Sul percorso di 8 e 11 km vincono 5 ciclisti laziali, 4 pugliesi e due campani. Un titolo anche in Abruzzo, grazie al miglior crono di giornata, ottenuto da Matteo Mora negli M1 nella prova regina (11 chilometri). Mentre nella gara che si è tenuta sulla distanza di 8 chilometri successo assoluto conquistato da Marco D’Agostino (Bikeshop Team Roma).
Serrone, la Città del Volo, è uno di quei luoghi in cui la passione sembra appartenere al paesaggio stesso. Qui, dove i colori della valle incontrano il profilo maestoso del Monte Scalambra e i deltaplani disegnano silenziosi traiettorie nel cielo, domenica scorsa si è scritto un nuovo capitolo di sport con il Campionato Nazionale Cronoscalata CSI.

È stata una giornata in cui due mondi, solo apparentemente lontani, si sono incontrati. Da una parte i silenziosi visitatori del cielo, sospesi tra le correnti ascensionali e l’orizzonte infinito; dall’altra i ciclisti, protagonisti di una sfida intensa contro il tempo e contro la montagna, impegnati nell’ascesa verso la vetta del Monte Scalambra per conquistare l’ambita maglia tricolore CSI. Due modi diversi di vivere l’altitudine, uniti dalla stessa ricerca di emozioni autentiche, dalla stessa voglia di superare i propri limiti.

Il percorso, con i suoi tornanti e le sue pendenze impegnative, ha esaltato le qualità dei migliori specialisti della cronoscalata, regalando uno spettacolo di grande fascino tecnico e agonistico. Pedalata dopo pedalata, ogni atleta ha affrontato la montagna in una sfida personale fatta di sacrificio, concentrazione e determinazione, accompagnato da un panorama capace di ripagare ogni sforzo.

Ma Serrone è molto più di una straordinaria palestra naturale. Il borgo, adagiato sulle falde del Monte Scalambra, custodisce una storia antica che affonda le proprie radici nell’epoca romana, quando queste colline erano già considerate un luogo ideale per il riposo e la contemplazione. Al calare della sera, quando le luci iniziano ad accendersi una dopo l’altra, il centro storico si trasforma in un’immagine suggestiva: visto dalla valle, appare come un grande dipinto adagiato sulla montagna, un quadro che racconta secoli di storia, tradizioni e identità.

Proprio questa identità emerge anche attraverso le eccellenze gastronomiche del territorio. Il protagonista indiscusso è il Cesanese del Piglio, vino simbolo di queste colline, che non rappresenta soltanto una tradizione enologica, ma una vera espressione della cultura locale. Un patrimonio che ha saputo ispirare anche l’estro dei maestri artigiani.

Tra questi spicca Franco Terenzi della storica Pasticceria Bar Lazio, che ha trasformato il prestigioso vino Cesanese in un autentico capolavoro di pasticceria: il Panettone al Vino Cesanese. Un dolce che rompe gli schemi della tradizione natalizia grazie a un equilibrio sorprendente tra delicatezza ed intensità, raffinatezza e carattere. Il primo assaggio conquista il palato e dimostra come questa specialità possa essere apprezzata in qualsiasi periodo dell’anno, diventando una vera esperienza sensoriale.

Sport, volo, natura, storia e sapori si fondono così in un’unica narrazione, rendendo Serrone una destinazione capace di emozionare sotto ogni punto di vista. Per qualcuno la libertà si conquista lasciandosi trasportare dal vento con un deltaplano; per altri nasce dal ritmo della pedalata lungo le rampe del Monte Scalambra. Passioni vissute in modo diverso, ma accomunate dalla stessa intensità, perché le emozioni più autentiche non conoscono confini e trovano, in questo angolo della Ciociaria, una delle loro espressioni più belle.

Tripudio di emozioni che si intrecciano ai piedi del Monte Scalambra, dove la passione per il ciclismo incontra l’amore per un territorio capace di regalare spettacolo ed emozioni. Un successo reso possibile dal prezioso lavoro della famiglia Terenzi, dal sostegno dell’Amministrazione Comunale di Serrone guidata dal sindaco Giancarlo Proietto, dalla presenza dell’assessore allo Sport Andrea Lucidi e dalla competenza organizzativa dell’Associazione Ciclistica Ciociara di Ugo Aquilina, che ha curato gli aspetti tecnici della prova tricolore.

