Ad Osimo alto gradimento per il Cicloraduno La Liberazione

La terza edizione del Cicloraduno La Liberazione ha consolidato uno spettacolo unico nel suo genere che ha visto le due ruote quale momento sportivo e al tempo stesso strumento di promozione del territorio e di approfondimento storico-culturale. Il tutto è stato possibile grazie all’ottimo lavoro della Sportware e dei volontari che hanno gravitato attorno a questo evento “sportivo-rievocativo” che solo la Regione Marche può vantare in tutta Italia. Si tratta infatti di un tuffo nel passato, in quell’estate del 1944 che vide la liberazione delle Marche dall’occupazione nazifascista. In particolare la manifestazione rievoca le durissime battaglie svoltesi nei territori della Valle del Musone per liberare la città di Ancona e il suo porto: lo fa attraverso la partecipazione congiunta di ciclisti e di rievocatori storici che, con le loro uniformi e i loro mezzi militari, interpretano i protagonisti degli eserciti e delle forze partigiane che si affrontarono nell’estate di 75 anni fa proprio in questi luoghi suggestivi e paesaggisticamente bellissimi.

Il ciclo-raduno è aperto a tutte le età e a tutti i mezzi a pedali (bici da strada, gravel, mtb, bici elettrica) e in questa edizione 2019 ha visto la presenza di Fabio Luna (presidente regionale Coni Marche), Lino Secchi (presidente regionale Federciclismo Marche), Mauro Pellegrini (assessore alla cultura di Osimo), Michela Glorio (assessore all’ambiente di Osimo) e Niccolò Duranti (presidente Anpi di Osimo). Sono intervenuti anche Giacomo Scarponi, padre del compianto Michele, “l’aquila di Filottrano”, Carlo Gobbi autore del libro “Quota 360 – Il Monte della Crescia” riguardante proprio quei fatti bellici di cui fu testimone oculare da bambino e il parlamentare osimano Paolo Giuliodori.

Sia coloro che hanno optato per il percorso su strada, sia quelli che hanno scelto l’off-road, hanno potuto apprezzare l’entusiasmo dei rievocatori aderenti alle associazioni Filottrano 44, Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona, Tabula Rasa di Jesi e Galleria del Figurino Storico di Osimo che con la loro interpretazione hanno fatto rivivere ai partecipanti e ai tanti curiosi un po’ dell’atmosfera di quel periodo storico. Indimenticabile per tutti, è stato il sorvolo sui cieli di Osimo del famoso aereo leggero tedesco “Cicogna” che ha dato il via alla manifestazione.

Lo spettacolo e il successo offerto da questa terza edizione dimostrano come il ciclo-raduno La Liberazione sia un evento ormai di spicco sul quale puntare per gli anni futuri, che fa leva sull’originalità di un’idea di valorizzazione del territorio che va al di là del semplice momento sportivo.

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Colnago V3Rs. Il monoscocca che sa di leggenda

Dove trovi una leggenda? In un luogo leggendario.

Ecco perché Ernesto Colnago in persona ha scelto Montalcino, terra del vino, per presentare in anteprima il nuovo monoscocca dell’Asso di Cuori: V3Rs. Uno scrigno di leggerezza e aerodinamica in uno scrigno di paesaggio, il verde della tenuta Ciacci Piccolomini d’Aragona. Oltre il semplice evento: il 16 luglio è andato in scena un omaggio ai sapori e ai colori, alla maestria artigiana e alla propulsione tecnologica. Quel made in Italy da vivere in un sorso, in una corsa.

Colnago V3Rs, la leggerezza che fa sognare

L’eccellenza è una sfida da vincere. La nuova sfida di Colnago è portare leggerezza e aerodinamica a livelli mai raggiunti prima. Il risultato è V3Rs: dopo le esperienze maturate con i modelli V1-r e V-2r, questa bicicletta rappresenta il meglio della tecnologia Colnago applicata ad un monoscocca.

V3Rs è veloce ovunque: sulle lunghe salite, nelle pianure ventose, nei grandi Giri a tappe e nelle Granfondo più impegnative, è perfetto in tutte le situazioni. Ogni dettaglio è stato studiato e sviluppato per ottenere il massimo sia in termini di prestazioni che di comfort.

Partendo dalla zona dello sterzo si nota l’estrema pulizia data dalla totale integrazione dei cavi all’interno dell’attacco manubrio e della forcella.

Seguendo la logica dell’integrazione dei dettagli si nota la chiusura del reggisella posta nella porzione superiore del tubo orizzontale, alleggerita e totalmente invisibile, nascosta da una guancetta in gomma.

Completamente ridisegnata la forcella, con foderi curvi nella porzione superiore, più aerodinamici e con un passaggio ruota generoso che consente di montare coperture fino ad un massimo di 28 mm.

La forcella tagliata per la misura 50s pesa 340 grammi. Sempre in ambito leggerezza è da segnalare l’impiego di una nuova fibra di carbonio per la realizzazione del telaio, che ha consentito di ridurne sensibilmente il peso che si ferma a soli 780 grammi per la taglia 50s in versione disc ready.        

V3Rs è disponibile nelle versioni con freni a disco e tradizionali a doppio infulcro, in otto taglie sloping e in quattro colorazioni (nero/arancio, nero/verde, nero/bianco, bianco/azzurro).

Una sfida vinta, una bici proiettata nel futuro.

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Da Capo Nord a Tarifa in 24 giorni, il nuovo record di Michelangelo Pacifico

Dal punto più a Nord del vecchio mondo fino alle colonne d’Ercole, è questa l’ultima impresa con cui l’ultraciclista del Gc’95 Novara ha segnato l’ennesimo record del suo curriculum sportivo.

Gli ci sono voluti infatti soltanto 24 giorni a ritmo di bici per collegare North Cape a Tarifa, il punto più estremo d’Europa, sullo stretto di Gibilterra in Spagna, attraverso 16 paesi, 7500km di asfalto (e non solo) e 80mila metri di salita totali. 

Michelangelo Pacifico è arrivato a destinazione nella notte del 14 luglio, poco dopo aver scalato la terza montagna più alta della penisola iberica: Pico del Veleta, 3.392 metri di altitudine nella Sierra Nevada.

Era partito il 20 giugno dalla Norvegia, con l’idea di vivere una nuova avventura in sella alla sua bici, una Bressan Bike confezionata per l’occasione, e provare a spostare le sue personali colonne d’Ercole un po’ più in là. 

