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Domenica da protagonisti per i corridori della Colnago MG.K Vis

Ilaria Lombardo conquista il terzo posto nella Mediofondo della Versilia. In evidenza Coruzzi, sesto nella mediofondo, e Lorenzo Ferrari, quinto nella Gran Fondo. Settimo posto di Riccardo Zacchi alla Granfondo Marcello Bergamo.

Lido di Camaiore località versiliana alla moda tra gli artisti, che la sceglievano per le loro vacanze o come residenza definitiva: il poeta Gabriele D’Annunzio trascorse qui lunghi periodi di vacanza con la famosa attrice Eleonora Duse, in una villa di proprietà di Armanda Consigli, dove il 4 settembre 1901 terminò di scrivere la famosa “Francesca da Rimini”, ha fatto da scenario naturale alla 23° Gran Fondo della Versilia.

Il grave incidente che ha visto coinvolto due ciclisti, di cui uno, il milanese Roberto Silva, ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Cisanello ha relegato in secondo piano l’evento agonistico, che ha visto tra i protagonisti anche i corridori del team Colnago MG.K Vis.

Ilaria Lombardo, dopo il successo alla Gran Fondo Giancarlo Perini e domenica scorsa alla Granfondo Felice Gimondi, ha centrato il terzo posto nel percorso Classic (Mediofondo) della prova versiliana. “Anche se è arrivato il terzo posto assoluto nella Mediofondo, sinceramente non posso giudicare del tutto positivamente la mia prova. Ho iniziato la prima salita in posizione molto arretrata e ho dovuto faticare per risalire le posizioni. Come se non bastasse tutto questo all’inizio del Passo del Vestito mi sono dovuta fermare e ho perso altri 30”, poi ho continuato con il mio passo la salita, ma non riuscivo a spingere. Così ho optato per il percorso corto. A 500 metri dall’arrivo sono stata raggiunta da un drappello in cui vi era Annalisa Fontanelli e ho dovuto sprintare per il secondo posto. Anche se poi mi sono ritrovata terza in classifica”

Nella stessa prova si è messo in evidenza Andrea Coruzzi che ha chiuso al sesto posto assoluto, un risultato che conferma il buon momento attraversato dal responsabile tecnico della formazione amatoriale equipaggiata con le specialissime di Ernesto Colnago, che domenica scorsa aveva conquistato l’ottavo posto assoluto alla Gran Fondo Felice Gimondi. “Nella prima parte della gara sono entrato nel drappello di testa costituito da una trentina di corridori. Lungo il Colle del Vestito c’è stata la selezione e sono rimasto tra i battistrada. Lungo la discesa da Pian della Fobbia ho allungato conquistando trenta secondi di vantaggio. Conoscevo bene le strade e ho provato. La discesa del Cipollaio è pedalabile e sicuramente gli inseguitori mi avrebbero raggiunto, così ho deciso di non rischiare. Nel finale ho optato per il medio. A tre chilometri dal traguardo ha allungato Valletta poi Giussani e Pastacaldi che si sono giocati il successo finale. Io ho continuato con regolarità per conquistare comunque un buon piazzamento, ma non gettare al vento energie in vista della regina della Gran Fondo, la Nove Colli, in programma domenica”. Diciassettesimo posto per Angelo Martorelli.

Nel percorso Marathon (Gran Fondo) Lorenzo Ferrari è tra i protagonisti dell’inseguimento alla coppia Elettrico – Cini che ha caratterizzato questa prova. Ha sfiorato il terzo gradino del podio chiudendo a venti secondi dal terzo classificato Genovese e continua a centrare piazzamenti di prestigio.

In crescita anche Ivan Ostolani (nono), Giorgio Anselmicchio (quindicesimo) e Lorenzo Bernardini (ventiquattresimo). 

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Granfondo Marcello Bergamo. Gara molto incerta ed emozionante sul percorso lungo, tracciato che prevedeva anche la scalata del Mur d’la Struna, un autentico muro di poco superiore ai 300 metri di lunghezza con una pendenza del 23%. “La salita più in impegnativa era comunque il Passo della Colma. Lungo questa salita hanno allungato Busuito, Castelnuovo e Valsecchi che hanno poi caratterizzato il resto della gara. Io sono rimasto con Gallo, Magnaldi e Gianetti – ricostruisce Riccardo Zacchi al termine della gara – all’inseguimento del terzetto al comando. In discesa Andrea Gallo, ha allungato e conquistato un buon vantaggio che è riuscito a difendere sino al traguardo cogliendo il quarto posto. Io ho condiviso con Magnaldi e Gianetti il finale di gara chiudendo al settimo posto”. Un settimo posto che non soddisfa pienamente Riccardo Zacchi che si conferma comunque tra i protagonisti del movimento con i numerosi piazzamenti conquistati nelle gare italiane e francesi.

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