Enrico Zen vince la 23. Sportful Dolomiti Race

Enrico Zen vince la 23. Sportful Dolomiti Race di Feltre battendo l’avversario di sempre, il due volte vincitore della granfondo Stefano Cecchini. Il portacolori del Team Privée era scattato fin dalle prime rampe del Manghen, guadagnando prima uno e poi 2 minuti su Zen e Mauro Facci. Sul passo Rolle i minuti di vantaggio erano diventati 4, e all’attacco del croce d’aude la pedalata continuava in solitaria. A tre km dallo scollinamento del Croce d’Aune l’inizio della crisi con un salto di catena e poi  crampi e Zen ha sferrato l’attacco decisivo affinando l’allungo in discesa, a Pedavena cecchini era già un ricordo e il podio una realtà. La crisi di Cecchini si definiva con il sorpasso anche di Mauro Facci poi al traguardo per secondo. Zen è arrivato a braccia alzate in piazza Maggiore dopo 6h24’02” (a 2’ Facci e a 4’ Cecchini).
La donna più veloce è stata Emma Del Bono, una gran fondo in solitaria la sua, con un distacco che si è ampliato salita dopo salita. Alla fine Emma è arrivata a Feltre dopo 7h13’36” davanti a Simona Parente (7h31’51”) e Odette Bertoldin 87h44’30”).
 
Al via 4.400 ciclisti provenienti da tutto il mondo (25 le Nazioni rappresentate) per un’edizione letteralmente baciata da sole come poche volte si è visto nella storia della Sportful Dolomiti Race, grande successo per il primo pit stop caffè by Segafredo con oltre 1.200 caffè serviti ai granfondisti che arrivavano sul passo e che spesso finivano per mettersi a ballare in mezzo alla strada con le hostess al suono della musica del dj. 
 
E all’arrivo a Feltre, grazie alla collaborazione con il gruppo ricreativo di Imer, oltre al tradizionale pasta party anche oltre 5.000 canederli.
 
Grande successo anche per la diretta streaming seguita da un totale di circa 12.800 utenti, nei prossimi giorni si capiranno meglio i dettagli delle provenienze degli utenti.
 
“Un successo per cui devo ringrazio il grande lavoro del comitato organizzatore – ha commentato il presidente Ivan PIOL, della società pedale Feltrino – e anche dell’ottimo lavoro di squadra e sinergia con l’azienda Sportful che mai come in questa edizione ha creduto nella nostra manifestazione”
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La grande festa rosa della Granfondo del Capitano Pink Edition regala emozioni e divertimento

Bagno di Romagna (FC) – Nella città degli ombrelli rosa, che dal 17 maggio colorano il centro termale sede di arrivo dell’undicesima tappa del Giro 100, a “eguagliare” l’impresa dello spagnolo Oscar Fraile che regalò alla formazione World Tour africana Dimension Data il suo primo successo al Giro d’Italia, ci ha pensato, il cesenate Christian Barchi (Cannondale Gobbi FSA). Centotrentacinque chilometri di fuga solitaria, su centoquaranta complessivi del tracciato della prova regina di questa ottava edizione della Granfondo del Capitano Pink Edition e oltre tremila metri di dislivello affrontati soltanto in compagnia della sua determinazione e voglia di vincere questa manifestazione che si tiene sulle strade del comprensorio in cui nacque suo padre. Siamo tra gli amatori e il paragone con il successo del ciclista spagnolo potrebbe apparire irriverente, ma il ventottenne carrellista, dipendente Orogel, è riuscito ad entusiasmare nuovamente, a distanza di un mese, il numeroso pubblico presente sul viale d’arrivo bagnese. Le lacrime spontanee che rigano il viso, la voce rotta dal pianto mentre racconta la storia di un’impresa cercata da diverse stagione, voluta a tutti i costi, addirittura rischiando la fuga solitaria da lontano, sono momenti che meritano di essere raccontati. Alle spalle di Barchi, Federico Pozzetto, suo compagno di squadra, riesce ad anticipare il temibile Nikita Eskov (Team Procycling) e completa il dominio del team forlivese.

Tra le donne si impone Barbara Billi (Ktm Asd Scatenati) che alla sua terza granfondo riesce a conquistare questo ambito traguardo. Lorena Fabbri (San Marco) precede la sfortunata Marica Tassinari (Team Passion Faetina) vittima di un incidente meccanico, rottura del cambio, proprio quando era in testa alla prova rosa.

La Mediofondo ha incoronato Emanuele Bucci (Frecce Rosse) che si impone davanti a Davide Spiazzi (Total Speed) e Silver Lazzari (Rock Racing). Tra le donne Chiara Turchi (Ciclo Team S.Ginese) davanti a Lorena Zangheri (Melania Omm) e Giuseppina Michela Bergozza (Breganze).

La festa rosa. Due giorni all’insegna di intense emozioni per gli abitanti del piccolo centro termale e gli oltre 1200 appassionati delle due ruote che hanno “occupato” le strutture alberghiera della zona. I numerosi ombrelli rosa offrono anche soltanto per pochi secondi refrigerio a turisti che in accappatoio attraversano le vie cittadine dopo i trattamenti e i tonificanti bagni nelle piscine termali, mentre nella sede del Palazzo del Capitano si tiene un interessante incontro pubblico sull’alimentazione e nutraceutica del ciclismo a cui intervengono il Prof. Alexander Bertuccioli, l’ex professionista Cristian Moreni referente di zona dell’azienda Named Sport, il Dott. Alberto Perelli responsabile commerciale della Eurocompany presente nel pacco gara della manifestazione con i prodotti del brand Frutta e Bacche e il Dott. Alessandro Gardini della Farmacia del Bivio che ha offerto il pacco gara rosa riservato alle donne. In serata il rosa lascia spazio alla Notte Celeste che coinvolge la popolazione bagnese. Durante l’esibizione della banda, il concerto in piazza dinanzi ai negozi aperti e seduti ai tavoli dei bar, ciclisti e familiari si mescolano agli abitanti e turisti. Il giorno seguente ci sarà da pedalare e sudare, ma la festa è dedicata anche a loro e non si lasciano sfuggire l’occasione di condividerla.

Alle prime ore dell’alba un tiepido sole illumina il paesaggio collinare che circonda e scalda il cuore di quanti sono pronti a misurarsi lungo i due severi percorsi di gara. L’ex bomber della Juventus Fabrizio Ravanelli è determinato a far bene per preparare la partecipazione alla Maratona Dles Dolomites Enel e chiuderà al 48° posto assoluto della granfondo. Chi invece ha deciso di onorare l’impegno, ma senza particolari velleità è la neo campionessa italiana FCI Granfondo Michela Gorini (Team Fausto Coppi Fermignano) che ha dichiarato di volersi godere le bellezze del paesaggio tosco romagnolo e ha chiuso la granfondo al settimo posto della classifica femminile.

Due ciclisti trapiantati e tre medici che danno vita al progetto “Trapianto… e adesso sport” promosso dal centro nazionale trapianti, hanno anticipato la partenza ufficiale del serpentone multicolore. Una partecipazione utile a sottolineare che anche un soggetto che subisce un trapianto può svolgere regolarmente attività sportiva.

Poi la festa è continuata tra la ricca premiazione e il delizioso pasta party gourmet preparato dallo chef Paolo Teverini e la sua equipe.

Giro del Granducato di Toscana. Entusiasta Paolo Marrucci, coordinato del circuito: “Direi che abbiamo chiuso nel migliore dei modi la parte agonistica del circuito. La Granfondo del Capitano era l’ultima prova agonistica a cui seguiranno nel mese di settembre due manifestazioni cicloturistiche Giro Cicloturistico della Toscana il 10 settembre a Galluzzo (Firenze) e la Granfondo Colli del Tartufo il 24 settembre a San Miniato (Pisa). Tracciando un primo bilancio di questa edizione del circuito non possiamo che essere soddisfatti dell’apporto che i ciclisti toscani hanno regalato alle manifestazioni agonistiche in termini di presenze e partecipazione. Devo dire con grande soddisfazione che siamo riusciti anche a coinvolgere nella nostra challenge numerosi cicloturisti che hanno partecipato alle prime due prove e confermato la loro presenza alle ultime due. Il nostro è un circuito che vuol regalare ai suoi abbonati l’opportunità di vivere la passione per il ciclismo in ogni sua forma e quest’anno ci siamo riusciti nel migliore dei modi. Per il 2018 abbiamo pronte diverse novità che è ancora presto svelare. I vincitori delle maglie del Giro del Granducato di Toscana agonistico, verranno consegnate in occasione della serata di gala e premiazione finale”

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Capitani coraggiosi al via della Granfondo del Capitano Pink Edition

Bagno di Romagna (FC) – I giorni del Capitano… in bicicletta. Saranno quelli del prossimo weekend, durante i quali Bagno di Romagna, il comprensorio dell’Appennino tosco romagnolo, il parco nazionale delle foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna faranno da cornice naturale alla Granfondo del Capitano Pink Edition.

