Da Trieste a Roma. Presentato il Giro d’Italia 110

21 tappe, 3.418,9 chilometri e 50.250 metri di dislivello con 6 tappe per velocisti, 8 di media montagna, 5 di alta montagna e 2 cronometro individuali. E’ questo il menu della Corsa Rosa numero 110 che prenderà il via sabato 8 maggio da Trieste e si concluderà domenica 30 maggio a Roma. Il Passo Gavia sarà la Cima Coppi, il Mortirolo – da affrontare due volte – la Montagna Pantani. La Montecatini Terme – Zeri, interamente in territorio toscano, sarà la Tappa Bartali. Dopo 6 anni ritorna il Monte Zoncolan, che verrà affrontato dal versante di Ovaro. Tre gli Autodromi (Misano Adriatico, Mugello e Monza) presenti nel percorso. Il ricordo di Michele Scarponi nella partenza di Filottrano. Nel 2027 anche il Giro d’Italia celebrerà gli 80 anni della Polizia Stradale “gli angeli custodi della Corsa Rosa”. 

Roma – È stato presentato oggi, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, il percorso ufficiale del Giro d’Italia 110. La partenza è fissata per sabato 8 maggio da Trieste, mentre il gran finale sarà, come ormai da recente tradizione, nella Capitale domenica 30 maggio. Il percorso è particolarmente impegnativo, come recita il dato dei 50.250 metri di dislivello, disseminati lungo i 3.418,9 chilometri in programma.

La presentazione è stata condotta da Pierluigi Pardo e Cristina Fantoni, con Elena Cecchini, Giacomo Nizzolo e Moreno Moser a illustrare gli aspetti tecnici del percorso. All’evento hanno partecipato numerosi rappresentanti del mondo dello sport, dello spettacolo, delle istituzioni e delle aziende partner della Corsa Rosa.

A fare gli onori di casa Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. Presenti anche i vertici del Gruppo RCS: Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup; Paolo Bellino, Amministratore Delegato di RCS Sports & Events; Luca Guercilena, Chief Operating Officer & Cycling Director di RCS Sports & Events; Matteo Mursia, Chief Revenue Officer di RCS Sports & Events; e Stefano Barigelli, Direttore de La Gazzetta dello Sport.

PRIMA SETTIMANA

Il Giro d’Italia 2027 prende il via da Trieste, e fin dalla prima settimana alterna occasioni per i velocisti, percorsi mossi e i primi appuntamenti in salita. La Corsa Rosa prevede, per la prima tappa, partenza e arrivo nella città giuliana, con nel mezzo uno sconfinamento in Slovenia e tre insidie altimetriche negli ultimi 40 chilometri. La seconda frazione, da Ljubljana a Koper, si svolgerà interamente in territorio sloveno, mentre la successiva, da Cervignano a Possagno, riporta la corsa in Italia proponendo un tracciato insidioso di 163 chilometri. La Corsa Rosa scenderà quindi in Emilia Romagna con la Argenta – Misano Adriatico, con l’Autodromo Marco Simoncelli che sarà verosimilmente teatro di una sfida tra le ruote veloci. Il primo vero banco di prova per gli uomini di classifica è previsto alla quinta tappa, da Filottrano, dove il Giro d’Italia omaggerà Michele Scarponi a 10 anni dalla sua morte, a Sarnano-Sassotetto: appena 139 chilometri, ma con 3.300 metri di dislivello, un profilo che potrebbe già produrre distacchi significativi. La corsa prosegue lungo l’Adriatico con la Alba Adriatica – Lanciano, prima di affrontare una cronometro individuale con arrivo in salita di 19,6 chilometri da Sulmona a Campo di Giove. Nel fine settimana la Corsa tornerà a Napoli per il sesto anno di fila prima di risalire domenica 16 maggio con la Itri – Subiaco-Monte Livata, arrivo in quota già visto l’anno scorso al Giro Next Gen e che chiuderà nove giorni molto impegnativi.

SECONDA SETTIMANA

Dopo il primo giorno di riposo si riparte dal Lazio verso l’Appennino centrale. La Palombara Sabina – Norcia, 218 chilometri con 3.600 metri di dislivello, presenta un percorso con tanti saliscendi. Il giorno successivo, la frazione da Gualdo Tadino a Scarperia, con arrivo all’Autodromo del Mugello, è la più lunga della corsa e propone una nuova chance per i velocisti. Si prosegue in Toscana con un inedito arrivo in salita nella Montecatini Terme – Zeri, Tappa Bartali di questa edizione, in cui la Carovana Rosa conoscerà il Passo dei Due Santi. La tredicesima tappa, da Borgo Val di Taro a Reggio Emilia, offre invece un profilo decisamente più semplice, con 176 chilometri a rappresentare una nuova occasione per i velocisti. Il secondo fine settimana si annuncia particolarmente importante per la classifica generale. Il programma prevede il sabato una frazione di 187 chilometri con ben 4.900 metri di dislivello da Cantù Arena ai Piani di Bobbio/Valtorta, che vedrà la Carovana Rosa scalare nell’ordine Ghisallo, Culmine di San Pietro, Miragolo San Salvatore e Alino, e la domenica una cronometro di 37,3 chilometri da Monza a Milano, con partenza all’interno dell’Autodromo Nazionale. 

