A Tollo in archivio il Trofeo Strade del Vino dei Colli Teatini

Una prima edizione del Trofeo Strade del Vino dei Colli Teatini che, con ottima evidenza, è stata un successo sotto tutti i punti di vista mettendo in risalto l’impegno e l’affiatamento degli organizzatori dell’Asd Cantina Tollo nell’omonima città del vino dove il ciclismo è sempre più lo sport di casa in attesa di preparare in grande stile un’altra edizione dei record della Granfondo dei Colli Teatini nel 2018 nella data del 25 aprile come tradizione.

Doppia validità (Abruzzo Cycling Challenge e campionato provinciale Acsi Ciclismo Chieti) per la corsa caratterizzata dalla ripetizione di un anello collinare di 9,3 chilometri per sei volte che si è snodato attorno a Tollo con il caldo e i saliscendi che hanno stuzzicato le gambe degli attaccanti.

Subito in avvio la breve fuga di Domenico Garofalo (Sbt Team) e Lorenzo Sammassimo (Asd Masciarelli) poi Alessandro Fantini (Melania OMM) ha dettato legge negli ultimi tre giri portandosi da solo al comando rendendosi inattaccabile dal drappello dei più immediati inseguitori composto da Valentino Quintili Di Ghionno (Centro Fai da Te Cycling Team), Denian Luku (Petritoli Bike) Guglielmo De Nobile (Team Vini San Giacomo) e Sammassimo sui quali si sono riportati Sacha Crisante (Ade Srl) e Carmine Marulli (Fuori Soglia Cyclist).

Vittoria in solitudine per Fantini e alle sue spalle la lotta tra gli inseguitori è stata vivacizzata dalla conquista del podio per Luku (1°Junior) e Sammassimo (2°Junior), tra il quarto e il settimo posto assoluto piazzamenti in sequenza per  Quintili Di Ghionno (2°Senior 1), Marulli (1°Senior 2), Crisante (3°Junior) e De Nobile  (1°Veterani 2), in evidenza il resto del gruppo con Emanuele Di Fiore (Abitacolo Sport Club – 1°Veterani 1), Davide Cichella (Ade Srl – 2°Veterani 2), Paolo Giovannoli (Angelini Cycling Team – 1°Senior 1 seconda serie), Alessandro D’Angelo (Teate Bike – 3°Senior 1), Alberto Gobbi (Abitacolo Sport Club – 2°Veterani 1), Domenico Camarra (Asd Team Go Fast – 1°Senior 2 seconda serie), Maurizio De Santis  (De Santis Bike Store – 1°Gentlemen 1), Enzo Di Vincenzo (Teate Bike – 3°Veterani 2), Sandro Pinti (Castellana Wolf – 1°Veterani 1 seconda serie), Maria Enrico Papola (Angelini Cycling Team – 1°Junior seconda serie), Orazio Tiberio (Centro Fai da Te Cycling Team – 2°Senior 1 seconda serie), Mario Giangrande (Ade Srl – 1°Veterani 2 seconda serie), Corrado Di Clemente  (Sbt Team – 2°Veterani 2 seconda serie), Juri D’Andrea (Asd Extremodimmidisi – 3°Veterani 2 seconda serie), Michele Campili (Angelini Cycling Team – 1°Gentlemen 2), Marco Colleluori (Mkg Cycling Team – 2°Gentlemen 1), Domenico Garofalo (Sbt Team – 1°Gentlemen 1 seconda serie), Andrea Tudico (Gs Moscufo – 2°Junior seconda serie), Alfonso Capone (Pedale Colognese – 2°Gentlemen 2), Massimiliano Rinaldi (Teate Bike – 3°Senior 1 seconda serie), Antonio Di Mascio  (Asd Cantina Tollo – 1°Supergentlemen A), Rocco Salerno (Team Levante – 3°Gentlemen 1), Renzo Campilii (Angelini Cycling Team – 3°Veterani 1), Moreno Venturini (GC Loreto – 2°Veterani 1 seconda serie), Vincenzo Chiavaro (Asd Ciclopazzi – 2°Senior 2), Marco Polidoro (Castellana Wolf – 2°Gentlemen 1 seconda serie), Amanzio Parmegiani (Ciampino Bike – 3°Gentlemen 1 seconda serie), Marc Tonello (GC Loreto – 3°Junior seconda serie), Marco Fidanza (Angelini Cycling Team – 3°Veterani 1 seconda serie), Marco Iezzi (Team Naturabruzzo Bike Pro – 2°Senior 2 seconda serie), Vittorio Ferrante (Asd S.Angelo – 2°Supergentlemen A), Nicolino Salvatorelli (Gs Moscufo – 3°Supergentlemen A), Maria Marco Aruffo (Asd Enzo Paglieta – 1°Gentlemen 2 seconda serie), Berardino Micolucci (Asd Angelini Cycling Team – 1°Supergentlemen B), Francesco Scurti (Castellana ­ Wolf – 2°Gentlemen 2 seconda serie), Nicola Gemelli (Ciclistica Due Torri – 2°Supergentlemen B), Carlo Consorte (Angelini Cycling Team – 3°Gentlemen 2 seconda serie) e Antonio Picci (Angelini Cycling Team – 3°Supergentlemen B).

Degna di nota la presenza di Laura Vagheggi (Abitacolo Sport Club) che si è distinta ottimamente come unica rappresentante del gentilsesso terminando la propria fatica insieme ai colleghi maschi.

Alla presenza di Angelo Radica (sindaco di Tollo), Dante Ciccotelli, (assessore allo sport di Tollo), Renato Abate (responsabile Acsi Ciclismo Chieti), Luciano D’Onofrio (responsabile Acsi Ciclismo Pescara) e con la direzione di corsa a cura di Daniele Schiazza, l’Asd Cantina Tollo si è distinta per la professionalità e l’amichevole accoglienza con i prodotti vinicoli offerti ai partecipanti nel corso delle premiazioni grazie all’impegno del main sponsor Cantina Tollo, unitamente all’amministrazione comunale di Tollo (che ha concesso il patrocinio) e agli altri partner (Punto Grafica, Ristorante-Pizzeria Lupo, D’Eusanio Francesco movimento terra e Ivano Di Ghionno riscaldamento) che hanno assicurato con successo la riuscita della manifestazione.

I campioni provinciali Acsi Chieti 2017: Alessandro D’Angelo (Teate Bike – Senior 1), Enzo Di Vincenzo (Teate Bike – Veterani 2), Rocco Salerno (Team Levante – Gentlemen 1), Antonio Di Mascio (Asd Cantina Tollo – Supergentlemen A), Massimiliano Rinaldi (Teate Bike – Senior 1 seconda serie), Enrico De Lutiis (Teate Bike – Veterani 2 seconda serie), Vincenzo Moretti (Teate Bike – Gentlemen 1 seconda serie).

Credit fotografico Bruno Di Fabio

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Nasce CPS Professional Team by Calibre Bicycle

Fisciano (Salerno) – “La Campania è la regione in cui soltanto il 13,9% (media nazionale 25,1%) degli abitanti che hanno da tre anni in su svolgono un’attività sportiva. Il 56,9% conduce una vita sedentaria. E mentre il 60% dei bambini che ha da 6 a 10 anni svolge attività, la percentuale diminuisce drasticamente con l’avanzare dell’età. Sono questi i dati forniti dal Coni sull’attività sportiva svolta dagli italiani che vedono la nostra regione come fanalino di coda. Dati che devono far riflettere – sottolinea Clemente Cavaliere ex ciclista professionista e proprietario della Cavaliere Bici – soprattutto coloro che come noi promuovono attività ciclistica. Per diversi anni ho dato vita ad alcune formazioni amatoriali che vantavano un roster numeroso. Tutto questo mi ha permesso di riunire sotto le stesse insegne clienti del mio negozio e semplici appassionati (che pedalavano soltanto per svolgere l’attività sportiva che l’appassiona e mantenere uno stato di forma fisica ottimale), oltre a ciclisti agonisti che partecipano a manifestazioni su strada e granfondo. Contestualmente ho supportato diversi team giovanili fornendo loro materiale tecnico oltre alla formazione professionistica della Area Zero Pro Team. Ora è giunto il momento di costruire un team che sia espressione della nostra terra, la Campania, e svolga attività a livello nazionale e internazionale. Esordiremo tra gli juniores, una categoria che svolge un’attività strutturata e ricca di appuntamenti di prestigio”

  • Un progetto ambizioso in una realtà come la Campania

“Recentemente ho assistito al Gran Premio Capodarco, la manifestazione internazionale organizzata a Capodarco da Gaetano Gazzoli. Assistendo a questa manifestazione la mia mente è andata a ripescare le più belle immagini degli anni ‘80 quando il movimento dilettantistico era molto fiorente e gli azzurri dominavano in ambito internazionale. La crisi ha inevitabilmente ridotto le risorse messe a disposizione dalle aziende e molte società che hanno segnato la storia del movimento sono state costrette ad alzare bandiera bianca. Questo soprattutto al centro nord – continua Cavaliere – mentre il meridione ha sempre subito l’inconsistenza del tessuto industriale, la mancanza di redditi che permettono ai diversi componenti di un nucleo familiare di svolgere un’attività sportiva. I giovani che volevano svolgere attività sportiva ad un certo livello erano costretti a trasferirsi in altre regioni, spesso abbandonando la famiglia per diversi mesi all’anno. E’ successo anche a me. Ho provato sulla mia pelle cosa vuol dire lasciare la propria casa per coltivare il proprio sogno, che un incidente, una caduta avrebbero potuto vanificare in pochi minuti. Così ho deciso che avrei lavorato per aggregare alcuni sponsor in grado di sostenere il mio progetto che prevede la creazione in Campania di una formazione juniores in grado di far svolgere attività a livello nazionale e internazionale a ciclisti locali che per coltivare il proprio sogno non dovranno abbandonare la loro terra, la loro casa”

  • Parliamo del progetto

“Oltre alla ragione espresse in precedenza, che possiamo dire appartengono alla sfera delle emozioni, questo progetto vuol essere un riconoscimento ad un imprenditore straordinario come Franco D’Auria. Per quel che mi riguarda devo ringraziare D’Auria per avermi sostenuto in tutte le iniziative che ho creato in ambito ciclistico. Un’attività mirata alla promozione del ciclismo per tutti e l’attività giovanile attraverso l’organizzazione di alcune manifestazioni. Un’attività guidata dalla sola passione per lo sport delle due ruote. Basti pensare che al Trofeo CPS Cavaliere 1/10 in programma domenica 24 settembre a Fisciano (Salerno), riservato ai cicloamatori, la partecipazione sarà completamente gratuita, inoltre il comitato organizzatore offrirà la colazione ai ciclisti prima del via e un ricco buffet finale. Che dire, passione allo stato puro”.

Domenica 24 settembre al termine del Trofeo CPS Cavaliere 1/10, manifestazione riservata alle categorie amatoriali che si tiene a Fisciano, verrà presentata la CPS Professional Team by Calibre Bicycle. Il neonato sodalizio che nella stagione 2018 schiererà una formazione juniores costituita da nove elementi (cinque campani, due pugliesi e un siciliano) guidati dall’ex professionista Pasquale Santoro, argento al mondiale juniores di Olympia (Grecia) alle spalle dell’altro azzurro Palumbo.