Capitani coraggiosi in bicicletta sono i due ciclisti trapiantati che parteciperanno all’evento, grazie al progetto “Trapianto …. e adesso sport” promosso dal Centro Nazionale Trapianti.

“Lo sport è da tempo una terapia riconosciuta dal mondo medico. È importante per tutti perché previene l’insorgere di malattie, ma lo è ancora di più per chi ha già problemi di varia natura. Nel trapiantato in particolare – sottolinea il Dott. Giovanni Mosconi referente nazionale del progetto – lo sport e un corretto stile di vita concorrono a prevenire e curare disfunzioni metaboliche quali il diabete o l’arteriosclerosi, che spesso insorgono in seguito al trapianto a causa dei farmaci immunosoppressori. Praticare lo sport è inoltre sintomo di partecipazione attiva e in prima persona al recupero della normalità, opponendosi all’atteggiamento passivo e medicalizzato per cui ci si affida, impotenti, alle cure del medico. Un trapiantato che pratica sport (non necessariamente a livello agonistico) è una delle testimonianze più immediate del successo di questa terapia. È inoltre un simbolo importante che infonde fiducia ed energia e stimola altri trapiantati (che si sentono ancora malati) a fare lo stesso. L’ulteriore passo avanti costituito dall’aspirazione a raggiungere livelli agonistici testimonia il desiderio non solo di tornare alla vita di sempre, ma anche di eccellere, non solo di tornare ad essere come gli altri, ma di essere addirittura “più” degli altri”.

I due ciclisti trapiantati pedaleranno insieme al Dott. Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti, Dott. Gianluigi Sella responsabile Medicina dello Sport e Promozione dell’attività fisica Ravenna e Giovanni Mosconi direttore unità operativa trapianti Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì.

“Recentemente si è svolto un incontro con gli organizzatori della manifestazione – continua Mosconi – e abbiamo stabilito che per quest’anno visto il poco tempo rimasto alla manifestazione partecipare soltanto una rappresentanza dei ciclisti che aderiscono al progetto, mentre nella prossima edizione la manifestazione sarà inserita nel programma eventi del progetto stesso”.

E a proposito di capitani, al via dell’ottava edizione della Granfondo del Capitano Pink Edition vi sarà l’ex calciatore umbro Fabrizio Ravanelli, che per diversi anni ha sognato di diventare capitano della Juventus. “Poco dopo la vittoria della Champions, Umberto Agnelli mi chiamò nel suo ufficio per annunciarmi che presto sarei entrato nella storia come capitano e cannoniere bianconero” ricorda Penna Bianca, ma nella stagione ’96 la Juventus decise di cederlo al Middlesbrough e quella fascia rimase soltanto un bellissimo sogno. Nonostante la delusione però è stato inserito nella Hall of Fame bianconera che racchiude i cinquanta calciatori più rappresentativi della Vecchia Signora e oggi dopo aver abbandonato anche il ruolo di telecronista lavora nel mondo del calcio come allenatore e segue i suoi figli che giocano a calcio.

I numerosi impegni all’estero non gli permettono di partecipare a molte manifestazioni ciclistiche. Quest’anno con i colori della Alè Cipollini ha preso il via soltanto alla Granfondo degli Squali e Via del Sale ma la gara di Bagnara rappresenta un importante test per valutare il grado di preparazione raggiunto sino a questo momenti in vista della Maratona Dles Dolomites Enel. “Lo scorso anno ho provato a partecipare alla Granfondo del Capitano, ma le avverse condizioni meteo mi hanno costretto a desistere. Quest’anno sarò al via per preparare la Maratona delle Dolomiti. E quale miglior banco di prova se non la gara bagnese?”.

Infine in griglia entrerà anche Emiliano Borgna, capitano del ciclismo targato Acsi Ciclismo, sotto l’egida del quale si svolgerà la manifestazione.

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Pasta party gourmet alla Granfondo del Capitano Pink Edition

Bagno di Romagna (FC) – “Esprimo attraverso i miei piatti, le mie emozioni, le mie conoscenze” ama sottolineare Paolo Teverini, uno chef molto preparato che affronta il palato senza perdere comunque di vista la salubrità e il calcolo delle calorie.

Lo chef del ristorante bagnese che porta il suo nome, ancora oggi citato nelle più rinomate guide enogastronomiche del paese e ha ricevuto un cappello nella prestigiosa guida de l’Espresso che ne esalta in particolare “l’impeccabile anatra allo spiedo in doppio servizio e la cantina monumentale”, il riconoscimento “Corona Radiosa” sulla nuova guida “Il Gatti Massobrio” e per il trentunesimo anno ha visto la sua carta dei vini ottenere il massimo punteggio sulla guida del Gambero Rosso, ha pensato il menù del pasta party dell’ottava edizione della Granfondo del Capitano Pink Edition.

“Sarà un menù equilibrato realizzato sulla base delle esigenze di un ciclista, che dopo aver terminato la sua fatica ha bisogno di assumere determinati cibi per riequilibrare e reintegrare le perdite idrosaline, favorire la risintesi del glicogeno muscolare consumato, riparare i danni strutturali conseguenti allo sforzo sostenuto ed evitare un ulteriore sovraccarico metabolico. Il pranzo dovrà essere costituito – continua Teverini – da cibi cucinati nel modo più semplice possibile e facilmente digeribili. La loro composizione dovrà prevedere una discreta quantità di carboidrati complessi, una parte proteica ad alto valore biologico e una piccola quantità di condimento vegetale, sottoforma di olio d’oliva”.

Pasta party. “Noi abbia previsto quattro pietanze da distribuire al termine della gara. Iniziando da un prodotto della nostra terra e tradizione: la Panzanella. Costituita da tre verdure, aceto, olio di oliva è un alimento fresco che non subisce alcuna cottura e risulta appetitoso allo sportivo. Il primo sarà un piatto di tagliolini al forno con salsa ai funghi porcini. Il secondo, carne bianca ovvero petto di pollo, cotto a bassa temperatura circa 70° e per un tempo limitato accompagnato da verdure di stagione.

Il petto verrà cotto sotto vuoto per evitare la dispersione dei sali minerali e delle sostanze nutritive della carne. Inoltre la cottura a bassa temperatura permette di non bruciare le proteine della carne e di non disperdere completamente le vitamine. La carne poi servita risulterà tenera perché attraverso la cottura a bassa temperatura il collagene, la parte più fibrosa della carne, tende a sciogliersi e dunque risulterà più gustosa e digeribile. In chiusura una panna cotta”

 

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Un mese a La Leggendaria Charly Gaul

Manca solamente un mese alla dodicesima edizione de “La Leggendaria Charly Gaul – UCI Gran Fondo World Series”, dal 7 al 9 luglio a Trento, un trittico che è ben più di un evento, quasi un raduno sportivo di cicloturisti e competitors provenienti da tutto il mondo e pronti a sfidarsi lungo le vie della città tridentina verso i percorsi che culmineranno sul Monte Bondone, l’erta che rese celebre l’“angelo della montagna” Charly Gaul, e a divertirsi con le altre sfide alla cronometro di Cavedine fra gli splendidi scenari paesaggistici della Valle dei Laghi, o respirare la storia ciclistica vestendosi di tutto punto e salendo in sella assieme a Francesco Moser ne “La Moserissima” nella giornata di sabato, che in serata verrà inoltre arricchita da una nuova sfida per gli amanti dello scatto fisso.

Partecipare agli eventi dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ed ASD Charly Gaul Internazionale è facile e veloce, con le tariffe per competere nei percorsi granfondo e mediofondo de “La Leggendaria Charly Gaul” o alla cronometro alla cifra di 52 euro, oppure gareggiare in entrambe sfruttando la speciale promozione entro il 30 giugno al costo di 70 euro. Le iscrizioni per partecipare a “La Moserissima” sono invece proposte a 40 euro sempre entro e non oltre il 30 giugno, una ciclostorica ancor più suggestiva poiché proposta con due nuovi ed entusiasmati tracciati, perfetti per i pedalatori vintage.

