La salita di Superga attende i partecipanti della Granfondo Internazionale Torino

Torino – Come di consueto, la Granfondo Internazionale Torino si preannuncia una gara ricca di interesse sia dal punto di vista scenografico che agonistico. Se il Parco del Valentino sarà il quartier generale della manifestazione, nel pieno centro storico del capoluogo piemontese, la salita di Superga rappresenterà il gran finale di questa manifestazione, lungo un’ascesa resa celebre nel mondo del ciclismo grazie alla Milano-Torino e al campionato italiano dei professionisti.

L’ascesa verso la Basilica di Superga è salita vera. Ci saranno 5 chilometri da affrontare, ma la particolarità è che la strada sale a gradoni. Non c’è una pendenza costante, ma la strada si impenna all’improvviso sotto le ruote, e trovare il ritmo giusto per affrontarla nel migliore dei modi è tutt’altro che semplice. La pendenza massima della salita di Superga è del 15%, pendenza che viene toccata in diversi punti della salita. 
Per tutti i partecipanti ci sarà quindi la possibilità di avere una bellissima foto ricordo dell’arrivo con alle spalle la Basilica di Superga, tristemente famosa anche per la tragedia che ha coinvolto il Grande Torino. Una volta arrivati in cima, ovviamente, ci sarà un ampio ristoro per tutti e la possibilità di ammirare Torino dall’alto, con la Mole Antonelliana sullo sfondo. 

Dalla cima della salita di Superga, i corridori potranno scendere fuori corsa fino al Parco del Valentino, dove si terranno sia il pasta party finale che le premiazioni.

Tutte le informazioni sono su www.granfondotorino.it

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Leggendaria Charly Gaul: escluso dalla classifica Oscar Tovar Rivera

Cambia la classifica della quattordicesima edizione de La Leggendaria Charly Gaul, granfondo tenutasi domenica a Trento. Il Giudice Sportivo della Federazione Ciclistica Italiana ha disposto l’esclusione dalla classifica della prova regina, la Granfondo, Oscar Tovar Rivera (Team Terenzi) che si era classificato al secondo posto. Pertanto alle spalle del vincitore Tommaso Elettrico (Team CPS), al secondo posto sale il milanese Paolo Castelnovo (Team MP Filtri) e al terzo Fabio Cini (Cicli Copparo).

Riportiamo il comunicato del Giudice Sportivo della FCI.

Il Giudice Sportivo, letto il comunicato del 28/10/2015, pervenuto in data odierna a questo Ufficio, della USADA con il quale si pubblicava il dispositivo sanzionatorio nei confronti del Signor  RIVERA OSCAR TOVAR tesserato per l’anno 2019 con la società TEAM TERENZI MASTER 2, con il quale il sunnominato organo di giustizia “commina all’atleta Rivera Oscar Tovar la sanzione della sospensione per anni due per uso di testosterone” perchè si iscriveva e partecipava alla SPORTFUL DOLOMITI RACE del 16/06/2019 svoltosi a Feltre, utilizzando la tessera ottenuta fraudolentemente in mancanza del requisito etico

VISTI l’art. 1 comma 1 e 2 e l’art. 3 comma 2 del regolamento di Giustizia F.C.I., delibera quanto segue:

il signor RIVERA OSCAR TOVAR tesserato per l’anno 2019 con la società TEAM TERENZI MASTER 2 è escluso dall’ordine di arrivo della gara:

SPORTFUL DOLOMITI RACE

che ha avuto luogo a Feltre (BL) in data 16 giugno 2019 –

posizione nell’ordine di arrivo 1° classificato nella categoria “MASTER 2”, 2° classificato nella generale. 

Il Giudice Sportivo Nazionale           

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Elettrico: in soli sette giorni conquista Maratona Dles Dolomites Enel e La Leggendaria Charly Gaul

Trento – I quattro battistrada, Elettrico, Rivera, Castelnovo e Cini, sono all’ultimo chilometro, lo sceriffo Francesco Moser, che commenta le immagini Rai insieme ad altri ospiti, agli ultimi mille metri sentenzia: “Corsa molto tattica vediamo chi prende l’iniziativa, ma penso che Elettrico gliela dà una botta tra poco”.

Al cartello dei cinquecento metri al traguardo allunga Oscar Tovar Rivera, Elettrico è il più lesto a reagire e portarsi a ruota del battistrada. Resta alle spalle del corridore in maglia Team Terenzi e ai duecento metri finale mette a segno l’allungo che gli permette di conquistare il secondo prestigioso successo in soli sette giorni.

Dopo la sua terza Maratona Dles Dolomites Enel consecutiva, quarta vittoria nella regina delle granfondo aggiungendo il successo nel percorso corto conquistato nella stagione 2015, il corridore materano iscrive il suo nome nell’albo d’oro de La Leggendaria Charly Gaul, evento giunto quest’anno alla sua quattordicesima edizione che ricorda l’impresa compiuta dall’Angelo della Montagna Charly Gaul sul Monte Bondone al Giro d’Italia 1956.

