Giro del Friuli CSAIn: sabato mattina la presentazione

Tricesimo (Udine) – La 45° edizione del Giro ciclistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia verrà presentata sabato mattina ore 11 al Teatro Luigi Garzoni, il teatro dedicato al musicista che fondò la corale “I Cantori del Friuli” con cui effettuò tournée in tutta Europa. Una condivisione di valori, tradizioni, storia e territorio regionale che l’associazione organizzatrice guidata da Nevio Cipriani opera attraverso l’affascinante attività ciclistica, volano per la promozione del territorio.

All’evento interverrà il soprano Selma Pasternak, nata a Brescia dal pittore Vaclav Vladimir Pasternak e Rosa Kaufman apprezzata concertista di pianoforte, è la pronipote di Boris Pasternak che nel 1958 vinse il Premio Nobel per l’opera “Il Dottor Zivago” e il gruppo folcloristico Rosade Furlane.

La gara a tappe friulana in programma dal 10 al 12 agosto sarà articolata in tre prove. La prima tappa porterà i partecipanti da Tavagnacco (Centro Commerciale Friuli) a Palmanova dopo 121 chilometri e propone un’unica breve ascesa che assegna il primo GPM.

La seconda frazione, sabato 11 agosto, prenderà il via dalla Città Fortezza per raggiungere i 475 metri sul livello del mare di Montenars (93 chilometri). Il traguardo è valido anche come GPM. La tappa di chiusura, domenica 12 agosto da Montenars a Venzone (97 chilometri) con il GPM di Colza che i partecipanti affronteranno a trenta chilometri dal traguardo.

Il comitato organizzatore al fine di favorire la partecipazione all’evento ha sottoscritto vantaggiose convenzioni con alcuni hotel della zona

La quota di iscrizione è di euro 50

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Sabato anteprima di Eroica Caffè Barcelona con Eddy Merckx e Faema

Dici Eddy Merckx e pensi al ciclista più forte di sempre, in grado di partecipare a 1800 corse e di vincerne più di cinquecento. Dici Faema e pensi a tre anni di ciclismo di altissimi livelli con due Tour de France, due Giri d’Italia, una Milano-Sanremo, un Giro delle Fiandre, due Parigi – Roubaix e una Liegi-Bastogne-Liegi. Tre stagioni, tra il 1968 e il 1970, rimaste nel cuore di ogni appassionato anche per il duello epico con Felice Gimondi, in maglia Salvarani. Un duello sportivo che ha segnato il mondo dello sport.

Pensi a Eroica e al quel messaggio di Giancarlo Brocci ormai patrimonio dell’umanità a pedali e declinato in ogni lingua: “La bellezza della fatica e al gusto dell’impresa”, messaggio che affascina giovani e meno giovani, uomini e donne ormai in ogni angolo del mondo.

Dici insieme Eddy Merckx, Faema ed Eroica e il pensiero corre in Spagna, nella bellissima Barcellona per un pomeriggio, quello di sabato prossimo 14 luglio, in cui Il Cannibale e Faema si ritroveranno nella capitale della Catalogna per una serata speciale: la scoperta in anteprima degli spazi di Eroica Caffè Barcelona.

Una scoperta a pedali perché i ciclisti hanno appuntamento alle ore 15 per pedalare insieme su due percorsi, di 30 o 50 chilometri prima di incontrare Eddy Merckx, gustare il caffè preparato con una macchina Faema e fare una prima conoscenza degli spazi di Eroica Caffè Barcelona.

“Con Eroica Caffè Barcelona iniziamo un percorso che vuole portare il messaggio de L’Eroica al grande pubblico di tutti i ciclisti – dichiara Andrea Meneghelli di Eroica srl – Non abbiamo scelto di iniziare da Barcellona perché è una città meravigliosa, ma perché è stata Barcellona a scegliere L’Eroica. Qui abbiamo trovato due persone speciali, Graciela e Miguel, già appassionati di Eroica, di bici e di buona cucina. Con loro siamo sicuri che il messaggio della bellezza della fatica e del gusto dell’impresa saranno veicolati al meglio. Questo è lo spirito con cui vogliamo aprire i prossimi Eroica Caffè in Italia e nel mondo. Partendo dalle persone, non dal business.”

“Barcellona non è una città qualsiasi – aggiunge Giancarlo Brocci – ha storia, mondo, identità, vive lo sport con cuore e viscere tutte, esprime tanti eroici, a partire da quel neofita entusiasta de L’Eroica ultima che è stato Luis Enrique, calciatore di cantera e di tanti anni in blaugrana, allenatore del Barca, approdato da poco alla panchina della nazionale di calcio spagnola. Ma al circuito del Montjuich, il parco e la collina arcigna di Barcellona, si sono scritte grandi pagine di ciclismo, a partire dalla volata con cui Felice Gimondi, nel 73, si vestì d’iride mettendo in fila Maertens, Ocana e Merckx, l’ordine d’arrivo più esclusivo della storia dei Mondiali. Eroica Caffè apre qui una grande dimora, in mezzo ad appassionati che hanno già fatto crescere la Hispania, che hanno aperto casa e cuore ai nostri valori. Bella gente e cultura della bici troveranno un altro modo per incontrarsi e diffondere sorrisi, buoni sentimenti ed uno stile di vita da insegnare alle nuove generazioni”.

Eroica Caffè

Eroica Caffè è prima di tutto un punto di incontro sul territorio per i ciclisti di ogni età. Un luogo d’altri tempi e contemporaneo, in continua evoluzione. Uno spazio dove gusti e sapori, così come oggetti, cimeli e libri invitano a riscoprire una dimensione del tempo a misura d’uomo, fatta di incontri, confronto e condivisione.  Eroica Caffè è sinonimo di gusto e qualità, nel segno della miglior tradizione italiana nel mondo, con prodotti semplici selezionati e una particolare attenzione alle tipicità del territorio.

Da Brolio a Barcellona con la stessa passione e attenzione per il ciclista e per chi lo diventerà

I ciclisti e gli appassionati conoscono già Eroica Caffè negli appuntamenti italiani e per Eroica Caffè Brolio, lo spazio che Ricasoli ha dedicato a Gaiole in Chianti, in prossimità delle Cantine Ricasoli, meta abituale dei ciclisti e dei consumatori più attenti ed esigenti che attraversano il Chianti. Dal 22 settembre arriverà ufficialmente Eroica Caffè Barcelona con le sue suggestioni catalane; un ambiente particolarmente accogliente, pronto ad offrire cibo di qualità e attenzione per il cliente grazie allo staff diretto da Graciela e Miguel. Eroica Cafè Barcelona si trova nel quartiere dell’Eixample, nel centro storico di Barcellona. Occupa un edificio a due piani con una superficie totale di 500 metri quadrati con una capacità ricettiva di 150 visitatori.

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Giro della Provincia Granda: seconda tappa a Villanova Mondovì

Villanova Mondovì (Cuneo) – Dopo il cronoprologo serale di apertura nel salotto buono della città di Cuneo e l’assegnazione delle prime quattro maglie di leader delle fasce, il programma del 9° Giro della Provincia Granda propone, giovedì 2 agosto, la prima tappa in circuito a Villanova Mondovì.

I partecipanti dopo un breve tratto di trasferimento dovranno affrontare quattro giri di un circuito vallonato di 20 chilometri, per poi andare ad affrontare la salite che conduce all’arrivo di Villavecchia, dopo esser transitati all’interno dell’abitato di Villanova.

Durante la questa seconda tappa verranno assegnati due GPM, il primo di seconda categoria a Madonna del Pasco e il secondo al traguardo di prima categoria. Due anche i traguardi volanti, ai chilometri 38 e 58 in località Bongiovanni.

