dipa

Cycling Italia Città e Territori Patrimonio Mondiale: otto appuntamenti alla scoperta della storia e dei siti Unesco italiani

Otto tappe, otto manifestazioni che si svolgono in otto dei 58 siti italiani Unesco. Un circuito che si chiude prima dell’estate. Sottoscrivendo l’abbonamento riduci a soli 25 euro il costo delle iscrizioni agli eventi. Il circuito che si tiene sotto l’egida di Acsi Ciclismo, ha inoltre ricevuto il patrocinio dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale

Ferrara – Si chiama Cycling Italia Città e Territori Patrimonio Mondiale. E’ un nuovo circuito di granfondo, ma eredita la straordinaria storia dell’ Unesco Cycling Tour. L’obiettivo del comitato organizzatore non è principalmente legato all’evento sportivo, ma trasformano l’attività ciclistica come volano per la promozione delle città italiane patrimonio mondiale dell’Unesco che ospitano questo tipo di manifestazioni, che fanno patrte dei 58 siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO: monumenti, centri storici, parchi archeologici e naturali, luoghi ai quali viene riconosciuto di essere uniche, eccezionali testimonianze del percorso dell’essere umano sulla Terra.

“Cycling Italia tramite le granfondo ciclistiche amatoriali, si prefigge di promuovere le città Patrimonio Mondiale dell’Unesco che fanno parte del circuito. Mi preme inoltre evidenziare che il circuito è organizzato con il patrocinio dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale. Una promozione – puntualizza Alessandro Gualazzi che insieme a Simone Zannini coordina il circuito – con iniziative rivolte alla conoscenza e alla tutela della storia, della cultura e dell’ambiente di alcuni degli angoli più belli d’Italia. Una politica turistica e di diffusione di immagine grazie al ciclismo amatoriale, un veicolo eccellente che favorisce e facilita la mobilità di gruppi, famiglie e organizzazioni sportive su tutto il territorio nazionale e non solo”.

Otto prove in programma per la stagione 2022. Apertura domenica 20 marzo a Ferrara con la Granfondo del Po. Ferrara rappresenta uno dei massimi centri del Rinascimento italiano. I principali elementi che lo compongono sono il Castello Estense, dinanzi al quale prende il via la manifestazione, il Palazzo dei Diamanti, la Porta e le Mura degli Angeli, il Tempio di San Cristoforo alla Certosa, Piazza Ariostea.

Seconda tappa, sette giorni più tardi, a San Gimignano (Siena) dove va in scena la Granfondo della Vernaccia, granfondo cicloturistica che propone due tratti cronometrati. La città che svetta sulla collina con le sue 13 torri è nota per il suo centro storico che conserva oggi intatto l’aspetto del Duecento e Trecento toscano, stipato di bei palazzi, con grandi sculture ed affreschi e tutto è autentico, anche se appare perfetto come in una ricostruzione. Ma anche per la prelibata Vernaccia, vino bianco conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

La terza tappa si tiene in terra cuneese e precisamente nella location dell’antica città rimana di Pollentia. La Gran Fondo Bra Bra Specialized Fenix Grand Prix Langhe&Roero che quest’anno è stata inserita nel calendario del Prestigio della rivista Cicloturismo. I tre percorsi di gara permettono di scoprire i paesaggi vitivinicoli del Piemonte. una testimonianza unica di una tradizione culturale viva e un esempio eccezionale di rapporto tra l’uomo e la natura per più di due millenni. I filari dei vitigni storicamente coltivati nel territorio, le tipologie di coltura, il ricco sistema dei luoghi produttivi e degli insediamenti tradizionali evidenziano un paesaggio “vivente”, in cui ogni sua evoluzione avviene nel costante rispetto ed equilibrio di tradizione e innovazione. Il paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato è dunque il risultato eccezionale di una “tradizione del vino” che si è trasmessa ed evoluta dall’antichità fino ad oggi, costituendo il centro della vita socio-economica del territorio

Domenica 1° maggio è la Gran Fondo Liotto a proiettare gli appassionati delle due ruote alla scoperta dello straordinario sito che include la Città di Vicenza e 24 ville palladiane disseminate nel Veneto. Iscritto nell’elenco del Patrimonio Mondiale nel 1994, il sito inizialmente comprendeva solo la città di Vicenza, con i suoi 23 edifici attribuiti al Palladio, e tre ville extra muros. Ventuno ville situate in diverse province furono poi incluse nell’estensione del sito avvenuta nel 1996.

Prodigiose fortezze, antiche chiese ed affascinanti monasteri costituiscono il Sito Unesco de “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, emblema di un Langobardorum Imperium destinato a perdurare per più di 200 anni, contraddistinto dalla significativa realizzazione di impressionanti opere architettoniche. L’architettura longobardarappresenta difatti la straordinaria sintesi tra antichità romana e tradizione germanica, consentendo l’intreccio di singolari ed eterogenei elementi, nel contempo suggestionati dal mito bizantino e dalla spiritualità cristiana. Tra i simboli più rappresentativi del potere longobardo in Italia, c’è il Tempietto Longobardo che sorge a Cividale del Friuli e potrà essere visitato dai partecipanti alla quinta tappa del circuito, la Granfondo Help Haiti che si terrà a Cividale il prossimo 15 maggio.

I nove sistemi montuosi che compongono le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità comprendono una serie di paesaggi montani unici al mondo e di eccezionale bellezza naturale. Le loro cime, spettacolarmente verticali e pallide, presentano una varietà di forme scultoree che è straordinaria nel contesto mondiale. Queste montagne possiedono, inoltre, un complesso di valori di importanza internazionale per le scienze della Terra. La sesta tappa, Marcialonga Cycling Craft, si tiene domenica 29 maggio nella straordinaria cornice delle Dolomiti e la Val di Fiemme, un appuntamento da non perdere.

La penultima tappa porterà gli appassionati delle due ruote e della straordinaria storia della nostra nazione a Urbino, dove domenica 12 giugno si terrà La Straducale. La manifestazione prenderà il via dal Centro Storico, che ha un’estensione di poco più di un chilometro quadrato, è racchiuso tra mura bastionate e interamente costruito in mattoni cotti. Di forma romboidale allungata, il centro è diviso da due assi viari principali e quasi perpendicolari tra di loro che si incontrano nella Piazza principale. Ciò che colpisce del disegno urbanistico di Urbino è però la fitta trama urbanistica nella quale si snodano stradine, saliscendi improvvisi e vicoli e scalinate e sottopassi, palazzi e chiese che formano, grazie anche al paesaggio circostante, una stupenda scenografia. 

Domenica 26 giugno la chiusura a Padova, dove è in programma la Granfondo Città di Padova che propone un nuovo percorso di 106,6 chilometri e 1150 metri di dislivello, con partenza e arrivo da Prato della Valle. Da visitare, l’Orto Botanico dell’Università di Padova fu fondato nel 1545 come Horto medicinale annesso allo Studio patavino per la coltivazione delle piante medicinali indigene ed esotiche a fini scientifici e didattici. Per questo ha rappresentato un notevole salto di qualità nella didattica e un modello cui ispirarsi per l’istituzione di strutture analoghe nei paesi stranieri di provenienza degli studenti.

Abbonamento. Otto gare per un circuito che oltre a offrire l’opportunità di visitare alcuni dei 58 siti italiani Unesco, si chiude prima dell’estate, domenica 26 giugno.

Questo il costo dell’abbonamento:

Abbonamento a 4 gare                 € 100

Abbonamento a 6 gare                 € 150

Abbonamento a 8 gare                 € 200

Abbonati qui.




Leave a Reply