Italian Bike Test: inizio con il botto

Si è svolta questo weekend a Sant’Ambrogio di Torino, presso il Birrificio San Michele, la prima tappa del 2019 di Shimano Steps Italian Bike Test.

L’unico bike test tour italiano, che per la prima è arrivato in Piemonte, non ha tradito le aspettative. Nonostante il clima tipicamente autunnale ed un sole decisamente latitante, gli appassionati delle due ruote si sono riversati nel Village per poter provare, in anteprima, tutte le novità 2020 delle principali aziende del mondo bici.

Al termine della due giorni, sono stati oltre 2.500 i test effettuati. Decisamente elevata anche la partecipazione di dealer, negozianti ed operatori del settore bici.

A disposizione dei partecipanti c’erano trail road e off road suggestivi e adatti a tutti i livelli.

In pochi minuti i tester potevano raggiungere il Parco Naturale Laghi di Avigliana! Un’esperienza unica, grazie a tracciati perfetti per mettere alla prova i nuovi modelli di MTB, eMTB e Gravel.

Altrettanto affascinante, a tratti mistico, il tracciato road che permetteva di arrivare fino all’Abbazia di San Michele della Chiusa, meglio nota come Sacra di San Michele. L’abbazia benedettina, che domina maestosamente la Val di Susa e risalente all’alto medioevo, ispirò nel 1980 Umberto Eco nella realizzazione del suo più celebre romanzo: “Il Nome della Rosa”.

Shimano Steps Italian Bike Test si sposta adesso a Nord est. Il 28 e 29 settembre sarà infatti la volta di Montecchio Maggiore (VI). Un’altra location davvero suggestiva, in grado di attirare appassionati da tutto il Triveneto. I trail si snoderanno infatti nel magnifico scenario dei colli sovrasati dai due castelli della Bellaguardia e della Villa, noti a tutti come i “Castelli di Romeo e Giulietta“.

Per partecipare all’evento è necessario pre iscriversi online (http://bit.ly/IBT-registrati) e presetarsi in segreteria il giorno della manifestazione per ritirare il badge d’ingresso.

Shimano Steps Italian Bike Test:

21/22 settembre – Piemonte – Sant’Ambrogio di Torino

28/29 settembre – Veneto – Montecchi Maggiore

5/6 ottobre – Lombardia – Alzano Lombardo

12/13 ottobre – Lazio – Formello

26/27 ottobre – Puglia – Castel del Monte

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La cronoscalata a Bormio 2000 incorona Antonioli e Schena alla Haute Route Stelvio 2019

Bormio (Sondrio) – Tre giorni a pedalare su e giù per le salite attorno a Bormio, lungo strade e pendenze che hanno fatto la storia del ciclismo mondiale. Duecento concorrenti da 24 nazioni e cinque continenti a sfidare se stessi su oltre 6 mila metri di dislivello, in un evento dove l’agonismo non è esasperato e si abbina al piacere di scoprire luoghi dalla grandissima suggestione ambientale. 

È questa la Haute Route Stelvio 2019, ciclosportiva proposta da OC Sport andata in scena a Bormio (Sondrio) dal 20 al 22 settembre.Tre le tappe in programma, da affrontare con la formula “Duo”, vale a dire con partecipazione (e relativa classifica) riservata a squadre formate da due concorrenti: la prima, da Bormio, con ascesa all’Umbrail Pass (18km, 7% di pendenza media) e, da Prato, salita al passo dello Stelvio (25 km 7% di pendenza media), dove era posto il traguardo, la seconda da Bormio ai Laghi di Cancano, scalando il Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% di pendenza media, 18% quella massima) e la salita di Cancano alle Torri di Fraele (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima), l’ultima da Bormio a Bormio 2000, 9.85 km con pendenza media del 7.5%.

La crono finale ha incoronato vincitori della Haute Route Stelvio i due bormini Michele Antonioli e Daniele Schena che, divenuti leader dopo Cancano, lungo l’ascesa conclusiva hanno incrementato il loro vantaggio sulla coppia portoghese formata da Joao Fonte Boa e Gil Santos. Vittoria dunque per i padroni di casa (squadra Asterix& Obelix team) con il tempo finale di 6h08’49” su Joao Fonte Boa e Gil Santos (Gdr Canaviais), secondi con il tempo di 6h11’09” e ai tedeschi Martin Lang e Zibi Szlufcik (Challenge Family), terzi con 6h18’57”.Positivo il bilancio dell’organizzazione. 

«Siamo molto soddisfatti di questa Haute Route Stelvio che ha visto al via concorrenti da tutto il mondo contribuendo a fare conoscere una zona splendida come quella di Bormio» dice il direttore di gara Davide Marchegiano. «Nonostante le difficoltà dovuti agli eventi franosi delle scorse settimane che ci hanno costretto a cambiare i percorsi originari, siamo riusciti a proporre, grazie anche all’ottima collaborazione con le autorità locali, dei tracciati che hanno ottenuto l’apprezzamento dei partecipanti. Credo che la formula della ciclosportiva permetta di avere una gestione del percorso ottimale relativamente alla sicurezza dei concorrenti e alle strade (la classifica di tappa è infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati e i diversi valichi non sono chiusi, se non per una limitata sospensione prevista dalle prefetture di riferimento ndr) e bilancia dunque l’aspetto agonistico con la sostenibilità dell’impatto sul territorio.

