A Milanesi e De Marchi la nona edizione della Gf di Sant’Angelo

 Sant’Angelo Lodigiano (Lo) – Una domenica di festa quella che ha caratterizzato la nona edizione della Granfondo di Sant’Angelo, che alle 9.30 di domenica 25 marzo ha dato il via a oltre 900 dei 1100 ciclisti iscrittialla manifestazione.

Una giornata dall’aria pungente, ma con un cielo terso, che però ha obbligato i più a partire con un abbigliamento non propriamente primaverile.

La corsa parte abbastanza in sordina e servono dieci chilometri per vedere evadere la prima fuga di giornata. A dare fuoco alle polveri è Federico Brevi a cui si accoda Emiliano Campoli. I due proseguono di comune accordo sino al primo bivio dei percorsi, dove Campoli svolta per il percorso cortoBrevi continua a condurre la gara sino al secondo bivio, dove opta per il percorso di mediofondo.

Sul percorso lungo si formano due gruppetti: il battistrada di cinque elementi e gli inseguitori di sette. Da questo si stacca il ligure Fabio Oliveri che riesce a rientrare, a Montalbo, sul gruppo di testa.

Nessuna azione fino ai -5 dove iniziano gli scatti nel tentativo di portare avanti una azione da finisseur. E sull’ultima curva che il piacentino Matteo Milanesi allunga quel tanto che basta per passare sotto lo striscione d’arrivo a braccia alzate. Alle sue spalle è ormai volata, regolata dal compagno Mirko Bruschi, ai danni di Alessandro Poli.

Tra le donne non c’è gara, con la cavalcata solitaria della novarese Sabrina De Marchi, che precede di parecchi minuti la svizzera Ylenia Polti e la lodigiana Claudia Salvi.

Sul percorso medio, il gruppo degli inseguitori ha poi la meglio su Brevi, che da solo non riesce a portare avanti la sua cavalcata. La gara termina in volata tra Giorgio Rapaccioli e Davide Ripamonti, che giungono al traguardo nell’ordine, una manciata di secondi prima di Christian Martinelli.

Anche in questo caso la corsa rosa non ha storia, con il dominio della milanese Monica Bonfanti, che precede all’arrivoFrancesca Zucca e Angela Legnacci.

Termina in volata anche il percorso più corto, con la vittoria di Alessandro Beretta che, con un allungo, precede Danilo Besagni e Mirko Manzini.

La classifica femminile è appannaggio di Oriana Maria Marelli, che dal gradino più alto del podio guarda Marinella Bergomi e Mara Manfredi.

Tre le premiazioni destinate alle società, il premio per il maggior numero di iscritti, è andato alla torinese Rodman Azimut Squadra Corse, che ha primeggiato anche nella classifica per chilometri pedalati, davanti alla Makako Team e alla Orsi Bike.

E’ stato anche il momento dell’assegnazione della Bicicletta d’Oro, il particolare trofeo triennale, che viene consegnato alla società che nei tre anni porta più partecipanti alla granfondo. La preziosa opera di arte orafa è andata alla Makako Team.

«Alla fine è andato tutto bene – dichiara Vittorio Ferrante, a capo dell’organizzazione santangiolina – Poche le cadute, di cui la più seria è stata causata dalla negligenza di un ciclista, che ha causato una brutta caduta».

«Il meteo ci ha aiutato con una bella giornata – continua Ferrante – , sebbene le prime ore della mattina hanno registrato temperature prossime allo zero. Le troppe concomitanze di manifestazioni, anche nuove, ci hanno limitato un po’ la partecipazione alla quale eravamo abituati, ma siamo comunque contenti del buon prodotto che offriamo ai nostri partecipanti»

Immancabili i ringraziamenti di rito: «Un ringraziamento va a tutta l’amministrazione di Sant’Angelo Lodigiano, che è stata anche presente in forze durante la cerimonia di premiazione. Ma un grazie va anche a tutti i Comuni attraversati, ai vari gruppi di Volontari e alle forze dell’ordine che ci hanno coadiuvati nella gestione della sicurezza»

Buona la partecipazione della Ciclostorica a cui hanno preso parte una ventina di ciclostorici, che hanno percorso un tracciato a loro riservato.

L’appuntamento con il Pedale Santangiolino OgTM e la ASD Sant’Angelo Edilferramenta è fissato per domenica 3 giugno con la Granfondo del Penice.

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