“Il nostro progetto – continua Cavaliere – parte dalla categoria juniores, non possiamo nascondere che vorremmo arrivare all’esordio tra gli Under 23, ma ora è importante iniziare e lavorare a questa nuova esperienza. Abbiamo assemblato una formazione costituita da nove giovani ciclisti che hanno conquistato già alcune affermazioni tra gli allievi e juniores che hanno ampi margini di miglioramento. Saranno guidati da un tecnico esperto come Pasquale Santoro e preparati da Antonio Giannetti. Mentre la società è presieduta da Antonio Mariotti. Non anticipo nulla riguardo al programma e gli obiettivi prefissi che sveleremo alla presentazione, comunque sarà un’attività a livello nazionale e internazionale. La nostra esperienza sarà sostenuta anche da sponsor di rilievo come Cincotti & Company, Chateau d’Ax”

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Emozioni a colori alla Randonnée Reale

Castel di Sasso (CE) – L’associazione di un colore a uno stato emotivo è molto frequente nel linguaggio comune, anche in quello sportivo. E i dirigenti del sodalizio casertano Veloclub Ventocontrario hanno deciso di associare il rosso, colore del cuore, della passione, dell’autorità e della fierezza, della forza e della sicurezza, della fiducia nelle proprie forze e capacità, al verde della natura che tinge diffusamente il territorio dell’alto casertano e l’azzurro delle preziose sorgenti d’acqua presenti sul territorio.

Gli stessi colori sottoposti ad una fonte luminosa diversa, assumono una tonalità diversa che l’appassionato delle due ruote percepisce vivendo una vita regale e serena, che ti fa sentire a casa tua pedalando nei giardini della Reggia Borbonica. Grazie alla disponibilità del direttore Mauro Felicori convinto che la valorizzazione dei musei e in particolar modo della Reggia, acquista maggior efficienza se viene promossa insieme al territorio che la circonda e le sue eccellenze. Un tuffo nella storia e nelle abilità progettuali e costruttive di Luigi Vanvitelli, attraversando i Ponti della Valle dell’Acquedotto Carolino. Nel progetto sociale di Ferdinando IV che istituì una fabbrica per la manifattura della seta alle pendici della collina di San Leucio in un primo momento acquistata da Carlo III di Borbone per farne una riserva di caccia, ove nacque poi il Real sito di San Leucio.

La prima edizione della Randonnée Reale, in programma domenica 1 ottobre, regalerà intense emozioni a colori che soltanto gli appassionati delle due ruote potranno vivere pedalando in un territorio unico nel suo genere capace di evocare odori che l’olfatto trasforma in ricordi e immagini.

Due percorsi. I partecipanti avranno l’opportunità di pedalare lungo due percorsi. Il primo di 95 chilometri e il secondo di 200 chilometri. Quest’ultimo è valido come brevetto BRI/ARI, prova del campionato italiano strada e penultima prova del Rando Tour Campania. I partecipanti prenderanno il via dallo splendido borgo di Castel di Sasso con partenza alla francese dalle ore 8 alle 9.

Non solo Randonnée. La Randonnée Reale non è solo un evento sportivo. Grazie al sostegno di diverse aziende del territorio che sostengono l’attività organizzativa del sodalizio casertano e dell’Unpli Caserta, il comitato organizzatore della manifestazione ha pensato anche a coloro che accompagneranno i ciclisti all’evento casertano, organizzando visite guidate curate dalla Pro Loco Castellana da prenotare entro il 30 settembre. Predisponendo un’area giochi con gonfiabili Givova. Parcheggio gratuito per auto e pranzo party finale.

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Domenica 1 ottobre a Gaiole in Chianti appuntamento con la XXI edizione de L’Eroica

Domenica 1 ottobre a Gaiole in Chianti è in programma la XXI edizione de L’Eroica, la cicloturistica d’epoca nata da un’idea di Giancarlo Brocci per la salvaguardia delle Strade Bianche della provincia di Siena. L’Eroica vuole riscoprire le radici autentiche del ciclismo, sport di grande popolarità e fascino attraverso il quale rivivere “la bellezza della fatica ed il gusto dell’impresa”. Il ciclismo proposto da L’Eroica, infatti, è quello degli eroi di questo magnifico sport, capace di insegnare i bisogni veri, legati al sacrificio, che cerca i limiti del proprio fisico, quando sete, fame, stanchezza si fanno sentire con tutta la loro intensità. “Il ciclismo de L’eroica diffonde rispetto e crea legami tra avversari leali”, sottolinea spesso Giancarlo Brocci “oggi è anche un esempio di valorizzazione del Patrimonio ambientale, di Stile di Vita Sostenibile, di ciclismo pulito che, guardando al passato, indica il futuro”. Lo scorso anno a Gaiole furono oltre settemila i ciclisti a partecipare, di cui un terzo circa dall’estero.

Ecco i cinque percorsi de L’Eroica disegnati tra le magnifiche colline della provincia di Siena:

PASSEGGIATA 46 KM

E’ il percorso che tradizionalmente scelgono i neofiti de L’Eroica, il più facile ma comunque d’un certo impegno. Condivide con tutti gli altri percorsi la fase iniziale di circa 20 km passando dal Castello di Brolio per poi pianare su Pianella, dopo una sosta fotografica presso il “Leccione” del 17° chilometro.

 

PERCORSO CORTO 75 KM

Percorso interamente all’interno delle zone di produzione del Chianti Classico, con i “must” dei passaggi dal Castello di Brolio, da Vagliagli e la vallata dell’Arbia ancora giovane, il centro storico di Radda in Chianti che si trasforma per l’occasione in un paesino d’altri tempi, con il popolo in costume ad offrire ristoro e assistenza ai ciclisti de L’Eroica. La stessa cosa farà a Panzano il Cecchini, il re della “ciccia”. Dopo aver affrontato la parte più dura del percorso, attraverso lo sterrato che conduce verso il poggio di Volpaia, vi aspetterà il ristoro più rinomato de L’Eroica, in uno dei casali della Fattoria di Lamole.

 

PERCORSO CHIANTI CLASSICO 115KM

Il nuovo percorso transiterà per tutti i comuni del Chianti Classico. Sarà identico agli altri percorsi chiantigiani fino alle prime case di Vagliagli, quando devierà a sinistra, subito duro, attraverso una rampa al 12%. Si proseguirà poi in cresta, su strada bianca, fino quasi a Castellina in Chianti per poi discendere attraverso Fonterutoli e San Leonino fino a Lilliano, Bibbiano e Fizzano. Poi Cispiano e Sante Dame. Nel tratto da Bibbiano a Sante Dame, quasi tutto di strada bianca, si salirà con pendenze anche oltre il 26%. Fonterutoli è il punto dove fu tracciato il confine tra le Repubbliche di Siena e Firenze.

ornando al percorso, dopo Pietracuta, su asfalto, si passerà dalla sede del Consorzio del Chianti Classico a Sambuca e poi dalla salita di Fabbrica, Tignanello. Si ricomincia con le strade bianche da Santa Maria a Macereta e, sfiorando la Badia a Passignano, si sale a Testalepre con punte del 18/20%.

 

PERCORSO MEDIO 135 KM

Si cambia totalmente scenario. La partenza all’alba, il passaggio da Brolio in chiaroscuro illuminato dalle fiaccole a olio, il sole che sorge mentre si incominciano a vedere le torri di Siena all’orizzonte. Emozioni che vi resteranno, indelebili, nella mente e nel cuore. Poi Murlo, con il passaggio attraverso il Castello, i cui abitanti pare conservino nel loro sangue l’ultimo DNA etrusco. La Valdarbia e le Crete di Asciano, lo spauracchio del Monte Sante Marie, il rientro in Chianti. Perderete molto tempo per guardarvi intorno ma a L’Eroica il tempo non conta.

 

PERCORSO LUNGO 209 KM

Fino alla Valdarbia, strade e sensazioni saranno le stesse del percorso da 135. Poi il gioco si farà duro. Si salirà verso Montalcino da Castiglion del Bosco, la salita santificata dall’arrivo del Giro del 2010, quando i ciclisti avevano tutti la maglia dello stesso colore, quello del fango. Si riprenderà poi fiato anche grazie al tempo che potrete dedicare a buttare un occhio a destra e a manca per godere delle viste sulla Valdorcia che vi si pareranno davanti, fino a ritornare a Buonconvento attraverso Pieve a Salti. Luoghi che molti conoscono già grazie a Nova Eroica e Eroica Montalcino. Poi ci si ricongiungerà con il percorso da 135km, per Asciano, Monte Sante Marie, Castelnuovo Berardenga, Radda. Quando riuscirete a vedere le prime case di Gaiole scendendo da San Donato e Vertine, anche se saranno illuminate nella notte, potrete incominciare ad assaporare l’emozione di potervi definire “veri eroici”!

 

 

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Bongiovanni: “E’ stata un’edizione all’insegna della condivisione, inclusione e ricerca del benessere attraverso lo sport”

Cuneo – “Lungo l’acqua, attraverso la terra alla ricerca del cielo, secondo lo schema di un gioco antico” scrive lo speleologo Andrea Gobetti illustrando la Grotta di Bossea a Frabosa Soprana. E sembra raccontare l’epilogo dell’ottava edizione del Giro della Provincia Granda, manifestazione ciclistica a tappe che si è concluda domenica a Frabosa Soprana. Una manifestazione che si snoda nel territorio cuneese, la terra dell’acqua minerale in cui spiccano ben dodici marchi di acqua minerale, in cui il respiro della terra si fonde con la fatica dei cento ciclistiche sfidano le temperature africane, alla ricerca del cielo, il traguardo finale in salita di Frabosa Soprana, secondo lo schema di un gioco antico, quello della bicicletta. A guidare l’esercito dei “soldati” che danno vita alle cinque giornate cuneesi combattute a colpi di pedale, Vittorio Bongiovanni, presidente del centro coordinamento ciclismo Libertas Cuneo.

  • Vittorio Bongiovanni tracciamo un bilancio di questa ottava edizione del Giro Provincia Granda

“Direi un bilancio positivo, vista la partecipazione di cento ciclisti che hanno dato vita a cinque emozionanti giornate di gara. Abbiamo dovuto far fronte a situazioni problematiche legate al traffico veicolare e all’opprimente calura che è stata la causa principale dei ventotto ritiri, oltre ad una caduta.  Ma siamo in piena estate e la nazione è stata investita dall’anticiclone Lucifero, il traghettatore infernale protagonista della nostra estate. Poi durante l’ultima tappa è arrivata la pioggia ad abbassare le temperature, ma non l’ardore agonistico dei partecipanti al Giro. E’ stata una manifestazione a tappe emozionante, ricca di colpi di scena (agonisticamente parlando), cinque diversi vincitori (Leonardo Viglione si è aggiudicato due prove) delle sei tappe in programma, i primi quattro protagonisti assoluti del Giro racchiusi in soli 58” e soltanto nell’ultima tappa Guido Dracone è riuscito ad aver ragione di Bruno Sanetti, vincitore della scorsa edizione, per soli otto secondi. Mentre soltanto Elisa Parracone, tra le ragazze è riuscita a tenere la maglia dalla prima all’ultima tappa. Emozionanti anche le due manifestazioni promozionali che hanno preceduto la partenza del cronoprologo. In cinque hanno dato vita alla prova handbike e quindici bambini appartenenti alle categorie giovanili si sono misurati lungo il breve circuito disegnato. Noi siamo convinti che anche il ciclismo amatoriale deve operare nella promozione dell’attività sportiva tra i giovani e avvicinare quegli adulti che non fanno sport al ciclismo. Un’attività sportiva che non è solo agonistica. Un grazie particolare a Marta Bassino, sciatrice alpina cuneese, che ha accettato il nostro invito in occasione del cronoprologo di apertura e ha condiviso con noi alcune ore del suo prezioso tempo”.

