Strada

Il soprano Selma Pasternak “madrina” del 45° Giro Internazionale Friuli Venezia Giulia CSAIn

Tricesimo (Udine) – “Non ho mai svolto attività agonistica, ma amo pedalare insieme alla mia famiglia lungo la Ciclovia Alpe Adria Radweg. Per ora abbiamo percorso soltanto alcuni tratti della parte italiana del tracciato che dal confine arriva sino a Grado. Quando gli impegni di lavoro ce lo permettono, raggiungiamo in auto il percorso, poi io, mio marito Glauco Mattiussi, mia figlia Ginevra Larissa Selvaggia Pasternak e la cagnolina Viky ci lasciamo conquistare dalla bellezza del territorio che circonda il nastro d’asfalto su cui pedaliamo. Appena ci sarà possibile prenderemo il treno da Udine per raggiungere Salisburgo e dopo aver pernottato almeno una notte affronteremo la Ciclovia sino a rientrare in Italia”.

Selma Pasternak, soprano, nasce a Brescia dal pittore Vaclav Vladimir Pasternak e Rosa Kaufman apprezzata concertista di pianoforte, è la pronipote di Boris Pasternak che nel 1958 vinse il Premio Nobel per l’opera “Il Dottor Zivago”. Vive ormai da diversi anni in provincia di Udine e sabato 21 luglio, ore 10,30 presso il Teatro Luigi Garzoni di Tricesimo parteciperà in qualità di ospite alla cerimonia di presentazione del 45° Giro Ciclistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia CSAIn.

“Ho ricevuto l’invito del comitato organizzatore e risposto subito con entusiasmo. Il lavoro mi porta ad essere spesso fuori, ma quando posso seguo il ciclismo in televisione. E’ uno sport di fatica, un’attività sportiva che affascina per le imprese che i diversi campioni sono riusciti a realizzare nel tempo. I miei genitori mi hanno trasmesso un’educazione improntata su alcuni valori, tra cui il senso e l’esaltazione del bello, visto sotto diversi aspetti. Bello, è anche svolgere l’attività sportiva che ti appassiona e contemporaneamente ti aiuta a mantenere uno stato di forma ottimale”

  • Tanti ruoli interpretati in diverse opere nella sua lunga carriera artistica che inizia da giovanissima, asoli quattro anni incomincia la danza classica, dimostrando da subito passione ed attitudine per il palcoscenico. Quali sono i prossimi impegni?

“Il 4 agosto sarò a Nepi (Viterbo) per interpretare la Traviata all’interno della Rocca dei Borgia, poi seguiranno altre esibizioni in residenze private all’estero. Questo tipo di attività ci permette di sottolineare che l’opera lirica non può essere fatta soltanto nei teatri, ma anche all’aperto, nei luoghi più impensabili. Da diverso tempo ormai noto che al Sud i teatri sono pieni di giovani che assistono ad opere liriche

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