“Il finale di tappa è caratterizzato da una breve salita, ottocento metri, che ha una pendenza media del 10% e massima del 12% – sottolinea il cuneese Mattia Magnaldi (Team De Rosa Santini) che lo scorso anno conquistò il quarto posto nella classifica assoluta, terzo nella classifica della Fascia 1 (19 – 39 anni) alle spalle di Bruno Sanetti e Leonardo Viglione – in caso di arrivo in gruppo o di un drappello di fuggitivi sarà questa breve ascesa finale a decretare il nome del vincitore della seconda tappa”.

Al termine della tappa verranno assegnate le quattro maglie di leader, la maglia nera indossata da colui che occupa l’ultima posizione nella classifica a tempo, la maglia verde di miglior scalatore, maglia azzurra dei traguardi volanti, maglia carbonio della classifica a punti e le insegne di leader della classifica per team.

Le maglie di questa avvincente edizione del Giro della Provincia Granda sono realizzate da Alka Sport, azienda che propone una vasta gamma di abbigliamento personalizzato per ciclismo in grado di soddisfare anche il ciclista più esigente o team professionistici. Le linee proposte, sia quelle invernali che estive, hanno caratteristiche tecniche diverse tra loro per soddisfare le esigenze di ogni ciclista, ma tutte sono accomunate dall’utilizzo di materiali innovativi, soluzioni tecniche mirate al miglioramento delle prestazioni e del confort.

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A Trento Moser e Cipollini pedalano a La Moserissima

Oggi a Trento si è svolto il quarto appuntamento de “La Moserissima”, ‘branca’ ciclostorica de “La Leggendaria Charly Gaul” di domani, che non manca di riservare sorprese agli appassionati di pedalate vintage. Tanti gli ex corridori tornati alle origini, ed appena il “Re Leone” Mario Cipollini ha ricevuto la chiamata da parte dello “Sceriffo” Francesco Moser non ha saputo dire di no, inforcando una bici d’epoca e abbigliamento consono alla manifestazione per poter partecipare: “Sono qui perché invitato da Francesco – ha affermato “Super Mario” – e mi sembra sia una giornata straordinaria per ritrovarci tutti assieme, è sempre bello divertirsi e pedalare, incredibile pensare una volta corressero con questi ‘attrezzi’”.

Attrezzi che erano davvero dei pezzi d’antiquariato, con alcuni a chiedersi come fosse possibile aver disputato un intero Giro d’Italia o Tour de France con questi “cavalli d’acciaio”.

Cipollini correva con una bici d’epoca De Rosa, mentre Francesco Moser era in sella ad una bici con la quale corse la Parigi – Rubaix del 1979, dove trionfò per la seconda edizione consecutiva. Nei percorsi di 53 km e 533 metri di dislivello e 91 km e 906 metri di dislivello della ciclostorica – tappa trentina del Giro d’Italia d’Epoca – si sono così cimentati anche Giambattista Baronchelli, Gianni Motta, Marino Basso, che sarebbe stato davvero divertente veder correre nella stessa epoca di Cipollini, se ne sarebbero viste delle belle: “Non chiamatemi vecchio volpone del ciclismo! – afferma Basso, “La Moserissima” è uno spettacolo ed è sempre un onore essere qui”, Aldo Moser, il quale iniziò a correre proprio quando nacque il fratello e che sul Monte Bondone, dove domani si sfideranno gli amatori de “La Leggendaria Charly Gaul”, fu protagonista: “Tappa incredibile, davvero leggendaria fra salite e brutto tempo”, Roberto Poggiali: “Tra Gimondi, Merckx e Moser ho corso con grandissimi campioni”, Willy Debosscher, Patrizio Gambirasio: “ai nostri tempi c’era forse un po’ più di tempo per guardare i paesaggi, oggi come oggi partono invece a tutta”, Claudio Torelli, Ennio Vanotti: “Vado ancora in bici, a quell’epoca era proprio dura la vita del gregario”, Simone Fraccaro: “Dovrò stringere i denti perché con queste biciclette non è davvero facile correre, anche dal punto di vista delle frenate” e tanti altri corridori che non sono voluti mancare all’appuntamento dedicato al ciclista italiano più vincente di sempre, compreso il “falco” Paolo Savoldelli, questa volta in veste di speaker.

I grandi del passato si sono divertiti assieme agli amatori, fermandosi ai ristori Cavit e Maso Villa Warth, tenuta della famiglia Moser, assaporando i prodotti e i vini locali, prima di ripartire verso Trento dopo aver percorso l’antica Via Claudia Augusta e le piste ciclabili del Trentino, pedalando fra vigneti, meleti e scenografiche strade di campagna, affrontando tratti off-road come si faceva un tempo, “ascoltando” la pace e la tranquillità e raccontandosi qualche divertente aneddoto lungo gli argini del fiume Adige.

La festa allestita da APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e ASD Charly Gaul Internazionale non finisce qui, poiché domani fra Trento e il Monte Bondone andrà in scena la tredicesima edizione de “La Leggendaria Charly Gaul”, un fine settimana intensissimo raccontato dal direttore di APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi Elda Verones: “Fine settimana ricchissimo di appuntamenti, la cronometro di ieri è stata un grande successo con tantissimi appassionati da tutto il mondo, nonché Campionato Italiano under 23. “La Moserissima” odierna ha invece riunito a Trento i più grandi corridori del passato per festeggiare Francesco Moser, un appuntamento che piace per questo senso di armonia rimasto tra i campioni, senza agonismo e con poche regole, non è tutto scientifico e calcolato. Domani le regole saranno invece da rispettare in occasione della tappa UCI Gran Fondo World Series, con circa 2500 corridori a partire da Piazza Duomo per arrivare al Monte Bondone, percorsi selettivi che richiedono grande allenamento. La nostra organizzazione è attenta ad ogni singolo ciclista”.

Info: www.lamoserissima.it e www.laleggendariacharlygaul.it

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Giro delle Marche in Rosa: tutto il meglio del ciclismo internazionale nelle Marche dal 12 al 14 settembre

La strada verso i campionati del mondo di Innsbruck, in Austria, passa per il Giro delle Marche in Rosa dal 12 al 14 settembre.

Una novità voluta dalla Regione Marche con in testa l’assessore Moreno Pieroni e dall’Asd Born to Win di Roberto Baldoni per un appuntamento di qualità sul piano sportivo e promozionale allo scopo di mostrare il volto più bello ed ospitale delle Marche e come segnale di attenzione anche verso le zone colpite dal sisma del 2016.

Nella storia del ciclismo marchigiano è una corsa a tappe inedita per il settore femminile che ha ospitato negli anni molte tappe del Giro Rosa oltre alla presenza costante di alcune manifestazioni di rilievo del panorama professionistico maschile come la Tirreno-Adriatico e il Giro d’Italia.

La corsa ha avuto il suo battesimo nella Sala Raffaello della Regione Marche ad Ancona alla presenza delle autorità dei comuni coinvolti: Roberto Mozzicafreddo (sindaco di Porto Recanati), Adolfo Marinangeli (sindaco di Amandola), Alessandro Delpriori (sindaco di Matelica), Valerio Lucciarini (sindaco di Offida) e Valerio Vesprini (assessore allo sport di Porto San Giorgio) unitamente ai due testimonial Marco Scarponi e Marina Romoli, e Lino Secchi (presidente del comitato regionale FCI Marche).

A Porto Recanati martedì 11 settembre, giorno della vigilia, spazio alla passerella e alla presentazione delle squadre nella cornice dell’Arena Gigli all’ombra del Castello Svevo dove i tanti sportivi potranno conoscere da vicino le protagoniste della gara a tappe che accoglierà 22 nazioni da tutto il mondo.

La prima tappa (mercoledì 12), da Amandola a Matelica di 119 chilometri, prevede i passaggi nelle località dei Monti Azzurri: Sarnano, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, il lago di Caccamo dove è posto il Traguardo Volante e, Camerino per il Gran premio della Montagna. Si arriverà a Matelica per i giri finali che coinvolgeranno anche Esanatoglia, Collamato e Cerreto d’Esi.