  • In questa ottava edizione è stata inserita anche la norma regolamentare che prevedeva il raggruppamento dei partecipanti per squadre con il solo fine di permettere anche a coloro che partecipavano singolarmente all’evento di poter usufruire di un’auto al seguito

“Non nascondo che è una norma che va rivista e migliorata. Nella prossima edizione cercheremo anche di incentivare la partecipazione dei team pur sapendo che in pieno periodo estivo non è facile veder schierati al via di manifestazioni a tappe come la nostra. Attraverso questa novità abbiamo voluto dare l’opportunità anche a quei ciclisti che partecipano individualmente di aggregarsi e poter usufruire di un’auto al seguito per l’assistenza in gara. Coloro che non riuscivano ad inserirsi in un team venivano gestiti direttamente dall’organizzazione che accorpava i ciclisti. Non è stato facile, perché abbiamo dovuto dar vita a sei team misti, mentre dieci erano le formazioni iscritte. Noi siamo convinti che l’iniziativa sia valida, dobbiamo soltanto rivedere la norma”.

  • Quest’anno anche la novità della visita dei Nas

“Guardi, durante le stagioni 2014 e 2015 i vincitori delle due edizioni del Giro Provincia Granda furono trovati positivi e dunque sanzionati. Ciò non è avvenuto durante la nostra manifestazione, ma credo che a nessun organizzatore faccia piacere vedere tra i vincitori del suo evento i nomi di coloro che poi sono caduti nella rete del doping. I Nas sono intervenuti insieme ai medici del ministero, hanno effettuato cinque controlli, noi avevamo predisposto tutto e devo dire che mi ha fatto piacere.  Io sono un dirigente della Libertas, la cui storia inizia nel 1945 con Alcide de Gasperi con l’obiettivo di restituire al paese luoghi di incontro e di ricostruzione del tessuto sociale.  Ancora oggi per noi lo Sport ha un significato ben preciso: inclusionesolidarietà e benessere sociale. E’ questa la caratteristica fondamentale di un Ente di Promozione Sportiva: restituire alla società civile momenti di condivisione, di sostegno e di consapevolezza attraverso lo Sport. Nella nostra realtà non prepariamo campioni olimpici, anche se siamo felici quando ci capita di incontrare un talento che riesce a vincere una medaglia. Nella nostra attività sportiva, nelle nostre iniziative, nel nostro impegno, l’obiettivo è il benessere. Dunque non posso che condividere l’attività di chi opera per raggiungere i nostri stessi obiettivi

  • Terminata questa ottava edizione si inizia a lavorare alla prossima, la nona

“Si, dopo le vacanze estive mi incontrerò con coloro che mi hanno aiutato a organizzare l’evento per esaminare alcuni punti che mi sono segnato e insieme trovare le risposte giuste agli interrogativi posti. Sicuramente come già detto in precedenza andremo a modificare la norma della partecipazione a squadre. Attenzione non a stravolgerla o ad accantonarla, ma lavoreremo per apportare i giusti correttivi al fine di renderla più efficace. Per quel che riguarda i percorsi abbiamo già un paio di idee. Una tappa da disegnare nel comprensorio delle Langhe e una cronometro a squadre. Mentre confermiamo la data di svolgimento cioè la prima settimana di agosto, visto anche l’impegno di Nevio Cipriani, patron del Giro del Friuli Venezia Giulia che ha mezzo stampa ha anticipato lo spostamento della sua manifestazione alla seconda settimana di agosto. Confermate anche le due semitappe al sabato. Perché tra un momento agonistico e l’altro offrono l’opportunità di incontrarsi davanti ad un piatto di pasta, scambiare opinioni, confrontarsi e perché no prendersi in giro nel pieno rispetto dei canoni di questo sport. Come è successo quest’anno a Rocca de’ Baldi. Infine vorrei sottolineare che il comitato organizzatore è pronto a raccogliere e analizzare tutti i suggerimenti che i partecipanti vorranno fornirci, pur coscienti che non saremo in grado di accontentare tutti”

  • In chiusura snoccioliamo alcuni numeri di questa edizione del Giro Provincia Granda

“Sono stati coperti 323 chilometri, attraversando ben 30 comuni, ad una media di 43 chilometri orari. Abbiamo distribuito 160 premi finali, 90 premi di tappa organizzato 5 ristori e due pasta party. Al mio fianco hanno collaborato, e li ringrazio, dodici volontari, otto moto della Polstrada, dodici motostaffette, due ambulanze e medici. Una macchina organizzativa importante che ha bisogno di tanta passione e dell’apporto di tutti”

 

 

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La 45° edizione del Giro del Friuli VG CSAIn si terrà da mercoledì 8 a domenica 12 agosto 2018

Tricesimo (Udine) – “La ragione si fa adulta e vecchia; il cuore resta sempre ragazzo”. Scrive Ippolito Nievo, nella sua opera più famosa il libro “Le confessioni di un italiano” scritto in soli otto mesi nel Castello di Colloredo di Montalbano (Udine). Un pensiero condiviso da Nevio Cipriani, storico patron del Giro del Friuli Venezia Giulia CSAIn che dal comitato CSAIn di Tricesimo, che dista soltanto pochi chilometri dal castello, dopo le fatiche della quarantaquattresima edizione del Giro che si è concluso domenica, si prepara a festeggiare le nozze di zaffiro (45 anni) con il mondo delle due ruote amatoriali.

“Gli anni passano, la ragione si fa adulta e il lento ma inesorabile incedere del tempo mi proietta sempre più nella maturità, ma il cuore, la passione per il ciclismo, la volontà di far conoscere la nostra regione attraverso il ciclismo, resta sempre giovane. Per questo – afferma Cipriani – siamo in grado di render nota la data di svolgimento della quarantacinquesima edizione del Giro che si sposterà alla seconda settimana di agosto, da mercoledì 8 a domenica 12 agosto 2018.  Inoltre come già ho avuto modo di dire durante i cinque giorni di gara, abbiamo avuto anche la richiesta e in alcuni casi la conferma di alcune amministrazioni comunali che nel 2018 voglio ospitare il giro. Confermata la partenza dal Centro Commerciale Friuli di Tavagnacco, la nuova edizione della corsa a tappe arriverà a San Floriano al Collio, Aquileia, Pavia di Udine e Forni di Sopra. Naturalmente le tappe andranno definite e disegnate nel tempo, intanto quello che vogliamo annunciare in anticipo è la data di svolgimento della manifestazione così da permettere ai ciclisti di annotarsi la data e programmare la partecipazione per la stagione 2018”

 

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Giro del Friuli CSAIn: Igor Zanetti vince un’entusiasmante 44° edizione

Forni di Sopra (Udine) – Forse, a guardare le edizioni del passato, quella che oggi si è conclusa all’ombra delle dolomiti friulana del Giro del Friuli Venezia Giulia CSAIn, potrebbe essere l’edizione del Giro del Friuli Venezia Giulia CSAIn tra le più incerte della storia. Il confronto serrato tra il veneziano Igor Zanetti (Team Scott Granfondo) e lo sloveno Matej Lovse (Tus Team) ha tenuto tutti con il fiato sospeso sino all’ultimo centimetro, dei 103 chilometri della quinta ed ultima tappa, il numeroso pubblico presente ai lati del vialone d’arrivo. I due protagonisti assoluti del Giro prendevano il via dalla splendida località turistica nel cuore delle Dolomiti Friulane con lo stesso tempo nella classifica generale a tempo. La maglia rosa era sulle spalle di Zanetti in quanto vincitore della terza tappa sul Monte Prat. Ad entrambi sarebbe bastato tagliare il traguardo con un metro di ritardo alle spalle del diretto antagonista per veder svanire il sogno rosa. Zanetti e Lovse sapevano benissimo di non avere tra i partecipanti a questa manifestazione ciclisti in grado di ambire al successo finale. E nonostante questo anche nell’ultimo atto hanno deciso ridurre il tutto ad un’entusiasmante sfida a due.

Dopo la lunga discesa verso Socchieve, hanno deciso di forzare l’andatura e dimostrando, un invidiabile stato di forma, si sono lanciati  ai piedi delle creste tondeggianti delle Dolomiti Friulane e hanno monopolizzato la tappa. Il finale avrebbe potuto regalare l’amara sorpresa di vedersi sfuggire il successo finale anche solo per un metro. Il regolamento del Giro in caso di arrivo a Forni di Sopra con lo stesso tempo avrebbe premiato colui che sino a quel momento deteneva la maglia rosa (Zanetti). Durante la tappa il veneziano ha atteso il suo avversario e compagno di fuga in almeno due occasioni. Poi in vista del traguardo non ha sbagliato il tempo per la progressione finale che gli ha permesso di precedere di un secondo Lovse e conquistare quel secondo di vantaggio che lo ha consacrato come il quarantaquattresimo vincitore del Giro del Friuli Venezia Giulia CSAIn.

La stretta di mano tra Zanetti e Lovse, sancisce la superiorità del ciclista veneziano e la determinazione dello sloveno a cui è forse, in alcuni casi, è mancato il supporto della squadra per riuscire a piegare la resistenza di Zanetti.

“La formazione slovena Team Tus era superiore a livello numerico rispetto al mio team. Ma noi non abbiamo atteso fedeli al proverbio “la miglio difesa è l’attacco” abbiamo attaccato da subito. Soprattutto nella gara di oggi. Lanciarmi in fuga insieme a Lovse era un’azione che rappresentava alcuni pericoli, ma l’attendismo era nettamente più pericoloso. Perciò ho deciso di attaccare io per evitare un eventuale gioco di squadra degli sloveni e difendere la maglia in un testa a testa con Lovse. Ho visto che in alcuni momenti della gara era in difficoltà – continua Zanett – ma poi è riuscito a reagire”.

  • Secondo successo consecutivo per te al Giro del Friuli Venezia Giulia? 

“Si, sono molto contento anche se devo dire che non avevo iniziato con una buona gamba. La forma è cresciuta tappa dopo tappa e sono riuscito a conquistare questo secondo ambito successo. E comunque complimenti alla squadra slovena perché è costituita da ottimi ciclisti, come del resto ai miei compagni di squadra”.

