca) allunga e chiude il primo giro al comando. Poi Lucio Griccini (HG Cycling Team) completa la sua azione di inseguimento e si porta al comando seguito da Brugnoni, Giacomo Petrelli (Sace) e Rino Gasparrini (Vibrata Bike 2005).

A metà gara Gasparrini, tra i protagonisti assoluti dell’attività invernale, raggiunge Griccini e nel finale riesce ad allungare andando a cogliere il successo finale e la vittoria nella categoria Master 1. Griccini, secondo, sale sul gradino più alto del podio della categoria Master 3, mentre Diego Pacifici (Pedale Montegiorgese), terzo si impone tra gli Elite Sport.

Da evidenziare il ritorno al ciclismo pedalato di Giampiero Conti (New Mario Pupilli). Un passato da atleta e oltre 44 anni di impegno nella promozione del ciclismo nelle categorie Master. Giudice di gara, responsabile della commissione tecnica ciclismo regionale e provinciale, membro della Commissione tecnica nazionale ciclismo CSI, guidata da Biagio Nicola Saccoccio, Conti è tornato ad applicare il numero alla maglia dopo diversi anni per lanciare un messaggio importante: “Dopo molti anni ho l’opportunità di tornare a pedalare in gruppo partecipando ad una gara di ciclocross – afferma Giampiero Conti – il mio unico obiettivo era quello di dimostrare che questo tipo di gare sono aperte a tutti coloro che vogliono divertirsi pedalando. Anche coloro che non hanno raggiunto uno stato di forma ottimale o non hanno l’opportunità di allenarsi con una certa continuità possono partecipare a queste manifestazioni. L’aspetto agonistico è indubbiamente importante, ma il CSI guarda anche all’inclusività e alla condivisione”.

La classifica team, premiate le tre società più numerose, ha visto il successo dell’associazione New Mario Pupilli di Grottazzolina, guidata da Mario Traini, sul primo gradino del podio Massimo Viozzi. Seconda la Bike Racing Team del presidente Luca Re e terza la formazione abruzzese Pro Life con il presidente Amedeo Di Meo che è salito sul terzo gradino del podio.

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