Seconda frazione (giovedì 13) ad Offida di 87 chilometri con il circuito tradizionale dei Mondiali Juniores, Europei e della Tirreno-Adriatico 2012: nella parte iniziale 6 giri pianeggianti di otto chilometri cadauno per lasciare il posto a 3 giri selettivi con il passaggio nel centro storico.

Terza ed ultima frazione (venerdì 14) in riva all’Adriatico a Porto San Giorgio con 4 giri iniziali di un circuito di 18,6 chilometri e il gran finale sulla salita di Capodarco percorrendo un ultimo anello di 24,2 chilometriprima della picchiata verso l’arrivo sul lungomare.

Quattro le maglie di leader: rosa (leader della classifica generale), bianca (under 20), azzurra (gran premio della montagna) e verde (traguardi volanti).

Video promo di presentazione a cura di Atlantide Video Service al link

 

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Il soprano Selma Pasternak “madrina” del 45° Giro Internazionale Friuli Venezia Giulia CSAIn

Tricesimo (Udine) – “Non ho mai svolto attività agonistica, ma amo pedalare insieme alla mia famiglia lungo la Ciclovia Alpe Adria Radweg. Per ora abbiamo percorso soltanto alcuni tratti della parte italiana del tracciato che dal confine arriva sino a Grado. Quando gli impegni di lavoro ce lo permettono, raggiungiamo in auto il percorso, poi io, mio marito Glauco Mattiussi, mia figlia Ginevra Larissa Selvaggia Pasternak e la cagnolina Viky ci lasciamo conquistare dalla bellezza del territorio che circonda il nastro d’asfalto su cui pedaliamo. Appena ci sarà possibile prenderemo il treno da Udine per raggiungere Salisburgo e dopo aver pernottato almeno una notte affronteremo la Ciclovia sino a rientrare in Italia”.

Selma Pasternak, soprano, nasce a Brescia dal pittore Vaclav Vladimir Pasternak e Rosa Kaufman apprezzata concertista di pianoforte, è la pronipote di Boris Pasternak che nel 1958 vinse il Premio Nobel per l’opera “Il Dottor Zivago”. Vive ormai da diversi anni in provincia di Udine e sabato 21 luglio, ore 10,30 presso il Teatro Luigi Garzoni di Tricesimo parteciperà in qualità di ospite alla cerimonia di presentazione del 45° Giro Ciclistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia CSAIn.

“Ho ricevuto l’invito del comitato organizzatore e risposto subito con entusiasmo. Il lavoro mi porta ad essere spesso fuori, ma quando posso seguo il ciclismo in televisione. E’ uno sport di fatica, un’attività sportiva che affascina per le imprese che i diversi campioni sono riusciti a realizzare nel tempo. I miei genitori mi hanno trasmesso un’educazione improntata su alcuni valori, tra cui il senso e l’esaltazione del bello, visto sotto diversi aspetti. Bello, è anche svolgere l’attività sportiva che ti appassiona e contemporaneamente ti aiuta a mantenere uno stato di forma ottimale”

  • Tanti ruoli interpretati in diverse opere nella sua lunga carriera artistica che inizia da giovanissima, asoli quattro anni incomincia la danza classica, dimostrando da subito passione ed attitudine per il palcoscenico. Quali sono i prossimi impegni?

“Il 4 agosto sarò a Nepi (Viterbo) per interpretare la Traviata all’interno della Rocca dei Borgia, poi seguiranno altre esibizioni in residenze private all’estero. Questo tipo di attività ci permette di sottolineare che l’opera lirica non può essere fatta soltanto nei teatri, ma anche all’aperto, nei luoghi più impensabili. Da diverso tempo ormai noto che al Sud i teatri sono pieni di giovani che assistono ad opere liriche

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Giro della Provincia Granda: mercoledì 1 agosto prende il via, da Cuneo, la nona edizione

Cuneo – Per il quinto anno consecutivo sarà Cuneo, città indomita e ribelle, che sin dalla sua fondazione ha dovuto difendersi da ben dieci assedi, a ospitare, mercoledì 1 agosto, la prima tappa della nona edizione del Giro della Provincia Granda, manifestazione a tappe organizzata dal Centro Coordinamento Ciclismo Libertas Cuneo guidato da Marco Bersezio e Vittorio Bongiovanni.

Il cronoprologo serale prenderà il via dall’elegante Piazza Galimberti, salotto buono della città e si concluderà dinanzi alla redazione cittadina del quotidiano La Stampa, che patrocina la manifestazione. Alle ore 20,15 la partenza del primo ciclista, poi gli altri partecipanti si alterneranno sulla pedana ogni 30”.

Millequattrocento metri completamente pianeggianti da pedalare tutti d’un fiato per vestire le prime quattro maglie, quelle di leader delle diverse fasce in cui sono suddivisi i partecipanti alla manifestazione a tappe, la maglia di leader della classifica a punti (color carbonio) e novità assoluta di questa edizione, la maglia nera, che verrà consegnata a colui che al termine della prova andrà ad occupare l’ultima posizione della classifica assoluta a tempo.

Maglie di fascia. La maglia rosa, simbolo del leader e vincitore del Giro d’Italia verrà assegnata ai ciclisti che rientrano nella categoria 19 – 39 anni, maglia gialla, simbolo del leader della classifica del Tour de France, verrà assegnata al primo della Fascia 2 (40 – 49 anni), mentre ai ciclisti più longevi (50 – 75 anni) indosseranno la maglia rossa che ogni anno premia il vincitore della Vuelta de Spagna. Maglia bianca invece per le donne, la cui categoria è unica.

Dieci classifiche. Saranno ben dieci le classifiche e nove le maglie che verranno assegnate durante questa avvincente edizione del Giro della Provincia Granda che ogni anno vede schierarsi al via oltre cento ciclisti appartenenti alle categorie amatoriali e provenienti da diverse regioni della nostra penisola.

Infatti oltre alle quattro maglie di fascia, alla maglia nera, alla maglia carbonio simbolo del leader della classifica a punti, il comitato organizzatore ha deciso di assegnare durante le diverse tappe, la maglia verde simbolo del miglior scalatore, la maglia azzurra simbolo del leader della classifica dei traguardi volanti.

La classifica per team, a tempo, non prevede l’assegnazione di una maglia, ma la premiazione finale delle prime tre squadre. La classifica verrà stilata sommando i tre migliori tempi fatti registrare dai ciclisti di una stessa squadra, al termine di ogni tappa.

Quest’anno è stata istituita anche la classifica combinata, che tiene conto dei punti conquistati dai partecipanti nelle tre classifiche speciali (GPM, Traguardi Volanti e classifica a punti). Al termine di ogni tappa al leader della classifica verrà consegnata una fascia che lo distinguerà nella tappa successiva. Mentre la maglia verrà consegnata in occasione della premiazione finale.

Premio Fair Play.  Al termine del Giro verrà consegnato anche il premio Fair Play, al ciclista o ai ciclisti che hanno dimostrato un comportamento sportivo nei confronti dei propri avversari.

Eventi promozionali. La partenza del cronoprologo serale, sarà preceduta da una manifestazione hanbike che vedrà protagonisti i tesserati dell’Associazione P.A.S.S.O di Cuneo e una manifestazione promozionale riservata ai giovani ciclisti della categoria giovanissimi.

 

Le tappe della nona edizione

Mercoledì 1 agosto – 1° tappa cronoprologo individuale serale Cuneo

Giovedì 2 agosto – 2° tappa Villanova Mondovì – Villavecchia km 85

Venerdì 3 agosto – 3° tappa  Passatore – Passatore km 84

Sabato 4 agosto – 4° tappa

prima semitappa (mattina) cronometro individuale km 9,2 Roata Chiusani – Roata Chiusani

seconda semitappa (pomeriggio) Peveragno – Peveragno km 55

Domenica 5 agosto – 5° tappa Brossasco – San Sisto di Gilba km 116

 

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Assegnate a Busano le maglie rosa Giro del Canavese 2018!