«La Cronoscalata rappresenta il fiore all’occhiello della promozione sportiva del nostro territorio – sottolinea il sindaco Giancarlo Proietto –. È un evento capace di richiamare ciclisti da diverse regioni d’Italia, offrendo loro l’opportunità di scoprire le bellezze di Serrone e del Monte Scalambra. A rendere ancora più speciale questo fine settimana sarà anche Coloriamo i Cieli… Serrone Vola, la manifestazione dedicata al deltaplano che animerà il Monte Scalambra nelle giornate di sabato e domenica».

La storia della Cronoscalata Serrone-Monte Scalambra affonda le proprie radici in una tradizione che profuma di grande ciclismo. Tutto nasce dal legame con la Polisportiva Lazio, società che nelle stagioni 1945 e 1946 ebbe tra i propri tesserati il Campionissimo Fausto Coppi e il fratello Serse. Un filo invisibile che attraversa le generazioni e che ancora oggi alimenta la passione della famiglia Terenzi.
«Da qui nasce l’amore per il ciclismo di mio nonno Alfredo e di mio padre Franco – racconta Elsa Terenzi, che insieme ai fratelli Alfredo e Veronica e ai genitori porta avanti la tradizione della Pasticceria Bar Lazio –. Tre anni fa mio padre ha deciso di dare vita a una cronoscalata che celebrasse l’ascesa al Monte Scalambra, una salita resa celebre anche dagli allenamenti di Vincenzo Nibali. Grazie alla collaborazione con Ugo Aquilina e con il Comitato CSI di Frosinone è nato un evento che, anno dopo anno, è cresciuto fino a conquistare il prestigio di sede del Campionato Nazionale Cronoscalata CSI».

Una manifestazione che oggi non è soltanto una competizione sportiva, ma il simbolo di una comunità che ha saputo trasformare la propria storia, la propria passione e le proprie eccellenze in un appuntamento di riferimento per il ciclismo nazionale, dove ogni pedalata racconta il legame profondo tra sport, tradizione e territorio.
La manifestazione si è sviluppata su due partenze. La prima, riservata alle categorie Over 60, Junior Sport e Donne, su un percorso ridotto di 8 km, con il via in località Torre di Colonna.

Tra i tesserati CSI in lotta per la maglia tricolore, il miglior tempo è stato fatto registrare dal 62enne di Marcianise Andrea D’Anna (Team Amoruso), che ha fermato il cronometro in 39’51”, conquistando il titolo nazionale. In campo femminile, successo per la 50enne di Cassino Livia Langiano (Enercol 2Wheels – CSI Frosinone), vincitrice tra le Master Woman 3.

La seconda partenza, quella sul percorso integrale di 11 chilometri, ha regalato un finale emozionante. A imporsi è stato il trentenne sambenedettese Matteo Mora (US Colonnella – CSI Pescara), autore del miglior tempo assoluto in 41’21”, precedendo di appena due secondi il 37enne di Pontecorvo Mario Baris (Estasi MTB – Csi Cassino), al termine di un confronto serratissimo che ha entusiasmato il pubblico presente lungo l’ascesa.

In rappresentanza del CSI hanno preso parte alla manifestazione Biagio Nicola Saccoccio, Consigliere Nazionale CSI, Responsabile della Commissione Tecnica Ciclismo CSI, Presidente del Comitato CSI di Frosinone, insieme a Loreto Grimaldi ed Enzo Martino, giudici e componenti della Commissione Tecnica Nazionale Ciclismo CSI.
Le classifiche della manifestazione elaborate da Speedpass
Credit photo: Grimaldi Loreto
I campioni nazionali Cronoscalata CSI
Elite Sport: Angelo Balsano Severino (Murolo Sl2) FROSINONE
Master 1: Matteo Mora (Uc Colonnella) PESCARA
Master 2: Mario Baris (Estasi MTB) CASERTA
Master 3: Daniele Spiridigliozzi (Enercool 2Wheels) FROSINONE
Master 4: Giovanni Lucarelli (Ifi Bike) ROMA
Master 5: Massimiliano Belsito (Cicogna Cerignola) FOGGIA
Master 6: Matteo Troiano (Nella Ciclisti Sipontini) FOGGIA
Master 7: Andrea D’Anna (Team Amoruso) CASERTA
Master 8: Terenzio Carpentieri (Ifi Bike) ROMA
Master 9: Cosimo Orlando (Team Padre Pio) FOGGIA
Master 10: Pasquale Marrone (Avis S. Ferdinando) BAT
Master Woman 3: Livia Langiano (Enercol 2 Wheels) FROSINONE





