Davide Mancini: tre imprese in soli due mesi guidato dall’assordante silenzio della passione per il ciclismo

Roma – Il silenzio è una dimensione in cui cercar rifugio dalla realtà esterna. Il silenzio aiuta a pensare, a concentrarsi, a ritrovare se stessi e ad ascoltarsi. E’ stato il silenzio a guidare il ciclista molisano ma, romano d’adozione, Davide Mancini nell’ultima parte di The Great Beauty Divided (La Grande Bellezza Divisa), la traversata Cost to Cost in solitaria che il venticinquenne dipendente Decathlon ha compiuto nei giorni 27 e 28 giugno.

Settecento chilometri percorsi in trenta ore, partenza dal litorale romano di Ostia Lido (costa tirrenica) e arrivo a Roma dopo aver toccato Assisi, il comprensorio dei Monti Sibillini, Ascoli Piceno, Pescara (costa adriatica) e attraversato la Valle del Fucino, le terre marsicane e la Valle Peligna, culla di Sulmona e del poeta Ovidio.

  • Davide Mancini, nonostante il lockdown e la seguente sospensione dell’attività sportiva il suo 2020 è stato un anno ricco di sfide. Come nasce l’idea della Cost to Cost The Great Beauty Divided?

“Tre mesi di chiusura e confinamento in casa sono stati pesanti. Ho pedalato anche quattro ore al giorno sui rulli per preparare gli appuntamenti che mi ero prefissato per la ripresa dell’attività, il 4 maggio. E dopo l’Everesting 8848 conquistato il 23 maggio scorso, lungo la salita del Monte Tuscolo, sentivo la necessità di fare una lunga pedalata in solitudine. Ho scelto di toccare due delle splendide coste italiane, partendo da Roma la città in cui vivo per raggiungere Assisi, la città di San Francesco e Santa Chiara. Provo ancora una grandissima emozione ricordando il mio arrivo nella piazza inferiore di San Francesco e la vista della maestosa basilica che conserva le spoglie del santo e le straordinarie opere di CimabueGiotto, i LorenzettiSimone Martini.

Se dovessi schematizzare questa esperienza, lo farei attraverso alcune foto che sono rimaste impresse nella mia mente. Flash dei territori in cui sono transitato in compagnia della sola bicicletta Van Rysel 920 CF che mi ha accompagnato in quest’ avventura. L’evidente ferita dei Monti Sibillini, un parco magico per natura! Visitare i comuni del Parco dei Monti Sibilllini rappresenta un’occasione unica per rivivere appieno il fascino del tempo passato e scoprire i tesori che l’uomo ha saputo preservare nei secoli per adattarsi a un ambiente naturale selvaggio e spesso ostile. L’esperienza del viaggio diventa così, anche sotto il profilo culturale, realmente vivificante e indimenticabile per ogni visitatore. Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno, il salotto d’Italia, cuore della città marchigiana e autentico museo a cielo aperto. La città di Pescara, con la sua costa bassa e sabbiosa. I fantastici borghi della Valle Peligna che diede i natali a Publio Ovidio Nasone, ritenuto uno dei massimi poeti della letteratura latina. Il fascino dei trentasette comuni marsicani e il Fucino prima di far ritorno nella capitale.

Un’esperienza straordinaria che invito tutti a vivere”.

  • Lei, quest’anno, oltre al viaggio Cost to Cost ha conquistato anche due Everesting in poco meno di due mesi.

“Il primo lo scorso 23 maggio, lungo la salita del Monte Tuscolo (pendenza media 7,1%) che ho ripetuto 40 volte coprendo 293 chilometri e scalando 9186 metri di dislivello. Per il secondo Everesting invece ho scelto la salita di San Polo dei Cavalieri, comune che ogni anno ospita la Gran Fondo La Medievale e nell’occasione voglio ringraziare Alessandro Malagesi, organizzatore della manifestazione, per la disponibilità dimostrata nei miei confronti. Il tentativo è molto recente, infatti proprio in queste ore è arrivata l’omologazione da parte di Everesting. Sabato 4 e domenica 5 luglio ho superato i diecimila metri di dislivello (10906) scalando per trenta la salita di San Polo, percorrendo 434 chilometri in 35 ore 36′. Questo secondo Everesting è stato impegnativo, non tanto dal punto di vista dello sforzo fisico, ma a livello psicologico. Il primo, quello del 23 maggio, è stata un’impresa compiuta sulle ali dell’entusiasmo, perché era il mio primo tentativo e la ripetitività delle scalate e la solitudine non hanno pesato particolarmente. Durante il secondo tentativo invece si. Poi la domenica mattina ho dovuto affrontare anche la grandine e l’escursione termica. Ma ho stretto i denti e sono comunque riuscito a portare a termine il tentativo”.

  • Dove nasce la passione per il ciclismo?

“La passione per il ciclismo nasce mentre frequentavo le scuole medie. Un compagno di classe mi ha invitato a fare un giro in sella alla bicicletta da corsa e ho poi continuato a pedalare. La passione per lo sport delle due ruote ha preso ben presto il sopravvento e cinque anni fa ho iniziato a pedalare con determinazione e a programmare i miei primi traguardi.

Inoltre da tre anni lavoro nel reparto ciclismo di Decathlon Roma Settecamini. Decathlon è un’azienda francese che riunisce sotto il suo marchio oltre 1500 negozi di articoli sportivi a livello mondiale ed è importante per me svolgere attivamente questo sport, in quanto mi permette di trasmettere ai clienti l’esperienza accumulata durante l’attività sportiva e dunque consigliare e orientare le loro scelte.

Se mi permetti inoltre voglio ringraziare i responsabili del punto vendita Decathlon in cui lavoro, che mi hanno fornito la bicicletta Van Rysel 920 CF in carbonio con cui ho affrontato tutte le mie imprese”.

  • Quali sono i prossimi obiettivi?

“Sicuramente farò un’altro viaggio per scoprire nuovi angoli incontaminati della nostra straordinaria nazione e vorrei partecipare ad alcune randonnèe per entrare a far parte della Nazionale Italiana Randonneurs. Ho già partecipato in passato ad alcune randonnèe ricordo di aver concluso per primo la Randonnèe della Capitale, non è una vittoria in quanto sono manifestazioni cicloturistiche, poi ho partecipato alla Randonnèe Monti Lattari e dello Sbarco. In questo momento di incertezza non è facile fare programmi ma sicuramente non rimarrò inattivo”.

Il silenzio torna a pervadere quei paesi che narrano attraverso i colori e i profumi della natura lo scorrere inesorabile del tempo.

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