La quota d’iscrizione è comprensiva di: rivista ufficiale La Leggendaria Charly Gaul UCI Gran Fondo World Series | La Moserissima – La Ciclostorica di Trento, un vasetto di confettura Menz & Gasser, mela Melinda, succo di frutta Trento Frutta, Sportdrink Enervit, borraccia Enervit, barretta Enervit, infuso Trentino Erbe, fiale di lubrificante Finish Line, gadget Eleven, servizio ristori, voucher lunch e parcheggio auto riservato.

Per tutti i partecipanti c’è inoltre la possibilità di acquistare al prezzo agevolato di 30 euro la maglia tecnica ufficiale della 12a edizione de La Leggendaria Charly Gaul con tessuti Interlock e Air, morbidi, leggeri, elastici e traspiranti, che sono Made in Italy 100% e certificati Oeko-Tex Standard.

I percorsi della manifestazione dedicata al coraggioso lussemburghese Charly Gaul saranno ancora una volta un ‘granfondo’ ed un ‘mediofondo’, rispettivamente di 141 km e 4000 metri di dislivello e di 57 km e 2000 metri di dislivello, entrambi con partenza da Piazza Duomo a Trento ed arrivo ai 1654 metri di quota del Monte Bondone, una gara che quest’anno sarà ancor più prestigiosa e parte dell’UCI Gran Fondo World Series, il più importante circuito internazionale per master e cicloamatori, dell’Alpe Adria Tour, di InBici Top Challenge, di Dalzero e della new entry Alé Challenge.

Le manifestazioni agonistiche sono inoltre convenzionate con svariate strutture della zona e i cicloamatori potranno usufruire di offerte ad hoc adatte a tutte le esigenze, dai lussuosi hotel nell’elegante centro cittadino, ai comodi bed&breakfast, passando per i tipici agritur, dagli scenari cittadini a quelli dolomitici la scelta è davvero ampia. Le strutture ricettive a disposizione sono oltre 90, con pacchetti a partire da 45 euro, la vacanza a Trento, sul Monte Bondone e in Valle dei Laghi è davvero leggendaria!

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

 

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AS Montoro 1927, preparativi in corso d’opera per la 66°Coppa Montoro

Magistrale il lavoro in cabina di regia da parte dell’AS Montoro 1927-Stefano Garzelli Team per allestire l’edizione numero 66 della Coppa Montoro in data domenica 25 giugno.

Di anno in anno, Montoro mostra sempre più di amare la propria manifestazione che affonda le radici nella storia e nella tradizione, entrando nella cultura sportiva cittadina montorese come momento di promozione del ciclismo giovanile per la gioia degli organizzatori Mario Mari e Giovanni Romano.

La Coppa Montoro rispetto alle ultime edizioni cambia format e si presenta come manifestazione unica riservata alla categoria allievi. Anche il percorso ha subito alcune importanti modifiche a partire dal circuito cittadino iniziale che ora misura 6 chilometri da ripetere dieci volte e il ritorno dopo tanti anni dell’anello di 20 chilometri comprendente la salita di Banzano a 10 chilometri dal traguardo.

L’appuntamento, valevole come campionato regionale FCI Campania è anche prova indicativa per i campionati italiani in programma nuovamente in Trentino alle Terme di Comano: da oggi tutte le società possono formalizzare la propria adesione tramite la procedura del Fattore K della Federazione Ciclistica Italiana (Id Gara 130973).

“Con i giovani per i giovani” è il motto che contraddistingue la grande passione per il ciclismo giovanile del sodalizio di Montoro che si è legato con il nome prestigioso di Stefano Garzelli e di riflesso con la Scuola di Ciclismo aperta a Valencia, in Spagna, dove il campione varesino vive.

 

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Top manager e personaggi scaleranno le Dolomiti il prossimo 2 Luglio

Alta Badia – BZ 31. Edizione della Maratona dles Dolomites – Enel 2017. In sella alle proprie bici, sportivi e manager dell’imprenditoria italiana, domenica 02 luglio, si ritrovano per una delle gare più affascinanti ed emozionanti d’Europa. La scenografia è quella unica e ineguagliabile delle Dolomiti più romantiche e oggettivamente più belle. Ecco chi ci sarà: Rodolfo De Benedetti (CIR), Francesco Starace (ENEL), Corrado Sciolla (BT), Mario Greco (Generali), Alberto Sorbini (Enervit), Alberto Calcagno (Fastweb), Fausto Pinarello (Pinarello), Laura Colnaghi Calissoni (Carvico), Matteo Arcese (Arcese), Emilio Mussini (Panaria Group), Giovanni Bruno (Sky) e tanti altri. Un’edizione sempre all’insegna della sana competizione, che vede la regina delle Granfondo internazionali tra le più desiderate, ma che il numero chiuso riserva ai 9.000 ciclisti provenienti da 65 nazioni e selezionati tra le oltre 33.000 richieste di adesione. Si scalano i Passi Dolomitici, che per l’esattezza sono 7: Pordoi, Sella, Campolongo, Falzarego, Gardena, Valparola, Giau e tutti rigorosamente chiusi al traffico. I 3 percorsi rimangono invariati:  Medio 3130 m di dislivello  (106 km)  Lungo 4230 m di dislivello (138 km), Sella Ronda (55 km) con 1780 m di dislivello.

La gara, che parte alle ore 6.30 da La Villa e termina a Corvara, si snoda attraverso uno dei territori naturali più belli al mondo, entrato a far parte del Patrimonio dell’Umanità già da diversi anni. Tutta in diretta televisiva su Raitre dalle ore 06.15 alle 12.00 e con la chiusura al traffico dei passi dolomitici durante lo svolgimento della gara.

 Gli italiani sempre i più numerosi, con 4.500  iscritti, seguiti da Germania (con oltre 1.000),  Gran Bretagna (oltre 1.000), Paesi Bassi, e Belgio. Tra i partecipanti anche ciclisti provenienti da Qatar, Giappone, Corea, Colombia, e Kazakistan. Massiccia anche la partecipazione femminile che supera la quota 1.000. Un forte richiamo anche da parte di chi lo sport lo vive per professione, con grande affluenza di sportivi e di personaggi noti. Un nutrito gruppo che vede in sella: DJ Linus, Manfred Mölgg, Dorothea Wierer, Davide Cassani, Roberto Sgalla, Pier Bergonzi, Patrick Bona, Federico Pellegrino, Stefano Baldini, Paolo Belli, Paolo Kessisoglu, Enzo Ghigo, Fabian Cancellara, Paolo Bettini, Federico Pellegrino, Alexia Runggaldier, Fabrizio Ravanelli, Greta Laurent, Daniel Fontana, Michele Boscacci, Damiano Lenzi, Carlos Checa e tanti altri. Tra i personaggi altoatesini il presidente del consiglio provinciale Thomas Widmann, Stefano Podini e Gerhard Dichgans.

 E’ l’AMORE Il tema scelto per celebrare i trentun’anni della Maratona dles Dolomites – Enel. Il sentimento più importante della nostra vita, ci rappresenta e ci identifica anche in questa giornata di sport e di festa. Michil Costa, patron della Maratona, lo racconta così: “L’amore va a ruota libera. Arriva, ti sorprende, ti lascia di stucco, ti succhia il cuore, ti dilata polmoni e cervello, ti eccita e ti manda in fuga da tutto. L’amore è una questione di ritmo: mantenere quello giusto è importante, decisivo, altrimenti si scoppia. Quante analogie tra l’andare per amore e l’andare in bici. Perché l’amore e il cavallo d’acciaio del secolo scorso, sono tuttora il manifesto della libertà. Ami dunque vivi, pedali, quindi sogni. Ecco perché la Maratona quest’anno ha scelto l’amore: il nostro povero mondo ha bisogno più che mai di amore e non di muri; di positività, creatività e senso del bello e non di orrori e di urla, di aggressività, di testate nucleari, di insulti, di corruzioni e di tutto il brutto che ci circonda.”

Non mancano le novità per l’imminente edizione di domenica 02 luglio. Eccole qui:

  • il Maratona Village cambia look, ma non solo, ci saranno sfilate, interviste, presentazioni, ospiti a sorpresa, giochi, esibizionisti e angolo gastronomico.
  • Segafredo point sul percorso di gara con tanto di caffè per una bella ricarica, ci sarà un punto ristoro dedicato sul passo Gardena.
  • Maratona sempre più live: il fine settimana della gara verranno realizzati dei live show da parte di Google Cycling Network che conta oltre 1.000.000 di abbonati. GCN é il canale tematico di     ciclismo più grande al mondo.