  • Il garibaldi evidenzia forse un giro più impegnativo

“Concordo mi aspettavo un giro più impegnativo almeno dalle altimetrie che avevo visto. Comunque l’opprimente calura e le tre tappe consecutive con arrivo in salita si sono fatte sentire. Oggi metà del gruppo è esploso”

“Nel carattere del magnifico scenario delle montagne friulane vicino al Cadore, si può riscoprire il tipo di paesaggi e di sfondi di molti dipinti del Tiziano” scriveva nel 1837 John Murray.  Forni di Sopra, scenario naturale della quinta ed ultima tappa del Giro è un’oasi naturale che conserva il pregio di un’integrità custodita e curata a cui si unisce l’amore per la cultura che ha saputo sistematizzare esperienze e competenze tramutandole in attività produttive. Il comune retto da Lino Anziutti nel 2015 ha vinto il primo premio tra le amministrazioni italiane per la produzione e l’utilizzo di nergia da fonti rinnovabili attraverso fotovoltaico, idroelettrico e biomasse. “L’illuminazione pubblica utilizza i led controllabili da remoto – afferma con orgoglio il primo cittadino – che ci consente risparmi notevoli, reinvestiti nelle strutture pubbliche e nella promozione turistica”. Tra questi eventi vi è anche il Giro del Friuli Venezia Giulia che Anziutti ha già voluto confermare come tappa di chiusura della prossima edizione, la 45°. Qui, dove è la natura a dominare incontrastata scenari grandiosi, patron Nevio Cipriani sottolinea con orgoglio di aver  già avuto la disponibilità da diverse amministrazioni comunale che nella stagione 2018 vogliono ospitare almeno una tappa del Giro. “Tutto questo mi ha fatto emozionare, perché vuol dire che il Friuli è una manifestazione molto sentita dagli ammainistratori d questa regione, che si adoperano per la promozione del territorio e le eccellenze enogastronomiche”.

Dopo aver tagliato il traguardo Bianchin Alessandro (Spezzotto Test Team) che indossa la maglia verde, simbolo del leader della classifica degli scalatori, cerca invano la conferma da parte della giuria e dei cronometristi che Lovse, vincitore dell’unico GPM di giornata non fosse riuscito a strappargli la maglia verde. Il suo terzo posto sul traguardo intermedio lo ha messo al sicuro da sorprese e il vincitore della tappa di sabato, proprio sul traguardo di Forni di Sopra, può gioire per la seconda affermazione in questo giro (classifica assoluta GPM).

Le maglie del 44° Giro del Friuli Venezia Giulia 

Maglia rosa (classifica generale a tempo): Zanetti Igor (Team Scott Granfondo)

Maglia ciclamino (classifica a punti): Zanetti Igor (Team Scott Granfondo)

Maglia verde (classifica GPM): Bianchin Alessandro (Spezzotto Test Team)

Maglia bianca (miglior friulano): Monai Matteo (Spezzotto Bike Team)

 

Ordine d’arrivo quinta edizione Forni di Sopra – Forni di Sopra

1°) Zanetti Igor (Team Scott Granfondo)

2°) Lovse Matej (Tus Team) a 1″

3°) Calabria Paolo (Bassotoce) a 7’13”

4°) Sikosec Gregor (JB Team) a 7’15”

5°) Kravos Matej (Tus Team) a 7’21”

6°) Ulliana Davis (Avigls) a 7’46”

7°) Bianchin Alessandro (Spezzotto Test Team) a 7’46”

8°) Benedetti Tiziano (Bren Team) 7’46”

9°) Bedon Davide (Cicli Stefanelli) 7’46”

10°) Kodermac Erik (KK Soca) a 7’50”

 

Classifica generale a tempo definitiva 

1°) Zanetti Igor (Team Scott Granfondo)

2°) Lovse Matej (Tus Team) a 1″

3°) Calabria Paolo (Bassotoce) a 8’24”

4°) Bianchin Alessandro (Spezzotto Teast Team) a 8’29”

5°) Molini Andrea (Team Scott Granfondo) a 8’29”

6°) Sikosec Gregor (Jb Team) a 8’31”

7°) Ulliana Davis (Avigls) a 8’51”

8°) Kodermac Erik (KK Soca) a 8’53”

9°) Monai Matteo (Spezzotto Bike Team) a 9’04”

10°) Bortotto Francesco (Team Friuli) 9’07”

Classifiche generali a tempo di categoria

Categoria Gentleman: Benedetti Tiziano (Bren Team)

Categoria Veterani: Calabria Paolo (Bassotoce)

Categoria Senior: Zanetti Igor (Team Scott Granfondo)

Categoria Junior: Molini Andrea (Team Scott Granfondo)

Miglior friulano: Monai Matteo (Spezzotto Bike Team)

Credit photo: Paolo Sant

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Giro del Friuli CSAIn: tappa e maglia verde a Bianchin. Zanetti sempre in rosa

Forni di Sopra (Udine) – “Dolomiti friulane, montagne, uomini e storie”. All’ombra delle creste tondeggianti che sovrastano Forni di Sopra, dove la roccia viva si tinge di rosa e di rosso riflettendo i colori del cielo, questo pomeriggio le formazioni verticali – come pinnacoli, guglie e torri – riflettevano anche l’istantanea del veneto Alessandro Bianchin (Spezzotto Test Team) che si aggiudica la quarta tappa del Giro del Friuli Venezia Giulia CSAIn, davanti a Paolo Calabria (Bassotoce) e Federico Dal Pont (Team Scott Granfondo). Il ciclista di Volpago del Montello (Treviso) era determinato a far bene in questa penultima frazione, dopo il decimo posto di venerdì sul Monte Prat, ed ha allungato in compagnia di altri nove ciclisti a Villa Santina. E’ riuscito a conquistare sino ad 1’30” di vantaggio, dunque per diversi chilometri è stato virtualmente maglia rosa visto che accusava un ritardo in classifica generale di 1’02”, poi la risposta della formazione slovena Tus Team che ha vanificato le speranze rosa, iniziando a lavorare per difendere il terzo posto di Kravos (terzo in classifica generale) che chiuderà invece a 1’38” da vincitore, retrocedendo al sedicesimo posto della generale, ma anche con l’intenzione di attaccare il leader della classifica generale Igor Zanetti (Team Scott Granfondo) che ha lo stesso tempo di Matej Lovse. Nonostante questo, Bianchin non demorde e continua la sua fuga insieme a Paolo Calabria (Bassotoce), Bedon Davide (Cicli Stefanelli), Federico Dal Pont (Team Scott Granfondo) e Pendini Andrea (Corratec Racing Team). Conquista i due gran premi della montagna di prima categoria di Sella Cima Corso e Forni di Sopra, e i cinquanta punti che gli permettono di vestire la maglia verde simbolo del leader della classifica degli scalatori (GPM).

Zanetti conserva la rosa. Il leader della classifica generale, nel finale, riesce a controllare il suo diretto avversario Lovse e a regolarlo sul traguardo di Forni di Sopra, conservando la maglia rosa, mentre lo sloveno resta con lo stesso tempo del veneziano. Al terzo posto della classifica generale sale Molini Andrea (Team Scott Granfondo) che ora accusa un ritardo di 35” dal compagno di squadra Zanetti. “Finale di tappa impegnativo non c’è stato un attimo di respiro la Tus Team ha fatto un bel lavoro per avvicinarsi alla fuga poi – continua Zanetti – mi hanno attaccato nel finale ma sono rimasto con Lovse, che ha il mio stesso tempo in classifica, e sono riuscito a precederlo sul traguardo. E’ stata dura, ma ora pensiamo a domani”

Al termine della tappa Bianchin riassume così la sua prova: “Ieri ho fatto decimo al Monte Prat è stata una giornata difficile. Oggi ero determinato a prendermi la rivincita. Ho attaccato a Villa Santina insieme ad altri nove ciclisti. Ho affrontato la salita con un’elevata andatura perché mi avevano avvertito che avevamo 1’30” di vantaggio e avevo la maglia rosa virtuale. Ho vinto il Gpm di Ampezzo, poi nel finale è stata dura perché gli inseguitori stavano recuperando secondi su secondi e io ho dovuto dare tutto per conquistare questo successo. Una vittoria che dedico a mia moglie, che mi sostiene, al mio presidente che mi ha accompagnato durante questo Giro e ai miei compagni di squadra che sono stati bravissimi oggi. Questo è il mio primo Giro del Friuli, ho deciso di partecipare – continua Bianchin – soltanto il venerdì precedente alla partenza della gara a tappe. Questa per me è la più bella delle dieci vittorie conquistate sino a questo momento tra gli amatori”.

Domani la quinta e ultima tappa della 44° edizione del Friuli Venezia Giulia CSAIn con partenza e arrivo dal comune di Forni di Sopra, il cui sindaco Lino Anziutti, ha confermato l’impegno del suo comune anche per la stagione 2018: “Il Giro del Friuli Venezia Giulia CSAIn è entrato ormai a far parte degli evento che rappresentano la nostra tradizione, per questo ho confermato all’organizzazione Nevio Cipriani il nostro interesse ad ospitare la chiusura della manifestazione anche nella stagione 2018”. Al settimo cielo patron Cipriani: “Ringrazio il sindaco per averci rinnovato la fiducia. Queste notizie mi riempiono d’orgoglio perché se i comuni credono nel nostro lavoro vuol dire che stiamo lavorando bene e continueremo a farlo nelle prossime edizioni”. Complimenti espressi anche dal presidente del consiglio regionale Franco Iacop.

 

Le maglie del Giro del Friuli Venezia Giulia dopo la quarta tappa

Maglia rosa (classifica generale a tempo) Zanetti Igor (Team Scott Granfondo)

Maglia ciclamino (classifica a punti generale)  Zanetti Igor (Team Scott Granfondo) indossa Lovse Matej (Tus Team)

Maglia verde (classifica GPM) Bianchin Alessandro (Spezzotto Test Team)

 

Ordine d’arrivo quarta tappa Forgaria del Friuli – Forni di Sopra

1°) Bianchin Alessandro (Spezzotto Test Team)

2°) Calabria Paolo (Bassotoce) a 3″

3°) Dal Pont Federico (Team Scott Granfondo) a 3″

4°) Bedon Davide (Cicli Stefanelli) a 5″

5°) Pendini Andrea (Corratec) a 12″

6°) Zanetti Igor (Team Scott Granfondo) a 19″

7°) Lovse Matej (Tus Team) a 19″

8°) Molini Andrea (Team Scott Granfondo) a 20″

9°) Sikosek Gregor (Jb Team) a 24″

10°) Ulliana Davis (Avigls) a 34″

 

Classifica generale a tempo dopo la quarta tappa

1°) (Team Scott Granfondo) 7h 24′ 45

2°) Lovse Matej (Tus Team) a 0″

3°) Molini Andrea (Team Scott Granfondo) a 35″

4°) Bianchin Alessandro (Spezzotto Test Team) a 43″

5°) Kodermac Erik (KK Soca) a 1′

6°) Ulliana Davis (Avigls) a 1’05”

7°) Calabria Paolo (Bassotoce) a 1’11”

8°) Monai Matteo (Spezzotto Bike) a 1’13”

9°) Bortotto Francesco (Team Friuli) 1’13”

10°) Regazzo Federico (I Falchi di Tuxon) a 1’13”

 

Credit photo: Paolo Sant

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Giro del Friuli Venezia Giulia: Zanetti padrone del Monte Prat. Conquista tappa e maglie

Monte Prat – Lungo le strade, i sentieri e le verdeggianti colline che hanno segnato la grande guerra e sovrastano il maestoso Tagliamento, ridotto in questo periodo alla portata di un piccolo torrente, che serpeggia nella pianura friulana, la “battaglia” per la conquista della terza tappa del Giro del Friuli Venezia Giulia CSAIn vede sfidarsi a colpi di pedale ciclisti italiani e sloveni. Il veneziano (Santa Maria di Sala) Igor Zanetti (Team Scott Granfondo) e Matej Lovse (Tus Team), sloveno di Litija, che in salita saranno i protagonisti assoluti della lotta per la conquista del successo di tappa e della maglia rosa, simbolo della classifica generale a tempo che alla partenza da Sedegliano era indossata da Maurizio Gava (Team Sanvido). Mentre alle loro spalle Andrea Molini, compagno di squadra di Zanetti, e Matej Kravos, sloveno e compagno di squadra di Lovse, si misuravano per la conquista del terzo gradino del podio. Zanetti e Lovse decidono di forzare il ritmo lungo i primi tornanti della salita che conduce all’altopiano di Monte Prat e tra le prime vittime di questa “battaglia” c’è la maglia rosa Gava, ciclista veloce che soffre le salite.