Tagliato vittoriosamente il traguardo Elettrico ricostruisce la sua impresa: “Ho alzato il ritmo di gara al primo passaggio sul Bondone per testare il mio stato di forma e quello dei miei avversari. Ho avuto subito sensazioni positive e ho deciso di attendere il finale di gara per mettere a segno l’allungo vincente. Ringrazio patron Franco D’Auria, il Team CPS, la mia famiglia, tutti coloro che mi sono vicini e mi sostengono”.

Credit photo: https://www.giornaletrentino.it e Agenzia Newspower

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Sport e arte sotto il cielo di Cassino

Nonostante le temperature, meno infuocate del previsto, ma pur sempre elevate, la sesta e penultima tappa del Challenge laziale ha fatto bingo e ha saputo regalare ai partecipanti e alla città ospite forti emozioni, prima su tutte la novità della Cicloturistica archeologica con visita al sito di Aquinum, dove arte e sport si sono incontrati sul terreno della grande storia antica.

E anche la temuta Cassino, la cui data, spostata al 14 luglio, aveva intimorito molti appassionati del pedale a causa delle alte temperature e della famigerata salita di Terelle, riservata ai temerari del percorso lungo, è stata archiviata con successo e l’applauso va d’obbligo, prima che al comitato organizzatore, l’ASD A.CI.LA.M. capitanata dal Dott. Carmelo Geremia Palombo e alla Confraternita di Misericordia di Roccasecca, a tutti i corridori che hanno sfidato la canicola estiva e hanno dato prova di amare davvero questo straordinario sport.

Tre le opzioni che hanno accontentato tutti, dai più allenati agli amanti del “pedalare senza fretta”: il tracciato lungo (116 km con 2.138 mdsl rilevati) il medio (106 km con 1.900 mdsl), e la cicloturistica, novità 2019, di soli 40 km e un dislivello di 150 mt, una favolosa ciclo-passeggiata archeologica aperta a tutti i tipi di bici, anche e-bike che ha offerto ai suoi partecipanti la visita guidata agli scavi di Aquinum.

Gli antichi borghi come Viticuso, Acquafondata, San Biagio Saracinisco, Belmonte Castello e i piccoli centri urbani come Picinisco, Villa Latina e Terelle hanno assistito al passaggio del fiume dai mille colori dei ciclisti che hanno potuto godere dei suggestivi panorami offerti dai due percorsi.

Danze aperte sabato 13 luglio presso il cuore della manifestazione, dove era collocata tutta la logistica, ovvero il Parco Baden Powell. Domenica lo start è stato dato nel centralissimo Corso della Repubblica, alle ore 8:00 per guadagnare qualcosa sul caldo della giornata. La Cicloturistica è invece partita un quarto d’ora dopo e il viaggio attraverso il fascino degli scavi delle terme centrali di Aquino (fine I sec. a.C. – inizi I sec. d.C.) per dimensioni più grandi di quelle di Pompei, ha soddisfatto appieno i partecipanti. Prima la visita guidata al Museo della Città di Aquino, poi quella al sito Aquinum, dove gli atleti dell’antichità si ritempravano dalle fatiche nell’impianto termale e si allenavano nella palestra, ha appassionato i presenti grazie alla competenza delle archeologhe che hanno fornito una panoramica dettagliata su quanto ad oggi scoperto.

A capo del gruppo di appassionati del pedale e del bello sono stati Paolo Ciolfi e il sindaco di Castrocielo, Filippo Materiale, grande promotore dell’area archeologica quale attrattiva turistica di primo piano, cui sono andati i ringraziamenti di chi ha avuto il privilegio di vivere un’esperienza carica di suggestione che lascerà un ricordo indelebile.

Per quanto riguarda la kermesse sportiva, presenti in griglia nomi prestigiosi come Simone Sterbini, Luigi Bielli, Pasquale Abenante e Salvatore D’Aniello.

Il miglior tempo per il medio è stato quello di Rosolia Andrea – Becycle Company Bellizzi Asd che ha portato a termine la corsa in 03:02:14:423 , seguito da Capuccilli Pietro – Asd Team Cesaro Falasca, in 03:02:14:489, terzo Mirtelli Angelo – Usc  Team Nardecchia con un tempo di 03:04:17.

Per le donne, si è imposta Manuela De Iuliis – Team Asd Cesaro Falasca con un tempo di 03.31.33, seconda Aravini Antonella del team Asd Sei Impianti in 03.38.58, terza Lezzerini Manuela del team Tinky Ladies con un tempo di 03.48.50.