 

 

 

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Verona, tutto pronto per la Granfondo del Cannibale

Al via domenica la Granfondo Alé la Merckx: più di 2000 partecipanti si sfidano sui percorsi da 80 o 136km, con partenza da Piazza Bra e arrivo sulle Torricelle. 400 volontari a garantire la sicurezza sulle strade. Tanti stranieri presenti, persino da Singapore, e due ospiti vip: Eddy Merckx e Mario Cipollini. Nel weekend attività per  turisti e bambini.

Torna per l’11mo anno la Alé la Merckx – Granfondo di Verona, che ha saputo guadagnarsi un ruolo importante nel cuore degli appassionati di ciclismo. Merito di un  percorso particolarmente suggestivo sia dal punto di vista tecnico che paesaggistico, e di una città che offre tante opportunità dal punto di vista turistico. Alcune modifiche nel tracciato, dovute alla concomitanza con le elezioni, non hanno alterato lo spirito della gara, ma l’hanno resa ancora più interessante.

PARTECIPANTI E OSPITI

Appassionati, turisti, ex ciclisti, amici del marchio Alé che organizza la manifestazione: saranno oltre 2000 i presenti alla partenza. Arrivano da tutta Italia ma c’è chi ha fatto davvero tanta strada; ci sono ospiti da Germania, Francia, Russia, persino Singapore.

A fare gli onori di casa  la Presidente della Granfondo, Alessia Piccolo. Con lei tanti ciclisti, a cominciare da due nomi che non hanno bisogno di presentazione, Mario Cipollini e Eddy Merckx. Il ciclista belga festeggia domenica un giorno importante: l’11 giugno 1968 vinceva il primo dei suoi cinque Giri d’Italia.

GARA

Il via è previsto alle ore 8:00, ma già dalle 6:30 si apriranno le griglie disposte in piazza Bra, per un colpo d’occhio molto colorato davanti all’Arena.  Sono due gli itinerari disponibili: il percorso Granfondo, 136 km con 2730 m di dislivello, e il Mediofondo di 80 km con 1380 m di dislivello. I ciclisti partono da piazza Bra, poi lasciano il centro costeggiando i Bastioni austriaci,  dirigendosi prima verso la Valpolicella e poi verso il parco delle Cascate di Molina. Qui si trova uno dei punti clou del percorso, l’ormai classica “Cronoscalata del Cannibale”. Sono 9,5km di lunghezza con un dislivello di 592m, che nei primi 7 km riservano pendenze dall’8% al 12% con punte fino al 15%. Passati sotto l’arco del GPM di Breonio si prosegue in salita fino a Fosse e poi S. Anna d’Alfaedo. Da qui si punta decisi verso la Valpantena e, dopo circa 70 km pedalata comune, i due percorsi si separano: chi fa la Granfondo prosegue verso l’alta Lessinia, chi fa il Mediofondo segue verso Verona. I due percorsi si ricongiungono poi all’altezza di Grezzane per poi proseguire fino in centro città dove, a differenza dello scorso anno, li aspetta un ultimo sprint. L’arrivo è situato infatti in via Caroto, sulle Torricelle, i ciclisti dovranno quindi fare 3,3 km e 103 m di dislivello, particolarmente insidiosi perché arrivano quando hanno ormai tanta strada sulle gambe.

VOLONTARI

Le strade sono aperte alla circolazione stradale,  ma gli organizzatori hanno messo in campo un esercito di volontari (ben 400) per garantire la sicurezza lungo il percorso. Tanti anche coloro che aiuteranno l’allestimento e lo svolgimento delle attività collaterali: il villaggio di gara con gli stand degli sponsor in via Pallone, e il riso party che conclude la gara, ospitato al Palazzo Granguardia, che vede coinvolti i Maestri del Riso di Isola della Scala. Perché il ciclismo è anche un’occasione di promozione turistica ed enogastronomica, non a caso il percorso si snoda in alcune delle aree più belle della provincia.

ATTIVITA’ COLLATERALI

Il weekend della Granfondo non si esaurisce nella gara, ma comprende una serie di attività per coinvolgere sia la città che i tanti turisti presenti. Si comincia sabato mattina alle 9:00 con la Pedalata Romeo & Giulietta: è  una passeggiata di 31 km tra gli scorci più belli della città, che serve  per “scaldare la gamba”. Nel pomeriggio, dalle 14:00 alle 15:30, è allestita in via Pallone la “Mini Merckx”,  un percorso da MTB per i bambini dai 5 ai 12 anni.

Domenica alle 8:30 chi non fa la gara e aspetta gli arrivi, potrà approfittare dell’attesa per fare un tour guidato, con una guida ufficiale che descriverà le bellezze della città scaligera sia in italiano che in inglese. Il tour dura due ore e parte dal Palazzo Granguardia.

Tutte le attività collaterali sono gratuite. Maggiori info sul sito www.alelamerckx.com

 

 

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Gf Valli D’Oltrepò: ospite il professionista Peter Cervini

Salice Terme – “Il mio lavoro mi porta spesso a pedalare lungo le strade d’Europa per partecipare a gare professionistiche che vedono anche la presenza di team World Tour e grazie a questa esperienza ho imparato a vedere e apprezzare in altro modo il territorio in cui vivo, Casteggio e l’Oltrepò Pavese, che domenica ospiterà la Granfondo Valli D’Oltrepò by Rodman, a cui parteciperò in qualità di ospite”.

Peter Cervini, venticinquenne professionista pavese in forza alla formazione elite svizzera Speeder Cycling Team conosce bene le strade lungo cui domenica prossima pedaleranno i partecipanti alla quinta prova del circuito Coppa Piemonte Coppa Piemonte: “Quando sono a casa mi alleno giornalmente lungo le strade del comprensorio pavese, terreno ideale per le mie caratteristiche di passista scalatore che ama mettersi in evidenza andando spesso in fuga. Del resto il nostro è un team che ha risorse ridotte rispetto ai top team ed è molto importante per noi metterci in evidenza. Sono al secondo anno di professionismo, sino ad ora ho conquistato alcuni piazzamenti in diverse manifestazioni, spero di riuscire a conquistare un successo che mi ripaghi dell’impegno profuso e la fatica. Due domeniche fa sono caduto durante una gara che si svolgeva nel milanese riportando la lesione del collaterale interno del ginocchio sinistro, così ho accettato con piacere l’invito degli organizzatori della granfondo a partecipare come ospite. Un ottima occasione per testare il grado di forma raggiunto, misurandomi, pur senza intralciare la loro gara, con alcuni ottimi ciclisti”.

-Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione 2017?

“Parteciperò a due importanti manifestazioni come la Volta Portugal Santander Totta che si terrà in Portogallo dal 4 al 15 Agosto cui prendono parte anche squadre World Tour e il Tour De Moselle che si tiene in Francia a Settembre”

Hai seguito il Giro d’Italia 2017?

“Sì, è stato un Giro ben strutturato come percorso. Dumoulin è stato il più forte e ha vinto meritatamente il Giro 100. A Nibali e Quintana è mancata un’pò di brillantezza, anche se dobbiamo riconoscere che il ciclista è stato aperto e incerto sino alle battute finali. Il ciclismo oggi, è a mio avviso uno sport sempre più scientifico, dove è difficile fare la differenza in gara e non si lascia più nulla al caso. La selezione non si fa più scattando in testa al drappello dei più forti, ma dalle retrovie, dove coloro che non hanno le energie per rimanere con i migliori si lasciano staccare”.

Tornando alla Granfondo Valli D’Oltrepò by Rodman. Conosci i due percorsi di gara?

“Conosco bene i due percorsi. La granfondo con i suoi 148 chilometri e 2700 metri di dislivello si farà sentire sulle gambe dei partecipanti. Anche se la scalata del Passo Penice arriva soltanto dopo cinquanta chilometri di gara, i suoi quattordici chilometri di salita con pendenza media del 5,4% massima del 12% rappresentano il terreno ideale per scremare il gruppo dei protagonisti e coloro che ambiscono al successo finale. La doppia scalata al Passo Pietragavina e le altre salite più brevi, che presentano comunque le pendenze maggiori, decreteranno il nome del vincitore. Per quel che riguarda la Medio Fondo invece saranno le salite di Castellaro e Pozzol Groppo a fare la differenza. Una manifestazione da non perdere per trascorrere una domenica all’insegna della natura e della propria passione”

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Pozzetto e la Turchi nel segno di “Re Leone”

Capannori (Lucca) – Sono Federico Pozzetto e Chiara Turchi nel lungo e Marco Da Castagnori e Marika Passeri nel corto i vincitori della 7ª Granfondo Mario Cipollini, che si è svolta a Capannori.