Busano (Torino) – L’estate è esplosa in tutto il suo calore, il sole splende in un cielo di zaffiro e le temperature si alzano repentinamente ricordando come la primavera mancata non ci abbia preparati all’afa estiva.

Questo il clima che accoglie le ultime due prove del Giro del Canavese, la prestigiosa gara a tappe che ha per obiettivo valorizzare lo sport delle due ruote nel territorio che ha dato i natali a grandi ciclisti e visto molte imprese del ciclismo professionistico, assegnando ai vincitori delle varie categorie le ambite maglie rosa.

Le ultime due prove si svolgono partendo dal Ristorante La Rocchetta di Busano: il 23 giugno si gareggia sul classico circuito della favriasca, e come sempre sono le forze in campo a rendere dura la gara più ancora del percorso scelto. Al primo dei cinque giri in programma si avvantaggiano Carmelo Marchetta e Alessandro Raviolo, il gruppo non reagisce prontamente e per oltre metà gara sono loro a condurre i giochi. Vengono riassorbiti al terzo giro, ma sul lungo rettilineo che conduce da Front a Busano parte Massimo Bosticco, lo insegue prontamente Davide Caresio e di comune accordo riescono ad accumulare un vantaggio rassicurante. All’ultimo giro Max Stocchino e Maurizio Melis si lanciano all’inseguimento dei battistrada, ma non riusciranno a prenderli. Dal gruppo Bruno Dellerba prova a scatenare il rientro, ma quando si sposta nessuno prende il suo posto e così Davide Caresio si presenta meritatamente a braccia alzate sul traguardo davanti a Bosticco, alle loro spalle transitano il portacolori della Redil Cicli Matergia Maurizio Melis e Max Stocchino. E leggermente distaccato il gruppo con una volata compatta.

Siamo quindi all’ultimo giorno di giugno, il ritrovo sempre a Busano ma il percorso completamente differente: si parte in direzione di Pertusio per affrontare i sali e scendi che caratterizzano le strade tra Rivara, Levone e Barbania prima di riscendere a Front e dirigere verso Busano. Un percorso impegnativo sia dal punto di vista organizzativo che sportivo: un circuito lungo 23 chilometri da ripetere 3 volte, e grazie anche alle forze dell’ordine che si dispongono lungo il percorso e alla collaborazione dei comuni di Valperga e Pertusio la sicurezza è garantita con quattro pattuglie di carabinieri e 46 volontari dispiegati lungo il percorso, 4 moto di Scorta Tecnica e 4 auto di Inizio e Fine Gara Ciclistica, ambulanze e dottore. Una copertura imponente per una gara importante.

Si parte e subito prende il largo una fuga composta da Roberto Cenci (Pedala in Langa) e Guido Ragazzini (Ciadit Cicli Sumin). Marco Morra evade dal gruppo e raggiunge il terzetto in testa. Alla salita della Tesia il team Pedala in Langa fa il forcing grazie al lavoro di Simone Colusso, parte Lorenzo Balducci e raggiungono e superano i fuggitivi. La discesa tecnica fa la differenza, e al fondo restano in 8 in testa alla corsa: Lorenzo Balducci, Aldo Balducci, Davide Caresio, Carmelo Marchetta, Alain Seletto, Riccardo Rinaldi, Marco Morra e Ivan Cesarin. Dopo qualche chilometro di fuga Caresio spacca una ruota ed è costretto al ritiro, così i fuggitivi restano in sette. Per due giri si prosegue con cambi regolari di comune accordo, aumentando il vantaggio sul gruppo: è la fuga decisiva. All’ultimo giro Lorenzo Balducci forza l’andatura sulla discesa dela Tesia ed i battistrada restano in 4: i fratelli Lorenzo e Aldo Balducci, Alain Seletto e Riccardo Rinaldi (Rodman Azimut Squadra Corse). Si studiano un po’ e rientrano Marchetta, Cesarin e Morra. All’ultimo chilometro Marchetta lancia l’attacco e sorprende gli avversari: riesce a fare un vuoto di una cinquantina di metri, con i fratelli Balducci sulle ruote di Morra e Rinaldi. Quando parte la volata è ormai troppo tardi e Marchetta vince la corsa davanti ai compagni di squadra Lorenzo Balducci e Aldo Balducci, che regolano in volata i compagni di fuga.

Tempo di riprendere le energie e rinfrescarsi con una bibita fresca e sono pronte le premiazioni: i vincitori del Giro del Canavese sono Davide Caresio (Pedala in Langa), Carmelo Marchetta (Pedala in Langa), Leonardo Donati (Redil Cicli Matergia), Andrea Arbezzano (UT Piemonte), Alfonso Renna (Cusatibike), Ma Stocchino (Team Bike Pancalieri), Massimo Bosticco (Polonghera), Ezio Saracco (As Ciclismo), Livio Fausone (Team Bike Pancalieri).

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Cicloturismo CSAIn: il Gs Polesano si aggiudica il campionato regionale di cicloturismo a squadre

Nell’ ultima domenica di giugno,  a Brusasco  si è disputata la prova unica del Campionato regionale di Cicloturismo a Squadre  della C.S.A.In  che i vertici dell’Ente di Promozione sportiva   hanno  assegnato  quest’anno al Velo Club Brusasco in quanto organizzatori  della manifestazione cicloturistica “Mediofondo delle 3 Province, 17° Memorial  Luciano Vicario e 3° Memorial Sergio Zacchero”

La gara si è svolta su un nuovo   percorso di 70 Km, adatto anche  ai cicloturisti , con partenza e  arrivo  Brusasco,  che ha visto la partecipazione di oltre    130  atleti che hanno apprezzato il nuovo itinerario  tra le colline che si   estendono  tra il casalese e l’astigiano.

Sono le colline del Basso Monferrato, zone di produzione dei vini tipici piemontesi, ricche di storia con i suoi castelli che dominano le pianure circostanti. Paesaggi   e panorami che hanno ispirato i soci del Velo Club Brusasco nel proporre un giro che dopo Brusasco raggiungesse il castello di Gabiano, toccasse il Sacro Monte di Crea, passando per Serralunga, passasse per Moncalvo con il suo bel borgo posto in alto e la vista panoramica di tutto il circondario, e potesse infine far conoscere la Valle Versa con la sua strada rettilinea ricca di chiese romaniche e castelli.

All’arrivo è risultata vincitrice ed è quindi Campione regionale fondo di Cicloturismo a Squadre il G.S. Polesano di Nichelino con 630 punti, mentre al secondo posto a pari merito si sono classificati il Velo Club Brusasco ed il G.S Borgaro con 595 punti, quarta classificata, è risultata lo Sportman con 505 punti, quinti Monviso ed il Cral Gtt con 450.

Alle premiazioni, come da tradizione gestite dal delegato regionale per il Cicloturismo Francesco Gioberti, sono intervenuti la figlia Eliana del compianto Presidente Sergio Zacchero mentre il nipote Marco Odisio ha premiato il Gs Borgaro con un Trofeo speciale dedicato al nonno.