I due battistrada continuano la loro azione e ben presto restano solitari al comando. Molini e Kravos, ricordando il passaggio a Sequals, il paese che diede i natali al pugile, lottatore a attore italiano Primo Carnera, soprannominato “La montagna che cammina” per la sua imponente stazza, si lanciano all’inseguimento dei due battistrada. Intanto dal gruppo anche Ivan Ravaioli (Eurovelo) che vestiva la maglia ciclamino e Federico Costa (Barbariga) maglia verde perdono terreno. Zanetti e Lovse, sanno che almeno in questa giornata non avranno avversari in grado di mettere in pericolo la loro fuga per la vittoria, e continuano ad alimentare l’azione consapevoli che al via entrambi accusavano cinque secondi di ritardo da Gava e colui che riusciva a conquistare il miglior piazzamento (in questo caso la vittoria di tappa) avrebbe indossato la maglia rosa.

A due chilometri dall’epilogo Lovse, cerca di sorprendere Zanetti e lanciarsi alla conquista del prestigioso successo. Ma il ciclista veneziano che in questa stagione ha già centrato la vittoria in sei prestigiose granfondo (Nove Colli, Gf Fizik, Colnago Cycling Festival, Garda Cycling, Gf Liotto e Gf Porto S. Elpidio) stringendo i denti riesce a rispondere all’attacco e riportarsi alla ruota di Lovse. I due protagonisti assoluti della tappa capiscono che è inutile continuare a gettare al vento energie, utili per il doppio arrivo a Forni di Sopra e la progressione finale vede imporsi Zanetti davanti a Lovse.

Il successo regala al portacolori del Team Scott Granfondo, la maglia rosa, è la terza che Zanetti indossa a questo Giro che lo ha visto vincitore lo scorso anno e lo proietta al comando di tuttte e tre classifiche del Friuli (classifica assoluta a tempo, classifica a punti e classifica GPM). Per lo sloveno Matej Lovse il secondo posto nella generale con lo stesso stesso tempo di Zanetti e le ultime due tappe con arrivo in salita, terreno a lui congeniale, lungo le quali tenterà sicuramente di conquistare il successo finale. Alle loro spalle Molini (Team Scott Granfondo) riesce a precedere Kravos e centra il terzo posto dell’ordine d’arrivo della tappa con un ritardo di 29” dal vincitore. Ma a salire sul terzo gradino del podio della graduatoria assoluta a tempo è Kravos, che alla partenza accusava 5” di ritardo dalla maglia rosa Gava.

“Voglio complimentarmi con i ragazzi sloveni perché hanno lavorato bene sin dalle prime battute di questa tappa. Io ho cercato di forzare subito in salita – ricostruisce Zanetti – poi ci siamo abbastanza studiati Nel finale Lovse ha provato a staccarmi io sono riuscito a rispondere con qualche difficoltà. Ho tenuto duro e alla fine sono riuscito a conquistare il successo finale. Domani sarà difficile tenere la maglia. Il caldo si è fatto sentire nel finale ed ha rappresentato la difficoltà maggiore”.

Maurizio Grava (Team Sanvido) chiude la tappa al penultimo posto con 18’39” di ritardo dal vincitore, ma tutti in gruppo erano coscienti che la tappa lo avrebbe pesantemente penalizzato in quanto, avendo un’ottimo spunto veloce come ha dimostrato giovedì sul traguardo di Mereto di Tomba, predilige le gare in circuito e soffre le salite.

Ivan Donati, sindaco di Sedegliano comune da cui ha preso il via la tappa, ha sottolineato l’importanza di questa manifestazione: “Un evento che abbiamo voluto ospitare per promuovere il nostro territorio e le sue specialità enogastronomiche. Il ciclismo rappresenta un ottimo volano per la nostra realtà paesaggistica e siamo soddisfatti della presenza che patron Cipriani ha voluto assicurarci”. Soddisfazione anche per Pierluigi Molinaro, sindaco di Forgaria del Friuli: “Dopo il campionato italiano Mtb dello scorso anno, il Monte Prat è tornato ad ospitare una manifestazione di livello internazionale come il Giro del Friuli Venezia Giulia. E’ stata una bellissima giornata di sport che ha permesso ai ciclisti e addetti ai lavori di scoprire questo splendido territorio e i luoghi della grande guerra che hanno segnato la storia del nostro paese”.

La tappa di domani. Quarta tappa da Forgaria del Friuli (partenza ore 10.30) a Forni di Sopra. Tappa corta, km 64, che nel finale presenta ben due gran premi della montagna di prima categoria. Dopo cinquanta chilometri di gara i partecipanti inizieranno la scalata della salita che conduce ai 867 metri di Sella Cima Corso e dopo aver raggiunto Forni di Sotto, affronteranno l’ascesa finale verso Forni di Sopra. Sarà ancora un duello italo – sloveno? Sicuramente si, anche se potrebbero cambiare gli attori protagonisti della tappa odierna.

Le classifiche del Giro aggiornate al termine della terza tappa 

Le maglie del 44° Giro del Friuli Venezia Giulia dopo la terza tappa 

Maglia Rosa (classifica generale a tempo): Igor Zanetti (Team Scott Granfondo)

Maglia Ciclamino (classifica generale a punti): Igor Zanetti (Team Scott Granfondo) indossa Maurizio Gava (Team Sanvido)

Maglia Verde (classifica GPM): Igor Zanetti (Team Scott Granfondo) indossa Lovse Matej (Tus Team)

 

Classifica generale a tempo (maglia rosa) 

1°) Igor Zanetti (Team Scott Granfondo) 5h 14′ 53″

2°) Lovse Matej (Tus Team) 5h 14′ 53″

3°) Kravos Matej (Tus Team) 5h 15′ 22

4°) Molini Andrea (Team Scott Granfondo) 5h 15′ 27

5°) Kodermac Erik (KK Soca) 5h 15′ 38″

 

Ordine arrivo terza tappa Sedegliano – Monte Prat

1°) Igor Zanetti (Team Scott Granfondo)

2°) Lovse Matej (Tus Team) a 0″

3°) Molini Andrea (Team Scott Granfondo) a 29″

4°) Kravos Matej (Tus Team) a 29″

5°) Kodermac Erik (KK Soca) a 45″

Credit photo: Paolo Sant

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Giro Friuli Venezia Giulia CSAIn: volata imperiale di Gava che veste anche la maglia rosa

Mereto di Tomba (Udine) – Una volata imperiale, potente, lanciata a soli duecento metri dal traguardo ha permesso a Maurizio Gava (Team Sanvido) di conquistare il successo nella seconda tappa del Giro del Friuli Venezia Giulia CSAIn e la maglia rosa simbolo del leader della classifica generale. Sono trascorsi dodici mesi, ma la storia della seconda tappa della gara a tappe friulana non è cambiata. Lo scorso anno sul traguardo di Maniago si impose lo stesso Gava che conquistò anche la maglia ciclamino della classifica a punti regolando in volata l’azzurro e tricolore paralimpico Michele Pittacolo. Oggi sul traguardo di Mereto di Tomba, Gava ha preceduto con autorità Ivan Ravaioli (Eurovelo Cicli) e Michele Pittacolo (Trivium Froogy). Per effetto della neutralizzazione della prima tappa, Gava conquista anche la maglia ciclamino, che domani al via della terza tappa Sedegliano – Monte Prat sarà indossata da Ivan Ravaioli. La maglia verde simbolo del leader della classifica dei GPM resta sulle spalle di Federico Costa (Barbariga).

La tappa. Partenza da Capriva del Friuli, con il sindaco Daniele Sergon ad abbassare la bandiera a scacchi. Il gruppo lascia il territorio del Collio e della BRDA, uno scrigno territoriale di valori da preservare, che ha perfezionato la sua candidatura a patrimonio dell’umanità Unesco per la cultura rurale e paesaggistica che caratterizza il territorio. Nonostante l’opprimente calura che ha caratterizzato anche questa seconda prova, completamente pianeggiante, il gruppo procede ad andatura elevata. I tentativi di allungo portati da diversi ciclisti sono prontamente annullati dal gruppo che controlla in attesa della volata finale. Il gruppo si presenta compatto in zona traguardo. Ai duecento metri una semicurva a sinistra immette sul rettilineo del traguardo, quasi tutti i ciclisti restano sorpresi e sono costretti a lanciare la volata praticamente da fermo. Il più lesto a scattare sui pedali è il tricolore paralimpico Michele Pittacolo, lui vive a Bertiolo a diciassette chilometri dal comune che ospita l’epilogo della seconda tappa, e ci tiene a far bene. Il resto del gruppo si porta alla sua ruota e si apre occupando l’intera sede stradale. Al centro della carreggiata esce prepotentemente Maurizio Gava che conquista così la sua decima vittoria stagionale. Alle sue spalle con 2” di ritardo Ivan Ravaioli (Eurovelo) regola il gruppo.

Prima della vestizione delle maglie il vincitore della tappa e nuova maglia rosa Maurizio Gava racconta il finale di tappa: “E’ stata una tappa condotta ad alta velocità per evitare il successo dei numerosi tentativi di fuga portati da quei ciclisti che erano ben coscienti di essere battuti in caso di arrivo in volata. Nel finale ci siamo trovati a lanciare la volata ai centocinquanta metri, praticamente da fermo. Sono comunque riuscito ad impormi. Devo ringraziare alcuni amici che hanno lavorato per aiutarmi a tenere unito il gruppo e mi hanno permesso di disputare la volata finale. Quella odierna è per me la decima vittoria stagionale – continua Gava – un’altra splendida soddisfazione dopo il campionato nazionale strada Acsi conquistato un mese fa. Sono un amatore vero, nel senso che ho un lavoro che mi assorba gran parte della giornata e devo ritagliare qualche ora per allenarmi. Non amo particolarmente le salite, per questo mi dedico all’attività su strada prediligendo le gare in circuito”.