Il sabato l’area expo e il progetto sulla sicurezza stradale per bambini curato dalla Polizia municipale di Capannori hanno aperto le danze, rendendo frizzante e carico di attese il caldo pomeriggio della vigilia. Il giorno dopo partenza alle ore 8.30 da Piazza Aldo Moro con in testa “Re Leone” Mario Cipollini, Angelo Citracca, Andrea Tafi, Luca Scinto, il trio della Bardiani composto da Luca Wackermann, Edoardo Zardini e Niccolò Pacinotti e poi Jan Bakelants dell’AG2R.

Dopo la divisione, avvenuta al chilometro 75, sul lungo al comando restano circa 50 unità. Chilometro dopo chilometro la situazione evolve e alla fine al traguardo si presentano in due: Federico Pozzetto della Cannondale Gobbi Fsa e Nikita Eskov del Team Procycling Promotech. A vincere è Pozzetto, ciclista di Castelfiorentino (Fi). Sul terzo gradino del podio, invece, sale Giacomo Sansoni del Sansoni Team. Tra le donne va a segno la pistoiese Chiara Turchi del Ciclo Team San Ginese davanti a Sara Napolitano del Ciclissimo Bike Team e a Claudia Bertoncini del Velo Club Maggi 1906.

Anche l’epilogo del tracciato corto è allo sprint, disputato da un drappello di atleti. A vincere è Marco Da Castagnori del Genetik Cycling Team, ciclista di Lido di Camaiore (Lu). Secondo risulta Mattia Anzalone del Team Stefan Jollywhear e terzo Iuri Pizzi del Team Stefan Jollywhear. In campo femminile successo per Marika Passeri del Bike Lab, ciclista di Montefalco (Pg). Sul secondo gradino del podio sale Maria Fanucchi del Cycling Team Zerosei e sul terzo Pamela Bernocchi della Big Hunter Seanese.

Tra le società successo per la GFDD Altopack. Sul secondo gradino del podio sale La Bagarre-Ciclistica e sul terzo il Gs Cicli Gaudenzi. Quarta è risultata l’Ontraino. Quinto posto, invece, per il Team Invercolor Bologna.

Dopo la fatica via al pranzo finale e poi alle belle e ricche premiazioni, degno atto conclusivo di questa splendida manifestazione. Alle premiazioni sono anche state consegnate le maglie di leader del Giro del Granducato di Toscana, di cui la granfondo era prova.

«Un doveroso ringraziamento – dichiara Luca Franceschi, a capo dell’organizzazione – va alle amministrazioni e alle varie polizie locali, ma soprattutto vorrei ringraziare ogni singolo volontario che ogni anno ci aiuta e crede fermanente nella nostra manifestazione. Senza ciascuno di loro sarebbe impossibile mettere in piedi l’evento. Un grazie va poi a Ernesto Bianchi, che si è occupato di tutta la frecciatura e della sicurezza sul percorso, e a Nicola Serafini, Fabio Picchi, Elio Bianchi e Nico Cinquini, che si sono occupati di tutta la logistica».

Si ricordano i due siti internet dell’evento: www.granfondomariocipollini.com e www.granfondomariocipollini.it.

Tutte le classifiche complete e aggiornate sono disponibili sul sito MySdam.

RISULTATI
Ordine d’arrivo maschile lungo
: 1) Federico Pozzetto (Cannondale Gobbi Fsa) 3:06:53, 2) Nikita Eskov (Team Procycling Promotech) 3:06:54, 3) Giacomo Sansoni (Sansoni Team) 3:07:46, 4) Diego Frignani (Team Invercolor Bologna) 3:12:54, 5) Dimitri Colferai (Circolo Dipendenti Univeristà Firenze) 3:13:56.

Ordine d’arrivo femminile lungo: 1) Chiara Turchi (Ciclo Team San Ginese) 3:34:47, 2) Sara Napolitano (Ciclissimo Bike Team) 3:43:05, 3) Claudia Bertoncini (Velo Club Maggi 1906) 3:44:48, 4) Susanna Iscaro (Team Freedom Bike) 3:47:28, 5) Silvia Cattani (Ontraino Gs) 3:54:13.

Ordine d’arrivo maschile corto: 1) Marco Da Castagnori (Genetik Cycling Team) 2:24:37, 2) Mattia Anzalone (Team Stefan Jollywhear) 2:24:38, 3) Iuri Pizzi (Team Stefan Jollywhear) 2:24:38, 4) Gennaro Maddaluno (B’twin Racing Team Decathlon Italia) 2:24:38, 5) Emanuele Guidi (Genetik Cycling Team Asd) 2:24:39.

Ordine d’arrivo femminile corto: 1) Marika Passeri (Bike Lab) 2:39:55, 2) Maria Fanucchi (Cycling Team Zerosei) 2:42:32, 3) Pamela Bernocchi (Big Hunter Seanese) 2:44:45, 4) Federica Giglioli (Lunigiana Bike Travel) 2:46:15, 5) Daniela Pierucci (Big Hunter Seanese) 2:46:16.

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Cecchini….. alla Cycling Craft

Giornata di gloria per 1534 corridori partiti (1729 iscritti) e provenienti da ben 25 nazioni alla Marcialonga Cycling Craft di oggi nelle Valli di Fiemme e Fassa (TN), leitmotiv degli eventi firmati dallo storico brand capace di legare assieme sci di fondo, ciclismo e corsa.

La giornata uggiosa non ha fermato i velocisti delle due ruote, anche perché ha iniziato a piovere praticamente quando i giochi erano fatti, e all’undicesima Marcialonga Cycling Craft Stefano Cecchini (4:00:20) era “addestrato per colpire con precisione anche gli avversari più distanti”, facendo “centro” e scappando letteralmente in fuga a Passo San Pellegrino, mettendosi alle spalle nel percorso di 135 km e 3279 metri di dislivello un avversario del calibro di Enrico Zen (4:06:00), campione in carica nonché vincitore nella giornata precedente di un’altra gara “dolomitica” che prevedeva un chilometraggio altrettanto sostenuto. Terza posizione per il fiorentino Davide Lombardi (4:12:59), distacchi che raccontano un po’ l’andamento della sfida, con il gruppetto a tenere le ruote di Cecchini ma ad arrendersi alla fuga finale del toscano, re delle granfondo e di cui qualche tempo fa si vociferava di un passaggio al professionismo, nonostante non sia più nel fiore degli anni: “Ho rischiato perché ho fatto 50 chilometri da solo, ma ero in ottime condizioni e mi è andata bene. Ho staccato Zen all’inizio del San Pellegrino, è la prima volta che partecipo a questa gara ed anche la prima che vinco, il percorso è davvero una gioia per noi corridori”. Cecchini, visibilmente commosso, ha poi rivolto il proprio ricordo a Vincenzina Ronchi, moglie del patron Ernesto Colnago recentemente scomparsa.

Al femminile Manuela Sonzogni (4:44:13) ha regalato una performance ancor più perentoria, giungendo al traguardo con oltre un quarto d’ora su Claudia Gentili (5:01:55), con Patrizia Piancastelli a classificarsi terza (5:06:46) in volata su Cristina Lambrugo (5:06:51). Manuela Sonzogni è raggiante all’arrivo e completa così un personale bis (2013) alla Marcialonga Cycling Craft: “Contentissima, la pioggia non ha causato nessun danno significativo. Avevo deciso questa mattina di fare il lungo, l’unica incognita era un po’ il meteo, ma alla fine è filato tutto liscio. Avevo fatto già la Cycling due anni fa svoltando per il medio, mentre quest’oggi ho optato per il lungo ed è andata bene così”.

Velocissimi anche i concorrenti del mediofondo, che comunque presentava 80 km e 1894 metri di dislivello, al maschile è stata la “battaglia fra Andrea”, un nome forte e di origini greche che proviene dal nome Andréas, che sta ad indicare la mascolinità dell’uomo, e i due l’hanno proprio dimostrato quest’oggi, forse nella sfida più accesa di un’edizione che ha regalato grandi prove ma altrettanti distacchi. Il festante pubblico trentino ha così potuto assistere alla volata fra il veronese Andrea Pontalto (2:15:56) ed il trentino Andrea Zamboni (2:15:56), con il primo bravo a mettere le ruote davanti sulla finish line: “È stata una gara molto tirata perché già sulla prima salita abbiamo fatto selezione, poi siamo andati via assieme e sul Lavazè hanno imposto un buon ritmo sia Cecchini che Zamboni, il quale era un po’ in difficoltà nel finale, ma sapevo che se fossi riuscito a scollinare con loro avrei avuto buone possibilità. Conosco i corridori, sono molto forti, io ho una serie di gare in successione ora ed ho preferito optare per il corto”. Terzo un inaspettato Federico Nicolini (2:18:06), decisamente più conosciuto con gli sci e pelli piuttosto che sui pedali.