 

 

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Presentata la 4^ Edizione del GF Città di Olevano Romano

Nella splendida cornice della casa comunale è calato il sipario sulla 4^ Edizione del GP Città di Olevano Romano, gara riservata alla categoria Juniores. Nutrito il pubblico e i gli attestati di stima da parte dei presenti verso lo Staff organizzativo diretto dal Presidente della Ciclo Olevano Fabio Petrucca. “Siamo giunti alla 4^ Edizione di questa gara fortemente voluta sia da parte della Società da me presieduta che da tutta la Città di Olevano Romano.La gara anno dopo anno acquista sempre più importanza e seppur molto duro il percorso riscuote molto successo tra le squadre che partecipano al nostro evento. E’ inutile negarlo, queste manifestazioni hanno bisogno degli sponsor e grazie all’ impegno della BCC di Bellegra,all’Agri 90 e all’ Amministrazione comunale di Olevano anche quest’anno riusciamo a realizzare un evento di qualità”

Ospite il Presidente del Comitato Regionale del CONI Riccardo Viola il quale ha commentato : “Sono felice di essere presente oggi qui alla presentazione di un evento agonistico, merito a chi investe tempo e risorse per l’attività giovanile come gli amici di Olevano Romano, perchè lo sport ed il ciclismo in particolare, vivono di agonismo”.

“Sono contento che una gara che o seguito sin dalla prima edizione cresce ogni anno sempre di più –  ha commentato Antonio Zanon Presidente del Comitato Regionale Lazio della FCI –  massimo appoggio del Comitato che rappresento al Presidente Fabio Petrucca e al suo Staff.”

L’ultimo ad intervenire è stato il Dott. Umberto Quaresima Sindaco di Olevano Romano. “Credo ciecamente che lo sport e il ciclismo in generale siano il giusto mezzo per far conoscere il nostro territorio e visto che alla gara partecipano ogni anno circa 100 ciclisti provenienti da altre regioni d’Italia, non possiamo che dare il nostro supporto al Gran Premio Città di Olevano.

Alla cerimonia di presentazione, hanno presenziato anche Massimo Saurini Presidente del Comitato Provinciale di Latina, Aldo delle Cese Commissiario Tecnico Regionale, il Professionista della Bardiani CSF Simone Sterbini e la campionessa della marcia Eleonora Dominici, i quali con i loro interventi hanno fatto i migliori auguri agli organizzatori.

“Ringrazio gli intervenuti –  ha concluso Fabio Petrucca – ma colgo l’occasione per ringraziare Luigi Patrizi, Presidente dei giudici Regionali del Lazio, per il grande supporto che mi dà nell’ organizzare questa gara e vi aspettiamo il prossimo 26 Agosto per la 4^ Edizione del Gran Premio Città di Olevano Romano”

 

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Domenica a Piano Margi si assegnano le maglie di campione centro sud cronoscalata CSAIn

Cinisi (Palermo) – Un ampio cuneo che si frappone alle terre di Carini e Terrasini con la peculiare attrattiva di una ampia zona montano – collinare e una fertile piana che arriva sino alla costa tirrenica meridionale. Qui il mare e ancora pulito e cristallino, meta ogni anno di migliaia di visitatori. II turista che visita Cinisi, infatti il più delle volte ritorna, indice questo della bontà dei servizi offerti, lontani dalla banalità del turismo di massa e rispettosi delle tradizioni locali.

Parte da qui la terza edizione della cronoscalata Cinisi – Piano Margi, valida quale settima prova del circuito Grand Tour Sicilia e prova unica Campionato Centro Sud Cronoscalata organizzata, sotto l’egida di CSAIn Ciclismo, dall’associazione Gli Amici della Bici Cinisi Terrasini che ha ricevuto il patrocinio dell’amministrazione comunale di Cinisi con in testa il sindaco Gianni Palazzolo e l’assessore Salvatore Biundo da sempre vicini a chi svolge quest’affascinante attività ciclistica.

I partecipanti, partenza del primo ciclista alle ore 9, si misureranno su percorso di 8,4 chilometri con pendenza media del 6,1% e massima, per brevi tratti, del 12%. Ai vincitori delle rispettive categorie verrà assegnata la maglia di campione centro sud cronoscalata CSAIn.

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ENERVIT pedala al 69° Campionato Italiano Giornalisti Ciclisti

Zelbio – Enervit sarà al fianco degli amici giornalisti in questo 69° Campionato Italiano Giornalisti Ciclisti, che si terrà proprio in uno dei luoghi cari all’azienda, nelle immediate vicinanze del suo storico stabilimento produttivo di Zelbio e del secondo ad Erba, inaugurato pochi anni fa.

Un’azienda che fa della nutrizione nello sport una vera e propria scienza. Enervit studia, ricerca e produce in Italia, proprio qui, in questo territorio. È a Zelbio che vengono messi a punto dalla Ricerca&Sviluppo Enervit i prodotti che i partecipanti useranno. I ciclisti troveranno un ricco pacco gara, con energia utile per ricaricarsi lungo il percorso.

Enervit supporta gli amici giornalisti ciclisti che parteciperanno all’evento con lo stesso entusiasmo con cui segue i grandi campioni dell’endurance, italiani ed esteri. Solo per citarne alcuni: Alex Zanardi, Stefano Baldini, Daniel Fontana, Friederik Van Lierde, Federico Pellegrino, Sofia Goggia, gli atleti delle Nazionali Italiane di Ciclismo insieme al Ct Davide Cassani, le Nazionali Italiane di Sci di fondo, Biathlon e Sci Alpinismo, fino ad arrivare all’IRONMAN European Tour, che vedrà Enervit Official Nutrition Partner a partire da quest’anno per i prossimi cinque anni.

Enervit è presente alle più belle e impegnative Granfondo italiane, fra cui ad esempio la Nove Colli, Maratona dles Dolomites, Granfondo Pinarello, Granfondo Colnago, circuito Coppa Piemonte al fianco di tutti gli appassionati e praticanti di ciclismo.

In più di 40 anni di esperienza Enervit ha introdotto eccezionali innovazioni nel mondo dello sport di endurance, in particolare attraverso metodi di allenamento innovativi e strategie nutrizionali evolute. Un’azienda che si impegna ad offrire una linea completa di prodotti per ogni esigenza di integrazione, e continua a sviluppare nuove soluzioni nel mercato dell’integrazione sportiva.

Una manifestazione sportiva che è anche bel momento di incontro per gli appassionati di bici, per chi ne scrive e pedala. Una celebrazione del ciclismo con un programma collaterale artistico e culturale e di interesse per tutti coloro che vorranno partecipare, non solo pedalando.

Il programma di sabato 16 giugno si arricchirà con il rientro ufficiale della bici di Francesco Moser, utilizzata per battere il record dell’ora nel 1984, prestata dalla Famiglia Sorbini al Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo. Record che è stato recentemente protagonista al 66° Trento Film Festival nel film di Nello Correale, prodotto da FilmWork e Tipota Movie Company in collaborazione con Trentino Film Commission, dal titolo “Moser. Scacco al tempo”, che  ritrae il campione e l’uomo diventato icona del ciclismo. Enervit ha contribuito alla narrazione di un’impresa sportiva diventata una vera e propria opera d’arte.

Domenica 17 giugno, in occasione del Campionato Tricolore Giornalisti i visitatori del Museo del Ghisallo potranno dunque rivedere esposta la Moserissima del Record di Città del Messico e nella sala cinema del Museo, per tutto il giorno, potranno assistere alla proiezione del docu film “Moser. Scacco al tempo” già catalogato nella Cineteca museale.

Enervit pedala al 69° Campionato Italiano Giornalisti Ciclisti sperando di poterli affiancare anche nelle prossime avventure sportive, rendendo ancora più piacevole e memorabile la loro performance.

 

 

 

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Presentata la nona edizione del Giro della Provincia Granda

Cuneo – Natura e cultura, arte e storia, sport e tradizione. Al Giro della Provincia Granda, quest’anno in programma da mercoledì 1 a domenica 5 agosto, le scoperte e le sorprese non hanno mai fine. Il Centro Coordinamento Ciclismo Libertas Cuneo guidato da Marco Bersezio e Vittorio Bongiovanni, dopo il campionato nazionale strada Libertas svoltosi lo scorso weekend a Passatore, è impegnato a definire i programmi della nona edizione del Giro della Provincia Granda.