È una formula da portare avanti».Archiviata la Stelvio, per quanto riguarda l’Italia Haute Route dà appuntamento al 2020 con Haute Route Dolomiti, in programma a Cortina d’Ampezzo (Belluno) dal 12 al 14 giugno.

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Iryna Bukhanska: la regina dell’Ultracycling racconta la sua esperienza iridata

Allenati come se non avessi mai vinto. Partecipa come se non avessi mai perso” in questa frase mantra è racchiuso il fascino che la passione per lo sport esercita su coloro che amano la vita all’aperto e l’attività fisica.

Iryna Bukhanska, ucraina che da oltre venti anni vive in Italia, è espressione più esaltante delle atlete che non hanno mai svolto attività sportiva a livello professionistico, ma dello sport ne hanno fatto un valore fondamentale della loro esistenza.

Sin da bambina ha praticato diversi sport, poi dieci anni fa ha scoperto il ciclismo. Un avvicinamento “forzato” al ciclismo, che poi è diventato la principale passione sportiva svolta con proficuo e passione.

“Dieci anni fa, mio marito Marco Villa, soltanto omonimo dell’ex professionista, ha deciso di passare dalle due ruote motorizzate alla bicicletta e tesserarsi con un team. Per essere più costante negli allenamenti si abbona ad un circuito. Ma, per motivi di salute non gli viene sospeso il tesseramento per dodici mesi e per non perdere l’iscrizione al circuito ha deciso di acquistarmi una bicicletta da corsa. Non ero molto convinta di svolgere questo tipo di attività, che sino a quel momento non mi aveva conquistato. La prima uscita è stata disastrosa, mi sono trovata a terra fuori dal cancello – sorride Iryna – però non potevo perdere la mission che mi era stata assegnata e ho continuato ad allenarmi sia in pista che lungo le strade della Brianza. Oggi vivo praticamente in simbiosi con questo straordinario mezzo meccanico”.

Recentemente Iryna Bukhanska che veste i colori della Buracia Team Milano, ha partecipato alle due prove iridate dell’UCI Gran Fondo World Championships di Poznan.

“Lo scorso anno alla Tre Valli Varesine ho acquisito il diritto a partecipare alle due prove iridate di Poznan, la cronometro individuale e la gara su strada. Per quel che riguarda la gara contro il tempo – continua Iryna – sapevo che avrei sofferto. Prima del mondiale in un incidente, mentre stavo tornando a casa in bicicletta, ho riportato la rottura della clavicola. Non ho mai smesso di pedalare, ma nei quattro mesi precedenti al mondiale non ho potuto utilizzare la bicicletta da cronometro. Ho partecipato e vinto tre ultracycling, tra cui la D+Ultracycling Dolomitica Team 2, in coppia con Giovanni Colò, 675 chilometri, 16 passi 16.000 metri di dislivello, oltre ai campionati nazionali che gli eventi assegnavano. Tornando alla cronometro di Poznan, sono partita bene, ma alla distanza mi è mancata la resistenza e il ritmo. Ho chiuso al tredicesimo posto. Peccato chiaramente puntavo al successo iridato, ma l’infortunio subito ha condizionato la gara”.

•             A condizionare la gara iridata su strada è stata invece la sfortuna?

“Sfortuna? Non la definirei proprio così. Durante la gara ci sono state due cadute e io fortunatamente sono riuscita ad evitarle. A due chilometri dal traguardo mentre ci si preparava alla volata ho sfiorato il marciapiede e scaricando l’adrenalina attraverso un urlo disumano sono riuscita a rimanere in sella. Mi sono portata in testa al gruppo e a poche decine di metri dal traguardo ero addirittura al comando. Sono stata raggiunta da altre tre cicliste e una di loro si è spostata improvvisamente davanti a me. Ho perso il ritmo della pedalata proprio nel momento in cui è stata lanciata la volata finale. Mi sono dovuta accontentare della medaglia di legno.

Non nascondo che la vera delusione è stato questo quarto posto. A poche decine di metri dal traguardo ero lì, in testa. Vedevo l’arrivo e sognavo la medaglia d’oro. Poi la sbandata della mia avversaria e quel sogno che svanisce. Temevo l’avvio frenetico della gara invece è stato semplice controllare la prova. Il resto è storia già narrata”.

Svanito il sogno iridato, soltanto per questo anno, Iryna Bukhanska è pronta a conquistare la qualificazione per la prossima edizione, anche se il percorso canadese sarà ben più selettivo di quello polacco.

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Lo spettacolo del Mortirolo e dei Laghi di Cancano nella seconda giornata della Haute Route Stelvio

Bormio (Sondrio) – Seconda giornata oggi per la Haute Route Stelvio, evento italiano delle Haute Route Series (ciclosportive proposte in tutto dal mondo da OC Sport) che nel fine settimana dal 20 al 22 settembre a Bormio (Sondrio) sta facendo vivere le emozioni delle due ruote sulle salite della leggenda del ciclismo a duecento amatori provenienti da 24 nazioni.