E ci è riuscito, tagliando il traguardo per primo, davanti a una tenacissima Tanja Hacker, segnando un record non soltanto nel suo già fittissimo palmares ma anche nella storia della North Cape- Tarifa, la gara in completa autosufficienza più lunga d’Europa. 

“Stanotte è successo qualcosa di straordinario” ha scritto sulla sua pagina Facebook il Mitico, come viene soprannominato nel team “E’ stata un’avventura totale che ha richiesto tutto quello che ho imparato anni e anni di ciclismo. Devo realizzare tutto, ci metterò molto a farlo perché è qualcosa di veramente grande”. 

Michelangelo Pacifico ha pedalato per 24 giorni in totale autonomia, come previsto dal regolamento della manifestazione, senza alcun tipo di assistenza al seguito, destreggiandosi spesso tra piccoli inconvenienti, copertoni tagliati e luci disperse. 

Ma non era solo: da casa grazie al live tracking e alle pagine social su cui documentava quotidianamente l’impresa, tutto il Gruppo ciclistico ’95 ha seguito e tifato per lui, qualcuno addirittura si è fatto trovare lungo il tragitto in occasione del suo passaggio lungo il Lago Maggiore per offrirgli un panino al volo.  

L’emozione e la soddisfazione di leggere del suo arrivo è stata grandissima ma non inaspettata per il suo team: Pacifico, a dispetto del suo nome, di stare fermo non è proprio capace e il suo curriculum da Randonneur / Ultracyclist ne è la prova.  

Nel 2017 ha completato in 20 giorni e 18 ore la Trans Am Bike Race (6800km per 55000d+   negli Stati Uniti) e l’anno scorso dopo aver concluso in 5 posizione la Bikingman Corsica (2 giorni, 700km, 13.000 metri di dislivello) ha portato a termine in Perù la Incadivide Race 1800km 30mila metri di salite classificandosi secondo assoluto. 

E già mentre si attende il suo rientro in patria, tutto il Gc’95 Novara si sta chiedendo quale sarà la prossima sfida di questo infaticabile ciclista con una passione davvero ultra

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Cristian Giagnoni ha dominato la quinta tappa del Giro d’Italia di Handbike

Milano – Aria fresca di montagna, cielo azzurro e sole. Così Castel di Sangro ha accolto i 75 handbikers che si sono sfidati domenica 14 luglio 2019 nella quinta tappa della decima edizione del Giro d’Italia di Handbike.

Arrivo e partenza da Via Porta Napoli. Due le gare.
Tre chilometri nel centro cittadino percorsi a una media di 35,146 Km/ora da Cristian Giagnoni (MH4) che per primo dopo10 giri ha tagliato il traguardo della seconda gara confermandosi maglia rosa TELEFLEX.

Tra le donne taglia il traguardo e vince la prima gara e la maglia rosa TELEFLEX Katia Aere (WH5) con 8 giri e una media di 29,460 Km/ora.

Maglia nera PMP a Simona Canipari (WH1) per la prima volta in gara al Giro d’Italia di Handbike ma ciclista dilettantistica da sempre, una vera passione che ora ha la possibilità di coltivare manovellando in handbike per nuove sfide da #campionedivita.

Maglia bianca STARTUPTREE confermata sulle spalle di Maicon Chagas da Conceicao (MH4).

Maglia rosa TELEFLEX anche per Conti Andrea (MH1); Rizzato Omar (MH2); Brigo Roberto (MH3); Bove Fabrizio (MH5); Glisoni Alberto (MHO); Beliaeva Natalia (WH1); Ruffato Giulia (WH4).

Confermata la maglia rossa fast team DA MORENO alla Anmil Sport Italia.

 “L’Abruzzo, una terra che sempre accoglie con generosità, dimostra di essere in grado di ospitare eventi prestigiosi come il Giro d’Italia di  Handbike” così Mauro Sciulli presidente Cip Abruzzo che ha assistito a tutta la gara e alle premiazioni.

“Un vivo ringraziamento a Lorenzo Schiavo, presidente della Pedale Sulmonese, e ai suoi collaboratori per aver gestito con la consueta passione la regia di tutta l’organizzazione locale della tappa di Castel di Sangro. Ora stiamo già progettando insieme una tappa abruzzese per la nuova stagione” così Fabio Pennella, Presidente comitato organizzatore del Giro d’Italia di Handbike.

Molto ricchi il pacco gara, a cura dell’organizzazione locale gara, assegnato a ogni partecipante e i “trofei” in versione prelibatezze abruzzesi per i primi tre classificati di ogni categoria.

Dopo la pausa estiva, la sesta tappa della decima edizione del Giro d’Italia di Handbike si correrà in Lombardia a Busto Arsizio l’8 settembre 2019.

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Cicli Chiodini: Gherardi, Miotto e Parrinello sugli scudi

Magenta – Ancora un weekend ricco di soddisfazioni per il team magentino guidato da Roberta Dameno Chiodini.

Stefano Gherardi (Cicli Chiodini) si è imposto in terra sarda nella quarta edizione della Coppa Città di Florinas davanti ad Antonello Praolini (Fancello /Terranova) e Salvatore Simula (Cannedu Antonio M).

Gherardi ha dimostrato di godere di un ottimo stato di forma, allungando dopo i primi giri del circuito e incrementando il suo vantaggio sul resto del gruppo.

Nel 3° Memorial Andrea Ricca, gara valida quale prova unica per l’assegnazione del titolo regionale strada ACSI, organizzato a Roracco dalla locale società, Cristiano Parrinello (Cicli Chiodini) si aggiudica la partenza riservata ai corridori delle categorie Veterani 1, Veterani 2 e conquista anche la maglia di campione regionale.

Vittoria ex equo per Andrea Miotto (Cicli Chiodini) e Bruno Sanetti (Sanetti Sport Amici Vigili del Fuoco) nella partenza riservata ai corridori delle categorie Junior, Senior 1 e Senior 2 del Memorial Walter Rapetti6° Trofeo BMP. Nono posto per Fabiano Ronzoni.

Cristiano Parrinello si aggiudica il successo tra i Veterani 1,

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World Press Cycling Championship: posticipata la data di svolgimento

Per cause di forza maggiore sono state apportate variazioni alla XX edizione dei World Press Cycling Championship previsti a settembre in Veneto: le date dell’evento slittano al 26 al 29 settembre 2019. Se per la prova a cronometro individuale e la sprint su breve distanza i percorsi rimarranno invariati, la gara principale di domenica che assegnerà i titoli mondiali è stata inserita all’interno del programma della rinomata Prosecco Cycling con partenza e arrivo a Valdobbiadene (Tv).