Al microfono della troupe di Atlantide Videoservice si dice soddisfatto del terzo posto conquistato, ma l’espressione del suo viso evidenzia i tratti della delusione: “Ci tenevo a far bene. E’ arrivato un buon terzo posto, ma avrei voluto conquistare il risultato pieno visto che questa tappa si correva sulle mie strade. Partecipo al Giro in preparazione dei mondiali di ciclismo paralimpico in Sudafrica, nella speranza di riuscire a far bene”.

Soddisfatto Massimo Moretuzzo, sindaco di Mereto di Tomba, per l’adrenalinico epilogo di questa tappa nel territorio del suo comune che per la prima volta ha ospitato la gara a tappe friulana.

Classifica della seconda tappa Capriva del Friuli – Mereto di Tomba

1°) Gava Maurizio (Team Sanvido) in 1h 49′ 18

2°) Ravaioli Ivan (Eurovelo Cicli) a 2″

3°) Pittacolo Michele (Trivium Froggy) a 4″

4°) Brandani Paolo (Bassotoce) a 5″

5°) Lai Luca (Team Lenox) a 5″

6°) Bedon Davide (Cicli Stefanelli) a 5″

7°) Horvat Matej (Jb Team Novo Mesto) a 5″

8°) Zambolin Sandro (Chiarcosso Help) a 5″

9°) Ulliana Davis (Avigls) a 5″

10°) Lenarduzzi Giuliano (Chiarcosso Help) a 5″

 

Classifica generale a tempo dopo la seconda tappa

1°) Maurizio Gava (Team Sanvido) 3h 19′ 28

2°) Ravaioli Ivan (Eurovelo Bici) 3h 19′ 30

3°) Pittacolo Michele (Trivium Froggy) 3h 19′ 32

4°) Lenarduzzi Giuliano (Chiarcosso Help) 3h 19′ 33

5°) Vallente Marco (Bassotoce) 3h 19′ 33

 

Classifica generale a punti dopo la seconda tappa 

1°) Maurizio Gava (Team Sanvido) punti 25

2°) Ravaioli Ivan (Eurovelo Bici) punti 20

3°) Pittacolo Michele (Trivium Froggy) punti 16

 

Le maglie del 44° Giro del Friuli Venezia Giulia CSAIn dopo la seconda tappa

Maglia Rosa (classifica a tempo) Gava Maurizio (Team Sanvido)

Maglia Ciclamino (classifica a punti generale) Gava Maurizio (Team Sanvido) indossata da Ravaioli Ivan (Eurovelo Bici)

Maglia Verde (classifica generale GPM) Costa Federico (Barbariga)

 

La classifica generale aggiornata alla seconda tappa

Domani terza tappa da Sedegliano a Monte Prat. E’ il primo dei tre arrivi in quota che andrà a chiudere questa 44° edizione del Giro Ciclistico Friuli Venezia Giulia CSAIn. Sessantatre chilometri per raggiungere i 760 metri di Monte Prat, dopo una prima parte veloce della tappa si arriva ai piedi della salita che conduce al traguardo che assegnerà anche un Gran Premio della Montagna di prima categoria (25 punti al vincitore) e Federico Costa, che indossa la maglia verde simbolo del leader degli scalatori è chiamato a conquistare un piazzamento nei primi cinque per tornare a vestire la maglia anche al termine della terza tappa

 

Credit photo: Paolo Sant

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Giro del Friuli Amatori: prima tappa neutralizzata. Assegnata soltanto la maglia verde dei Gpm

Capriva del Friuli (Gorizia) – Tre cadute verificatesi nei presso di località Corona, dopo cinquantatre chilometri di gara, che hanno richiesto l’intervento delle due ambulanze al seguito e il trasporto dei ciclisti coinvolti all’ospedale di Gorizia, hanno costretto il collegio di giuria, presieduto da Massimo Asta, in accordo con la direzione di corsa, a neutralizzare la prima tappa della 44° edizione del Giro Ciclistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia.

Al termine della tappa il collegio di giuria ha emesso un comunicato nel quale specificava: “Il collegio di giuria e la direzione di corsa ritengono validi soltanto il traguardo volante ed il GPM assegnati prima delle cadute. Al termine della prima tappa viene attribuita soltanto la maglia relativa alla classifica dei GPM. Per quanto riguarda invece le classifiche a tempo e a punti, la gara viene neutralizzata causa caduta che ha comportato l’allontanamento del servizio sanitario dalla gara. La seconda tappa vedrà la partenza di tutti gli iscritti con il medesimo tempo”.

Fortunatamente i due ciclisti trasportati al nosocomio goriziano non hanno riportato ferite tali da richiedere il ricovero in ospedale.

La gara. Dopo la partenza dal Centro Commerciale Friuli di Tavagnacco, nonostante l’opprimente calura i partecipanti alla gara a tappe friulana coprono la prima ora di gara  con una media di ben 46 chilometri orari. In località Buttrio veniva assegnato il primo traguardo volante del Giro vinto da Simone Tensi (Team Friuli Sanvitese). A Villa Russiz, all’inizio del circuito finale da ripetere due volte, Federico Costa (Barbariga) si aggiudica il traguardo intermedio e conquista la maglia verde simbolo del leader della classifica dei GPM. Poi è arrivata la neutralizzazione a seguito della quale, domani tutti i partecipanti partiranno con lo stesso tempo in classifica (1 ora 30′ 10 il tempo assegnato a tutti). Il Giro del Friuli Venezia Giulia ricomincia da Capriva del Friuli che ospiterà la partenza della seconda tappa con arrivo a Mereto di Tomba.

Al termine della tappa Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, esterna la sua soddisfazione per la manifestazione. “Nonostante le problematiche verificatesi durante la tappa che hanno costretto il collegio di giuria e la direzione di corsa a neutralizzare la tappa – esordisce Sergon – sono comunque soddisfatto della rilevanza che ha avuto la manifestazione sui quotidiani e fonti d’informazione a livello locale e nazionale. Abbiamo ospitato questa manifestazione per promuovere il territorio del Collio italiano e sloveno per unire i due paesaggi divisi da un confine istituito dall’uomo e quel che ancora rimane di un muro ideologico che ha diviso le genti per gli ultimi settanta anni. Il Collio è oggi conosciuto nel mondo grazie ai suoi vini che in questi anni hanno fatto da traino a un turismo che ha visto tedeschi e austriaci in prima fila. Noi vogliamo sfruttare il ciclismo, come volano per la promozione di questo territorio, paesaggio che nulla ha da invidiare a quelli più celebrati della Toscana e del Piemonte. Un territorio ricco di arte e storia, castelli e prodotti enogastronomici. Infine vorrei invitare i partecipanti al Giro a presenziare sabato 5 agosto all’evento Calici di Stelle Collio Brda una tavola rotonda sul futuro dell’Enoteca di Cormòns, vera e propria porta del Collio sulla strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia che si tiene presso il parco di Russiz Inferiore”.

 

Classifica GPM (maglia verde)

1°) Costa Federico (Barbariga) punti 10

2°) Calabria Paolo (Bassotoce) punti 9

3°) Pendini Andrea (Corratec Racing) punti 8

4°) Sarnataro Salvatore (Bassotoce) punti 7

5°) Palamin Diego (KK Soca Kobarid) punti 6

6°) Kravos Matej (Tus Team) punti 5

7°) Lovse matej (Tus Team) punti 4

8°) Hren Ales (Cicli Spezzotto) punti 3

9°) Vallante Marco (Bassotoce) punti 2

10°) Alic Miha (Cicli Spezzotto) punti 1

 

Credit photo: Paola Sant

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Viagginbici.com e Cosmobike Show 2017 insieme per promuovere la bicicletta

Verona – É ufficialmente partita la terza edizione dell’Italian Green Road Award l’Oscar   italiano del cicloturismo ideato da Viagginbici.com e organizzato assieme a Cosmobike Show, il Salone internazionale della bicicletta che si svolgerà dal 15 al 18 settembre a Veronafiere. Il prestigioso riconoscimento ha destato, per il secondo anno consecutivo l’interesse di aziende che si impegnano costantemente a favore della mobilità alternativa come Bosch eBike Systems e Betonrossi, che insieme promuovono la bicicletta quale mezzo di trasporto sostenibile.

«Valorizzare i territori e i loro investimenti in infrastrutture verdi è lo scopo dell’Italian Green Road Award. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità – dichiara Ludovica Casellati direttore di Viagginbici.com e ideatrice del premio – un miliardo investito nella mobilità ciclabile, incentiva la creazione di circa 22mila posti di lavoro. Il cicloturismo offre dunque nuove opportunità ai territori e crea nuove economie».

«Veronafiere con Italian Green Road Award si propone come momento strumento di promozione di modelli virtuosi per la sostenibilità collegata al new business delle proprie aziende espositrici – sottolinea Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere –. Il premio si allinea alla filosofia della manifestazione, che mette al centro passione, interessi e ed esigenze del ciclista declinati alle tendenze in atto in materia di mobilità urbana e ricerca tecnologica».

La ECF (European Cyclists’ Federation) ha stimato che la vendita e l’affitto di biciclette e componenti, lo sviluppo di infrastrutture ciclabili, i benefici all’ambiente, i vantaggi per la salute – intesi come risparmio del settore sanitario -, il risparmio nell’uso del carburante e la riduzione di inquinamento e rumore, si traducono in una cifra più grande del PIL della Danimarca. Il cicloturismo non è da meno con un fatturato di 44 miliardi di euro e di questi solo 2 miliardi in Italia.

«In Italia siamo solo all’inizio – dichiara Barbara Degani Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente – abbiamo grandi potenzialità, perché si sta sviluppando una rete di infrastrutture verdi significativa anche attraverso il recupero delle ferrovie dismesse. Dobbiamo promuoverle e farle conoscere sia in Italia che all’estero perché possano catalizzare numeri importanti di cicloturisti. In questa direzione stanno lavorando il Ministero dell’Ambiente assieme al Mibact per cercare di fare rete e ottimizzare le risorse a favore delle progettualità green».

Bosch eBike Systems, leader europeo nell’innovazione legata al settore e-biking, sarà anche quest’anno main sponsor dell’Italian Green Road Award“La scelta di continuare a sostenere questa iniziativa è perfettamente in linea con la mission di Bosch, che ogni anno dedica consistenti risorse economiche per lo sviluppo di tecnologie “verdi” per l’elettromobilità  – commenta Federica Cudini, Marketing Manager Italia di Bosch eBike Systems – Attraverso progetti come l’Italian Green Road Awards continuiamo a perseguire il nostro obiettivo: promuovere l’utilizzo della bicicletta, un mezzo di trasporto efficiente, sano e sostenibile e al contempo diffondere la cultura di un territorio “a misura di bici”, in cui le infrastrutture possano essere sempre più “green” e sempre più rispondenti alle esigenze dei cittadini.”