Dopo la tappa del doppio Stelvio di ieri, oggi c’era in programma la Bormio – Laghi di Cancano: 88 i chilometri in programma (di cui 68 di gara effettiva perché negli eventi Haute Route la classifica è determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati) con le salite al Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% di pendenza media, 18% quella massima) e ai Laghi di Cancano (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima).

Panorami splendidi e meteo altrettanto splendido per una giornata di grande fatica che ha visto i concorrenti sfidare pendenze importanti e condividere la fatica: la formula 2019 di Haute Route Stelvio è infatti “Duo”: la partecipazione (e la relativa classifica) è riservata a squadre formate da due concorrenti (tempo preso sul secondo arrivato). La coppia più coesa si è dimostrata quella formatta dai “padroni di casa”, Michele Antonioli e Daniele Schena (Asterix& Obelix Team), che hanno vinto la tappa e sono balzati in testa alla generale. Ora guidano con il tempo complessivo di 5h33’57” davanti ai portoghesi Joao Fonte Boa e Gil Santos (Gdr Canaviais), secondi con il tempo di 5h34’47” e ai tedeschi Martin Lang e Zibi Szlufcik (Challenge Family), terzi con 5h42’52”.

In gara alla Haute Route Stelvio c’è anche il professionista belga Tiesj Benoot. «Sono in ritiro a Livigno per due settimane per preparare il prossimo Giro di Lombardia» spiega il vincitore della Strade Bianche 2018. «Così, ho approfittato di questo evento per gareggiare insieme all’amico Killian Michiels, allenandomi e divertendomi in una manifestazione che davvero è curata nei dettagli come un evento professionistico ma nella quale c’è un’atmosfera davvero coinvolgente e senza esasperazioni».
Domani, domenica 22 settembre, la terza e ultima tappa di Haute Route Stelvio: si tratta della cronoscalata Bormio – Bormio 2000: la prima partenza è prevista per le 8.30, l’ultima per le 9.30.

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6xA: domani a Jesolo la sfida contro il tempo ricordando Andrea Pinarello

Jesolo e il ciclismo, un legame che si rafforza da anni grazie alle belle competizioni che richiamano nella località balneari gli appassionati di questo sport, tanto da poter definire a pieno titolo Jesolo come la città del ciclismo.

Domani, lo spettacolare litorale di Jesolo farà da scenario naturale alla ottava edizione della 6XA ovvero 6xAndrea Pinarello, la cronometro a squadre composte da sei corridori che si sfideranno lungo il circuito di 10,5 chilometri, da ripetere due volte, per conquistare il prestigioso successo e il titolo italiano master cronometro a squadre.

Partenza della prima squadra alle ore 8,00 dalla centralissima Piazza Mazzini le formazioni saliranno sulla pedana di partenza ogni 1’45”.

SEI PER ANDREA, evento organizzata da Cicli Pinarello in collaborazione con il Comune di Jesolo, il Consorzio di Promozione e Sviluppo Turistico di Jesolo Eraclea e la Regione Veneto, in pochi anni è diventato un appuntamento imperdibile per tutti coloro che vogliono chiudere la stagione provando l’ebbrezza di una cronometro a squadre dove resistenza, forza, perseveranza ma soprattutto organizzazione di squadra sono gli elementi fondamentali per raggiungere il successo.

Per ulteriori informazioni consultare il sito dell’evento.

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Anche Bernal domani in gara al Memorial Pantani

Ci sarà anche il vincitore dell’edizione 2019 del Tour de France, il colombiano Egan Bernal, tra i 172  partecipanti al Memorial Marco Pantani – Gran Premio Sidermec che si correrà domani, sabato 21 settembre, con partenza da Castrocaro e Terra del Sole ed arrivo a Cesenatico.

Il forte scalatore del team Ineos non sarà l’unico big della gara organizzata dal Gruppo Sportivo Emilia con la collaborazione del Panathlon Club Cesena del presidente Dionigio Dionigi e del vice Pino Buda.

Al via ci saranno infatti anche il campione d’Italia in carica Davide Formolo che rappresenterà uno degli uomini di riferimento della nazionale italiana insieme a Davide Cimolai, Kristian Sbaragli e Fabio Felline. Attesi protagonisti sulle strade della classica romagnola saranno anche il vincitore dell’ultimo Giro delle Fiandre, Alberto Bettiol (EF Education First), Vincenzo Nibali che guiderà la Barhain Merida di cui fa parte anche Sonny Colbrelli, vincitore a Cesenatico nel 2014, Giovanni Visconti e Simone Velasco (Neri Sottoli – Selle Italia – KTM), oltre al kazako Alexey Lutsenko (Astana Pro Team), al campione nazionale francese Warren Barguil (Team Arkea Samsic) e a Diego Ulissi (UAE Team Emirates)

La gara, dopo la partenza (ore 11,15) da Via Roma nel centro di Castrocaro e Terra del Sole effettua un circuito cittadino di km. 3,800 da ripetersi 5 volte.