Nel settembre 2019 l’Italia ospiterà i Campionati Mondiali di Ciclismo per Giornalisti e gli organizzatori dell’evento, comunicano che per cause di forza maggiore, si vedono costretti ad apportare delle modifiche al programma.

Le date dell’evento slittano dal weekend del 15 settembre all’ultimo fine settimana del mese, ovvero da giovedì 26 a domenica 29 settembre 2019.LA PROVA IN LINEA SCEGLIE LA PROSECCO CYCLING

La novità più importante riguarda la prova con partenza in linea che verrà ospitata in occasione della granfondo Prosecco Cycling in programma a Valdobbiadene, provincia di Treviso, domenica 29 settembre 2019. Se da una parte i cambiamenti in corso d’opera non sono mai piacevoli, i reporter internazionali avranno la possibilità di sfidarsi all’interno di una manifestazione unica nel suo genere pedalando sulle strade di un territorio nominato recentemente Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Con il cambio di location, anche le caratteristiche del percorso non saranno quelle preventivate in precedenza. Ora si dovranno percorrere i 98 chilometri della Prosecco Cycling con partenza alle 08.30 da Piazza Marconi e arrivo nella stessa piazza dopo aver percorso un giro circolare. Per le categorie M3 e Donne è previsto il traguardo dopo 49 chilometri dal via.

CAMBIA LA DATA MA NON LA SOSTANZA

Se da un lato le novità riguarderanno soprattutto la prova principale, il resto del programma subirà solo uno slittamento temporale facendo accrescere la voglia di salire in sella. La gara a cronometro individuale si terrà a Villorba venerdì 27 settembre e la sprint su breve distanza si terrà a Treviso sabato 28 settembre. Così come invariato rimarrà il clima di festa delle due ruote che il World Press Cycling Championship riesce a regalare in maniera sempre di più forte con il passare delle edizioni. Confermatissimo anche il ricco programma di eventi collaterali e attività culturali grazie al quale i numerosi giornalisti internazionali avranno l’occasione di vivere il territorio del Veneto in tutta la sua bellezza non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello storico, artistico e enogastronomico che ne fanno una delle mete turistiche più ambite al mondo.

PROGRAMMA WPCC 2019

Giovedì 26 settembre                Cerimonia di apertura                                      Treviso

Venerdì 27 settembre                Prova a Cronometro               9.8 km               Villorba (TV)

Sabato 28 settembre                Prova sprint                           300 metri            Treviso

Domenica 29 settembre            Prova in linea                         98 km                Valdobbiadene (TV)

Per informazioni: www.wpcc2019.it

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In arrivo la prima Strade Bianche del Sale Fantini Club

E’ in arrivo domenica 8 settembre la nuova cicloturistica negli splendidi scenari dell’entroterra Romagnolo: la prima edizione della cicloturistica Strade Bianche del Sale Fantini Club.
Si tratta di una pedalata aperta a qualunque tipologia di bici, da corsa, gravel e d’epoca, con tre percorsi di 85, 100 e 140 chilometri. Un tracciato inedito che parte da Cervia per attraversare il bellissimo Parco della Salina e raggiungere le colline dell’entroterra, attraverso borghi e percorsi inesplorati con ben 60 chilometri di strade bianche, nel cuore della Romagna più vera.

La spiaggia del Fantini Club sarà luogo di partenza e arrivo della pedalata e quartier generale dell’evento. Tante sono le sorprese in riservo per i partecipanti! A partire dall’aperitivo con drink, buffet e musica, offerto a tutti gli iscritti sabato pomeriggio alle ore 18.00.
In occasione dell’aperitivo verranno estratti premi a sorteggio fra tutti i partecipanti, fra cui il super premio di una settimana di vacanza per la stagione 2020 presso la spiaggia Fantini Club e la struttura collegata Sportur Club Hotel.

Le iscrizioni sono aperte sul sito stradebianchedelsale.com alla quota di 15 euro, o 10 euro per i partecipanti alla 23ma Granfondo Via del Sale.
Già svelato il ricco pacco gara composto da sacca e barretta energetica Enervit, Sale di Cervia, gadget tecnico Selle San Marco, buono spiaggia Fantini Club, buono Sportur Club Hotel, lattina di Heineken 0.0, brick di vino San Crispino, caramelle Estados e frutta secca “Semplicemente frutta”.
Oltre a pacco gara ed aperitivo di benvenuto, nella quota di iscrizione sono inclusi: due ristori lungo il percorso, pasta party finale (disponibile anche per gli accompagnatori al costo di 10 euro), medaglia all’arrivo e massaggi post gara forniti dai fisioterapisti del Centro Medico di Cervia.

Per chi sceglie di soggiornare a Cervia in occasione dell’evento, sono disponibili pacchetti hotel presso lo Sportur Club Hotel, bike hotel sul Lungomare di Cervia, proprio davanti alla spiaggia del Fantini Club, che mette a disposizione tutti i servizi per i ciclisti: deposito bici sicuro, postazione per lavare la bici, Kit riparazione ed officina convenzionata, mappe dei percorsi e buffet con frutta e dolce al rientro dalle uscite. La tariffa promozionale in mezza pensione parte da 55 euro al giorno a persona, in camera doppia, per un soggiorno minimo di 2 notti, con sconto del 5% per soggiorni di 4 notti e del 10% per soggiorni dalle 5 notti in su. (Per info e prenotazioni: email, tel 0544 956519).

Info sul sito stradebianchedelsale.com

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Le foto della prima tappa del Giro della Provincia di Varese

Crosio della Valle (Varese) – Guarda qui le foto della prima tappa del Giro della Provincia di Varese, scattate da Sergio Gimmelli di Fotoserant

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Assegnate le maglie del Campionato Lombardo Assoluto 2019

Si è conclusa con l’organizzazione a cura del CSI, la quinta edizione del Campionato Lombardo Assoluto Strada 2019, challenge in quattro prove, una per ogni Ente/FCI operanti in Lombardia, che premia i migliori atleti Regionali, al di là dell’Ente/FCI di appartenenza, e che nelle intenzioni dei dirigenti Regionali di Federciclismo e degli Enti con lei convenzionati, dal 2020 dovrebbe diventare l’unico titolo assegnato: prima della fine della corrente stagione, verrà definito il format e verranno presi i relativi accordi, così da evitare quanto successo a inizio 2019, quando per un ritardo nella definizione dei programmi, è stata rinviata al prossimo anno l’unificazione dei vari titoli.