Per il lungo Nardecchia Cristian del Usc Team Nardecchia ha dominato tutta la gara per 117 km con un tempo di 03.28.31, seguito da Colone Federico – Team Erreclima Professional con un tempo di 03:29:18, terzo Carcasole Giuseppe dell’Unitec Cycling Team in 03:32:27. Per le donne miglior tempo per Di Palma Laura – Asd Team Cesaro Falasca con un tempo di 04.30.27, seconda Varlese Loredana del Team Cyclin Cafè Racing con un tempo di 04.33.57, terza Rosa Alessandra del team Asd Iron Bike con un tempo di 04:52:53.

I tre team con più iscritti sono stati: 1. SSD Intent Sport (28) 2. Bikextreme Racing Team (18) 3. Erreclima Professional Cycling (11).

Al di là delle classifiche, durante le ricche premiazioni alla presenza del sindaco di Cassino Enzo Salera, è stato messo in palio uno splendido orologio vinto a sorteggio da Angelo Bertucci, capitano della SSD Intent Sport.

Un grazie corale alle amministrazioni locali unite per un comune intento, ai preziosi addetti alla sicurezza e ai volontari che hanno preparato e servito oltre 800 pasti di prima qualità, alle forze dell’ordine, agli sponsor e a tutti i partecipanti che hanno saputo trasformare domenica 14 luglio in una straordinaria giornata di festa.

Prossimo appuntamento, ultima prova in calendario: la Gran Fondo Città di Subiaco, Parco dei Monti Simbruini, la tappa alpina del Centro Italia, in scena domenica 1 settembre 2019.

Le classifiche complete di tutte le categorie sono consultabili sul sito: kronoservice.com

Fotografia sul percorso: www.getpica.com (foto scaricabili andando sul sito o scaricando l’app e digitando il pica code presente sul numero di gara)

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La “Leggendaria” Erika Jesenko vince la GF Charly Gaul e conquista la qualificazione iridata per Poznan

Dopo il successo nella Granfondo Pinarello, la slovena Erika Jesenco vince la Leggendaria Charly Gaul e conquista la qualificazione iridata per l’ UCI Gran Fondo World Series di Poznan. Buoni piazzamenti e successi di categoria per Arianna Marchesini e Barbara Zambotti.

Trento, lunedì 15 luglio 2019 – Emozioni iridate quelle vissute ieri a Trento dalla giovane ciclista slovena Erika Jesenko che ha dominato la prova regina della Granfondo La Leggendaria Charly Gaul.

La Jesenko recentemente tesserata dalla società Somec MG.K Vis LGL, dopo il successo conquistato nella prestigiosa Granfondo Pinarello, ieri ha aperte le lunghe ali per sfiorare le cime trentine di Viote del Bondone e nel finale sospinta dalle lunghe leve che trasmettevano energia cinetica alle ruote che solcavano il tratto finale di salita per raggiungere i 1654 metri di Vason.

La determinazione, la voglia di emergere, l’esuberanza della gioventù hanno guidato la “Leggendaria” Jesenco nell’impresa. Si, quella della Jesenko è stata una vera e propria impresa. Ha battuto protagoniste assolute del movimento femminile come la coppia della Isolmant Specialized formata da Manuela Sonzogni e Simona Parente, oltre a Christina Rausch vincitrice della Maratona Dles Dolomites Enel.

Grazie a questo successo Erika Jesenko si qualifica per l’ UCI Gran Fondo World Series in programma a Poznan (Polonia).

Ma le emozioni in terra trentina non sono finite qui. Sempre nella prova rosa della granfondo Arianna Marchesiniconquista il settimo posto assoluto e la vittoria nella categoria Master Woman 3. Sesto posto invece per Barbara Zambotti e successo nella categoria Master Woman 4, nel percorso medio.

E il Rosso Donna delle ragazze in maglia Somec MG.K Vis LGL continua a conquistare!

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GF Terre dei Varano: in 1053 hanno urlato Io Non Crollo

Camerino (Macerata) – Ben 1053 iscritti, 311 squadre iscritte provenienti da 9 nazioni diverse e circa 300 collaboratori. Con questi numeri importanti si è chiusa ieri (domenica 14 luglio) la Granfondo Terre dei Varano 2019, la gara ciclistica per cicloamatori e agonisti che porta sul territorio dei Monti Sibillini nelle Marche migliaia di appassionati delle due ruote. Ad organizzarla dal 2008 la ASD Avis Frecce Azzurre di Camerino, evidentemente soddisfatta dell’edizione. «Siamo entusiasti dell’esito della gara – raccontano – quest’anno oltre ai tanti italiani in gara provenienti da Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto, ci sono state anche squadre provenienti da altre Nazioni, quali la Spagna, la Gran Bretagna, la Germania, l’Irlanda, il Ghana, la Polonia, la Svizzera e la Repubblica di San Marino. Risultato di un lavoro ben fatto, con immenso impegno e tanta dedizione. Il segno che stiamo percorrendo la strada corretta».

