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Alé la Merckx: “il Cannibale” ci sarà

Il Cannibale ci sarà. Eddy Merckx ha confermato la sua presenza alla Granfondo di Verona che porta il suo nome; sarà lui a dare il via agli oltre 2000 ciclisti che domenica 11 giugno prenderanno il via in piazza Bra. E’ un giorno ancora più speciale del solito: l’11 giugno 1968  il ciclista belga vinceva infatti il suo primo Giro d’Italia.

Ma non è l’unica novità dagli organizzatori della Granfondo. Quest’anno hanno pensato di omaggiare chi, pur non professionista, ama confrontarsi con le salite e dare il massimo proprio nei momenti più difficili: hanno quindi deciso di premiare con una speciale maglia a pois chi riuscirà a battere il record della speciale “cronoscalata del Cannibale”.

Si tratta di un tratto interno al percorso sia della Mediofondo che della Granfondo, all’altezza di Breonio, nel Parco delle cascate di Molina. Un tratto breve ma intenso: 9,5km di lunghezza con un dislivello di 592m, e pendenze dall’8% al 12% con punte del 15%. Il tempo vincente della scorsa edizione è stato di 22’50’’. Se qualcuno saprà fare di meglio quest’anno, potrà provare l’emozione di indossare una maglia a pois.

Gli appassionati di ciclismo non hanno bisogno di spiegazioni: quando si parla di “maglia a pois” si pensa subito alle grandi salite del Tour de France e ai campioni che ne hanno segnato la storia. E’ infatti la maglia che identifica il leader della classifica dedicata agli scalatori.   Eddy Merckx l’ha conquistata nel 1969 e nel 1970 (è tra i pochi ciclisti a vantare la combinata con la maglia gialla e l’unico, nel ‘69 ad aver fatto  l’en plein con tutte e tre le maglie, aggiudicandosi anche la classifica a punti).

 

 

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