30. Sportful Dolomiti Race: un milione e mezzo di visualizzazioni nei social. Sagan consegna le medaglie ai vincitori, Bettini pedala con gli amatori

Parla decisamente piemontese la 30. Edizione della granfondo di Feltre, la Sportful Dolomiti Race che incorona Luca Cavallo come 30 esimo vincitore della GRANFONDO di Feltre: ha chiuso i 204km e quasi 5.000m di dislivello in 6h13’05” davanti al salernitano Giuseppe Orlando (+2’) vincitore dell’anno scorso e al cuneese Alberto Nardin (Bcp Bike)(+2’53”).  Come da tradizione a fare la differenza gli ultimi km del Passo Croce d’Aune, a Salzen Cavalli ha cambiato marcia e per gli avversari non c’è stato modo di prenderlo

Ad attenderli sulla linea del traguardo c’era il tre volte campione del mondo Peter Sagan che ha voluto infilare la medaglia personalmente e presenziare le premiazioni sul podio. Sui pedali intanto c’era Daniel Oss, suo ex compagno di squadra e ora campione di gravel. 

Sono partito anch’io stamattina alla granfondo, ma non sono molto allenato e ho fatto solo i primi 30 km – ha raccontato il campione  – ho tirato un po’ e poi mi sono sfilato, ma non finivano più di passarmi, non ho mai visto tanti ciclisti cosi! Era bello perché poi non dovevo più fare fatica bastava stare a ruota loro! Sono contento di essere venuto a Feltre, sono stato bene e mi è piaciuto incontrare i bambini alla Mini Granfondo, sono loro il futuro del ciclismo”

Sui pedali anche il campione del mondo e olimpico Paolo Bettini, quasi un veterano della granfondo di Feltre con oltre 15 partecipazioni: “Mi diverto sempre molto, non devo fare gare, è una granfondo e devo solo divertirmi e lungo il bellissimo percorso trovo sempre tanti amatori che mi riconoscono e facciamo due chiacchiere. Fare la Sportful Dolomiti Race è sempre una gran festa”.

Sui pedali anche il rugbysta della Benetton e pilone della Nazionale, Tiziano Pasquali che all’arrivo ha raccontato: “E’ stato divertimento allo stato puro, al Sporful Dolomiti Race è stata dura, anzi durissima per i tanti chili portati in eccesso ma una figata pazzesca, ringrazio tutta l’organizzazione per aver reso questo evento qualcosa di veramente speciale. Che gara! Che compagnia! Che vita!”

Arriva dal Piemonte (Pinerolo) anche la vincitrice del percorso lungo tra le donne: Roberta Bussone (Rodman) ha chiuso in solitaria dopo 7h08’50 davanti alla venezuelana Vanessa Santeliz Bautista (+1’02”) e alla laziale Loretta Giudici (Il biciclo) da Frosinone (+18’).

Nel percorso MEDIO FONDO (125km e 2.600m di dislivello) trionfo del padovano (Albignasego) Filippo Bianchi  dopo 3h37’23” (Oopi) quasi in volata davanti a Rossano Mauti (Gattobike) di Roma e dopo 1’37” Matteo Fontanelli (Mg K Vis) di Fontanelice (Bologna). Tra le donne vittoria netta di  Giulia Medri (MgKvis) di Forlimpopolo (Forli Cesena) in 4h05’ davanti alla veronese 2. Francesca  Tommasi (Avesani) e alla romana Federica Cancellieri (Bike Racing) di Fiumicino 4h16’.

         CALDO E FATICA

Protagonisti della giornata il grande caldo e una giornata dal meteo spettacolare che ha permesso ai quasi 4.000 ciclisti provenienti da 36 nazioni del mondo (otre 600  gli stranieri) di ammirare le Dolomiti Bellunesi pedalando nella Valle del Mis, Forcella Staulanza e Passo Duran nell’agordino e poi Forcella Aurine, Passo Cereda nel Trentino e Passo Croce d’Aune dove 31 anni fa venne eretto il monumento a Tullio Campagnolo. 

            UN CICLISMO CHE CAMBIA

Una trentina di forature, una decina di cambio ruote. L’assistenza meccanica della granfondo non ha lavorato molto quest’anno. “Mai come quest’anno abbiamo trovato ciclisti ben organizzati e preparati – racconta Renzo Dalla Rosa che con il figlio Tupac organizza un servizio composto di 7 moto al seguito e 4 postazioni fisse lungo i percorsi – ogni anno si fanno meno interventi, i ciclisti non sono più impreparati come 30 anni fa, anche gli stranieri sono più attenti e preparati, non ci sono più gli improvvisati. E’ un ciclismo che cambia fatta di sportivi attenti”.

         LA MAGLIA NERA

Allo scoccare delle 19.30 l’immancabile festa riservata all’ultimo ciclista a tagliare il traguardo entro il tempo massimo concesso di 12 ore 30’: si chiama Roberto Bellé ed arriva da Pieve di Soligo (Tv). A lui l’onore di indossare la maglia nera dell’ultimo arrivato premiato dal titolare di Sportful, Dario Cremonese, applaudito dal comitato organizzatore schierato  guidato da Ivan Piol e da tutto il gruppo della “scopa”, il team che segue gli ultimi e che chiude la manifestazione. 

TUTTI PAZZI PER LA SPORTFUL DOLOMITI RACE: nel fine settimana di iniziative collegate alla granfondo i profili social ufficiali sono impazziti con quasi un milione e mezzo di visualizzazioni dei contenuti che raccontavano le curiosità legate alla manifestazione dal momento del ritiro pettorale, alla passeggiata all’expo, la Mini Gran Fondo Sportful – Franco Ballerini con i bambini a cimentarsi in percorsi nell’area verde di Pra del moro con due tifosi d’eccezione i campioni del mondo Peter Sagan e anche olimpico Paolo Bettini a suonare la campanella dell’ultimo giro e a fare il tifo per tutti loro. E poi la granfondo Sportful Dolomiti Race con le sue migliaia di ciclisti provenienti da tutto il mondo e le loro migliaia di storie da raccontare e motivi dietro l’impresa che ognuno di loro ha fatto portando a casa una medaglia finale.

Bene anche la DIRETTA STREAMING che nelle fasi cruciali della corsa ha inchiodato allo schermo oltre 4.000 persone collegate dal link pubblicato nel sito nello stesso momento mentre si sono collegate complessivamente 9.117 persone nel corso delle 3 ore, altre 4.253 invece erano collegate dal profilo Facebook dell’evento per un totale di 13.370 persone che hanno seguito la granfondo dallo streaming.