Agostinelli e Recchia primi sigilli alla Alta Valtellina bike marathon

Il marchigiano Alessio Agostinelli (Lee Cougan Basso Factory Racing) e la laziale Greta Recchia (Team Granfondo Almas Bike Experience) dominano la Marathon 100 km. Il bresciano Roberto Baccanelli (Team Todesco) e la local Giulia Cola (U.S. Bormiese) si impongono nell’Endurance 76 km. Michele Falciani (KTM Spada Powered by Brenta Brakes) e Manuela Pedrana (Fire & Ice Livigno) bissano il successo sul percorso Classic 44 km.

La 16.a edizione della Alta Valtellina bike marathon ha attirato bikers da tutta Italia ed Europa. Da sempre ritenuta una delle marathon piu’ belle e dure, sia per la fatica che si trasforma in pura adrenalina sui passi oltre i 2300 metri d’altitudine sia per gli splendidi paesaggi attraversati con lo sguardo che puo’ spaziare sulle vette del Parco Nazionale dello Stelvio-

Al via si sono presentati circa 700 biker, suddivisi nei tre percorsi di gara, con la confermatissima logistica di partenza ed arrivo situata a Rasin (Valdidentro). Questa 16ª Alta Valtellina Bike Marathon è ormai la 5.a organizzata dalla società milanese FollowYourPassion di MG Sport, e anche quest’anno dopo la edizione da tregenda dello scorso anno con freddo, fango e tanta pioggia si è invece confermata ancche grazie ad una giornata con cielo sereno e calda tra gli appuntamenti di riferimento nel panorama della mountain bike internazionale. Confermati seppure con qualche piccola variante i tre iconici percorsi: la regina Marathon 100 km, l’impegnativa Endurance 76 km e la dinamica Classic 44 km.

Il suggestivo passaggio nei pressi delle Torri di Fraele, vicino ai laghi di Cancnao dopo circa 10km di gara (Credit: Photo Today)

Sul Marathon che abbiamo pedalato anche quest’anno due le varianti significative. La prima ad Arnoga quando mancavano circa 20km all’arrivo, dove quest’anno era posizionato un nuovo sottopasso che fungeva da ottimo by-pass allo attraversamento della Statale. La seconda variante era posizionata a una manciata di km dal traguardo , in località Oga, dove il giro del Forte proponeva in senso orario un nuovo sentiero, piu’ bello e scorrevole rispetto a quello inserito fino al 2025.

Il nostro inviato in gara sulla Decauville al Km 70 del percorso Marathon, poco prima del passaggio di Arnoga/ inizio Val Viola (Credit: Photo Today)

Soprattutto per i bikers al via per la prima volta a Valdidentro la giornata sul Marathon è stata lunga ed anche spettacolare perchè il tracciato una volta diradate le nubi presenti solo al primo mattino si è rivelato un una tutta la sua bellezza. Un vero anfiteatro naturale tutta la prima parte di gara con la doppia slaita sui ripidi tornanti del Passo Trela, preceduta dalle veloci strade bianche attorno ai laghi del Cancano, dove era posizionato il terzo ristoro. Molto belli i panorami del Passo Alpisella e le severe pendenze della Bocchetta di Trelina, che anticipavano il passaggio sulla Decauville che riportava ad Arnoga. Piu’ dura e con fondo sconnesso e accidentato la parte finale con le rampe dell’alpe Boron e la durissima e sconnessa salita finale a Prei.

Deborah Piana (2. classificata Mth) in un caratteristico passaggio di un guado all’inzio delle rampe verso Trela

Nel complesso questo continuo alternarsi di salite impegnative, sterrati panoramici e discese tecniche hanno soddisfatto tutte le categorie di bikers, dai piu’ agonisti fino a quelli alla ricerca della sfida con se stessi, senza guardare il cronometro o la prestazione pura. Davvero tanto stanchi ma anche tanto sorridenti i volti dei bikers al traguardo di Rasin, consci di avere portato a termine una grande impresa, suggellata dalla consegna della medaglia riservata ai finishers 2026.

LA GARA:

Nella prova Marathon da 100 km si sono imposti per il primo anno Alessio Agostinelli (Lee Cougan Basso Factory Racing) e Greta Recchia (Team Granfondo Almas Bike Experience), che hanno anche approfittato dai tanti Elite assenti, sia italiani che stranieri , impegnati alla prova di Coppa del Mondo in Germania, la Black Forest. Nell’Endurance da 76 km , riservato alle categore master , i più veloci sono stati Roberto Baccanelli (Team Todesco) e Giulia Cola (US Bormiese). Nella Classic da 44 km hanno festeggiato, per il secondo anno consecutivo, il tiranese Michele Falciani (KTM Spada Powered by Brenta Brakes) e la livignasca Manuela Pedrana (Fire & Ice Livigno).

È stata una sfida di alto livello quella che ha decretato il vincitore del percorso Marathon, 100 km e 3200 m di dislivello. A firmare l’impresa è statoil marchigiano 29 enne Alessio Agostinelli (Lee Cougan Basso Factory Racing), capace di conquistare la vittoria al suo esordio assoluto sui sentieri della Valtellina. Il biker di Macerata ha piazzato l’affondo decisivo nella fase centrale della corsa, staccando gli avversari sulla salita della Alpisella e poi andando via in solitaria con l’ottimo crono di 4h32’36”. La piazza d’onore è andata a Lorenzo Allodi (El Camos Racing Team) in 4h34’06”, mentre sul terzo gradino del podio è salito Anton Sintsov (KTM Spada Powered by Brenta Brakes) in 4h35’44”. Grande protagonista per più di metà gara è stato Juri Ragnoli (El Camos Racing Team), che ha poi chiuso al quarto posto in 4h37’39”.