Gli highlights della Granfondo Terre dei Varano

“La gara disegnata per te”, come recitava la campagna che l’accompagnava quest’anno, si è aperta il sabato con l’inaugurazione alle ore 15 del Bike Village con stand, mercatini tipici, musica e intrattenimento e a seguire, alle ore 17 con la partenza della Terre dei Varano Kids. Alle ore 17.30 invece, in collaborazione con Unicam e Pasta di Camerino, si è svolta una tavola rotonda sui temi della nutrizione nello sport. Alle ore 20.15 la giornata si chiude poi a tavola con la cena “Sapori da ricordare” e la festa al Bike Village.

La domenica, alle prime ore del mattino, oltre mille iscritti si sono dati appuntamento a Camerino. Prima del via è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Dario Drago, Francesco Gentili, Alberto Pennesi e Michele Scarponi. Ad abbassare la bandierina a scacchi sono stati il sindaco di Camerino Sandro Sborgia e il vescovo Francesco Massara.

Come ormai da tradizione, la competizione anche quest’anno ha offerto un doppio percorso che si adatta alla preparazione del ciclista e alle sue necessità, attraversando i comuni di Camerino, Serravalle di Chienti, Serrapetrona, San Ginesio, Sarnano, Pievetorina, Muccia, Fiastra, Cessapalombo, Caldarola, Camporotondo, Belforte del Chienti, Acquacanina, Bolognola. La Classic nei suoi 115 km ha visto classificarsi al primo posto Luca Fantozzi del 360 Bike Team con un tempo di 3 ore 26 minuti e 13 secondi.  Un drappello forte di una quindicina di unità ha caratterizzato gran parte della gara per poi sgretolarsi negli ultimi chilometri. Nel finale è stato infatti Luca Fantozzi a guadagnare una manciata di metri su Leonardo Presta (UC Petrignano) e Stefano Zoppi (Giuliodori Renzo Bike). Per le donne invece a conquistare il gradino più alto del podio della Classic è stata Michela Gorini dell’ASD Team Fausto Coppi Fermignano con un tempo di 3 ore 46 minuti e 51 secondi. Azzurra D’Intino (Pedale Elettrico) è stata la protagonista di una lunga fuga ma viene ripresa a 30 km dall’arrivo dalla campionessa italiana Michela Gorini (Team Fausto Coppi Fermignano) che ha la meglio nella volata a due conclusiva. Il podio viene completato da Sonia Calzoni (Team Passion Faentina).

L’intervista ad Azzurra D’Intino e Michela Gorini vincitore della prova femminile su percorso Classic

Intervista a Luca Fantozzi vincitore percorso Classic

La Marathon che serpeggia tra monti e pianure per ben 150 km è caratterizzata da un ritmo di gara altissimo, con la sola salita del Sassotetto a frazionare il gruppo dei migliori con il campione italiano Moris Sammassimo (Team Studio Moda) che si avventura in una lunga fuga solitaria. Nel finale Sammassimo viene raggiunto da Federico Pozzetto (Cicli Copparo) che riesce a staccarlo a pochi chilometri dal traguardo vincendo con un tempo di 4 ore 34 minuti e 55 secondi. Pozzetto taglia dunque il traguardo a braccia alzate seguito a 27 secondi di distanza da Sammassimo. Occorrerà attendere quasi 6 minuti per completare il podio con Mattia Fraternali (Scott Team Granfondo).

L’intervista al vincitore del percorso Marathon Federico Pozzetto

La prova Marathon al femminile è stata letteralmente dominata da Michela Bergozza del KTM ASD Scatenati con 5 ore 21 minuti e 4 secondi, seguita da Barbara Genga (Team fausto Coppi Fermignano) e Debora Morri (Team del Capitano).

L’intervista a Michela Bergozza vincitrice prova femminile granfondo

Significativi anche i risultati per la Cronoscalata di Sassotetto che ha visto imporsi nella categoria maschile, Morris Sammassimo del Team Studio Moda con 39 minuti e 21 secondi, mentre per le donne Michela Bergozza del KTM ASD Scatenati con un tempo di 53 minuti e 55 secondi.

Nel clima di festa generale che ha accompagnato la giornata camerte iniziata già dalle prime ore dell’alba, con famiglie e bambini a fare il tifo per i ciclisti in gara, apprezzabili anche i risultati delle gare combinate. Per la Terre e Fossi SuperBikers riservata ai classificati nella Marathon Terre dei Varano combinata con la MTB 9  Fossi, conquista il gradino più alto del podio Mattia Eusepi, mentre per la Terre e Fossi Bikers, combinata tra la Classic della Terre dei Varano e la MTB 9 Fossi, è Giorgio Marincioni a conquistare il primo posto. Nella Terre dei Varano Off Road combinata con la Granfondo Classic vince Gianluca Bacchi. Il Trofeo dell’Aquila, nato dalla collaborazione tra il G.C. Michele Scarponi e l’Avis Frecce Azzurre per ricordare il grande campione, ha premiato per gli uomini Morris Sammassimo del team Studio Moda, mentre per le donne Debora Mirri del Team del Capitano ASD.