Come nelle stagioni precedenti, anche nel 2019 i titoli sono stati assegnati al termine di quattro prove, con l’esordio a Capriano del Colle (BS) a cura di
Federciclismo, per poi continuare a Offlaga (BS) con la regia di Acsi, passando poi a Godiasco (PV) casa CSAIN, per terminare come detto a Provezze (BS) con la premiazione finale curata da CSI Brescia.

Si sono così laureati Campioni regionali Assoluti Strada 2019 Andrea Menini (GC Varzi CSAIN) nella fascia da 17 a 39 anni, Stefano Fracassi (Bianchi Zanzariere ACSI) nella categoria da 40 a 44 anni, Gianluca Moreni (Team Jollywear LNC ACSI) nella categoria da 45 a 49 anni, Silvano Botarelli (Team Jollywear LNC ACSI) nella fascia da 50 a 54 anni, Enrico Pezzetti (System Cars FCI) nella categoria da 55 a 59 anni, Ettore Manenti (Team Stocchetti ACSI) nella fascia da 60 a 64 anni, Giovanni Terzi (Aurora 98 ACSI) nella categoria da 65 anni e oltre e Adriana Bagnoli (Pedale Godiaschese CSAIN) fra le Donne.

Le maglie ai neo Campioni Lombardi Assoluti sono state consegnate dai dirigenti CSI Brescia capitanati da Fabio Sperlari e dal Consigliere Federale FCI Gianantonio Crisafulli, che ha così portato il saluto del Presidente Federale Renato Di Rocco, a testimoniare l’attenzione che Federciclismo dedica al Settore in sempre maggior espansione, ed un saluto è stato inviato anche dai Responsabili CSAIN Luigi Mantovani e ACSI Elco Volpi, oltreché dal responsabile del Settore Amatoriale della Federciclismo Lombardia Gianluca Londoni.

Formulando le migliori congratulazioni ai neo titolati, diamo appuntamento al 2020, invitando e stimolando i vincitori ad indossare in gara la maglia vinta, unica riconosciuta da tutti gli Enti/FCI operanti in Regione, anche da chi non ha inserito una propria manifestazione nel programma 2019.

Luca Londoni

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La Moserissima ha celebrato il ciclismo d’epoca. Domani alle 8 “La Leggendaria Charly Gaul” numero 14

273 vittorie in carriera per “Lo Sceriffo” Francesco Moser, onorate oggi in Piazza Duomo a Trento in sella alla bicicletta del 1979 con la quale vinse la Parigi–Roubaix e sfoggiata in occasione del quinto appuntamento vintage de “La Moserissima”, organizzata da ASD Charly Gaul Internazionale e APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi in collaborazione con la famiglia Moser. La ciclostorica è l’unica tappa del Giro d’Italia d’Epoca a rappresentare il Trentino Alto Adige e intervalla i due appuntamenti UCI Gran Fondo World Series, la già disputata Cronometro di Cavedine e la quattordicesima “La Leggendaria Charly Gaul” che chiuderà i conti nella giornata di domani, sempre al cospetto della Fontana del Nettuno prima di arrivare in località Vason sul Monte Bondone. Il luogo in cui il lussemburghese Charly Gaul divenne leggenda (8 giugno 1956).

La spettacolare cornice del cuore trentino ha ospitato biciclette rigorosamente costruite prima del 1987 e i corridori in abbigliamento vintage, ma la “prima fila” è stata riservata ai ‘pezzi d’antiquariato’ costruiti dal 1910 al 1960. Dal 1960 in poi alle spalle delle prime. Le moto storiche hanno scortato gli avventurieri de “La Moserissima”, completando un gruppone davvero ‘nostalgico’, con Ignazio Moser al fianco del padre Francesco: “Checco va sempre forte!”, ma anche Gianbattista “Gibì” Baronchelli in sella ad una Bianchi con solo cinque rapporti, Moreno Moser, Marino Basso: “Sempre un piacere venire a Trento fra tanti amici”, Gilberto “Gibo” Simoni che ha scritto pagine del Giro d’Italia, Gianni Motta: “Sveglia alle 4 stamattina, pensa cosa si fa per gli amici. Quest’anno però ho pochi chilometri sulle gambe, solo 6 o 7 mila!”, il re della fuga Mario Beccia: “Un’emozione essere qui con tanti campioni, è la passione che muove questi eventi”.

Il percorso misurava 65 km partendo da Piazza Duomo, risalendo sulla ciclabile sterrata dell’Adige, passando per il ristoro Cavit verso Lavis, a Gardolo di Mezzo altro rifornimento a “casa Moser” dove Cecilia Rodriguez aspettava i corridori e il fidanzato Ignazio, e arrivo a Trento sul percorso delle passate edizioni, con l’erta di Pressano difficile da affrontare sui “cavalli d’acciaio”. Il ‘motivatore’ è sempre “Lo Sceriffo”: “Una volta cambiavamo due o tre bici e ne avevamo una da cronometro. È sempre bello vedere gli amici, mi tornano in mente tante gare”.

Campionissimi sì, ma anche numerosi appassionati, alcuni ‘bardati’ da capo a piedi con maglia in cui campeggiavano i ‘titoli’ dei giornali che raccontavano le sue imprese: “L’ho sempre seguito – afferma Guido Artusi – correvo con il fratello Aldo, ho 86 anni ma penso di fare la Charly Gaul di domani, la corta eh!”. Alcuni con maglie davvero particolari, come un concorrente che racconta: “L’ho rifatta quattro anni fa, siamo telaisti da tre generazioni, 70 anni quest’anno, c’è la scritta Castellana perché siamo di Castel Fiorentino. Abbiamo deciso di dedicarci alle ciclostoriche ma anche di spingere i giovani ad andare in bicicletta”. A rispolverare l’abbigliamento vintage anche Silvano Janes, corridore trentino invitato dall’organizzazione locale e recordman sul Monte Bondone: “Una pedalata in compagnia che ci stava. Sul Monte Bondone ho segnato uno dei migliori record, ma il record assoluto è dall’altro versante, quello di Garniga. Le salita di Gaul è abbastanza regolare da affrontare, un po’ più dura a Candriai ma chi ha passo non avrà problemi, però dipende tutto dal ritmo che gli atleti imporranno alla gara. La maglia che indosso è della Brooklyn, la bici è una Gios Torino perché mi piaceva il blu Gios quando ho iniziato. Ho tenuto maglia, bici e cappellino ed ho fatto bene!”. Ai ristori anche un fresco reduce dal professionismo, Moreno Moser: “Bellissima iniziativa, che fortunatamente mio zio ha deciso di portare avanti, richiama gli anni del ciclismo eroico. Ho una Pinarello”.