Lasciata Castrocaro Terme si affrontano vari saliscendi, tra cui quello di Grisignano e Rocca delle Caminate, prima di giungere nel centro abitato di Meldola.

Successivamente si affronta la salita di Teodorano e di Monte Cavallo, quindi la discesa per giungere nel centro cittadino di Borello. Troviamo poi l’ampio circuito di Montevecchio di km. 35,600 da percorrere 3 volte; questa parte del percorso comprende una salita di km. 5 con pendenza media del 6-8% e con punte massime del 13-14%Lì è posto il “Monumento Pantani” a 369 mt. slm., “tetto della corsa”. Tutti tre i passaggi sono valevoli per la classifica GPM.

Al termine dei tre giri, la corsa attraversa la frazione di Calisese, per poi attraversare il Castello di Longiano posto a 155 mt. slm., ed avviarsi poi verso Savignano sul Rubicone, Sala, via Fiorentina (passando davanti alla casa Pantani) Valverde di Cesenatico per un primo passaggio sotto lo striscione d’arrivo ed iniziare un circuito di km. 5,000 da ripetersi 4 volte, per un totale di km. 21,200.

La gara sarà trasmessa domani a partire dalle 19,00 su Rai Sport e in streaming sulle piattaforme della PMG Sport dalle 17,30. Sul sito internet del GS Emilia (www.gsemilia.it) sarà inoltre possibile seguire la gara tramite diretta testuale.

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La Haute Route Stelvio parla portoghese con il successo del duo Fonte – Santos

Bormio (Sondrio) – Parla portoghese la Bormio – Stelvio, prima tappa della Haute Route Stelvio, evento italiano delle Haute Route Series, le ciclosportive proposte in tutto dal mondo da OC Sport (www.ocsport.com). 83 i chilometri in programma (63 quelli effettivi di gara perché negli eventi Haute Route la classifica è determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati), con partenza (alle 7) da Piazza Cavour di Bormio (Sondrio – Lombardia), ascesa all’Umbrail Pass (18 km, 7% di pendenza media), discesa verso la Val Mustair, in Svizzera, e salita al passo dello Stelvio dal versante di Prato (25 km 7% di pendenza media). 3.284 metri di dislivello positivo.

Innovativa la formula 2019 di Haute Route Stelvio: la partecipazione (e dunque la relativa classifica) è riservata esclusivamente a squadre formate da due concorrenti. I più veloci sono stati i portoghesi Joao Fonte Boa e Gil Santos (“Gdr Canaviais”) che hanno portato a termine la lor fatica in 3h02’51”. Piazza d’onore per Michele Antonioli e Daniele Schena: i due atleti di Bormio (“Asterix & Obelix team”) hanno chiuso in 3h06’39”. Podio per “No breaks no heads”, squadra formato dallo spagnolo Ignacio Nunes e dallo statunitense Jason Eckenroth.

«Ma al di là del piazzamento, la Haute Route, tanto più con questa formula Duo,è condivisione della fatica, in uno spirito di amicizia e senza agonismo esasperato» sottolinea Antonioli, medaglia d’argento nella staffetta dello short track alle Olimpiadi di Salt Lake City 2002. «La tappa di oggi? Bellissima, con tanto freddo all’inizio (sull’Umbrail il termometro segnava 0 gradi ndr) ma poi il sole ad accompagnarci lungo l’ascesa da Prato».

La seconda frazione, domani, sabato 21 settembre, si snoderà tra Bormio (il via alle 7.30) e Lago di Cancano. 88 i chilometri in programma, di cui 68 cronometrati 68. Sono previste le salite al Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% di pendenza media, 18% quella massima) e a Lago di Cancano (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima).

Terza e ultima tappa domenica 22 settembre, con la prova a cronometro da Bormio a Bormio 2000.

Al via della Haute Route Stelvio ci sono 200 atleti da 24 paesi: Australia, Austria, Belgio, Bielorussia, Brasile, Canada, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lettonia, Messico, Olanda, Oman, Perù, Portogallo, Russia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera.

Le classifiche della manifestazione

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All’Hotel Gardena Grödnerhof di Ortisei torna la Settimana del Vino e dell’Alta cucina

Ortisei (BZ) – Dal 22 al 29 settembre torna l’appuntamento enogastronomico più atteso: una settimana dedicata alla scoperta della grande varietà della tradizione vinicola dell’Alto Adige e delle prelibate specialità della cucina locale. L’Hotel Gardena Grödnerhof di Ortisei propone una visita a una rinomata cantina della regione in compagnia di esperti sommelier offrendo, nell‘incantevole cornice dei vigneti altoatesini locali – Ruländer, Weißburgunder, Chardonnay, Vernatsch e Lagrein – l’occasione di apprendere una quantità di informazioni utili e interessanti sul tema del vino. Durante la degustazione si assaggeranno diverse etichette pregiate della regione, e la sera si gusteranno le prelibate creazioni degli chef nel ristorante dell‘hotel o nel ristorante gourmet Anna Stuben (1 stella Michelin), dove Reimund Brunner stupirà i suoi ospiti con piatti unici e originali. Il pacchetto comprende: 