«Vogliamo ringraziare calorosamente – puntualizzano gli organizzatori – tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa edizione, circa 300 persone che hanno contribuito alla buona riuscita della gara, lavorando dietro le quinte per la preparazione e poi ieri nell’accoglienza, nel presidio delle strade, in ogni aspetto utile alla buona riuscita dell’evento. Inoltre – concludono – un ringraziamento va al Comune di Camerino, all’Unicam, all’associazione Io Non Crollo, alla Croce Rossa di Camerino, a tutti i comuni toccati dalla competizione, agli sponsor, ai partner tecnici che ci hanno fornito alcuni dei premi in palio con particolare menzione a Bikevo, Bkool, Bikers e Cicli Cingolani e ai nostri partner principali quali La Pasta di Camerino, Svila, Acqua Frasassi, Named Sport e al Salumificio Bartolazzi».

Intervista all’umbro Leonardo Presta

Le classifiche dell’evento camerte

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Bergozza: “Ho sempre sognato una squadra così”. A Camerino nono successo stagionale

Camerino (Macerata) – Il numero Nove è simbolo di completezza e compimento. Sostantivi utili a descrivere la straordinaria stagione agonistica della vicentina Michela Bergozza, che ieri ha centrato il suo nono successo stagionale vincendo la prova rosa della Granfondo Terre dei Varano.

L’intervista a Michela Bergozza

Nel comune dominato dai Da Varano e da Cesare Borgia, in cui sono ancora evidenti le ferite del tremendo sisma del 2016, la nuova Signora è la portacolori della formazione meldolese Asd Scatenati, che ha dominato la gara femminile sin dai primi chilometri.

“E nove. Non avrei mai immaginato di raggiungere questo traguardo e soprattutto nel primo anno di militanza in questa straordinaria formazione. Non posso nascondere – sottolinea Michele Bergozza – che ho sempre sognato un team come questo. Il supporto del presidente Stefano Laghi che mi sostiene e dispensa preziosi consigli durante tutta la gara. Gli altri tesserati della squadra pronti ad aiutarmi e a sostenermi durante la gara e i miei Angeli. Le mogli e compagne dei ragazzi che trascorrono le loro domeniche in ammiraglia per assicurarci l’assistenza lungo il percorso. Ripeto mi sembra di vivere un sogno ad occhi aperti. Invece ogni domenica mi rendo conto che è una bellissima realtà e non un sogno”. 

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Elettrico e Jesenko onorano Charly Gaul

Tommaso Elettrico è uno degli atleti d’élite del panorama ciclistico. Le gare scelte da “Il Principe delle Granfondo”, come si autoproclama il materano, sono sempre le sfide più intriganti d’Italia e oggi, fra Trento e il Monte Bondone, l’impresa di Charly Gaul dell’8 giugno 1956 è stata ricordata come meglio non si poteva fare ne “La Leggendaria Charly Gaul” a lui dedicata. Un duello costante, difficile e sudato fra Elettrico ed altri tre atleti dopo l’exploit di Daniele Terzi, poi giunto diciannovesimo, “punito” per essere partito troppo presto all’attacco della cima trentina (che non perdona). Più attendisti Elettrico, il colombiano Oscar Tovar Rivera, Paolo Castelnovo e il vincitore della passata edizione Fabio Cini. Vince così il primo, nel percorso di 141 km e 4000 metri di dislivello, mentre al femminile è stata una slovena ad aggiudicarsi il titolo della manifestazione UCI Gran Fondo World Series, Erika Jesenko, davanti alla brave Manuela Sonzogni, alla prima gara stagionale dopo un periodo di pausa voluta, tornata per amore della salita leggendaria, e Simona Parente.

57 km e 2000 metri di dislivello nel tracciato mediofondo, dove l’ex professionista russo – ora residente nel vicentino per amore – Sergei Pomoshnikov (ha sposato Anna Pizzolato, figlia di Orlando plurivincitore della New York Marathon ed argento ai Campionati Europei di atletica leggera 1986) ha domato Antonio Surian e Filippo Calliari, mentre Chiara Ciuffini è arrivata al fotofinish con la trentina Jessica Leonardi. Terza l’esperta Olga Cappiello. Al via anche l’ex fondista campione olimpico Cristian Zorzi, in una splendida giornata di sole fra la città di Trento e il Monte Bondone: “Giornata ideale, caldo ma non troppo – ha affermato Zorzi -, un’arietta fresca che ha fatto bene ai corridori del lungo. Ci sono le condizioni migliori per una gara di bici. Quando si fa il Bondone però, a differenza delle altre gare, nessuno parla e tutti si concentrano per arrivare in vetta. Zorzi ciclista? Fa fatica, cerco di divertirmi ed approfittare delle giornate libere. Spero in futuro di allenarmi meglio perché quando si va forte ci si diverte di più”. I corridori leggendari hanno invaso Piazza Duomo a Trento, stamattina, prima di partire alla volta della storica erta, e nel mediofondo si notavano immediatamente le figure di Filippo Calliari, Davide Gottardi, Niki Giussani e Daniele Bergamo, con il primo a staccare di una decina di secondi gli inseguitori. Più attardato Sergei Pomoshnikov, ma quella del russo è calma apparente. E infatti li infila uno dopo l’altro presentandosi in solitaria al traguardo di Vason sul Monte Bondone. Poco dopo tocca al duetto Jessica Leonardi e Chiara Ciuffini, mano nella mano per festeggiare un’amicizia nata quest’anno e lanciare un bel messaggio di sportività, con la Ciuffini a fermarsi per aspettare la Leonardi alle prese con un problema tecnico.

