Granfondo Santangioline: il comitato organizzatore continua ad investire sulla sicurezza

Per Vittorio Ferrante, organizzatore delle tre granfondo santangioline, la pianificazione della sicurezza inizia nel momento in cui vengono disegnati i tracciati di gara. A cui poi si aggiunge la formazione di personale e l’informazione.

Sant’Angelo Lodigiano (Lodi) – Le Granfondo Santangioline sono il prodotto della sicurezza che nasce dalla passione. Dall’impegno di Vittorio Ferrante, responsabile provinciale Acsi Pavia e agonista egli stesso, e dei suoi collaboratori tra cui Davide Sanzogni che da ormai diverse stagioni pedala lungo le strade della penisola in sella alla propria bicicletta e tracciando i percorsi delle manifestazioni mette a frutto le esperienze maturate, ma anche la propria concezione di sicurezza in gara.

Tutto allo scopo di permettere al partecipante di vivere intensamente la propria giornata: che sia una sfida con sé stesso o con i protagonisti assoluti del movimento, piuttosto che pedalare insieme ai propri compagni di squadra.  

Per questo partenza in salita per scremare subito il plotone e affrontare il resto del percorso in gruppi numericamente limitati. Divisione dei percorsi di gara già nei primi chilometri di gara, ove l’orografia del territorio lo permetta, delineando così subito i due percorsi di gara nelle loro dinamiche sono le caratteristiche principali della manifestazioni santangioline.

“Tutto ciò che facciamo per garantire la sicurezza dei ciclisti in gara potrebbe non essere sufficiente – evidenzia Vittorio Ferrante – noi cerchiamo comunque di raggiungere i migliori risultati grazie al lavoro e alla passione di un team che in ognuno dei tre eventi opera per proteggere i corridori in gara, ma anche coloro che devono condividere la strada, che è il palcoscenico naturale del ciclismo, con i corridori”.

“Per la sicurezza, grazie alla preziosa collaborazione con la polizia stradale e con la province interessate, ci saranno motociclette e autopattuglie. A queste si affiancherà un contingente di 25 scorte tecniche. Una qualifica, questa, necessaria affinché possano intervenire con autorità nella gestione del traffico. A completare il comparto sicurezza più di 150 volontari a terra con abilitazione ASA (addetti segnalazione aggiuntiva) come previsto dalle recenti normative.

L’assistenza sanitaria prevede la presenza di quattro ambulanze mobili lungo il percorso, mentre una quinta sarà fissa all’arrivo. In aggiunta due automediche con altrettanti medici per gli interventi più tempestivi.

Per concludere, l’assistenza meccanica in corsa sarà affidata a quattro ammiraglie, di cui due di service che forniscono questo servizio, una di Cicli Coldani e una di Cicli Rozza. A chiudere saranno presenti due carri scopa, che scorteranno chi si attarderà sul percorso per stanchezza o per problemi meccanici. Senza dimenticare che in tutti i ristori saranno messi a disposizione dei partecipanti attrezzi, copertoncini, camere d’aria e tubolari”.

Le Granfondo Santangioline:

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