Riguardo alle grandi potenzialità dei progetti green, è dello stesso avvisto Betonrossi che con DrainBeton® promuove una viabilità più sicura per i ciclisti. “DrainBeton® è il calcestruzzo amico delle piste ciclabili. Questo è il nostro messaggio ai visitatori di CosmoBike 2017 – dichiara l’Ing. Marco Magistrali, Responsabile Prodotti Speciali di Betonrossi. DrainBeton® è un calcestruzzo fortemente studiato e brevettato per la realizzazione di pavimentazioni stradali drenanti a bassissimo impatto ambientale e con caratteristiche proprie uniche quali la stesa a freddo che non comporta l’emissione di fumi nocivi, la sensibile riduzione del calore percepito sulla superficie, anche di 10°C inferiore rispetto ad altre pavimentazioni in asfalto drenante, sicurezza per gli operatori e grandissimo comfort di utilizzo da parte dei ciclisti e pedoni. DrainBeton® si integra perfettamente in qualsiasi contesto paesaggistico perché colorabile in infinite tonalità.  DrainBeton® è il prodotto ideale per le piste ciclabili del futuro!” 

 

ANTICIPAZIONI

A sorpresa, e per la prima volta in gara, è arrivata la candidatura della Regione Sicilia che propone Pantelleria in Mtb: un percorso di difficoltà medio alta, prevalentemente su strade bianche che consente di visitare il cuore dell’isola dei dammusi e dello Zibbibo. Dal Lago di Venere a Montagna Grande il percorso ad anello di circa 24 km si snoda tra boschi e colate laviche, all’interno di una riserva naturale.

Le Marche invece si presenteranno con la Ciclabile del Tronto che parte dal Parco Naturale della Sentina a San Benedetto del Tronto e costeggiando il fiume omonimo arriva ad Ascoli Piceno proprio nella bellissima Piazza del Popolo.

La Puglia sceglie la Via Traiana da Ignazia a Ostuni: itinerario segnalato dotato di 34 aree di sosta, un alberga-bici – realizzato all’interno di una ex stazione ferroviaria riconvertita -, pannelli informativi e certificato dalla Carta europea del turismo sostenibile.

 

 

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Leone: “La bicicletta è il mio passaporto per affrontare emozionanti viaggi nel mondo”

Domenica parteciperà alla Londra Edimburgo Londra la più grande sfida ciclistica della Gran Bretagna. Si disputa ogni quattro anni e prevede un percorso che va da Londra a Edimburgo e ritorno in meno di cinque giorni. 1480 chilometri da pedalare attraverso un’incredibile varietà di paesaggi, dalle dure salite dei Monti Pennini e delle Lowlands Scozzesi, alle paludi del Norfolk e del Lincolnshire. Sarà possibile attraversare l’Humber Bridge, ammirare la famosissima residenza di Castle Howard e passare attraverso innumerevoli villaggi inglesi e scozzesi. La manifestazione è valida quale terza prova del Granbrevetto Randonnée Europe Challenge che prevedeva la partecipazione alla Paris – Brest – Paris (2015), 1001 Miglia Italia (2016), Londra – Edimburgo – Londra (2017) e per la stagione 2018 un brevetto a scelta superiore a 1200 chilometri. “Domenica prenderò il via alla prova londinese – sottolinea Giuseppe Leone – poi la prossima stagione parteciperò alla Madrid- Gijon- Madrid di 1250 km per completare le prove che danno diritto al brevetto continentale”.

Marchigiano di Fano, 66 enne ex direttore di banca, da oltre venti anni Giuseppe Leone pratica ciclismo. E’ tesserato per la società Fanese di cui è stato presidente per quattro anni ed oggi è l’unico ciclista, tra gli ottanta associati, a partecipare alle randonnée. I primi capitoli della sua storia amatoriale lo hanno visto assiduo granfondisti, ha partecipato ad oltre 250 granfondo, poi alcuni amici di Senigallia, appassionati randagi, lo hanno convinto a partecipare alla Parigi – Brest – Parigi. E dopo quella splendida esperienza è scoppiata la passione, la voglia di un ciclismo nuovo, lontano dalla pratica agonistica. Un ciclismo che permetta di scoprire le bellezze del Belpaese, mantenere uno stato di forma ottimale e soprattutto socializzare con quanti condividono la tua stessa passione.

Tra i suoi obiettivi anche la conquista del Granbrevetto l’Italia del Gran Tour, costituito da quattro prove: la 1001 Miglia svoltasi nel 1996, la 999 Miglia tenutasi quest’anno, la Alpi 4000, in programma a luglio 2018 e la Isole 6+6 che si terrà nel giugno 2019. “Proprio in occasione del Meeting d’Autunno dell’ARI organizzato lo scorso ottobre a Teano ho conosciuto Giuseppe Gallina, che ha magnificamente organizzato i due giorni di lavori unendo una ciclopasseggiata alla conferenza. Grazie alla sua passione e competenza ci ha permesso di scoprire un territorio affascinate e ricco di bellezze. Io –continua Leone – nonostante mi fossi documentato prima di partecipare all’evento sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla ricchezza del territorio campano e in particolar modo dell’alto casertano. Da quel momento ho deciso che parteciperò a tutte le iniziative organizzate da Gallina, ma soprattutto scenderò più frequentemente in questo angolo della nostra penisola”

  • Parteciperà anche alla Randonnée Reale del 1 ottobre?

“Io sono soltanto un ciclista, appassionato ma rappresento una sola unità nel mondo delle due ruote, comunque non farò mancare il mio apporto in termini di presenza nelle iniziative organizzate dalla società Veloclub Ventocontrario. Giuseppe Gallina ha avuto la forza e la determinazione di realizzare in soli tre anni programmi che in altre regioni della nostra penisola non hanno mai raggiunto gli obiettivi prefissi. Invito tutti gli appassionati a beneficiare dell’intraprendenza di questi dirigenti per divertirsi in sella alla propria bicicletta e scoprire angoli incantati della nostra bella Italia”.

  • Che cosa la spinge a svolgere questo tipo di attività?

“Raggiunta la pensione e vivendo in una regione ricca di affascinanti percorsi come quella marchigiana, avrei potuto accontentarmi di pedalare anche con cadenza giornaliera lungo le mie strade e nelle regioni limitrofe altrettanto ricche di percorsi e bellezze naturali. Ma io non amo ripetere i percorsi lungo i quali ho già pedalato. Mi piace conoscere posti nuovi e pedalare insieme a persone che non conosco. Io ho partecipato a 250 granfondo – continua Leone – durante le gare fissi la ruota del ciclista che ti precede e continui a pedalare, non riesci a stabilire un contatto, a condividere esperienze come durante le randonnée. Io sono convinto che ogni tipo di attività sportiva è utile se svolta nel giusto modo. E amo dire che finché il gusto di pedalare supera la fatica sono determinato a svolgere qualsiasi sacrificio. Fortunatamente la bicicletta ti regala l’opportunità di vedere una stessa cosa da angolazioni diverse”.

  • Tipo?

“L’attività agonistica ti porta inevitabilmente ad un confronto con te stesso e gli altri. Alla lotta contro il tempo, anche solo per soddisfazione personale, a volte a fare anche passi azzardati. Il randagio è invece colui che compie autentiche imprese, basti pensare gli oltre mille chilometri che vengono pedalati in soli cinque giorni, ma il suo obiettivo primario è quello di tutelare il suo stato di salute e conoscere il mondo che lo circonda. Durante una randonnée fai comunque fatica, ma non sei sempre al massimo delle tue possibilità fisiche. Qui la prestazione è data dalla durata dell’attività, non dai watt che riesci ad esprimere in salita. E’ importante conoscersi, conoscere i propri limiti, per gestire la propria partecipazione ad una randonnée. La bicicletta ti permette di annullare gli aspetti negativi dello stress, di un mondo che ci ha fatto accelerare per produrre sempre lo stesso reddito”

 

 

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Giro Provincia Granda: a Passatore si pedala nella storia del ciclismo cuneese

“Microscopico paese, è vero,
paese da nulla, ma però…
c’è sempre disopra una stella,
una grande, magnifica stella,
che a un dipresso…
occhieggia con la punta del cipresso
di rio Bo.

Una stella innamorata?
Chi sa
se nemmeno ce l’ha
una grande città”

Nella sua poesia Rio Bio, il poeta Aldo Palazzeschi sembra descrivere Passatore, frazione di Cuneo. Un piccolo centro che emerge dalle verdeggianti distese della campagna cuneese, collegato da strisce d’asfalto che si disperdono nella superficie della nuda terra, come le vene rigonfie dei ciclisti che veicolano il sangue della passione ciclistica al “cuore” di questo piccolo centro. La stella innamorata è quella del ciclismo che brilla alta sopra un capannone che all’interno del terreno circostante ospita il Bike Park La Scogliera di Passatore, una pista in terra battuta costruita da Marco Bersezio, presidente della società organizzatrice della terza tappa del Giro, e messa gratuitamente a disposizione di chiunque vuole usufruirne per allenarsi o organizzarvi gara.

Questo è Passatore, cuore pulsante della passione ciclistica amatoriale cuneese che venerdì 4 agosto ospiterà la terza tappa del Giro Provincia Granda. Frazione in linea di 80 chilometri con partenza alle ore 16 da Via Rocca e start ufficiale dopo quattro chilometri di trasferimento.

Un tracciato che pur non presentando particolari difficoltà altimetriche, offre l’opportunità di mettere in atto un attacco a sorpresa per coloro che vogliono conquistare le insegne di leader delle quattro fasce e dunque costringerà i detentori delle maglie a rimanere sempre nelle prime posizioni per non lasciarsi sorprendere. Il caldo e le due semitappe di sabato potrebbero consigliare prudenza nel dispendio di energie per chi ambisce al prestigioso successo finale. Dopo 36 chilometri, in località Costigliole Saluzzo ci sarà da affrontare lo sprint per la conquista dei punti validi per la classifica dei TV, maglia azzurra, per poi far ritorno a Passatore.

Al termine della prova l’assegnazione delle maglie di leader e la consapevolezza di esser ormai arrivati a metà della fatica

Per informazioni e iscrizioni:  Vittorio Bongiovanni 347 6794038 www.cuneobicilibertas.it 

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Anche gli ex professionisti Chiappucci e Ravaioli al via del 44° Giro del Friuli CSAIn Amatori

Tricesimo (Udine) – Se non hai un progetto per la tua estate in bicicletta, te ne diamo uno noi: il 44° Giro Ciclistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia CSAIn. La manifestazione a tappe amatoriale organizzata da Nevio Cipriani si terrà dal 2 al 6 agosto. Lungo i 405 chilometri di gara i partecipanti toccheranno ben settanta comuni e il territorio di tre (Udine, Pordenone, Gorizia) delle quattro province friulane dando vita ad una sfida aperta ed esaltante.

Tra i ciclisti che hanno confermato la loro presenza alla classica a tappe del ciclismo friulano, l’ex professionista “El Diablo” Claudio Chiappucci vincitore di una Milano Sanremo, tre tappe al Tour de France oltre a conquistare la maglia a pois e aggiudicarsi il premio combattività nella stagione 1992 e una al Giro d’Italia.

Il faentino, ma trevigiano d’adozione Ivan Ravaioli (Eurovelo). Anche per lui un passato tra i professionisti poi ha continuato a pedalare tra gli amatori misurandosi in diverse specialità come la Fixed. Recentemente ha partecipato ad una gara fixed a Londra chiudendo al ventitreesimo posto.