TERZA SETTIMANA

Dopo il riposo, il Giro entra nella sua fase decisiva con la frazione da Sondrio ad Aprica di 192 chilometri e 5.700 metri di dislivello: un dato che la colloca tra le giornate più dure dell’intero percorso. Sarà uno dei passaggi chiave per chi ambisce al successo finale con la doppia ascesa al Mortirolo – Montagna Pantani – e il Gavia – Cima Coppi. Il giorno successivo nuova chance per i velocisti da Chiari a Vo’ prima di ritornare in montagna con la Rovereto – Madonna di Campiglio, settimo arrivo in salita di questa edizione. A seguire, la Rovereto – Sacile, lunga 199 chilometri con 3.000 metri di dislivello, occasione ideale per gli attaccanti alla vigilia dell’ultimo arrivo in quota. A sei anni dal successo di Lorenzo Fortunato, il Giro d’Italia torna sul Monte Zoncolan nella frazione che parte da Pordenone e che vedrà l’ascesa delle Alpi Carniche scalata dal versante di Ovaro, dove nel 2018 si impose Chris Froome. A chiudere la corsa sarà l’ormai tradizionale passerella conclusiva a Roma, che per il quinto anno di fila vedrà il vincitore della Corsa Rosa sollevare al cielo il Trofeo Senza Fine nella Città Eterna.

  • Il Friuli-Venezia Giulia ospita la Grande Partenza per la seconda volta dopo il 1981, quando a Trieste si svolse un prologo di 6,6 km con partenza ed arrivo in Piazza Unità d’Italia. Vinse Knut Knudsen su Francesco Moser e Gregor Braun.
  • Trieste è sede di partenza per la 19^ volta e ospita un arrivo per la 23^ volta.
  • Per la quarta volta una tappa prende il via dalla Slovenia dopo: Ljubliana – Tarvisio, 16^ tappa del 1971, vinta da Dino Zandegù, la Kranj – Lienz, 13^ frazione del 1994, vinta da Michele Bartoli; Bled – Gorizia, 11^ tappa del 2001, vinta da Pablo Lastras.
  • 48° arrivo a Napoli: nel 2026 vinse Davide Ballerini, al suo primo successo al Giro (Paestum – Napoli). Napoli ospita un arrivo per il 6º anno consecutivo. L’ultima volta che il Giro arrivò a Napoli per 6 anni consecutivi risale al periodo 1946–1955 (10 anni consecutivi)

Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup: “Raggiungere le 110 edizioni è un traguardo straordinario, che testimonia la storia e il valore del Giro d’Italia, uno dei più grandi patrimoni dello sport italiano. Per RCS è motivo di orgoglio, ma anche una responsabilità: continuare a innovare, parlare alle nuove generazioni e rafforzare la dimensione internazionale della corsa, senza perdere il legame con i territori e la passione popolare che la rendono unica. In questa stessa visione si inserisce il Giro d’Italia Women, sul quale abbiamo scelto di investire con grande ambizione, mettendo a disposizione esperienza organizzativa e forza mediatica per accompagnarne la crescita. Giro e Giro Women sono due manifestazioni con una propria identità, ma espressioni complementari di un unico progetto: promuovere il grande ciclismo e raccontare l’Italia al mondo”.

Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale: “Cinque anni fa abbiamo riportato il Giro d’Italia a Roma e siamo felici che il Grande Arrivo nella Capitale sia ormai una tradizione. Vogliamo che continui esserlo anche in futuro. Non è solo un evento sportivo, ma una grande festa popolare che coinvolge tutta la città, dal centro storico a Ostia, anche grazie a iniziative come la pedalata rosa gratuita con tante famiglie e bambini. Un grande evento che veicola un’immagine positiva di Roma, dà una grande visibilità all’estero con milioni di telespettatori in tutto il mondo, lascia legacy concrete come i murales alle stazioni della metropolitana o le biciclette donate alle case famiglia e soprattutto genera ingenti ricadute economiche e occupazionali”.

