Europei Paraciclismo: nove titoli continentali e ventun medaglie complessive

L’ultima giornata di gare in Alta Austria regala all’Italia altri 9 metalli. Il bilancio del CT De Candido: “Un mese di maggio esaltante ed emozionante. Questo ambiente così positivo ci permetterà di crescere singolarmente e come squadra“.

Finale col botto per la Nazionale di Paraciclismo, che nell’ultima giornata di gare dei Campionati Europei in Alta Austria porta a casa altre 9 medaglie. Il bottino degli azzurri conta 4 ori, 3 argenti e 2 bronzi, che portano quindi l’Italia a quota 21, di cui 9 del metallo più prezioso.

Conferma di Simona Canipari Roberta Amadeo, campionesse europee rispettivamente nelle categorie H1 e H2. Bis continentale anche per  Giorgio Farroni, che nella prova T1 batte Gonzalo Garcia Abella (Spa) e Roman Sejna (Cze). Ed è doppietta anche per Martino Pini (H3), al traguardo in solitaria al termine di una straordinaria prestazione.  “Ma il merito va alla squadra” ci tiene a sottolineare l’azzurro. E aggiunge: “Questa non è solo la mia vittoria, ma quella di tutti e mi sento fortunato: ho accanto un gruppo fantastico che ha pedalato sempre insieme a me, spronandomi a dare tutto me stesso”. A chiudere il podio al terzo posto proprio uno dei compagni di squadra: Mirko Testa al suo esordio internazionale conquista il terzo gradino del podio regalandosi un bronzo che fa già venire voglia di futuro. Ottime prove anche di  Federico Mestroni e Davide Cortini, che si prendono rispettivamente il quarto ed il sesto posto nella stessa categoria. Medaglia d’argento invece per Fabrizio Cornegliani (H1), Francesca Porcellato (H3) e Ana Maria Vitelaru (H5), mentre Katia Aere conquista il terzo posto.

Sfiora il podio Stefano Stacchiotti (T2), che arriva alle spalle di Tim Celen (Bel), Maximilian Jager (Ger) e Benno Schmidt (Ger). Quarta anche Giulia Ruffato (H4), che appuntamento dopo appuntamento dimostra di poter essere sempre più competitiva, mentre nella stessa categoria al maschile Christian Giagnoni si ferma all’undicesima posizione. Sesta piazza infine per Diego Colombari (H5).

All’unisono i complimenti del CT Rino De Candido e dello staff composto da Pierpaolo AddesiFrancesco Parmegiani e Silvano Perusini“Il nostro applauso va soprattutto a chi non ha vinto medaglie. Quello che teniamo a ricordare è che la medaglia è solo la fine di un cammino. La cosa importante è il percorso che si fa per raggiungerla e l’impegno e la professionalità che ci si mettono. Siamo fieri di voi”. E aggiungono: “Un mese di maggio esaltante ed emozionante. Questo ambiente così positivo ci permetterà di crescere singolarmente e come squadra, con sincerità e condivisione per diventare un team sempre più forte. Dobbiamo credere in questo progetto e contribuire a migliorarlo anche nei momenti di difficoltà”.




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