Quattro tappe e due semitappe. Il comitato organizzatore ha definito il calendario di questa nuova avvincente edizione articolata in cinque tappe che si svolgeranno tutte nel territorio provinciale cuneese, di cui una tappa la quarta, suddivisa in due semitappe. Apertura come ormai tradizione a Cuneo, con il cronoprologo individuale. La seconda tappa avrà quale location il centro di Villanova di Mondovì, che lo scorso 24 maggio ha salutato il passaggio del Giro d’Italia numero 101, mentre la terza tappa sarà un’altra classica del Giro della Provincia Granda, la Passatore – Passatore. Sabato 4 agosto doppio impegno per i partecipanti al Giro, La mattina cronometro Roata Chiusani – Centallo e nel pomeriggio la seconda semitappa con partenza e arrivo a Peveragno. Chiusura in Val Varaita, a Brossasco.

Novità 2018. Il Giro della Provincia Granda è un evento che premia la passione e la determinazione di coloro che amano quest’affascinante attività sportiva. Da quest’anno infatti oltre alle maglie di leader delle classifiche di fascia a tempo, delle classifiche speciali (GPM, traguardi colanti e classifica a punti) verrà assegnata anche la maglia nera, che contraddistinguerà colui che chiude la classifica assoluta del Giro e la classifica per team, calcolata sulla somma dei tempi fatti registrare dai sei componenti del team in gara.

Auto al seguito. Le vetture ufficiali al seguito della manifestazione saranno fornite da Skoda Renauto Cuneo, mentre anche in questa edizione del Giro della Granda le squadre miste che non avranno a disposizione un’ammiraglia saranno assistite da una vettura neutra predisposta dal comitato organizzatore.

Iscrizione. La quota di iscrizione è di euro 70, mentre coloro che effettueranno l’iscrizione dopo la data del 29 luglio dovranno versare 80 euro. Non è possibile partecipare ad una sola tappa.

Tappe del Giro della Provincia Granda 2018

1° tappa mercoledì 1 agosto Cronoprologo individuale a Cuneo

2° tappa giovedì 2 agosto Villanova di Mondovì – Villanova di Mondovì (Cuneo)

3° tappa venerdì 3 agosto Passatore – Passatore (Cuneo)

4° tappa sabato 4 agosto

  • 1° semitappa Cronometro individuale Roata Chiusani – Centallo (Cuneo)
  • 2° semitappa Peveragno – Peveragno (Cuneo)

5° tappa domenica 5 agosto Brossasco – Brossasco (Cuneo)

 

Classifiche Giro della Provincia Granda 2018

Classifica fascia 1: 19 – 39 anni maglia rosa

Classifica fascia 2: 40 – 49 anni maglia gialla

Classifica fascia 3: 50 – 75  anni maglia rossa

Classifica donne unica: maglia bianca

Classifica GPM a punteggio maglia verde

Classifica Tv a punteggio maglia azzurra

Classifica a punti maglia carbonio

Maglia nera: assegnata giornalmente all’ultimo classificato della graduatoria assoluta

Classifica per Team (somma dei tempi di ciascun concorrente facente parte del team): premiazione unica al termine del giro

 

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Gran Premio Coppa Ancaria: Rosati e Sistarelli, trionfo per due ad Ancarano

Nel segno del successo la prima edizione del Gran Premio Coppa Ancaria ad Ancarano: un’organizzazione di prim’ordine quella messa in campo dall’Asd Abmol eventi con la regia di Ezio Ferrozzi e Gabiele Di Francesco ad accogliere un discreto numero di cicloamatori alla partenza: sotto osservazione i tesserati delle società aderenti alla Federciclismo Abruzzo per la validità di campionato regionale su strada.

Un percorso ondulato tra Ancarano, Madonna della Carità, Bivio Torano Nuovo, Villa Bizzarri e Contrada Casette ripetuto cinque volte dai ciclisti over 50 la cui gara è stata archiviata con lo spunto veloce di Giuseppe Rosati (Sbt Team As Dilettantistica) su Daniele Marrama Saccente (Amici della Bici Team Battistini) e Mario Giangrande (Asd Ade Srl).

Medesimo percorso per i ciclisti in gara dai 19 ai 49 anni che lo hanno ripetuto 7 volte: al termine di un’infinita bagarre, Sirio Sistarelli (Gitra Servizi-Rier Gomme) ha coronato con uno straordinario assolo la conquista della vittoria ottenuta davanti a Giacomo Giuliodori (Giuliodori Renzo Bike Cafè) e Domenico Camarra (Team Go Fast).

Degna di nota la partecipazione del corridore più anziano (classe 1948), ancaranese doc, Ezio De Carolis (SC Val Vibrata) che ha vestito la maglia di campione regionale FCI Abruzzo tra i master 8 ed anche la società organizzatrice dell’Abmol ha fatto festa con Alessio Marcelli che ha aggiunto nella propria bacheca il titolo regionale su strada tra i master 1 oltre a quella ottenuto recentemente nella mountain bike marathon.

Gli sforzi organizzativi sono stati ampiamente premiati con una manifestazione perfetta nel suo svolgersi sul piano dell’accoglienza e della sicurezza.

I partecipanti hanno onorato nel migliore dei modi la corsa che ha riportato al centro dell’attenzione Ancarano con il ciclismo, ricevendo il plauso delle autorità regionali, comunali e sportive con in testa il sindaco di Ancarano Pierangelo Panichi, l’assessore alle politiche agricole della Regione Abruzzo Dino Pepe e il presidente del comitato regionale FCI Abruzzo Mauro Marrone.

Da rimarcare anche il motore di tutto questo progetto, ovvero Stefano Giuliani (team manager della Cycling Team MS Tina Focus) che, a distanza (impegnato nel recente weekend al Tour di Serbia) è riuscito a coordinare tutta l’organizzazione generale: buona la prima per il Gran Premio Ancaria, evento per il quale gli organizzatori desiderano porgere un sentito ringraziamento a tutti gli sponsor e a tutti i collaboratori.

 

ORDINE D’ARRIVO GARA OVER 50

1. Giuseppe Rosati (Sbt Team As Dilettantistica – 1°master 5)

2. Daniele Marrama Saccente (Amici Della Bici Team Battistini – 1°master 6)

3. Mario Giangrande (Asd Ade Srl)

4. Sandro Di Basilio (Forze Armate Sportive Nereto)

5. Ernesto Mancini (Asd Cinquantafisso)

6. Lorenzo Chiodi (Asd Giatra Rifergomme Nuovo)

7. Fabrizio Apruzzetti (Sbt Team As Dilettantistica)

8. Flaviano Mosca (Asd Pro Bike Teramo)

9. Marino Di Domenico (Asd Adriatico Team)

10. Mauro Palumbi (Asd Team Go Fast)

11. Morgan Ciprietti (Asd Team Go Fast)

12. Graziano Malatesta (Team Go Fast – 1°master 7)

13. Fabrizio Verticelli (Asd Vibrata Bike 2005)

14. Glauco Bucci (Asd Pro Bike Teramo)

15. Ezio De Carolis (Sc Val Vibrata 2000 – 1°master 8)

 

ORDINE D’ARRIVO GARA UNDER 50

1. Sirio Sistarelli (Asd Gitra Servizi – Rier Gomme – 1°master 3)

2. Giacomo Giuliodori (Asd Giuliodori Renzo Bike Cafe)

3. Domenico Camarra (Team Go Fast – 1°master 2)

4. Edoardo Malatesta (Asd Amici Della Bici Team Battistini – 1°élite sport)

5. Massimo Iannetti (Team Valle Siciliana Bike)

6. Matteo Traini (Asd Royal Bike – 1°master 1)

7. Simone Prosperi (Asd Team Pro Bike Teramo)

8. Giacomo Canale (Asd Mkg Cycling Team)

9. Alessio Marcelli (Abmol)

10. Osvaldo Pompa (Asd Polisportiva Eco Services – 1°master 4)

11. Mario Bastianelli (Sbt Team As Dilettantistica)

12. Alessandro Marsili (Asd Vibrata Bike 2005)

13. Federico Feriozzi (Abmol)

14. Daniele Marinelli (Sbt Team As Dilettantistica)

15. Andrea Papa (Asd Team Roads)

16. Marco Silenzi (Sbt Team As Dilettantistica)

17. Alexander Tassone (Asd Team Roads)

18. Jarno Stanchieri (Amici Della Bici Team Battistini)

 