  • Visita a una cantina vinicola dell’Alto Adige in compagnia dei sommelier con degustazione vini
  • 1 degustazione vini nella cantina dell’hotel, in cui sarà possibile assaggiare vini scelti dell’Alto Adige
  • 1 menu degustazione di 6 portate servito al ristorante gourmet “Anna Stuben”
  • 1 bagno esfoliante alle vinacce con successivo massaggio nella meravigliosa beauty farm Anais
  • Programma giornaliero di movimento e relax

Prezzo per persona €170,00.
La formula esiste anche in versione “short stay”: 4 giorni, da domenica 22 a giovedì 26 settembre, al prezzo di €150,00 (esclusi i trattamenti in beauty farm).

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Pirelli: dal Castello Sforzesco a City Life con la E-bike

La nuova esperienza targata Pirelli CYCL-e around e Bike & The City al via durante Milano Bike City, l’iniziativa che vuole dare una vocazione bike-friendly al capoluogo lombardo

Milano – In occasione di Milano Bike City, Pirelli inaugura un nuovo tour della città con le e-bike CYCL-e around: un itinerario attraverso stili ed epoche diverse che hanno plasmato la Milano che conosciamo oggi, accompagnati da una guida esperta e con la comodità della pedalata assistita per spostarsi da un punto di interesse a quello successivo. I tour, che avranno inizio il 20 settembre, sono ideati e realizzati con Bike & the City, che da diversi anni organizza tour guidati nel capoluogo lombardo.

IL TOUR ARCHITETTONICO CON PIRELLI
Il tour, nato dalla collaborazione tra il servizio CYCL-e around di Pirelli e l’operatore turistico italiano Bike & the City, offre l’opportunità di scoprire la moltitudine di concept e stili architettonici che costituiscono l’identità milanese: il focus del tour è l’età contemporanea, dal XX secolo a oggi, ma non possono certo mancare le architetture simbolo della città come il Duomo o il Castello Sforzesco. Si monta in sella in zona Ticinese, da dove partirà il tour guidato con diverse tappe nei luoghi più significativi della città: dai più conosciuti come la Galleria, la Stazione Centrale o il Pirellone, per poi passare nel fermento dei quartieri più innovativi che rendono Milano il più importante laboratorio di architettura contemporanea in Italia.

MILANO BIKE CITY
L’evoluzione di Milano in città sempre più smart, con un crescente numero di spazi verdi, piste ciclabili e servizi di bike sharing, ma anche un’importante tradizione industriale nella produzione di biciclette nella zona del milanese sono i propulsori che hanno dato vita a un evento che ha le due ruote come protagonista: Milano Bike City, dal 14 al 22 settembre, prende forma attraverso numerose iniziative sparse in tutta la città per celebrare la bicicletta e sollecitare uno sviluppo sostenibile in direzione bike-friendly. Pirelli partecipa all’evento introducendo quest’anno un tour che vuole far conoscere tanto gli edifici storici quanto i simboli dell’innovazione della città.

CYCL-E AROUND, NON SOLO MILANO
Il nuovo tour disponibile a partire dal 20 settembre nel contesto di Milano Bike City si aggiunge alle diverse attività di turismo sostenibile proposte da Pirelli attraverso il servizio di premium e-bike rental CYCL-e around: Rental in Hotel è un servizio di noleggio e-bike presso alberghi di fascia alta e altre location selezionate; One-Day Tour prevede altri percorsi guidati alla scoperta dei luoghi più interessanti ed esclusivi di Milano; Multi-Day Tour è una vacanza itinerante di 7 o 8 giorni in due varianti, St.Moritz-Milano o Cortina-Venezia. La costante è una bicicletta elettrica dal design moderno, dotata delle tecnologie più avanzate e gommata con Pirelli CYCL-e GT, gomme sviluppate appositamente per e-bike e urban bike.

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Parte da Torino Shimano Steps Italian Bike Test

Neanche il tempo di lasciarsi alle spalle l’incredibile successo di Italian Bike Festival che la carovana di Bike Events è già pronta a partire nuovamente.

Sabato 21 e domenica 22 prenderà il via la prima delle cinque tappe di Shimano Steps Italian Bike Test, l’unico Bike Test tour in Italia che tra settembre e ottobre attraverserà lo stivale far provare agli appassionati di Road Bike, MTB, Urban Bike ed eBike tutte le novità del 2020.

Il via sarà a Sant’Ambrogio di Torino, location inedita per questa manifestazione.

Dalle 9.00 di sabato fino alle 17.00 di domenica, il village allestito all’interno del Birrificio San Michele ospiterà centinaia di appassionati delle due ruote spinti dal desiderio di provare in anteprima le novità del prossimo anno di tutte le principali aziende del mondo bici.