Domani alle ore 8 le pedalate non saranno più nostalgiche ma ‘leggendarie’ con la quattordicesima “La Leggendaria Charly Gaul – UCI Gran Fondo World Series”, in diretta Rai Sport dalle ore 10.45 alle ore 13.15 e in differita domenica sera dalle ore 18 alle ore 20.30, e lunedì dalle ore 21.30 a mezzanotte. Le biciclette vincitrici del concorso del Giro d’Italia d’Epoca che premiava le più caratteristiche sono state una Peugeot anni ’20 di Federico Cecchini (1° premio) e una Labor anni ’20 di Lorenzo Leone.

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Speybrouck scheggia di Cavedine. Elisa Parracone sbaraglia la concorrenza

Oggi, nel tardo pomeriggio di Cavedine, nella bella Valle dei Laghi trentina, sono scattati ufficialmente gli appuntamenti ciclistici trentini di ASD Charly Gaul Internazionale e APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi che impegneranno gli atleti UCI Gran Fondo World Series e non solo, per tutta la durata del weekend. La veloce Cronometro fra i bacini lacustri trentini ha alzato il sipario e la vittoria è andata a Filip Speybrouck: “Felice della vittoria, dalle cronometro alle granfondo il ciclismo è la mia passione”. Il belga ha completato il percorso di 24 km in 36:36, contro i 36:51 dell’austriaco Felix Hermanutz e i 36:59 del veneziano Igor Zanetti, distanze davvero risicate.

Anche le donne hanno detto la loro e la battaglia è stata ugualmente serrata, con Elisa Parracone (41:49) sulla slovena Laura Simenc (42:07) e Simona Parente (42:13). La vincitrice salirà in sella anche per affrontare “La Leggendaria Charly Gaul” di domenica: “Sono venuta qui a Cavedine perché ho sentito parlare molto bene di questa cronometro atipica, non proprio in piano con una pendenza che arriva al 12%”. Rispettivamente quarta e quinta Chiara Ciuffini ed Olga Cappiello, quest’ultima campionessa del mondo UCI Master. Una pioggia battente sembrava inizialmente dover minare la prestazione degli atleti, ma poco prima dello start dalla pedana di Cavedine le strade si sono asciugate ed un caldo sole è sbucato dalle nuvole.

Domani secondo appuntamento per il team trentino alla quinta edizione de “La Moserissima”, con Francesco Moser e i ciclostorici in abbigliamento d’epoca e biciclette costruite prima del 1987, passando così dalle moderne e costose ‘cronometro’ agli sbuffanti ‘cavalli d’acciaio’ d’un tempo, mentre domenica si torna al ‘presente’ con la quattordicesima edizione de “La Leggendaria Charly Gaul”.

Per info: www.laleggendariacharlygaul.it e www.lamoserissima.it

Download immagini TV:

www.broadcaster.it

classifica Cronometro maschile

1 Speybrouck Filip Team De Rosa Santini BEL 00:36:36; 2 Hermanutz Felix Velo Lounge Linz-Sv AUT 00:36:51; 3 Zanetti Igor Scott Team Granfondo ITA 00:36:59; 4 Venturi Diego Alé Cipollini ITA 00:37:08; 5 Jackson Simon  GBR 00:37:27; 6 Pansy Jürgen Bernhard Kohl Racing Team AUT 00:37:34; 7 Amerighi Fabrizio A.S.D. Imola Bike ITA 00:38:27; 8 Maringer Dominik Team Dna Eindruck Sarleinsbach AUT 00:38:39; 9 Borrelli Antonio Team Velociraptor ITA 00:38:47; 10 Torp-Hansen Dag Kjekkas If NOR 00:38:54

classifica Cronometro femminile

1 Parracone Elisa Asd Gs Passatore ITA 00:41:49; 2 Šimenc Laura Kiciklistički Klub Umag SLO 00:42:07; 3 Parente Simona Team Isolmant-Specialized ITA 00:42:13; 4 Ciuffini Chiara Team Isolmant-Specialized ITA 00:42:46; 5 Cappiello Olga Team De Rosa Santini ITA 00:43:22; 6 Damiani Chiara Team Fausto Coppi Fermignano ITA 00:46:21; 7 Selan Dunja Tuš T.E.A.M. SLO 00:46:44; 8 Savoca Maria Pia Asd Sanetti Sport Amici Dei Vigili Del Fuoco ITA 00:47:34; 9 Pasetti Mirna Bike Team Mandello Asd ITA 00:48:03; 10 Mondi Annalisa Sorriso Bike Team ITA 00:48:56

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“La Moserissima” vintage di beneficenza a Trento

“La Moserissima” è un’appassionante cavalcata vintage che andrà in scena domani 13 luglio, con partenza dalla scenografica Piazza Duomo di Trento. Il cuore della città tridentina sarà protagonista anche oggi alle ore 17 a “La Vita in Diretta” assieme a Francesco Moser e ad altri ciclostorici. L’emozionante ciclopedalata in abbigliamento d’epoca e con biciclette costruite prima del 1987 darà spettacolo, tra corridori che hanno fatto la storia del ciclismo, Francesco Moser, corridore italiano più vincente di tutti i tempi, Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez, ma la quinta edizione vuole essere anche occasione di raccolta fondi in favore dell’Associazione Trentina Fibrosi Cistica.

In tal senso, durante la “Cena da Checco” che avrà luogo stasera a casa Moser, verrà organizzata dall’Associazione un’asta con la maglia rosa del Giro d’Italia ’84 di Francesco Moser, e i fondi saranno devoluti per sostenere l’impegno dell’Associazione. Il Giro d’Italia d’Epoca passerà così dal Trentino-Alto Adige, domani a partire dalle ore 8.30, e al fianco dello “Sceriffo” ci saranno anche Gianbattista Baronchelli, Mario Beccia, Renato Laghi, Roberto Poggiali, Giovanni Nencini e Gioia Bartali.

La manifestazione organizzata da ASD Charly Gaul Internazionale e APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi in collaborazione con la famiglia Moser è un appuntamento da non perdere, ricordando che la città di Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi saranno protagonisti anche di altre due sfide, con la Cronometro di Cavedine odierna alle ore 17 – che comporterà alcune modifiche alla viabilità tra Ponte Oliveti, Lasino, Cavedine e Drena in entrambi i sensi di marcia – e domenica con alcune località coinvolte dalla chiusura strade da Trento al Monte Bondone, dove arriverà La Leggendaria Charly Gaul, anch’essa come la “crono” prova UCI Gran Fondo World Series. 