I CAMPIONI REGIONALI FCI ABRUZZO MASTER STRADA 2018

Elite Sport: Edoardo Malatesta (Amici Della Bici Team Battistini)

Master 1: Alessio Marcelli (Abmol)

Master 2: Domenico Camarra (Team Go Fast)

Master 4: Jarno Stanchieri (Amici della Bici Team Battistini)

Master 6: Daniele Marrama Saccente (Amici della Bici Team Battistini)

Master 7: Graziano Malatesta (Team Go Fast)

Master 8: Ezio De Carolis (SC Val Vibrata)

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Colle delle Finestre: lunedì Paolo Zanuto tenterà di entrare nella Hall of Fame della Everesting 8848

Torino – Percorrerà sei volte la salita del Colle delle Finestre, cima Coppi del Giro d’Italia numero 101, la stessa in cui Chris Froome ha firmato una delle più belle pagine della storia rosa, superando sé stesso ed emozionando per la prima volta il pubblico presente ai lati dell’ascesa e gli spettatori che hanno seguito comodamente il Giro in poltrona.

Quei 17,8 chilometri di salita, di cui gli ultimi 7,8 in sterrato, che domenica 22 luglio rappresenteranno il terreno di sfida per coloro che ambiscono alla conquista del successo nella prestigiosa Granfondo Sestriere Colle delle Finestre, ma anche per gli appassionati che amano la sfida con sé stessi, i loro compagni di squadra o per chi semplicemente partecipa all’evento che ha quale pregevole cornice naturale le valli olimpiche per provare le emozioni dei protagonisti della corsa rosa.

Paolo Zanuto, diciannovenne ciclista tesserato nella formazione amatoriale torinese Rodman Azimut Squadra Corse, (associazione affiliata a CSAIn Ciclismo), un passato agonistico sino alla categoria juniores con i colori della Rostese Rodman, lunedì 18 giugno proverà ad iscrivere il suo nome nella Hall of Fame della 8848 Everesting.

Partirà da Susa, ai piedi della salita che conduce ai 2178 metri del Colle delle Finestre, in piena notte, guidato dai raggi di sole che faticano a farsi spazio nel manto nero. La notte offre il tempo e il silenzio perché un’idea si depositi e appaia, e il silenzio che ci circonda contribuisce a trovare la giusta regolarità e concentrazione di cui ha bisogno Paolo Zanuto per completare il suo tentativo.

“Per raggiungere l’obiettivo degli 8848 metri di dislivello altimetrico pedalati, pari all’altezza della montagna più alta del mondo l’Everest, sarà sufficiente scalare cinque volte la salita e ogni volta riscendere dallo stesso versante lungo cui si è saliti. La sesta scalata potrà essere interrotta al termine del tratto asfaltato della salita (i primi dieci chilometri) – afferma Zanuto che ha condiviso la preparazione in bicicletta con gli studi dell’ultimo anno per la preparazione della maturità – ho scoperto l’Everesting grazie al mio compagno di squadra Marco Vogliotti che ha effettuato l’impresa lo scorso 29 aprile nell’astigiano e l’ultracycling Omar De Felice che ha dedicato il suo l’Everesting alle popolazioni colpite dal sisma e in particolar modo ad Amatrice. L’idea mi ha subito conquistato e affascinato e dopo aver contattato i responsabili di 8848 Everesting, il gruppo di promotori di questa attività che gestisce la Hall of Fame italiana, ho deciso di provare lungo i tornanti della celebre salita del Colle delle Finestre. Io vivo a Rubiana in Val di Susa e la salita delle Finestre è dunque il banco di prova ideale”.

  • Come ti sei preparato all’impresa?

“Ho iniziato gli allenamenti a marzo affrontando durante ogni uscita 2500 metri di dislivello, poi con il trascorrere delle settimane il dislivello affrontato in allenamento è salito a 4500 metri. Ho scalato anche la salita del Colle delle Finestre, anche se per la preparazione ho scelto altre ascese”.

  • Ma la tua serie di imprese non si concluderà al superamento degli 8848 metri di dislivello totale

“Esatto sabato 21 luglio parteciperò al Tour de Mont Blanc, 330 chilometri ed oltre 8000 metri di dislivello, con partenza alle 5 del mattino e venti ore per concludere la scalata. Un altro emozionante tentativo che purtroppo non mi permetterà di partecipare alla Granfondo Sestriere Colle delle Finestre che partirà poche ore dopo che io avrò terminato la scalata. Quest’anno ho partecipato alla Granfondo Valli d’Oltrepò un’altra prova del circuito Coppa Piemonte che nelle prossime stagioni mi piacerebbe fare”.

Alda Merini scriveva: “I poeti lavorano di notte quando il tempo non urge su di loro, quando tace il rumore della folla e termina il linciaggio delle ore”. Il tempo non urge neanche per Paolo Zanuto che non ha un tempo massimo da rispettare per portare a compimento la sua impresa.

Ma come nasce l’Everesting? “E’ una sfida voluta da un gruppo di ciclisti australiani che durante gli allenamenti, per preparare una gara di endurance – afferma Fabrizio Dolce uno dei quattro fondatori e coordinatore del gruppo 8848 Everesting – hanno deciso di fissare un limite e hanno pensato all’altezza del Monte Everest. Non riuscirono mai a completare l’impresa, che riuscì invece al canadese George Mallory. Mentre in Italia, il primo Everesting si svolge nel 2012, nel 2015 invece il primo Everesting di gruppo a Campocatino nel frusinate. Sino a questo momento si sono svolti 2300 Everesting in tutto il mondo, mentre in Italia sono 119. Va sottolineato che la percentuale di riuscita degli Everesting, in Italia, è del 96% e ogni fine settimana abbiamo due o tre richieste”.

Alessandro Capella, coordinatore del comitato organizzatore della Granfondo Sestriere Colle delle Finestre sottolinea l’importanza di questi eventi: “L’impresa di Paolo Zanuto e la nostra granfondo sono due eventi utili a promuovere lo straordinario territorio di Sestriere e le montagne olimpiche. Auguriamo a Paolo di raggiungere il suo obiettivo e lo invitiamo alla nostra granfondo. In questi ultimi quindici giorni diversi ciclisti hanno pedalato lungo la salita del Colle delle Finestre e voglio rassicurare tutti i ciclisti sulle condizioni del fondo del tratto in sterrato. E’ molto compatto, gli ultimi rovesci non hanno minimamente mutato la stabilità del terreno e ci prepariamo a condividere con voi un evento straordinario”.

 

 

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I neo campioni nazionali strada Libertas 2018

Passatore (Cuneo) – Fulvio Magnaldi (Team De Rosa Santini) tra i più longevi e Andrea Gallo (Team Isolmant Specialized) sono i vincitori assoluti delle due prove del campionato nazionale ciclismo strada Libertas. Sabato, Magnaldi ha tagliato in perfetta solitudine il traguardo di Passatore, precedendo Wilhelm Bonato (Team Santysiak) e una straordinaria Elisa Parracone (Gs Passatore).

Nella gara odierna Andrea Gallo (Team Isolmant Specialized) dopo una lunga fuga in compagnia di Fabrizio Pasolini (Atelieri della Bici) e Luigi Cucco (Team Dotta Bike) riesce ad aver ragione dei compagni di fuga e conquistare il successo con  6″ di vantaggio sul neo campione nazionale Senior 2, Pasolini.