Il Birrificio, fondato nel 2010 e collocato in un antico edificio del 1860 immerso nel verde e abbracciato dalle fonti del monte Pirchiriano, ai piedi della Sacra di San Michele, è un habitat che per sua natura e purezza permette di ottenere un prodotto di eccellenza e rappresenta una location davvero unica e suggestiva per Shimano Steps Italian Bike Test.

Per tutti i partecipanti l’organizzazione ha tracciato dei trail road ed off road adatti a tutti i livelli di riding e in grado di esaltare le caratteristiche tecniche delle bici in prova ed offrire al partecipante l’emozione di un vero test bike!

All’interno della manifestazione sono previsti anche momenti di approfondimento come i corsi di guida sicura in eBike, organizzati in collaborazione tra Cannondale e i maestri di MTB di A.M.I. Bike.

Per partecipare all’evento è necessario pre iscriversi online (http://bit.ly/IBT-registrati) e presetarsi in segreteria il giorno della manifestazione per ritirare il badge d’ingresso.

Dopo Sant’Ambrogio di Torino, Shimano Steps Italian Bike Test sarà a:

28/29 settembre – Veneto – Montecchi Maggiore

5/6 ottobre – Lombardia – Alzano Lombardo

12/13 ottobre – Lazio – Formello

26/27 ottobre – Puglia – Castel del Monte

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Sabato 28 settembre scatta la Ganten Monza 12H Cycling Marathon

Sabato 28 settembre 2019 è in programma all’autodromo di Monza, sulla pista del Monza Eni Circuit, la quinta edizione della Ganten Monza 12H Cycling Marathon.

La prova di endurance cycling firmata FollowYourPassion prenderà il via alle ore 19.30 per concludersi alle ore 7.00 di domenica 29 settembre.

Partenza lanciata “alla francese” dalla start line della pista più famosa del mondo, poi via per una notte intera a tutta sui pedali per le 12 ore più veloci della vita.

Alla Ganten Monza 12H Cycling Marathon si può partecipare individualmente o in team da 2, 4, 8 atleti (sono però ammesse anche squadre da 5, 6 o 7 componenti).

Alla manifestazione potranno partecipare tutti i tesserati FCI e agli Enti di Promozione Sportiva in possesso di idoneità medico sportiva per la pratica del ciclismo agonistico.
Sarà possibile effettuare il tesseramento giornaliero in loco.

Monza è velocità, innovazione, ricerca del limite, corsa verso il futuro … quest’anno con un tributo al passato; infatti nel paddock del circuito sabato pomeriggio 28 settembre dalle 14.00 alle 18.00 si terrà il 1° raduno di bici storiche Colnago organizzato dalla ASD Ciclostoriche di Lombardia.

Una selezione di 25 biciclette del marchio Colnago provenienti dalla collezione privata dell’appassionato brianzolo Franco Varisco, datate dal 1960 al 1987, sarà esposta nei box dell’Autodromo; Varisco sarà premiato da Ernesto Colnago e da alcuni dei campioni che hanno scritto la storia dell’azienda di Cambiago.

Tutti gli altri collezionisti che vorranno intervenire potranno esporre le proprie bici d’epoca sotto gazebo appositamente predisposti nel paddock.

FollowYourPassion ha voluto introdurre anche una prova non competitiva, senza classifica né premi, di 3 ore riservata alle bici d’epoca alla quale sarà possibile iscriversi in loco al costo di 15 euro.
La 3H prenderà il via contestualmente alla 12H e terminerà alle 22.30.
Eroicamente in pista, con abbigliamento vintage d’ordinanza!

Per gli appassionati della old school che arriveranno in autodromo per partecipare al raduno Colnago, un’occasione per dare una lubrificata a catene, deragliatori e pedali e per cimentarsi in pista rispolverando le vecchie geometrie.

La 12H farà da prologo alla Ganten Monza21 Half Marathon, gara podistica giunta alla sedicesima edizione, che prenderà il via alle ore 09.30 di domenica 29 settembre, giusto qualche ora dopo la conclusione della prova cycling.

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Dedicato a Gimondi il percorso di km 106

Gimondi è stato un privilegiato; intanto ha avuto l’avversario più forte di sempre e Merckx gli ha tolto vittorie ma reso gloria infinita anche nelle sconfitte. Ha avuto un esordio trionfale quasi per caso, un Tour che non doveva correre vinto da ragazzo, ha avuto una delle canzoni più belle dedicate al ciclismo e Ruggeri gliel’ha chiamata per nome, come solo Conte per Bartali. Ha avuto il più grande cantore ancora in auge per lui e lumbard, quel Gianni Brera per cui fu Toro Seduto e poi Nuvola Rossa, comunque un capo indiano con rughe, saggezza e carisma indiscusso. Ha avuto prima il rispetto e poi l’amicizia sincera dell’immenso rivale, sempre al suo fianco negli ultimi anni a cantarne laudi.