Domani inoltre, nel giorno de “La Moserissima”, in Piazza Duomo a Trento ci sarà un “Safety Tour” in collaborazione con Alessandro Bertolini e Autoindustriale concernente sicurezza ed educazione stradale. Molta attenzione sarà posta anche ai ristori della granfondo, dove verranno privilegiati i prodotti “a filiera corta”. Gli eventi trentini UCI Gran Fondo World Series rispettano le linee guida di Eco Cyclo e sono certificati “100% energia pulita Dolomiti Energia”.

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Giro della Provincia Granda: la doppia partenza sta ricevendo il gradimento dei corridori

Cuneo – Si sta rivelando un successo la scelta del comitato organizzatore del Giro della Provincia Granda di dare vita alle partenze divise per fasce nella decima edizione dell’evento che inizierà il prossimo 31 luglio. Sono infatti numerose le preiscrizioni che in questi giorni pervengono soprattutto di ciclisti appartenenti alla fascia 50 e oltre, rafforzando se ne fosse stato necessario la convinzione che dedicare ulteriori energie alla sicurezza di due gruppi divisi sia una scelta di crescita a partire da quest’anno.

Cinque tappe, di cui la quarta suddivisa in due semitappe. 356 chilometri da percorrere di cui 10,2 in gare contro il tempo, prologo d’apertura di mercoledì 31 luglio (1,4 chilometri) e sabato pomeriggio 3 agosto cronometro individuale di Saluzzo (7,8 chilometri).

L’evento voluto dal patron Vittorio Bongiovanni si conferma internazionale. Nella scorsa edizione presero il via alcuni ciclisti francesi, mentre quest’anno è annunciata al via anche una formazione femminile costituita da due cicliste italiane, due belghe e una brasiliana, oltre ai corridori provenienti da Oltralpe.

Iscrizioni. La quota d’iscrizione è di euro 80 entro il 28 luglio, dopo tale data salirà a 100 euro. Iscrizione e documenti vanno inviati a deo1964@alice.it

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Giro d’Italia Handbike: il 14 luglio a Castel di Sangro si disputa la quinta tappa

La decima edizione del Giro d’Italia di Handbike giunge a Castel di Sangro in Abruzzo per la quinta tappa che si correrà domenica 14 luglio 2019.

La macchina organizzativa locale è a cura della Associazione Pedale Sulmonese impegnata tra le prime in Abruzzo soprattutto nel settore paralimpico. “Devo ringraziare Oreste Di Loreto, Enzo Cardellini e il Vice Sindaco Franco Castellano perché con il loro impegno hanno reso possibile l’organizzazione della tappa a Castel di Sangro” così Lorenzo Schiavo, Presidente della Pedale Sulmonese.

«La mobilità sostenibile per la città di Castel di Sangro è finalmente realtà –  dichiara il primo cittadino di Castel di Sangro, il dott. Angelo Caruso che così prosegue: è motivo di vanto l’aver creato un modello di viabilità ciclopedonale esente da barriere e limiti fisici e che consente di raggiungere ogni angolo del territorio creando così percorsi e modi alternativi di vivere la città».

Un’ottantina i #campioni di vita iscritti pronti a gareggiare su un circuito cittadino di circa 3 chilometri e a contendersi le ambite maglie rosa TELEFLEX, maglia bianca STARTUPTREE, maglia nera PMP e maglia rossa DA MORENO.

Sulla linea di partenza anche Loreto di Loreto atleta di Castel di Sangro che corre per il Gruppo Sportivo della Difesa e gli abruzzesi Pietro Trozzi, Franco Pallotta e Sito Ciro in gara per la Pedale Sulmonese.

«Per la seconda volta in pochi anni Castel di Sangro ospita gli atleti del Giro d’Italia di Handbike – sostiene il Cav. Andrea Leoni, Patron del Giro d’Italia di Handbike: un felice ritorno e una nuova grande occasione per riscoprire come sempre un territorio ospitale e di grande carattere culturale e paesaggistico».

Prossima tappa del GIHB l’8 settembre 2019 a Busto Arsizio in Lombardia.

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I nuovi campioni regionali piemontesi CSAIn 2° serie

Nibbiola, paese sito 10 chilometri a sud di Novara, è nota per il castello eretto nel 1198 e tuttora in perfette condizioni, tanto da essere uno dei pochissimi castelli in Italia con un ponte levatoio ancora oggi funzionante.

Qui, in questo centro abitato che sorge sul terrazzo Novara-Vespolate, sabato 6 luglio è andato in scena il Campionato Regionale Csain 2^ serie, organizzato dal GS ’95 Novara della presidente Graziana Antoci con il supporto tecnico della Delegazione Csain Ciclismo di Biella e Vercelli, una splendida dimostrazione della capacità del crescente movimento piemontese di far squadra.

Il caldo si fa sentire fin dal mattino, ma non scoraggia i quasi 200 ciclisti che onorano l’appuntamento schierandosi sulla linea di partenza. Il percorso non prevede asperità importanti, ma il caldo amplifica gli sforzi e la tattica in gara fa il resto: è una gara combattuta dal primo all’ultimo chilometro, nessuno vuol cedere il passo e rinunciare alla maglia ed il gruppo si allunga fino a spezzarsi.

Tra i Gentlemen è Massimo Masciocchi (PassoLento A.S.D.) che con una poderosa volata vince a braccia alzate davanti al portacolori del Team Tartaggia Giorgio Crescente, che si laurea campione regionale della categoria Gentlemen 1. A pochi metri da loro il poirinese Luigi Nigro vince la categoria Gentlemen 2 e conquista il titolo regionale davanti a Massimo Mingoni e Flavio Santi.

Tra i Supergentlemen A vittoria di gara per Giuseppe Barbaini, ma in quanto lombardo non concorre per il titolo e la maglia di campione regionale va sulle spalle di Domenico Succio (Ultra Team).

E’ tempo di gareggiare per giovani e veterani, mentre nella cornice de La Pineta iniziano le premiazioni delle prime categorie e il caldo ancora non vuol diminuire.