Il Trentino ha avuto invece la “rivincita” grazie alla “solita” Serena Gazzini al femminile (2:29:49), alla terza affermazione personale alla Marcialonga Cycling Craft: “Terza vittoria per me alla Marcialonga, vincere è sempre difficilissimo ed il ciclismo nasconde diverse insidie. Ma la Cycling è una delle mie gare preferite e quindi tenevo a ben figurare. Vincere in casa è bellissimo e la Val di Fiemme è sempre nel mio cuore, perché ci venivo da piccola”. Dietro l’imprendibile Gazzini sono arrivate Marica Tassinari (2:33:09) e Jessica Leonardi (2:39:19).

La gara si è aperta con il “caffè in griglia” ed i coscritti dell’anno 1999 a girare con i thermos di caffè servendolo direttamente in zona partenza, e poi via alla volta dei punti clou rappresentati dalle salite di Monte San Pietro e dei Passi di Lavazé, San Pellegrino e Valles, erte spartiacque dopo aver attraversato i suggestivi paesini della Val di Fiemme come Ziano, Panchià, Tesero e Cavalese, prima di proiettarsi in località San Lugano nel vicino Alto Adige. Aldino, i prati di Monte San Pietro le mete successive, alla volta dei 9 km di Passo Lavazé con pendenze over 10%. Tesero in picchiata ed ecco i protagonisti tornati in Val di Fiemme, con l’arrivo a Predazzo per i concorrenti dell’itinerario più breve, mentre i granfondisti sono passati per la Val di Fassa e “la Fata delle Dolomiti”, Moena, attaccando Passo San Pellegrino e “sforando” in provincia di Belluno, con Passo Valles al confine fra Veneto e Trentino. La lunga discesa fra gli abeti di Paneveggio ha fatto il resto, completando poi i 135 km e 3279 metri di dislivello “must” di una gara capace di coinvolgere atleti da ogni parte del mondo.

Quest’undicesima edizione della Marcialonga Cycling Craft è stata un successo enorme con numeri sempre più sostanziosi, esaltati anche da importanti challenge quali Campionato Nazionale ACSI, InBici Top Challenge, Gran Fondo World Tour e Zero Wind Show.

La soddisfazione traspare anche dai visi e dalle parole del presidente Angelo Corradini e della GM Gloria Trettel: “Edizione ottima da mettere in cascina, ho visto i concorrenti felici, i collaboratori pure, e cos’altro volere di più – afferma Corradini. – Il tempo non ha inciso sulle prestazioni degli atleti e tutti sono arrivati al traguardo senza problemi”.

Ed ora Marcialonga chiuderà la Combinata Punto3 Craft e la propria lunga stagione di eventi con la Running Coop del 3 settembre, sfida podistica che metterà ancora una volta in risalto ciò che Marcialonga rappresenta: agonismo, passione, sportività e… le Valli di Fiemme e Fassa.

Info: www.marcialonga.it e ai canali Facebook, Twitter ed Instagram.

 

Download immagini TV:

www.broadcaster.it

 

 

Granfondo maschile

1 Cecchini Stefano Asd Team Privee 04:00:20; 2 Zen Enrico Asd Team Terenzi Green Paper 04:06:00; 3 Lombardi Davide Cicloteam San Ginese 04:12:59; 4 Gerarduzzi Mauro Biemme Garda Sport Team 04:13:24; 5 Mazzucco Andrea El Coridor Team Offlimit Squadra Corsa 04:13:38; 6 Minuzzo Paolo Miche-Mg.K Vis-Legend-Lgl 04:13:59; 7 Ceragioli Giuseppe Asd Team Privee 04:15:47; 8 Calliari Filippo Biemme Garda Sport Team 04:16:52; 9 Corsello Giuseppe Asd Gianluca Faenza Team 04:16:54; 10 Bury Bart S.C. Marcialonga A.S.D. 04:16:54

 

Granfondo femminile

1 Sonzogni Manuela Team Isolmant Asd 04:44:13; 2 Gentili Claudia Team Giletti 05:01:55; 3 Piancastelli Patrizia Ktm Asd Scatenati 05:06:46; 4 Lambrugo Cristina Team Isolmant Asd 05:06:51; 5 De Cesare Lisa Team Passion Faentina 05:14:34; 6 Dalpiaz Giovanna A.S.D.Cicli Fontana 05:25:47; 7 Bonfanti Monica Team Colnago Sudtirol 05:27:37; 8 Dossi Marcelliina Carina Brao Caffe 05:28:17; 9 Fumarola Vincenza Villa Rosa Bike 05:29:40; 10 Bettinazzi Erika Team De Rosa Santini 05:30:57

 

Mediofondo maschile

1 Pontalto Andrea Ale’ Cipollini Galassia 02:15:56; 2 Zamboni Andrea Carina Brao Caffe 02:15:56; 3 Nicolini Federico U.C. Valle Di Non 02:18:06; 4 Spiazzi Davide Asd Total Speed 02:18:41; 5 Orsucci Simone Cicloteam San Ginese 02:18:41; 6 Avanzo Francesco Biemme Garda Sport Team 02:18:41; 7 Bonanomi Stefano Asd Gs Perego 02:18:42; 8 Motta Alessandro Asd Gianluca Faenza Team 02:20:25; 9 Salimbeni Luigi Cicloteam San Ginese 02:20:25; 10 Zanrossi Riccardo Asd Team Rana Tagliaro 02:20:25

 

Mediofondo femminile

1 Gazzini Serena Team Lapierre Trentino Ale’ 02:29:49; 2 Tassinari Marica Team Passion Faentina 02:33:09; 3 Leonardi Jessica C.C. Rotaliano 02:39:19; 4 Rosa Deborah U.C. Carre’ 02:39:54; 5 Zambotti Barbara Tubozeta Mg K Vis Somec 02:42:34; 6 Marchesini Arianna A.S.D. Team Borghi Racing 02:44:29; 7 Bergozza Michela Giuseppina A.S.D. Breganze Millennium 02:47:55; 8 Coato Marisa Happy Bikers 02:52:28; 9 Palazzo Lavinia A.S.D. Team Fausto Coppi Fermignano 02:53:16; 10 Mari Romina Mg. K Vis-Somec-Lgl 02:53:20

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Domenica 11 giugno a Rieti la Granfondo dell’Appennino Reatino

Si avviano alla chiusura le iscrizioni alla Granfondo dell’Appennino Reatino, in programma a Rieti domenica 11 giugno. La gara, terzo appuntamento del Circuito PedaLatium 2017, si svolgerà  con partenza ed arrivo a Rieti su percorsi inediti e l’abile regia di Angelo Patacchiola: “Siamo pronti ad allestire la nuova edizione della granfondo – dichiara Patacchiola  – che transiterà per località molto conosciute come Greccio e Poggio Bustone. Poi c’è Rieti che accoglierà con entusiasmo i partecipanti”.

Sarano tre le possibilità di vivere da protagonista l’evento di Rieti: la granfondo, la mediofondo e la cicloturistica. La granfondo si svolgerà su un percorso di km 108 per Rieti, Cantalice, Poggio Bustone, Rivodutri, Cantalice, Colli Sul Velino, Labro, Greccio, Contigliano, Rieti ed un dislivello di poco superiore ai 1500 metri. La mediofondo si svilupperà attraverso un percorso di 82 chilometri per Rieti, Cantalice, Poggio Bustone, Rivodutri, Morro Reatino, Colli Sul Velino, Labro, Greccio, Contigliano ed un dislivello di 1200 metri. La cicloturistica avrà luogo su un percorso di km 46 per Rieti, Cantalice, Poggio Bustone, Contigliano, Rieti

Tutte le info sul sito del circuito. Per le iscrizioni possono essere effetuate attraverso questo link

Ecco il video promo per chi vuole vivere fin d’ora le emozioni della Granfondo dell’Appennino Reatino

Le classifiche del Circuito Pedalatium

 

PROGRAMMA

SABATO 10 GIUGNO 2017

​Ore 14:00   APERTURA ISCRIZIONI ALLA LA MANIFESTAZIONE PER BAMBINI.