Nel percorso granfondo sotto gli occhi di “Checco” e Aldo Moser (presente in quella storica giornata del 56…) e “Gibo” Simoni, le immagini di Rai Sport mostrano un agguerrito Daniele Terzi ‘partire’ prima del previsto, “la strada non perdona”, commenta ‘Il Falco’ Savoldelli, e a Terzi tocca lasciare la contesa aperta a Oscar Tovar Rivera, Paolo Castelnovo, Fabio Cini e Tommaso Elettrico, in ultima posizione solo per studiare meglio il momento giusto per attaccare. Nessuna sorpresa attende i curiosi all’arrivo per quanto riguarda la sfida femminile, la slovena Erika Jesenko, terza lo scorso anno, si prende la ribalta e termina la performance nettamente davanti a Manuela Sonzogni e Simona Parente. La slovena di poche parole non ha tempo per gioire, vista la stanchezza, riprenderà poi fiato e sorriso una volta raggiunto il podio leggendario.

I granfondisti percorrono “La Leggendaria Charly Gaul” ad una media di 31 km/h ed ora le attenzioni sono tutte sulla contesa maschile, dove la tensione si taglia con il coltello perché nessuno dei quattro sfidanti si decide ad attaccare. La strategia prosegue in tal senso avvantaggiando il materano Elettrico, che sfila velocissimo gli avversari a poche centinaia di metri dalla finish line. La chiusura è di festa e i complimenti si sprecano per l’organizzazione di ASD Charly Gaul Internazionale e APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, la gara si conferma una delle eccellenze nostrane in materia di sicurezza, di forniti ristori, di contese appassionanti, ancora tutte da gustare in diretta e differita su RAI Sport, e anche domani dalle ore 21.30 a mezzanotte.

Per info: www.laleggendariacharlygaul.it

Download immagini TV:

www.broadcaster.it

Granfondo maschile

1 Elettrico Tommaso Asd Team Cps Cycling 04:36:42; 2 Tovar Rivera Oscar Team Terenzi 04:36:45; 3 Castelnovo Paolo Asd Team Mp Filtri 04:36:50; 4 Cini Fabio Asd Cicli Copparo 04:37:04; 5 Spoegler Michael A.S.C.Sarntal Raiffeisen/Rad 04:38:55; 6 Malaver Alarcon Fredy Giovany Team Terenzi 04:43:07; 7 Castelletti Andrea Team Marville 04:44:50; 8 Dracone Guido Paolo Asd Cicli Copparo 04:45:52; 9 Seletto Alain Asd Ciclistica Ospedaletti Bicisport 04:47:26; 10 Martinelli Christian Mg K Vis Colnago 04:48:04

Granfondo Femminile

1 Jesenko Erika Somec Mg.K Vis Lgl 05:02:43; 2 Sonzogni Manuela Team Isolmant-Specialized 05:14:56; 3 Parente Simona Team Isolmant-Specialized 05:19:56; 4 Rausch Christina Asd Brao Caffe-Unterthurner 05:24:35; 5 Benedet Elisa G.S.Cicli Olympia 05:32:12; 6 Chiodi Gioia Asd Cicli Copparo 05:34:01; 7 Marchesini Arianna Somec Mg.K Vis Lgl 05:35:55; 8 Parracone Elisa Asd Gs Passatore 05:36:35; 9 Palmisano Maria Elena Team Piton 05:36:58; 10 Novak Katarina Btc City Ljubljana 05:43:51

Mediofondo maschile

1 Pomoshnikov Sergei Asd Colli Berici 02:01:42; 2 Surian Antonio Scott Team Granfondo 02:01:53; 3 Calliari Filippo Biemme Garda Sport S.S.D.R.L. 02:01:59; 4 Gottardi Davide Carina – Brao Caffe’ 02:02:32; 5 Sivo Marco Team Cesaro Falasca 02:03:11; 6 Spiazzi Davide Asd Total Speed 02:03:30; 7 Calgaro Giovanni Team Ecor Mtb Schio 02:03:32; 8 Avanzo Francesco Biemme Garda Sport S.S.D.R.L. 02:03:33; 9 Pontalto Andrea Team Mobilzen Trek Gist 02:03:34; 10 Giussani Niki Team Marville 02:04:25