Paolo Bellino, Amministratore Delegato di RCS Sports & Events: “I numeri raccontano una tradizione incredibile: 110 edizioni in 118 anni di storia. Il Giro d’Italia è parte della nostra identità, una manifestazione che ha raccontato e continua a raccontare l’Italia e le sue trasformazioni. Sono particolarmente emozionato per questa edizione, anche per il nuovo assetto della nostra area ciclismo che, con Luca Guercilena alla guida, ha disegnato due percorsi davvero molto belli, sia per la corsa maschile che per la corsa femminile. I numeri ci dicono anche che il Giro è una straordinaria piattaforma di promozione del territorio. Quest’anno svilupperemo ulteriormente il racconto dei cammini spirituali: l’Italia ne conta oltre 30.000 chilometri e il Giro ne incrocia quasi 12.000. Vogliamo valorizzare tutte le forme di mobilità, dalla bicicletta al trekking, fino al gravel. Con il progetto King of the Mountains, inoltre, renderemo permanenti i cartelli sulle salite iconiche, offrendo a tutti la possibilità di misurarsi con i grandi campioni e avvicinando lo sport praticato a quello seguito da milioni di appassionati. Ringrazio il Friuli Venezia Giulia, che ha creduto nel nostro progetto prima attraverso la Maglia Rosa e ora ospitando la Grande Partenza, e il Governo sloveno per il coinvolgimento in questa avventura. Il nostro obiettivo è continuare a far crescere un evento che racconta l’Italia al mondo”.

Luca Guercilena, COO di RCS Sports & Events: “Sono emozionato e orgoglioso di essere qui in questa nuova veste. Abbiamo progettato due percorsi moderni, e che tireranno fuori il meglio dagli atleti e dalle atlete che saranno al via. Il ciclismo femminile sta crescendo in maniera esponenziale e, in termini di visibilità, si avvicina sempre di più al corrispettivo maschile. Il disegno, dopo una Grande Partenza da una città che ha già dimostrato grande attenzione e sensibilità verso il ciclismo, prevede salite importanti. Per quanto riguarda il Giro maschile, sarà particolarmente significativo l’omaggio a Michele Scarponi con la partenza da Filottrano. Sarà una frazione interessante anche perchè deciderà i primi verdetti della corsa, in quanto primo arrivo in salita. Abbiamo inserito diversi arrivi all’interno di circuiti automobilistici, anche per richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza. Il Giro deve contribuire a diffondere una maggiore cultura ciclistica, promuovendo infrastrutture sicure per i bambini e condizioni adeguate per gli atleti. Anche i ripetuti passaggi lungo il percorso sono pensati per favorire la presenza del pubblico e rendere la corsa ancora più coinvolgente”,

Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia: “Il rapporto con RCS Sport cresce di anno in anno e rappresenta una partnership di grande valore per il nostro territorio. Questa manifestazione sa raccontare l’identità del Friuli Venezia Giulia, le sue radici, le sue tradizioni e le sue eccellenze. Il Giro viene seguito in tantissimi Paesi e rappresenta uno straordinario strumento di promozione internazionale, capace di valorizzare non soltanto le grandi città, ma anche territori e realtà meno conosciuti. Dalle tradizioni sportive a quelle enogastronomiche, il nostro territorio ha molto da offrire. È proprio questo uno dei segreti del Giro: mettere insieme realtà profondamente diverse attraverso un’unica piattaforma di racconto, contribuendo ad arricchire l’immagine dell’intero sistema Paese. È qualcosa di esclusivo, che appartiene alla grande tradizione italiana”.

Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE: “Il Giro d’Italia rappresenta un’opportunità straordinaria per promuovere il Made in Italy nel mondo e ci aiuta per raggiungere il nostro obiettivo, ovvero i 700 miliardi di euro di esportazioni. In questo scenario, la bike economy rappresenta un comparto di grande valore, che coinvolge non soltanto biciclette e componentistica, ma anche abbigliamento, accessori e cicloturismo. Insieme a RCS Sport utilizziamo la forza comunicativa del Giro, che raggiunge centinaia di milioni di persone, per aprire una finestra sulle eccellenze italiane. Guardiamo già al 2027 per sviluppare ulteriormente questa collaborazione”.

Renato Cortese, Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato e Prefetto: “E’ un motivo di profondo orgoglio per le donne e gli uomini della Polizia di Stato contribuire, anche quest’anno, alla sicurezza del Giro d’Italia, una manifestazione che rappresenta una delle più importanti espressioni dello sport e dell’identità del nostro Paese. Un impegno che nel 2027 assumerà un significato ancora più speciale, con la 110ª edizione del Giro d’Italia che coinciderà con l’80° anniversario dalla fondazione della Polizia Stradale. Due tradizioni che accompagnano la storia del nostro Paese, unite da valori comuni come dedizione e capacità di rinnovarsi nel tempo, sempre con un’attenzione particolare alla sicurezza stradale che costituisce una responsabilità condivisa per tutti gli utenti della strada, in automobile come in bicicletta”.