Ha avuto, come ci dicemmo all’ultimo incontro a Marciano della Chiana, il privilegio di un podio mondiale ed ormai millenario: aver vinto i 3 grandi Giri più Mondiale, Roubaix e Lombardia. Lui, Bernard Hinault ed il solito Eddy, tanto per rendere idea di quanto sia hors questa categoria e di quanto sia estinta questa razza formidabile di ciclisti per tutte le strade e per ogni stagione.
Gimondi a L’ Eroica? Un signore, padre di un’altra signora eroica come Norma, entusiasta persino troppo quando decise anche di pedalare. Ma era la sua natura, così come ricordo ancora che appena pochi giorni dopo la sua caduta sull’ ultima discesa bianca, sulle sue ultime ferite fresche, ebbe a dire che l’anno dopo non sarebbe mancato. È mancato ora ma ormai, come solo gli immensi, vivrà sempre. Tanto più per coloro, come successe a noi eroici privilegiati, che lo avevano sentito rammentare di quando, ad un maledetto Giro della Catalogna, rese pochi ma decisivi secondi al Cannibale anche a cronometro. “La sera passeggiavo lungomare, cercavo di digerirla ma dovetti accettare che l’altro era più forte, che avrei dovuto cercare fra le pieghe, nei suoi imponderabili passaggi a vuoto”.

Non ha mai mollato, Felice, e questo forse ha dato maggiori carati ai suoi ori, lo ha reso campione ancora di più. Coppi per Bartali, in fondo, fu una benedizione, come Merckx, ritengo, per lui.

A Gimondi dedichiamo il percorso di 106 km. Dentro ci sta la discesa di Dievole, l’ultima bianca, in cui Felice cadde perché, si dice, la testa si era fatta prendere ed andava molto più forte del fisico.

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Monza 12H Cycling Marathon lunedì 23 settembre la presentazione

Milano – Lunedì 23 settembre ore 18 presso i locali della MG Sport, Via Puccini 5, si terrà la presentazione della Monza 12H Cycling Marathon, in programma sabato 28 settembre, e la Monza 21 Half Marathon.

Durante la conferenza verrà inoltre presentata l’anteprima del calendario eventi Follow Your Passion 2020.

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È il fine settimana della Haute Route Stelvio

Bormio (Sondrio) – Tre giorni di gara, oltre 7 mila metri di dislivello positivo su alcune della salite di maggior suggestione delle Alpi, concorrenti da 24 nazioni. Questa la “sintesi” dell’edizione 2019 della Haute Route Stelvio, evento italiano delle Haute Route Series, le ciclosportive proposte in tutto dal mondo da OC Sport (www.ocsport.com).
Cuore di Haute Route Stelvio, come già lo scorso anno, sarà Bormio: l’appuntamento è da venerdì 20 a domenica 22 e in programma ci sono alcune delle salite più spettacolari dell’arco alpino, ascese sulle quali si sono scritte pagine fondamentali della storia recente e meno recente del Giro d’Italia.

L’evento amatoriale consente di abbinare l’agonismo al piacere di scoprire, pedalando, luoghi dalla suggestione unica. La formula della ciclo sportiva, poi, permette di avere una gestione del percorso ottimale relativamente alla sicurezza dei concorrenti e alle strade: la classifica di tappa sarà infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati e i diversi valichi non saranno chiusi, se non per una limitata sospensione prevista dalle prefetture di riferimento. La particolarità di questa edizione di Haute Route Stelvio consiste nel fatto che è “Duo”: la partecipazione cioè (e dunque la relativa classifica) è riservata esclusivamente a squadre formate da due concorrenti.

La prima tappa, venerdì 20, propone ai concorrenti un tracciato di 83 chilometri (63 quelli cronometrati) e 3.284 metri di dislivello positivo: partenza alle 7 da Bormio, ascesa all’Umbrail Pass (18km, 7% di pendenza media) e, da Prato, salita al passo dello Stelvio (25 km 7% di pendenza media), dove sarà posto il traguardo.
La seconda frazione, sabato 21, si snoderà invece tra Bormio (il via alle 7.30) e Lago di Cancano. I chilometri pedalati saranno 88, quelli cronometrati 68. Sono previste le ascese al Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% di pendenza media, 18% quella massima) e a Lago di Cancano (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima).
Come consuetudine per quanto riguarda gli eventi su tre giorni, l’atto finale di Haute Route Stelvio sarà affidato alla sfida contro le lancette del cronometro.

Al via ci saranno 200 atleti di Australia, Austria, Belgio, Bielorussia, Brasile, Canada, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lettonia, Messico, Olanda, Oman, Perù, Portogallo, Russia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera. Per tutti loro un’esperienza che consentirà di vivere tre giorni da professionisti, con assistenza meccanica, logistica e massaggi. E di scoprire salite e scorci di una terra dal grande fascino come la Valtellina.

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Il Team Levante è campione del mondo nel paraciclismo con Andrea Tarlao

Tra le tredici medaglie ottenute dalla nazionale italiana di paraciclismo del cittì Mario Valentini ai Mondiali di Emmen in Olanda, c’è anche quella d’oro di Andrea Tarlao nella prova in linea.