Mediofondo femminile

1 Ciuffini Chiara Team Isolmant-Specialized 02:21:48; 2 Leonardi Jessica Biemme Garda Sport S.S.D.R.L. 02:21:48; 3 Cappiello Olga Team De Rosa Santini 02:23:45; 4 Bortoli Alessia Team Argon 18 – Hicari – Stemax 02:30:22; 5 Faoro Livia Team Zanolini Bike 02:31:35; 6 Zambotti Barbara Somec Mg.K Vis Lgl 02:31:51; 7 Maraldi Cinzia Asd-Gs-Ciclistefanelli 02:34:02; 8 Incristi Antonella A.S.D.Team Friuli Sanvitese 02:34:29; 9 Coato Marisa Happy Bikers 02:35:21; 10 Lari Marina Bike Innovation Team 02:35:58

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Elettrico “Leggendario” a Trento

Trento – Dopo il terzo successo consecutivo, quarto della sua carriera amatoriale, conquistato domenica scorsa a Corvara nella regina delle granfondo, la Maratona Dles Dolomites Enel, il materano Tommaso Elettrico centra il successo assoluto anche nella Leggendaria Charly Gaul.

Nel finale il corridore in maglia Team CPS ha piegato la resistenza di Rivera Tovar (Team Terenzi) e Paolo Castelnovo (Team MP Filtri).

Tra le donne seconda vittoria stagionale per Erika Jesenko (Somec MG.K Vis LGL) davanti a Manuela Sonzogni (Team Isolmant Specialized) e Simona Parente (Team Isolmant Specialized). Al quarto posto Christina Rausch vincitrice della Maratona Dles Dolomites 2019.

Nella Mediofondo Sergei Pomoshnikov (Colli Berici) vince davanti ad Antonio Surian (Scott Team Granfondo) e Filippo Calliari (Biemme Garda Sport).

Nella prova femminile si impone l’aquilana Chiara Ciuffini (Team Isolmant Specialized) che precede Jessica Leonardi (Biemme Garda Sport) a cui è stato accreditato lo stesso tempo della Ciuffini. Terza Olga Cappiello (Team De Rosa Santini).

Le classifiche della manifestazione

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Tutto pronto per la Marathon Bike per Haiti

Un nuovo percorso, su tracce diverse da quelle delle passate stagioni, tanto entusiasmo e la solita passione per la promozione del Territorio: sono gli elementi che compongono anche quest’anno la MTB Marathon Bike per Haiti 2019, che andrà in scena domenica 14 luglio a Attimis e dintorni, in Friuli.

La partenza della corsa, fissata per le 10 dall’Area Festeggiamenti di Attimis, sarà l’inizio di una spettacolare corsa tra i boschi e i sentieri, tra il borgo di Attimis, Montecroce, Monteprato, il borgo di Cergneu e il monte Felettis. Quasi 40 chilometri da percorrere a tutta, magari lasciandosi incantare dalla bellezza delle Prealpi Alpi Giulie.

La MTB Marathon Bike è l’ultima delle Corse per Haiti 2019: chiude un anno intenso, sotto l’aspetto dell’organizzazione di eventi da parte della Asd Chiarcosso. che ha iniziato ai primi di aprile con la Nuoto per Haiti e ha proseguito con Campionato Nazionale della Montagna, la Corsa per Haiti, la Cicloturistica, la Fun Run e molti altri eventi legati al mondo delle due ruote per amatori.

L’obiettivo per domenica 14 luglio è quello di ripetere i successi degli anni precedenti, richiamando alla partenza di Attimis centinaia di bikers, pronti a sfidarsi sul nuovo percorso, allestito in collaborazione con i Grigioneri di Savorgnano, la Ki.Co.SyS., la Amici & Bici, l’associazione Capodivento e il Comune di Attimis, da sempre al fianco degli organizzatori per questo evento.

La MTB Marathon Bike 2019 fa parte del circuito Friuli MTB Challenge. Dalle 10 in poi, i partecipanti si inseriranno sul percorso con partenze scaglionate: nella prima griglia, i primi a partire saranno gli Ospiti dell’organizzazione, i primi tre classificati della classifica assoluta della Marathon Bike 2018, il primo in graduatoria di ogni categoria del circuito Friuli MTB Challenge 2018 e gli atleti paralimpici. Dalla seconda griglia partiranno gli Iscritti al circuito Friuli Mtb Challenge 2019, le partecipanti della competizione femminile e i bikers che concorrono alla classifica della Combinata per Haiti. Nella terza griglia, tutti gli altri, in base all’ordine di iscrizione.