Le diverse forze in campo spaccano il gruppo, la fuga prende il largo e i pronostici in zona d’arrivo si susseguono fino all’ultimo giro. All’ultima curva è una divisa neroazzurra a far capolino solitaria: è Saverio Gallello (Busto Garolfo) che va a vincere a braccia al cielo, ma il titolo regionale per la categoria Veterani 1 viene conquistato da un inafferrabile Christian Caruso (Penta Bike). Tra gli Junior è l’atleta di casa Ettore Salvemini (Gc 95 Novara) a indossare la maglia di campione, tra i Senior 2 la veste Fabio Marchisotti (Effebike) ed infine per i Veterani 2 vittoria di gara per il portacolori della Brontolo Bike Massimiliano Peloia e titolo regionale conquistato da Simone Giolo (Bike Team A Ruota Libera).

Terminata la competizione è l’anguria offerta dall’organizzazione a ristorare i partecipanti nella breve attesa delle classifiche.

E infine le premiazioni: alla presenza della Coadiutrice Nazionale Csain Ciclismo Elisa Zoggia, del Presidente Provinciale Csain VCO Luca Buarotti, del Delegato Csain Ciclismo Carlos Nicolello e della bellissima presidente del Gc 95 Novara Graziana Antoci, che in qualità di organizzatrice viene omaggiata della maglia regionale da esporre presso la sede, vengono chiamati prima i Campioni Regionali 2^ serie 2019 tra gli applausi di tutti i presenti e scattate le foto di rito. A seguire si procede con la premiazione della gara, mentre il clima è ancora festoso e già qualcuno pensa alla domenica al mare o alle prossime gare.

I Campioni Regionali Csain Piemonte 2^ serie sono:

Ettore Salvemini (Gc 95 Novara)

Fabio Marchisotti (Effebike)

Caruso Christian (Penta Bike)

Simone Giolo (Bike Team A Ruota Libera)

Giorgio Crescente (Tartaggia)

Luigi Nigro (Team Poirinese)

Succio Domenico (Ultra Team)

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Comportamento dell’Acsi: la posizione di FCI

Il 4 luglio si è tenuto presso la Sala dei Presidenti del CONI di Roma un incontro promosso dalla F.C.I. con gli Enti convenzionati, al quale non era stato invitato l’Ente ACSI. L’incontro è stato aperto dal saluto del Presidente Federale Di Rocco. La Federazione, rappresentata dal Vice Segretario Generale Paolo Pavoni, dal Consigliere Federale Gianantonio Crisafulli e dal Responsabile della Commissione Amatoriale Renzo Pizzolato, ha comunicato di avere inviato all’Ente una formale contestazione per le inadempienze delle norme previste dalla convenzione: in particolare sull’organizzazione delle manifestazioni denominate Gran Fondo, di avere ricevuto in risposta una lettera dove l’Ente addebita alla Federazione generiche contestazioni. A seguito di questa lettera, che non ha ricevuto alcun riscontro, la Federazione ha richiesto nuovamente all’Ente di specificare le generiche contestazioni. A seguito di questo comportamento la prima decisione assunta dalla Federazione è stata quella di escludere gli atleti tesserati ACSI dalla partecipazione alla prova mondiale.

L’incontro aveva l’intento di valutare ulteriori iniziative nei confronti dell’ente e dei suoi tesserati: la posizione della F.C.I., discussa e poi condivisa dai presenti, è stata quella di richiedere un arbitrato sul mancato rispetto della Convenzione alla Commissione di Garanzia del CONI. In attesa dell’esito dell’arbitrato, per il rispetto che meritano i tesserati dell’Ente che nessuna colpa hanno rispetto all’operato della loro dirigenza, si è deciso di mantenere la reciprocità di partecipazione. I loro tesserati potranno quindi partecipare a tutte le manifestazioni organizzate dalla FCI e dagli altri Enti convenzionati, mondiale escluso.

Nel prossimo mese di settembre si terrà un nuovo incontro FCI ed Enti per il rinnovo della convenzione 2020 e per discutere di alcuni aspetti organizzativi quali: data base unico, lotta al doping, gestione della giustizia sportiva e formazione. Se entro tale data non si arriverà ad una soluzione, l’ente ACSI potrebbe essere escluso dal rinnovo della convenzione.

Nel corso dell’incontro il Consigliere Nazionale Crisafulli si è inoltre complimentato con l’ente CSAIN, che nel rispetto della convenzione ha organizzato una Granfondo coinvolgendo la Federazione (il riscontro avuto dal Giudice Federale è stato di apprezzamento per la qualità e la sicurezza espressa dall’organizzatore) e per aver accolto l’invito di ospitare eventi giovanili come attivita’collaterale. Un analogo apprezzamento è stato rivolto nei confronti del CSI per la qualità e l’attenzione per la sicurezza degli atleti espressa dai loro organizzatori che operano nella provincia di Brescia.

Fonte: sito Federazione Ciclistica Italiana

Foto archivio

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Tra giornate di sole e temperature piacevolmente miti Kitzbühel, perla del Tirolo

Kitzbühel – La stagione invernale è ancora lontana ma, in attesa di vedere le cime spruzzate di bianco,  Kitzbühel sa bene come conquistare il suo pubblico. E non solo offrendo un ampio ventaglio di attività outdoor che vanno dall’escursionismo al running, dall’arrampicata al golf, dal nordic walking alle due ruote (mountain bike, e-bike e bici da corsa), ma anche prendendo tutti per la gola! 

L’offerta enogastronomica della “città del camoscio” e delle suggestive località vicine è senza dubbio uno dei fiori all’occhiello del territorio. Good food & quality wine sono le parole d’ordine. Perché quindi non lasciarsi conquistare dagli eccellenti programmi che tra settembre e ottobre – complici le giornate ancora soleggiate e il clima piacevolmente mite – invitano a passare piacevoli momenti tra attività all’aria aperta e buon cibo?

Si comincia il 13 e il 14 settembre con “Kitz Kulinarik”, una festa per gli occhi e per il palato, un vero e proprio festival del gusto che tra fiumi di birra e litri di vino offre le più gustose ricette della regione e dello street food tirolese, due giorni di food party che invaderà tutto il centro della città.

Dal 14 al 22 settembre, invece, da non perdere la Settimana enogastronomica, 7 giorni a tema alla scoperta della regione che, tra un piatto e l’altro, offrono ogni giorno una prospettiva diversa, uno scenario nuovo, dalle bellissime montagne del Kitzbüheler Horn fino alla cima dell’Hahnenkamm (sede della Coppa del Mondo di sci), gustando le ottime specialità della cucina regionale.