Ore 15:00   INIZIO CONSEGNA MATERIALE PER GRANFONDO

Ore 16:00   EVENTO PROMOZIONALE CICLISTICO PER BAMBINI NON AGONISTICO

Ore 19:30   CHIUSURA VILLAGGIO

DOMENICA 11 GIUGNO 2017

Ore 06:30   APERTURA VILLAGGIO E CONSEGNA MATERIALI GRANFONDO

Ore 08:30   CHIUSURA  CONSEGNA MATERIALI GRANFONDO

Ore 08:35   INGRESSO IN GRIGLIA

Ore 09:00   PARTENZA GRAN FONDO E MEDIO FONDO

Ore 09:10   PARTENZA CICLOTURISTICA

Ore 12:00   APERTURA PASTA PARTY

Ore 14:00   INIZIO PREMIAZIONI UFFICIALI

Ore 17:00   FINE MANIFESTAZIONE

Nell’attesa, domenica 4 giugno ad Anagni (FR) si svolgerà la terza edizione della Randonnèe Nazionale Città dei Papi “La via del mare”, valida quale prova di Campionato Italiano. La partenza avrà luogo alle ore 7.30 – 8 con arrivo a Piazza Innocenzo III.  Tre i percorsi a disposizione: 200 km, 80 km e 30 km riservato alle MTB con ristori e pranzo oppure cena presso i migliori ristoranti di Anagni. Il tutto compreso nella quota di iscrizione di 15 euro. Previsti un percorso con abbigliamento d’epoca.

Info su: http://www.teamanagnibike.it/

 

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Coppa Piemonte: online le classifiche aggiornate alla quarta prova

Sono disponibili sul portale del timing Mysdam le classifiche del circuito Coppa Piemonte aggiornate alla quarta tappa, il 20° Giro delle Valli Monregalesi tenutosi domenica a Mondovì. La classifica per team (chilometri percorsi) vede sempre al comando la società torinese Rodman Azimut Squadra Corse che ha accumulato 41363 punti, davanti alla cuneese Gs Passatore 37998,5 punti. Al terzo posto la Jolly Europrestige 19071,5

Clicca qui per consultare le classifiche per team e individuali

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LaMontBlanc: pedalare sul Tetto d’Europa

Courmayeur (Aosta) – “Terra di frontiera, terra di fortificazioni”. Una vocazione, quella della Valle d’Aosta. Il passaggio di truppe rappresentano una costante nella storia di questa regione, data la sua strategica posizione. La necessità di impedire, o almeno ostacolare, l’accesso di eserciti nemici e di controllare il passaggio di quelli potenzialmente ostili, produsse la costruzione di numerose fortezze.

Una regione alpina circondata da una cintura di montagne quasi costantemente al di sopra dei 3.000 m: il Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino e Gran Paradiso. Un terzo del suo territorio è costituito da aree protette: parchi, riserve naturali e zone di protezione. E’ il paradiso del wilderness, terreno ideale per l’alpinismo, l’escursionismo e tutte le attività all’aperto.

E’ il paradiso degli appassionati di ciclismo che domenica 25 giugno avranno l’opportunità di scoprire questa incantevole regione partecipando a LaMontBlanc La Granfondo sul Tetto d’Europa . Un evento ricco di manifestazioni collaterali che proietteranno il ciclista nel cuore pulsante della movida di Courmayeur, della località termale di Pré-Saint-Didier, di La Salle porta d’ingresso della Valdigne.

Un week end indimenticabile all’ombra del massiccio del Monte Bianco, che grazie alla partnership con L’Associazione Albergatori di Courmayeur, i protagonisti del mondo delle due ruote potranno vivere un giorno in più. Infatti prenotando almeno due notti nelle strutture LaMontBlanc Friendly Hotelriceveranno in omaggio la terza notte da poter sfruttare giovedì 22 giugno o domenica 25, all’insegna della calorosa ospitalità locale per gustare le specialità gastronomiche.

Percorsi. Sono tre i percorsi di gara in cui potranno misurarsi gli agonisti. La prova regina, granfondo, si terrà sulla distanza di 120 chilometri e 2924 metri di dislivello. Il tracciato della mediofondo misura 95 chilometri e 2100 metri di dislivello. 48 chilometri e 1269 metri di dislivello per la novità della stagione 2017, il percorso corto. E la passeggiata all’insegna dell’enogastronomia valdostana aperto a tutti, un piccolo tour per scoprire paesaggi, profumi e sapori unici di questa regione sul Tetto d’Europa

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Gf Valli D’Oltrepò By Rodman: un’esperienza unica da vivere sui pedali

Salice Terme – Lo sportivo contemporaneo non si accontenta più. Che la meta sia dal’altra parte del mondo o vicino casa non importa: oggi parte con il desiderio di un valore da riportare a casa e custodire per lungo tempo. E la Granfondo Valli D’Oltrepò By Rodman di desideri da riportare a casa e custodire per lungo tempo, ne propone molti.

La condivisione del respiro della terra in sella alla bicicletta compagna di tante avventure che si mescola all’odore particolare e l’alone di mistero della sorgente termale. Un valore, una qualità espressi in mille sfumature, in un percorso che parte dall’acqua e arriva ai nostri giorni. Lungo colline e tratti pianeggianti che si lasciano esplorare a ritmo lento, rappresentando il luogo ideale anche per chi vuol confrontarsi con se stesso e gli altri. Per poi gustarsi la gastronomia che offre ottimi prodotti e ricette golose.

Un altro desiderio da riportare a casa e custodire per lungo tempo, è la maglia del Giro delle Regioni CSAIn Fondo che verrà assegnata al termine della manifestazione ai tesserati all’ente guidato da Biagio Saccoccio che conquistano il miglior piazzamento nelle rispettive categorie del percorso lungo.

Percorsi. La quinta prova del circuito Coppa Piemonte, in programma domenica 11 giugno, propone due percorsi. La prova regina si tiene sulla distanza di 148 chilometri e 2700 metri di dislivello. Otto le salite da affrontare, tra cui il Passo Penice, che i partecipanti inizieranno a scalare dopo soli 40 chilometri. Quattordici chilometri con pendenza media del 5,4% e massima del 12%.

Chi opterà per la Medio Fondo pedalerà per 98 chilometri nel verdeggiante territorio dell’Oltrepò, affrontando 1580 metri di dislivello. Il tratto più impegnativo è rappresentato dalla salita di Castellaro, quattro chilometri di salita con pendenza media del 5,5% e massima del 14%.

Saranno cinque i ristori che il comitato organizzatore della manifestazione ha predisposto lungo i percorsi, per assistere i ciclisti durante la prova soprattutto in caso di una giornata particolarmente afosa.

Iscrizioni. Le iscrizioni alla manifestazione si effettuano attraverso il portale del timing Mysdam. La quota d’adesione di 40 euro sino all’8 giugno

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Gp Costa Ligure: annullata la Gf 5 Terre & Tigullio

A seguito di alcuni problemi tecnici gli organizzatori sono stati costretti ad annullare la Granfondo Cinque Terre & Tigullio, che il 17 settembre a Sestri a Levante (Ge) avrebbe dovuto chiudere il Gran Premio Costa Ligure.

Gli abbonati al circuito saranno quindi inseriti nella Granfondo Loabikers in programma a Loano il 24 settembre.

Coloro che risultassero già iscritti a questa granfondo potranno scegliere di spostare la propria quota sulla Granfondo Laigueglia o sulla Granfondo Alassio del 2018.

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Alé la Merckx: “il Cannibale” ci sarà

Il Cannibale ci sarà. Eddy Merckx ha confermato la sua presenza alla Granfondo di Verona che porta il suo nome; sarà lui a dare il via agli oltre 2000 ciclisti che domenica 11 giugno prenderanno il via in piazza Bra. E’ un giorno ancora più speciale del solito: l’11 giugno 1968  il ciclista belga vinceva infatti il suo primo Giro d’Italia.

Ma non è l’unica novità dagli organizzatori della Granfondo. Quest’anno hanno pensato di omaggiare chi, pur non professionista, ama confrontarsi con le salite e dare il massimo proprio nei momenti più difficili: hanno quindi deciso di premiare con una speciale maglia a pois chi riuscirà a battere il record della speciale “cronoscalata del Cannibale”.

Si tratta di un tratto interno al percorso sia della Mediofondo che della Granfondo, all’altezza di Breonio, nel Parco delle cascate di Molina. Un tratto breve ma intenso: 9,5km di lunghezza con un dislivello di 592m, e pendenze dall’8% al 12% con punte del 15%. Il tempo vincente della scorsa edizione è stato di 22’50’’. Se qualcuno saprà fare di meglio quest’anno, potrà provare l’emozione di indossare una maglia a pois.