Friulano di nascita ma abruzzese d’adozione per la sua appartenenza al Team Levante di Chieti del presidente Danilo Sbaraglia, Tarlao ha conquistato il metallo più prezioso nella categoria C5, lasciandosi alle spalle Martin Van de Pol (Paesi Bassi) e Alistair Donohoe (Australia). Di rilievo l’ottima performance del corridore di Torrevecchia Teatina Pierpaolo Addesi del Team Levante che ha colto la sesta posizione nella medesima categoria, in appoggio a Tarlao per puntare al successo pieno della corsa e con un’ottima intesa tra i due corridori come accadde nel 2016 alle Paralimpiadi di Rio con il bronzo di Tarlao e il settimo posto di Addesi.

Sempre per il Team Levante presente anche il lancianese Ivano Pizzi con il lombardo Riccardo Panizza nel tandem maschile che ha ottenuto il quinto posto nella cronometro a meno di un minuto da quello olandese Ter Schure/Fransen vincitore del titolo iridato.

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Pedalata del Santo: per partecipare basterà il certificato medico

San Benedetto del Tronto (Ap) – Una bella notizia per tutti gli amanti della bici, anche per quelli in possesso di certificato medico semplice, che potranno prendere parte alla Fondo Senza Tempo – Pedalata del Santo di domenica 13 ottobresenza dover sostenere costi aggiuntivi oltre all’iscrizione

Due i tracciati in programma: il lungo di 79 chilometri e 1291 metri di dislivello e il corto di 51 chilometri e 457 metri di dislivello. Percorsi affascinanti e adatti al finale di stagione, che porteranno a pedalare lungo la Riviera delle Palme e nell’entroterra piceno, alla scoperta di paesaggi e località suggestivi e indimenticabili (clicca qui per scoprire in dettaglio i tracciati).

Sarà possibile iscriversi, tutto incluso, con 13 euro sino all’11 ottobre. Infine in loco la quota sarà di 15 euro sabato 12 ottobre dalle ore 14.30 alle ore 19 e domenica 13 ottobre dalle ore 7 alle ore 9. Sarà anche possibile iscriversi con quota light di 7 euro fino al 13 ottobre, che però non comprenderà pasta party e neppure il pacco gara.

Al termine della manifestazione saranno premiate le prime dieci società per numero di iscritti si terranno anche le premiazioni del Marche Marathon.

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet ufficiale.

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3 Giorni di Arborio: sabato 21 la prima prova

Arborio (Vercelli) – Il riso Arborio è una varietà italiana di riso molto utilizzato nella preparazione dei risotti, che prende il nome dal comune vercellese di Arborio che ospiterà la 3 Giorni di Arborio, manifestazione riservata alle categorie amatoriali e articolata in tre weekend.

La prima tappa si terrà sabato 21 settembre (ritrovo Bar Noemi ore 12,30), prima partenza ore 13,30. Secondo appuntamento sabato 28 settembre e infine la chiusura sabato 5 ottobre.

Al termine di ogni gara verrà effettuata la premiazione della prova, mentre sabato 5 ottobre verranno premiati anche i primi tre corridori di ciascuna categorie e le tre società che avranno accumulato il maggior punteggio.

Il ritrovo della seconda e terza prova è fissato presso il Caffè Route 40 alle ore 12,30 per ciascuna delle prove in programma. Le gare si svolgeranno su percorso ondulato di 18 chilometri da ripetere più volte.

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Anche la Ride Riccione confermata nell’InBici Top Challenge 2020

Siglata nei giorni scorsi l’intesa tra l’editore Maurizio Rocchi e Valeriano Pesaresi presidente del sodalizio riccionese Euro Bike, nell’occasione si è deciso di confermare nel calendario del 5° Inbici Top Challenge anche la 22esima edizione della Gran Fondo Riccionese che nel 2020, si svolgerà a Giugno domenica 7. Una data affatto casuale, caldeggiata dall’amministrazione comunale di Riccione per far rientrare la Ride Riccione nel pool di manifestazioni ciclistiche che, nel 2020, vedrà Riccione come una delle città italiane più ambite dai cicloturisti.

Il prossimo anno, infatti, la località rivierasca ospiterà la partenza della Coppi & Bartali, il Giro d’Italia Under 23 e una serie di eventi che dimostrano come l’amministrazione riccionese abbia deciso di investire con sempre maggiore convinzione sulla bike-economy.

“Siamo davvero felici di far parte dell’InBici Top Challenge – spiega l’organizzatore dell’evento riccionese Valeriano Pesaresi –. Del resto, con lo staff di InBici collaboriamo ormai da tanti anni, per cui questo accordo altro non è che un’evoluzione naturale di un rapporto che abbiamo sempre vissuto con reciproca soddisfazione”.

“Nel 2020 – aggiunge Maurizio Rocchi – Riccione diventerà l’epicentro del ciclismo internazionale, per cui la conferma della Ride Riccione nel nostro calendario, tra Laigueglia la Gavia & Mortirolo e la Charly Gaul è un ulteriore elemento di prestigio. Un valore aggiunto che viene proposto ai nostri abbonati e che consolida l’immagine dell’InBici Top Challenge come il circuito italiano che coinvolge importanti località turistiche”.

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