Alla premiazione ha presenziato il campione olimpionico e mondiale della sciabola Michele Maffei.

Questi i campioni nazionali strada Libertas 2018

Categoria Woman: Parracone Elisa (Gs Passatore)

Categoria Gentleman 2: Milano Ezio (Gs Passatore)

Categoria Gentleman 1: Dotta Enzo (Gs Passatore)

Categoria Supertgentleman A: Rossi Sergio (Monastero di Vasco)

Categoria Supergentleman B: Bagnasco Angelo (Punto Ciclo Conte)

Categoria Veterani 1: Ferrero Andrea (Sc Trinità)

Categoria Veterani 2: Caporali Stefano (Atelier della Bici)

Categoria Senior 1: Roberi Luca (Sc Trinità)

Categoria Senior 2: Pasolini Fabrizio (Atelier della Bici)

Categoria Junior: Giordano Giacomo (Cicli Giordano)

 

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Ancarano e il Gran Premio Coppa Ancaria verso la fatidica data del 9 giugno

Il territorio di Ancarano, della Val Vibrata e il ciclismo hanno un feeling molto particolare che porterà sabato 9 giugno all’organizzazione del Gran Premio Coppa Ancaria per ciclomaster.

L’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Pierangelo Panichi, è lieta di dare il proprio patrocinio ad una manifestazione con grande passione e spirito di sacrificio dall’Asd Ambol Eventi facendone motivo di prestigio per tutta la Val Vibrata.

“Ringrazio Gabriele di Francesco ed Ezio Ferrozzi che stanno dedicando molto del loro tempo insieme all’Asd che rappresentano. Un plauso al loro ammirabile impegno per allestire questa manifestazione che sarà una bella festa per la nostra comunità di Ancarano oltre a un’occasione per stare bene insieme, fare sport e divertirsi ” è il commento del primo cittadino Pierangelo Panichi.

Si attende un cospicuo numero di partecipanti a questa prima edizione affinché possano onorare una grande giornata di sport sui pedali e rendere merito agli organizzatori di Ancarano che vogliono veicolare al meglio il marchio di Abmol Eventi.

Si gareggia in circuito sulla distanza di 9 chilometri con due batterie di partenza (alle 13:30 per master 5-6-7-8 le donne; alle 15:50 spazio a élite sport, master 1-2-3-4) per un percorso leggermente vallonato tra le località di Madonna della Carità, Bivio Torano Nuovo, Villa Bizzarri e Contrada Casette per tornare ad Ancarano presso il Bar La Fenice in Viale Madonna della Misericordia, sede del quartier generale della manifestazione per il ritrovo e la verifica iscrizioni.

La corsa assegna i titoli regionali sotto l’egida del comitato regionale FCI Abruzzo: il costo dell’iscrizione è di 13 euro con pagamento diretto sul posto con la procedura del fattore K (Id Gara 146126) per i tesserati FCI mentre per gli enti promozione sportiva occorre mandare una mail all’indirizzo feriozzifede94@gmail.com in modo da poter agevolare sul posto le iscrizioni.

 

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Nel week end Passatore sarà capitale del ciclismo amatoriale Libertas

Passatore (Cuneo) – Dopo quattro anni, la provincia Granda, torna a far da cornice naturale al campionato nazionale ciclismo Libertas strada che si terrà sabato 9 e domenica 10 giugno a Passatore (Cuneo). Nella stagione 2014 fu Carrù, il paese della Dama Blu ad assegnare le maglie tricolori dell’ Eps Libertas, un evento articolato in due giorni, 21 – 22 giugno, che fu valido anche come campionato nazionale della consulta.

Sabato e domenica prossima sarà Passatore, piccola e vivace frazione del comune di Cuneo ad ospitare le due prove tricolori che assegneranno i dodici titoli nazionali strada. La partecipazione è aperta anche ai ciclisti tesserati da Federazione Ciclistica Italiana ed Enti convenzionati, ma la maglia verrà assegnato al tesserato Libertas che conquista il miglior piazzamento nelle dodici classifiche di categoria, in cui è suddiviso il movimento amatoriale.

L’organizzazione è curata dall’associazione Gs Passatore presieduta da Marco Bersezio, dal centro coordinamento ciclismo Libertas Cuneo e dall’associazione Trinità Cycling Team con il contributo della Cassa di Risparmio di Fossano Spa e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano.

Durante la manifestazione sarà ricordato Giovanni Turco, appassionato sportivo scomparso alcuni anni or sono che si avvicinò tardi alla bicicletta, quando aveva ormai trenta anni, ma riuscì grazie alla sua tenacia e passione a conquistare ottimi risultati, come il campionato provinciale che veniva assegnato in occasione di una manifestazione che transitava a Montemale di Cuneo, che sarà gran premio della montagna delle due prove tricolori, ove scollinò al secondo posto prima di lanciarsi all’inseguimento del battistrada e giungere solitario al traguardo.

Ai vincitori assoluti delle due prove verrà assegnato il 10° Memorial Giovanni Turco.

Programma tricolore. Sabato 9 giugno verranno assegnate le prime sette maglie tricolori. A misurarsi saranno i ciclisti appartenenti alle categorie Gentleman 1 e 2, che prenderanno il via dinanzi al Circolo Acli di Passatore, alle ore 15, Supergentleman A e B, Woman 1 e 2, Debuttanti che partiranno cinque minuti dopo.

I partecipanti percorreranno un primo giro del circuito corto completamente pianeggiante di 20,3 che li riporterà a transitare a Passatore. Inizieranno il secondo giro dello stesso circuito ma a San Pietro del Gallo si dirigeranno verso Castelletto di Busca per andare ad affrontare la salita di Montemale di Cuneo, tre chilometri e mezzo di salita con pendenza del 6,5%. Con ogni probabilità sui tornati di questa ascesa si deciderà la gara, soprattutto per ciò che concerne il successo assoluto, ma attenzione perché al termine della stessa mancheranno ancora quattordici chilometri al traguardo e se il fuggitivo o il drappello di fuggitivi non sarà riuscito a conquistare un buon vantaggio, i più immediati inseguitori nel tratto finale completamente pianeggiante potrebbero recuperare quanto perso in salita.  Dopo la salita i ciclisti rientreranno a Caraglio nel circuito iniziale per raggiungere il traguardo di Passatore.

Il giorno seguente, domenica, verranno assegnate le altre cinque maglie tricolori. I ciclisti delle categorie Junior, Senior 1 e 2 (che partiranno alle ore 9,30) e Veterani 1 e 2 (partenza ore 9,35) dovranno coprire 97,5 chilometri di gara. Saranno due i giri del percorso breve (20,3 chilometri) coperti dopo il via, per poi andare ad affrontare la salita di Montemale di Cuneo e far ritorno a Passatore per l’epilogo, dinanzi al Circolo Acli di Passatore.

Al termine di ciascuna delle due prove la ricca premiazione finale, verranno premiati i primi cinque di ciascuna categoria senza distinzione di ente di appartenenza, i vincitori assoluti con il Memorial Giovanni Turco, premio ai vincitori del GPM e consegna delle maglie tricolori strada Libertas. Pasta party per i partecipanti al termine delle gare di sabato e domenica, con possibilità accesso anche per gli accompagnatori.

Iscrizioni. Per tutti coloro che non hanno effettuato in precedenza l’iscrizione alla manifestazione, sarà possibile iscriversi sino ad un’ora prima della partenza delle prove versando la quota di 30 euro presso il Circolo Acli di Passatore. Il dorsale assegnato verrà regalato ai partecipanti come ricordo dell’evento, mentre gli stessi dovranno munirsi delle spillette per fissare il numero alla maglia. Infine va ricordato che l’organizzazione avrà facoltà di accorpare le partenze di giornata previste qualora il numero dei partecipanti non fosse sufficiente ad effettuare le due partenze distinte.

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