Gli appassionati di ciclismo non hanno bisogno di spiegazioni: quando si parla di “maglia a pois” si pensa subito alle grandi salite del Tour de France e ai campioni che ne hanno segnato la storia. E’ infatti la maglia che identifica il leader della classifica dedicata agli scalatori.   Eddy Merckx l’ha conquistata nel 1969 e nel 1970 (è tra i pochi ciclisti a vantare la combinata con la maglia gialla e l’unico, nel ‘69 ad aver fatto  l’en plein con tutte e tre le maglie, aggiudicandosi anche la classifica a punti).

 

 

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Il 20° Giro delle Valli Monregalesi incorona Enrico Zen

Mondovì (Cuneo) – In vista della linea bianca del traguardo ha indicato con decisione Domenico “Pizzi” Mantella esclamando: “E’ per te. Questa vittoria è per te”. Il ciclista veneto Enrico Zen (Team Terenzi Green Paper) dedica il successo al presidente della società organizzatrice della quarta prova del circuito Coppa Piemonte a cui è legato da una sincera amicizia nata nel mondo delle due ruote.

Partire è scoprire. E per capire un luogo “bisogna annusarlo” scriveva T.S. Eliot. E Zen ha seguito alla lettere la filosofia del poeta statunitense. Nella prima parte della gara è riamasto nel gruppo, mentre Mattia Fraternali (Miche Mg K Vis), Andrea Natali (Team Trapletti) e Fabrizio Mandrile (Vigor Cycling) monopolizzavano la prova regina, la Granfondo. Poi ai piedi della salita di Colle del Prel, quando avevano accumulato ben 3’40” dai battistrada Enrico Zen, Andrea Gallo, due tra i partecipanti che partivano con il favore del pronostico, insieme a Diego Piva hanno deciso di lanciarsi alla “scoperta” dell’affascinate salita del Prel e raggiungere i protagonisti assoluti. Undici chilometri lungo i quali Zen, come un elegante airone apre le ali e va a cogliere il successo intermedio nel GPM davanti a Fraternali e Piva. In undici chilometri di salita il portacolori della formazione di patron Claudio Terenzi riesce ad annullare il pesante passivo e lanciarsi in discesa insieme a Fraternali. A dieci chilometri dal traguardo Zen allunga e arriverà in perfetta solitudine con 17” di vantaggio su Mattia Fraternali, che ha pagato lo sforzo della prima parte della gara.

Il primo vincitore di questa ventesima edizione del Giro delle Valli Monregalesi è Aldo Ghiron (Team Dotta Bike) che precede Mattia Luboz e Daniele Marco. Tra le ragazze dominio del Team De Rosa Santini con Picca Valentina, Prato Annalisa e Costamagna Chiara.

“E’ uno sport puro e vero. Fanno una fatica terribile per ore e ore” amava raccontare Ernest Hemingway dopo aver assistito al passaggio del Giro sul Pordoi. Sui tornanti in cui volavano Coppi e Bartali. L’opprimente calura ha reso molto impegnativa la prova monregalese sin dalle prime ore dell’alba quando i 1100 partecipanti, su 1400 iscritti hanno preso il via da Corso Europa. A fare il suo ingresso nella griglia monregalese per la terza volta, in venti edizioni, è stato l’ingegnere elettronico belga Martin Van Oostende, che abita a Oudenaarde sede di arrivo del Giro delle Fiandre ed è innamorato dell’Italia e delle valli monregalesi. Vi ha soggiornato una settimana per preparare la Maratona delle Dolomiti e partecipare alla Valli Monregalesi. A cui si è unito un gruppo di dieci ciclisti francesi in maglia Etoile Sportive Villenueve Loubeit Cycles che ha pedalato lungo i due tracciati di gara: “due percorsi impegnativi e paesaggisticamente bellissimi”.

Nella classifica a squadre il Gs Passatore con 11376 conquista il primo entusiasmante successo in questa avvincente edizione della Coppa Piemonte, grazie ai 108 tesserati al via, davanti alla Rodman Azimut Squadra Corse (10167) e Jolly Europrestige (4703).

“Ringrazio Enrico Zen per avermi dedicato il successo conquistato – afferma Domenico Pizzi Mantella presidente della società organizzatrice – che evidenzia come anche il ciclismo sia un importante momento di socializzazione da cui possono scaturire bellissimi rapporti d’amicizia. Per quel che riguarda la manifestazione sono pienamente soddisfatto della riuscita dell’evento. Non posso nascondere che mi sarei aspettato un numero maggiore di ciclisti al via, viste anche le favorevoli condizioni meteo. Un ringraziamento particolare lo devo a Marco Bersezio presidente del Gs Passatore, ma soprattutto un grande amico, grazie al suo intervento è stato possibile scalare in tutta sicurezza la salita del Prel e la seguente discesa”.

Le classifiche della manifestazione

Classifiche Coppa Piemonte Medio Fondo

Categoria F1: Prato Annalisa (Team De Rosa Santini)

Categoria F2: Girello Loredana (Ristorocycles)

Categoria F3: Battaglino Nadia (Gs Passatore)

Categoria Gentleman 1: Carbone Stefano (Team Isolmant)

Categoria Gentleman 2: Boffi Franco (Team Borghi Racing)

Categoria Junior: Caresio Davide (PPR Cycling)

Categoria Senior 1: Tagliapietra Gilles (Rodman Azimut Squadra Corse)

Categoria Senior 2: Santoro Marco Remo (Team De Rosa Santini)

Categoria Supergentleman A: Battaglino Sergio (Gs Passatore)

Categoria Supergentleman B: Fissore Claudio (Bike Cherasco Team)

Categoria Veterani 1: Bruno Paolo (Tnteam)

Categoria Veterani 2: Cenci Roberto (Barbero Bike)

Classifiche Coppa Piemonte Granfondo

Categoria F1: Magnaldi Erica (Team De Rosa Santini)Categoria Veterani

Categoria F2: Ramorino Barbara (Bicistore)

Categoria F3: Gandini Sara (Racing Team)

Categoria Gentleman 1: Sacco Claudio (Magicuneo)

Categoria Gentleman 2: Pavan Mauro (New Team)

Categoria Junior: Guzzo Francesco (Silmax X Bionic)

Categoria Senior 1: Gallo Andrea (Team Isolmant)

Categoria Senior 2: Olivieri Fabio (Bicistore Cycling)

Categoria Supergentleman A: Zocchi Massimo (New Team)

Categoria Supergentleman B: Barzasi Danilo (Team 2 Ruote)

Categoria Veterani 1: Monge R0ffarello Marco (Vigor Cycling)

Categoria Veterani 2: Aicardi Federico (Bindella)

Classifiche Medio Fondo maschile:

1°) Ghiron Aldo (Team Dotta Bike) 2°) Luboz Mattia (Cicli Benato) 3°) Daniele Marco (Gs Passatore) 4°) Tagliapietra Gilles (Rodman Azimut Squadra Corse) 5°) Santoro Marco Remo (Team De Rosa Santini) 6°) Milanesi Matteo (Tricolore) 7°) Balducci Lorenzo (PPR Cycling) 8°) Raggio Michael (Vittoria Cycling Team) 9°) Magnaldi Mattia (Team De Rosa Santini) 10°) Caresio Davide (PPR Cycling)

Classifiche Medio Fondo femminile:

1°) Picca Valentina (Team De Rosa Santini) 2°) Prato Annalisa (Team De Rosa Santini) 3°) Costamagna Chiara (Team De Rosa Santini) 4°) Rollini Tamara (Sprinter Bike Lumezzane) 5°) De Marchi Sabrina (Team De Rosa Santini)

Classifiche Granfondo maschile:

1°) Zen Enrico (Team Terenzi Green Paper) 2°) Fraternali Mattia (Miche Mg K Vis) 3°) Gallo Andrea (Team Isolmant) 4°) Piva Diego (Jolly Europrestige) 5°) Natali Andrea (Team Trapletti) 6°) Consolino Stefano (Cicli Pepino) 7°) Girardi Guido (Melato) 8°) Olivieri Fabio (Bicistore Cycling Team) 9°) Dracone Guido Paolo (Scott Team Granfondo) 10°) Paris Graziano (Equipe Exploit)

Classifiche Granfondo femminile:

1°) Veronese Ilaria (Team De Rosa Santini) 2°) Martinale Paola (Vigor Cycling Team) 3°) Musso Chiara (Team Santysiak) 4°) Taravelli Rossella (Cicli Pepino) 5°) Monaco Sabina (Gs Passatore)

Classifica per team della quarta prova di Coppa Piemonte:

1°) Gs Passatore 11376 punti 2°) Rodman Azimut Squadra Corse 10176 punti 3°) Jolly Europrestige punti 4703 4°) Team Cycling Center 2983 punti 5°) Gsr Ferrero 2627 punti

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