Parteciperà al Giro dividendosi tra lavoro e divertimento. Infatti nelle fasi che precederanno la partenza delle prove sarà presente allo stand dell’azienda di abbigliamento sportivo MEM Active Wear per poi prendere il via alle cinque tappe. Il suo obiettivo è di conquistare almeno un successo di tappa.

Iscrizioni. Informazioni tel 0432/880643 fax 0432/1793286 dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00 di tutti i giorni da Lunedì a Venerdì. Sabato 10.00 – 12.00 mail: gruppociclisticofvg@libero.it

 

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Cronometraggio elettronico alla Cassano – Castellania!

Cassano Spinola – Le prove contro il tempo spesso si decidono sul filo dei secondi, per questo motivo un cronometraggio rigoroso ed affidabile è indispensabile per la redazione di una graduatoria precisa, tempestiva e ineccepibile. Con questa finalità l’ASD Costante Girardengo ha deciso di adottare già da qualche edizione un sistema di cronometraggio elettronico per la Cronoscalata Cassano – Castellania “da Girardengo a Coppi”, che si svolgerà sabato 29 luglio con partenza e arrivo nelle due località alessandrine che conferiscono il nome alla prova. Sarà così la tecnologia MySdam a garantire il timing ufficiale della gara: ogni concorrente sarà dotato di un chip passivo che ne rileverà il tempo di percorrenza. Il chip verrà fornito in comodato d’uso gratuito ad ogni concorrente, insieme al numero di gara, e dovrà essere restituito al termine della prova. Le operazioni di accredito pre-gara si svolgeranno a partire dalle ore 13.00 a Cassano Spinola, in piazza XXVI aprile. Il via del primo concorrente avverrà alle ore 15.30.

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Giro del Friuli Venezia Giulia CSAIn: le maglie

Tavagnacco (Udine) – Si concluderà nel regno del vino bianco friulano, la prima frazione del Giro del Friuli Venezia Giulia CSAIn Amatori in programma mercoledì 2 agosto. Dopo la partenza dal Centro Commerciale Friuli a Tavagnacco, i partecipanti copriranno gli 83 chilometri di gara prima di raggiungere il comune in cui sorge il Castello di Spessa che ospitò Giacomo Casanova, nelle cui colline sorgono alcune delle più rinomate aziende vinicole. Tra cui quella fondata dal maestro del vino bianco Mario Schioppetto a cui sono stati assegnati ben ventidue riconoscimenti Tre Bicchieri, con cui la rivista Gambero Rosso premia i migliori vini nazionali.

Al termine della prima frazione (e delle altre quattro tappe) verranno consegnate le prime maglie ufficiali del Giro, griffate Anna Neri, azienda di abbigliamento sportivo di Nonantola (Modena) storico partner tecnico della manifestazione a tappe. La maglia rosa che contraddistingue il leader della classifica generale a tempo. La maglia ciclamino che premia la classifica a punti e la maglia verde al miglior scalatore.

La maglia bianca, istituita dal comitato organizzatore guidato da Nevio Cipriani per premiare il miglior ciclista friulano (premiato il ciclista che risiede nella regione anche se tesserato con un sodalizio extraregionale), verrà consegnata al termine delle cinque giornate di gara. Nella splendida cornice delle Dolomiti Orientali e della località turistica di Forni di Sopra verranno consegnate le maglie rosa, ciclamino e verde anche i vincitori delle diverse classifiche di categoria del Giro, Junior (19 – 39 anni), Senior (30 – 39 anni), Veterani (40 – 49 anni), Gentleman (50 – 59 anni).

 

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Presentata a Tavagnacco la 44° edizione del Giro Ciclistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia CSAIn

Tavagnacco (Udine) – Ogni tappa è una scoperta al Giro ciclistico internazionale del Friuli Venezia Giulia CSAIn giunto quest’anno alla sua quarantaquattresima edizione. Una crescita maturata all’insegna della continuità, valore che non esclude comunque il rinnovamento. E l’edizione 2017 del giro voluto Nevio Cipriani presentata ieri pomeriggio nell’ampio salone del Centro Commerciale Friuli, lo conferma. Saranno infatti tre i comuni che per la prima volta ospiteranno una frazione del Giro. A Capriva del Friuli, mercoledì 2 agosto, il vincitore della prima tappa brinderà per la prima volta in questo comune con un ottimo vino bianco locale. Il nettare di Bacco veniva prodotto nelle colline del Collio già in epoca romana, mentre i “tre bicchieri” del Gambero Rosso sono di casa tra le aziende vitivinicole del territorio. Il giorno seguente tappa inedita con partenza da Capriva del Friuli e arrivo a Mereto di Tomba. Il nome del comune in provincia di Udine è legato alla caratteristica produzione di mele e al ritrovamento di una tomba preistorica risalente forse all’epoca dei castellieri. Ma nulla di tragico, sportivamente parlando, siamo alla seconda tappa e il giro è tutt’altro che “morto”, è ancora aperto a qualsiasi soluzione. La quarta tappa, sabato 5 agosto, Forgaria nel Friuli – Forni di Sopra regalerà ai partecipanti al Giro emozioni nuove, con la partenza da questo comune che è la porta d’ingresso agli ottocento metri dell’altopiano del Monte Prat, sede di arrivo della frazione precedente. L’arrivo a Forni di Sopra, paese turistico della Carnia dove la vacanza diventa indimenticabile regalerà invece emozioni forti in attesa dell’epilogo finale che avrà sempre lo stesso scenario (Forni di Sopra).

Presentazione. La sapiente regia di Eleonora Senarighi, ha permesso di mettere in scena una cerimonia di presentazione curata nei minimi particolari, proprio come l’organizzazione che da sempre contraddistingue l’evento friulano. Le lacrime inattese di patron Cipriani che hanno accolto Gilberto Simoni vincitore di due Giri d’Italia, la distribuzione a tutti i presenti di una T- shirt gialla, cappellino e penna griffati 44° Giro Internazionale del Friuli Venezia Giulia, le numerose gigantografie appese alle pareti dell’ampio salone che narravano alcune delle più belle imprese dei protagonisti delle diverse edizioni del Giro hanno offerto agli appassionati del mondo delle due ruote il calore della vitalità che da sempre contraddistingue coloro che pedalano e la tradizione ciclistica friulana.

La conduzione della presentazione è affidata all’esperienza di Marco Piva, che dopo il saluto di Pino Amato consigliere delegato allo sport del comune di Tavagnacco, da cui partirà la prima tappa del Giro, introduce Luigi Fortuna presidente dell’ente di promozione sportiva CSAIn, sotto l’egida del quale si svolge la manifestazione friulana, che ha evidenziato l’importanza di questo evento che rappresenta un patrimonio assoluto di CSAIn, la validità di un dirigente come Nevio Cipriani e la volontà di contribuire alla crescita della promozione del ciclismo CSAIn.

“La mia presenza a questo evento ha una triplice veste. La prima è quella di rappresentare l’ente di promozione sportiva CSAIn e dunque rappresento un gruppo di ciclisti e di attività notevole che si svolge con capillarità, ogni fine settimana, in tutto il territorio nazionale. La seconda è l’amicizia che ho per Nevio Cipriani che è stato uno dei padri precursori e ha continuato tutta l’esperienza di un grande ciclismo CSAIn e quindi mantiene l’appartenenza all’Udace (da ricordare che per diverse anni Udace e CSAIn hanno dato vita al più importante ente di promozione sportiva del mondo amatoriale). Terzo perché ritengo che essendo l’Italia molto lunga, bisognava trovare un raccordo e un polo per avviare il ciclismo anche partendo dal Nord Est Italia con propaggini che possono interessare alcune regioni di questo territorio come Veneto e altre che hanno tradizioni, esigenze, culture, strade e climi diversi dal resto della penisola, quindi è necessario cercare di amalgamare quella che è l’azione del ciclismo amatoriale nelle sue diverse sfaccettature ed esigenze”.

Il Giro del Friuli Venezia Giulia CSAIn non è solo spettacolo sportivo, spettacolo sportivo ma riesce a far emergere anche l’anima folclorica di questa terra. Un capitolo della propria storia di cui essere orgogliosi sottolineano Beniamino Meloni presidente della UFI (Unione Folclorica Italiana) e la rappresentante della regione Laura Gabalto in seno al direttivo, oltre ad alcuni ospiti che indossavano abiti della tradizione folclorica friulana, che favoriscono la promozione di tutte quelle espressioni popolari attraverso l’organizzazione di eventi, la collaborazione con scuole ed enti, ma soprattutto la presenza a manifestazioni che coinvolgono le popolazioni come il Giro del Friuli.

Dopo l’intervento dei numerosi amministratori dei comuni che ospiteranno il Giro e di Carlo Simonetto direttore del centro commerciale Friuli, che ha messo a disposizione la sala per la presentazione, Fabio Molinari giornalista e appassionato ciclista ha presentato i percorsi delle cinque tappe in programma da lui tracciati.

“E’ notizia di queste ore – sottolinea Molinari – che il Giro non sconfinerà in Slovenia per affrontare la salita di San Martino in cima alla quale era previsto un GPM. Ci sono stati dei problemi per la concessione del permesso di transito e dunque siamo costretti a rivedere il percorso della prima tappa che, come anticipato, verrà notevolmente ridimensionata sotto il profilo altimetrico”. Le prime due tappe del Giro rappresentano l’occasione per passisti e ruote veloci di lasciare il proprio tangibile segno nella storia del giro, poi la terza tappa con l’arrivo al Monte Prat. “Dopo i primi quaranta chilometri che non presentano particolari difficoltà, i partecipanti affronteranno gli ultimi otto chilometri in salita che conducono al Monte Prat”. La quarta tappa porterà i ciclisti da Forgaria nel Friuli a Forni di Sopra “non sarà sicuramente una tappa transitoria, ma un tracciato che offre l’opportunità a chi vuole candidarsi seriamente alla conquista del successo finale di fare la differenza”. La quinta e ultima prova la Forni di Sopra – Forni di Sopra potrebbe sconvolgere la classifica o confermare i valori espressi sino a quel momento con la ripetizione dell’arrivo nel centro turistico della Carnia”.

In chiusura Nevio Cipriani patron del Giro, ha voluto ringraziare gli ospiti presenti, quanti collaborano alla realizzazione della manifestazione i comuni di Tavagnacco, Capriva del Friuli, Mereto di Tomba, Sedegliano, Forgaria del Friuli e Forni di Sopra per aver voluto ospitare il Giro, Gilberto Simoni e le aziende che sostengono la sua opera organizzativa, ma non le televisioni locali che purtroppo non svolgono la propria opera per la diffusione dell’evento che è comunque uno dei più importanti sia a livello nazionale che regionale”.

Importante è capire che l’opera di uno o più organizzatori che si impegnano a promuovere il territorio della loro regione attraverso il ciclismo non può essere capito da tutti allo stesso modo. Salvo poi sorridere trovandosi quegli stessi soggetti, in prima fila, a rimpiangere eventi che non si svolgono più.

 

 

Credit photo: Paolo Sant

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