L’appuntamento clou della stagione rimane comunque il “Tour delle 3 portate” che, già a partire dall’estate, invita tutti fino al 6 ottobre, da mercoledì a domenica, a un’esperienza unica e davvero imperdibile: un viaggio culinario che combina escursionismo e ristorazione, durante il quale poter scoprire non solo i più affascinanti angoli di questo paradiso naturale ma anche le delizie del palato più buone e tradizionali. Attraverso le montagne a sud di Kitzbühel, dalla suggestiva BichlAlm – top location dove il tempo rallenta e da cui poter godere di un incredibile panorama sulle Alpi – passando per il Wildpark Aurach, territorio di cervi, linci, yak e molti altri animali (nonché di un ottimo ristorante…), fino ad arrivare all’incredibile guesthouse Hallerwirt, una “heritage farm” di oltre 300 anni tipicamente tirolese che porta indietro nel tempo sia per lo stile che per i sapori dei suoi piatti preparati con cura e con prodotti locali.

Il programma:
1a portata – primo piatto/zuppa: Zuppa di canederli di formaggio, da abbinare con uno Spritz di acqua di mirtilli rossi (Granggl gespritzt).
Location: BichlAlm

2a portata – piatto principale: Wurstel al formaggio (Käsekrainer) di cacciagione con crauti, senape, rafano e pane della casa oppure con insalata di formaggio di pecora, noci di miele e salsa al miele balsamico. Da gustare con un cocktail di frutta fatto in casa.
Location: Wildpark Aurach – Erbhof Branderhof

3a portata – dolce: Rotelle di mela home-made con gelato di vaniglia prodotto dalla fattoria “Millinger” e, a chiudere, un buon caffè.
Location: Erbhof Hallerwirt

I voucher si possono acquistare presso Kitzbühel Tourismus a EURO 42,00 (incl. tassa)

* Nel menù è compresa una bevanda di 0,3 l e il pacchetto di benvenuto “Kitzbühel-Pinggerl” da ritirare direttamente presso la stazione a valle della seggiovia BichlAlm.

** Riduzioni con la carta degli ospiti “RedCard”. Sono esclusi i transfer e i biglietti per la seggiovia.

Dettagli e percorso su maps.kitzbuehel.com

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Il GS Polesano conquista il tricolore cicloturismo CSAIn

Nichelino (Torino) – Domenica 7 luglio, il temporale della sera precedente ha rinfrescato l’aria ed è quasi piacevole svegliarsi al mattino presto pronti per partecipare al Campionato Nazionale di Cicloturismo Csain 2019.

Al Circolo Polesano di Nichelino l’attività freme fin dalle prime ore del mattino, quasi ininterrotta dalla festa Noi e La Città che anche sabato sera ha accolto ospiti fino a tarda notte, e il clima è quello festoso delle grandi occasioni.

Lenta ma inesorabile inizia la processione al tavolo delle iscrizioni, la piazza adiacente si veste dei colori delle molte divise che ne ricoprono la superficie.

Come un solo organismo, scortato dalle immancabili Scorte Tecniche e dai moto staffettisti a bordo delle Harley Davidson e anticipato dall’inconfondibile Vespa rossa del Presidente del gruppo Polesano Roberto Bottin, il plotone si muove e lascia la città di Nichelino per dirigere al Castello di Moncalieri, la prima asperità e la prima reggia sabauda che incontrerà in questo inedito percorso.

Il traffico ancora scarno della domenica lascia un passaggio sicuro davanti all’ingresso del Castello, e il gruppo procede spedito aggirando le colline che circondano la bella Torino e volgendo al territorio principe delle ciliegie: si transita a Pecetto, dove la salita mette a dura prova la resistenza di chi ha sulle gambe meno chilometri. A Santena, una volta sfiorato il Castello di Cavour, il gruppo fa una brevissima sosta vegliata dai carabinieri per ricompattarsi e ripartire alla volta dell’Abbazia di Casanova, dove lo attende la sosta vera e propria e dove molte delle squadre presenti approfittano per fare le foto di gruppo sullo sfondo della residenza di caccia sabauda.

Il sole ormai splende luminoso e il Re di Pietra veglia benevolo sulla carovana che, rinfrancate le energie ed effettuati i controlli da parte della giuria, riprende la strada. Il passaggio nel comune di Carmagnola rivela il traffico crescente, ma non mette in difficoltà l’apparato di sicurezza dei ciclisti che proseguono verso Carignano e poi Piobesi e Candiolo. Poche svolte e i più attenti iniziano a scorgere la sagoma di un cervo posto in cima a una residenza, poi tra gli alberi si intravede l’architettura della celebre Palazzina di Caccia di Stupinigi e in breve la raggiungiamo solo per goderne brevemente la bellezza e puntare a Torino, dove il traffico ormai intenso è gestito solo grazie alla capacità di tutte le Scorte Tecniche e delle motostaffette presenti. Ormai stanchi ma soddisfatti del percorso affrontato i cicloturisti gettano uno sguardo rapido al santuario della Bela Rosin, e affrontano in un lampo i pochissimi chilometri che ancora li dividono dall’arrivo.

Al Circolo Polesano di Nichelino il pasta party è preso d’assalto da tutti i presenti che apprezzano la pasta appena scolata e condita dall’ottimo sugo che i volontari dell’associazione hanno preparato mentre il gruppo pedalava. Molto graditi anche i prodotti del Polesine messi in vendita da espositori venuti per l’occasione e fatti degustare nel breve tempo che intercorre prima di procedere alla premiazione nel salone del circolo.

Il presidente del G.S. Polesano prende la parola per ringraziare tutti i partecipanti che hanno onorato la manifestazione con la loro presenza e presentando la festa “Noi e La Città” che vede il suo gruppo impegnato con stand gastronomici ancora tutte le sere della settimana che sta per iniziare.

Cede quindi la parola alla Coadiutrice Nazionale Csain Ciclismo Elisa Zoggia, che si unisce ai ringraziamenti e propone un applauso per gli organizzatori che hanno tracciato un percorso differente da quelli affrontati di consueto e hanno allestito una manifestazione degna del tricolore, che avrebbe meritato, sul piano numerico, un successo ancora maggiore di quello ottenuto. Ultimo atto la premiazione della prime cinque società classificate. A consegnare i premi Elisa Zoggia e il Responsabile del Cicloturismo regionale Francesco Gioberti per il Campionato Nazionale: vince la manifestazione e si laurea campione nazionale il G.S. Polesano, secondo il Rivoli, terza La.Qui.La. Insieme, quarto il G.S. Borgaro e quinta la Sportman.

Il direttivo del Polesano al completo consegna a tutte le donne cicliste presenti un omaggio floreale e procede quindi con la premiazione della manifestazione con bellissimi trofei e coppe per le squadre con almeno tre partecipanti.

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