Il podio maschile del percorso Marathon con il vincitore Agostinelli che precede Allodi e Sinstov

«È stata durissima – ha dichiarato Agostinelli –. Sono riuscito a fare la differenza sull’Alpisella, ho provato a tenere il mio ritmo guadagnando terreno su Ragnoli e Allodi. Negli ultimi tratti di gara ho spinto al massimo: il finale è stato tostissimo, le salite conclusive sono impegnative e le gambe cominciavano a risentire della fatica dell’intero percorso. Ora stacchero’ circa un mese dalle gare, cercando di prepararmi per un ottimo finale di stagione. Sono qualificato per la Mythos del 12 settembre , quindi tutti i miei sforzi ora saranno rivolti a preparare questo grande appuntamento »

Tra le donne ha brillato la stella di Greta Recchia (Team Granfondo Almas Bike Experience), prima al traguardo in 5h20’19”. L’atleta laziale ha ingaggiato un avvincente duello nella prima parte di tracciato con la trentina Debora Piana (Fol Racing Team) per poi allungare nella seconda ascesa verso passo Trela e tagliare il traguardo con un margine rassicurante. Piana si è aggiudicata il secondo posto in 5h25’27”, mentre il terzo è stata conquistato dalla toscana Maria Cristina Nisi (Cicli Andreis Gioielleria Del Colle) in 5h45’14”.

Il podio femminile del Marathon con la vincitrice Recchia che precede Piana e Nisi

«È la mia seconda volta qui, la prima è stata due anni fa quando vinsi tra le Master arrivando sesta assoluta – ha raccontato Recchia –. Mi sono divertita tantissimo: è stata una gara combattuta con Debora fino a metà, poi ho cercato di aumentare un po’ il passo. Ho voluto rischiare procedendo alla mia massima velocità ed è andata bene. Anche la scelta tecnica di gareggiane con la Front e telescopico ha pagato. Ritengo mi abbia dato quel vantaggio in salita che è risultato poi determinante. Ora stacchero’ un po con le corse e poi dovrei gareggiare alla National Park bike marathon a fine agosto, gara che usero’ come Test per il Mondiale marathon di metà settembre a Fiera di Primiero, dove sono già qualificata e ci sarò in ogni caso».

Per quanto concerne il percorso Endurance di 76 km e 2400 metri di dislivello, come detto la partecipazione era riservata ai solo altelti Master. Ad imporsi è stato un ex Elite, il bresciano della Valle Camonica Roberto Baccanelli (Team Todesco) che ha tagliato per primo il traguardo con il tempo di 3h21’52”. Alle sue spalle hanno conquistato la seconda piazza Michele Pozzi (Fire & Ice Livigno) in 3h24’51” e la terza Ivan Del Fatti (Swatt Club) in 3h37’00”.

Il podio del percorso Endurance premia Roberto Baccanelli

In campo femminile ha festeggiato la vittoria davanti al suo pubblico Giulia Cola (U.S. Bormiese), che ha fermato il cronometro a 4h30’11”, staccando nettamente le dirette inseguitrici. Il secondo posto è stato conquistato da Federica Sesenna (Bike and Fun Team) in 4h39’17”, mentre a completare il podio in terza posizione è stata Alessandra Cafiso (Passione Bici) con il tempo di 4h42’13”.

La bormina Giulia Cola si aggiudica il percorso Endurance al femminile

Infine sul percorso Classic – 44 km e 1.500 m di dislvello a dominare sono stati i campioni dell’edizione 2025. In campo maschile il valtellinese Michele Falciani (KTM Spada Powered by Brenta Brakes), junior classe 2008, ha concesso il bis fermando il cronometro a 2h03’36”. Dietro di lui si sono piazzati, in seconda posizione, Antonio Vittori (A.S. Premana) in 2h06’34” e, in terza, Davide Bondi (ASD Team Pieri) in 2h06’54”.

Bissa il successo dello scorso anno sul Classic il biker di Tirano Michele Falciani

Tra le donne, riconferma di Manuela Pedrana (Fire & Ice Livigno), prima sul traguardo in 2h28’52”. Più staccate le avversarie, protagoniste di una serratissima volata per la piazza d’onore: il secondo gradino del podio è andato alla svizzera Tinetta Thanei in 2h45’02”, che ha preceduto di soli tre secondi Vittoria Girardi (KTM Academy Le Marmotte), terza in 2h45’05”.

La livignasca Manuela Pedrana si aggiudica il percorso Classic, come nel 2025

Nonostante numeri un po’ in calo la Alta Valtellina bike marathon ha comunque soddisfatto i suoi partecipanti ed affezionati bikers. A fare la differenza è stata ancora una volta la cura dei dettagli, che ha da sempre visto al centro di tutto l’atleta: dall’assistenza meccanica nei punti chiave dei tracciati (laghi di Cancano, Arnoga), alle aree lavaggio bici e le docce, quest’anno spostate in paese a Isolaccia. A completare la giornata di sport e a valorizzare le eccellenze del territorio è stato il tradizionalissimo e riccoPizzocchero Party, momento simbolo di festa e condivisione. Grande attenzione infine allo spirito di squadra, con le due speciali graduatorie dedicate alle società: la Top Team, che premia i migliori club per numero di partecipanti e risultati, e la Special Team, rivolta alle compagini più numerose arrivate da più lontano.

(MM)

Ph: ufficio stampa FYP/MG Sport / Photo Today




Leave a Reply