Stefano Barigelli, Direttore de La Gazzetta dello Sport: “Per La Gazzetta dello Sport è un privilegio accompagnare il Giro d’Italia, una manifestazione che nasce proprio dall’intuizione di un giornalista della Gazzetta. È anche un grande ritorno, perché registriamo milioni di utenti che si collegano al nostro sito per seguire la diretta delle tappe, e perchè sulle pagine del giornale rimane un appuntamento imprescindibile. Sono giorni di festa, che viviamo con grande partecipazione, sia professionale che emotiva”.

Stefano Garzelli, vincitore del Giro d’Italia 2000: “Credo che il Giro sia stato disegnato molto bene: è uno dei percorsi più belli degli ultimi dieci anni. Mi emoziona particolarmente la tappa con il doppio passaggio sul Mortirolo, che è inevitabilmente legato alla figura di Marco Pantani, un campione che è rimasto nel cuore degli appassionati. Ho avuto la fortuna di pedalare al suo fianco e di conoscere un corridore, e un uomo, che ha scritto pagine indelebili nella storia del ciclismo”.

Antonio Tiberi, Maglia Bianca del Giro d’Italia 2024: “Il percorso mi piace molto, soprattutto la prima parte, che presenta tappe davvero interessanti. Mi emoziona in particolare la frazione di Monte Livata, che passa vicino a casa mia. Quando l’ho vista per la prima volta ho provato i brividi: da bambino sognavo di poter correre un giorno sulle strade di casa e vivere una tappa del Giro così vicina ai miei luoghi. Sarà sicuramente un appuntamento speciale per me”.

Giacomo Nizzolo, vincitore di tappa e della classifica a punti del Giro d’Italia:“È un Giro ricco di insidie fin dall’inizio. Tappe come Sassotetto e Campo di Giove potranno già fornire indicazioni importanti sulle ambizioni dei pretendenti alla vittoria finale.

Da velocista, avrei apprezzato molto le tappe nei circuiti automobilistici, perché sono percorsi studiati anche per favorire la velocità e permettere agli sprinter di osare qualcosa in più. La cronometro Monza-Milano sarà comunque molto impegnativa e la gestione del recupero, soprattutto dopo l’arrivo ai Piani di Bobbio, potrà fare la differenza. L’ultima settimana, infine, sarà durissima, con tante salite e due tappe di montagna di altissimo livello”.

Cordiano Dagnoni, Presidente della Federciclismo: “Dobbiamo essere grati a RCS Sport per aver saputo valorizzare manifestazioni come il Giro d’Italia e il Giro Next Gen. Negli anni abbiamo assistito a un’evoluzione importante del movimento, anche sul fronte femminile: le atlete meritano un’organizzazione di altissimo livello e il Giro d’Italia Women rappresenta un passaggio fondamentale in questa direzione”.

Sara Grilli, Sindaca di Viareggio: “È una giornata importantissima per Viareggio: per il quinto anno consecutivo ospiteremo il Giro d’Italia, una straordinaria occasione per promuovere la nostra città e le sue eccellenze nel mondo. Abbiamo iniziato questo percorso nel 2023 e, anno dopo anno, abbiamo avuto l’opportunità di mostrare al pubblico internazionale luoghi simbolo del nostro territorio, da Torre del Lago alla Darsena e la straordinaria flotta dei nostri pescherecci. Ci sono eventi che vanno oltre la dimensione sportiva, perché contribuiscono a lasciare un segno e a promuovere un cambiamento culturale. Il Giro d’Italia Women rappresenta proprio una di queste occasioni”.

Marco Albarello, Responsabile dei grandi eventi sportivi per l’Assessorato Turismo, Sport e Commercio della Regione Autonoma Valle d’Aosta:  “La Valle d’Aosta può offrire tanto, con paesaggi straordinari che non hanno bisogno di presentazioni e che rappresentano una parte fondamentale della nostra identità. Quest’anno abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di RCS Sport di entrare nel progetto del Giro d’Italia Women. Abbiamo cercato di mettere a disposizione tutto ciò che il nostro territorio può offrire, con la convinzione che sarà un’altra grande occasione di promozione”.

Elena Cecchini, cinque volte campionessa nazionale: “È un percorso disegnato con grande intelligenza, capace di offrire opportunità a diverse tipologie di atlete. Il weekend conclusivo sarà particolarmente impegnativo. La mia tappa preferita è la cronoscalata: credo che possa riservare delle sorprese e rappresentare un momento decisivo per la classifica generale”.

Photo Credits: LaPresse

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