Tutte le informazioni e la possibilità di iscrizione sul sito www.helphaiti.it

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Team del Capitano alla Maratona dles Dolomites: divertimento allo stato puro. Bronzo ai nazionali di paraciclismo per Rosa

SANTARCANGELO (RN) – Grande entusiasmo e divertimento per il Team del Capitano alla Maratona delle Dolomiti. Il Bel Paese giorno dopo giorno si arricchisce sempre più di luoghi riconosciuti come patrimonio dell’UNESCO (per ultimo le colline del Valdobbiadene ndr) e tra questi ci sono le Dolomiti. La prima domenica di luglio da 33 anni a questa parte si svolge una corsa dove è possibile pedalare in sicurezza con la chiusura completa al traffico che rende la Maratona dles Dolomites – Enel tra le manifestazioni più ambite alle quali partecipare.

Erano in 14 i tesserati del Team del Capitano tra i 9000 della Maratona, con partenza all’alba da La Villa in Badia fino all’arrivo di Corvara. I ragazzi bianco-rossi hanno affrontato i due percorsi in programma: Il percorso medio: 106 chilometri con le importanti asperità del Campolongo, Sella, Gavia, Valparola e la picchiata verso l’arrivo di Corvara per un totale di 3130 metri di dislivello.

Il percorso della Maratona prevedeva 138 chilometri da effettuare con 4230 metri di dislivello con le terribili salite del Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Valparola. Il commento post-gara dei partecipanti è stato unanime: uno spettacolo nello spettacolo! Chi nel percorso Maratona chi nel Medio, tutti hanno portato a termine questa importante e tosta manifestazione, tra le più suggestive al mondo.

La migliore prestazione del team è quella di Daniele Bertozzi giunto in quarta posizione della propria categoria e 91° assoluto all’arrivo della Maratona. Team presente alla Granfondo Liotto in provincia di Vicenza. I colli Berici sono stati invasi dai variopinti colori dei ciclisti accorsi da tutta Italia; tra le tante colorazioni spiccano i bianco-rossi di Luisella Montebelli che completa la propria prova nel Medio in seconda posizione assoluta. La stagione procede a ritmo molto sostenuto e dopo le maglie iridate e le maglie di campioni Europei, è arrivata in squadra una medaglia molto importante: la medaglia di bronzo ai campionati tricolori di paraciclismo di Bassano del Grappa. Il sodalizio santarcangiolese ci tiene molto a far passare il concetto che lo sport è di tutti, per tutti.

La tenacia e gli sforzi del nostro Michele Rosa domenica 23 giugno sono stati ripagati con uno splendido podio tricolore. 

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La Leggendaria Charly Gaul: cronometro di Cavedine in Valle dei Laghi

Un oro, un argento e un bronzo olimpico, un oro e un argento mondiale, la leggenda dello sci di fondo azzurro Cristian Zorzi sarà al via – questa volta nei panni di ciclista – de “La Leggendaria Charly Gaul” di domenica 14 luglio, la quale proporrà un menù ciclistico succulento per i corridori UCI Gran Fondo World Series di tutto il mondo, partendo dalla Cronometro di Cavedine di venerdì, passando per la ciclostorica “La Moserissima” di sabato e chiudendo con la quattordicesima edizione nei percorsi granfondo e mediofondo.

Zorzi si cimenterà nel percorso di 57 km e 2000 metri di dislivello: “Mi piacerebbe il tracciato lungo per percorrere la Valle dei Laghi, ma non sono molto allenato quindi opterò per il mediofondo – afferma -. Quando affronti la ‘Charly Gaul’ il primo pensiero cade sul Monte Bondone, tutto il resto è fattibile per i cicloamatori come me e va benissimo, ma un po’ di timore reverenziale nei confronti della cima trentina resta. Ogni gara ha la sua storia, l’importante è conoscere il punto clou di ognuna, e quando si parla de “La Leggendaria” è certamente il Bondone”. Il campionissimo se la godrà in tutta calma: “Non ho un tempo di riferimento, cercherò di godermela, non ho più nessuna ambizione di vittoria, voglio gustarmi il paesaggio e vivere quei momenti di solidarietà tra ciclisti quando si è in gruppo”.

Chi invece ambirà ad un posizionamento di prestigio nella manifestazione sarà Stefano Cecchini, magari rivivendo la sfida che caratterizzò la scorsa annata, uno contro uno con l’altro toscano Fabio Cini. Completeranno l’opera i vari Tommaso Elettrico, Paolo Minuzzo, Francesco Avanzo, Matteo Dalzero in prima linea per il proprio circuito di cui “La Leggendaria Charly Gaul” fa parte (oltre ad Alé Challenge, InBici Top Challenge, Alpe Adria Tour e UCI), Filippo Calliari, Andrea Lanfranchi, Andrea Pontalto, Riccardo Zanrossi, Daniele Bergamo, Davide Spiazzi, Andrea Tecchio, Marco Spada e Paolo Decarli che conosce bene l’erta trentina. Tra le donne competeranno la nonesa Jessica Leonardi, Olga Cappiello, Odette Bertolin, Marisa Coato, Nuria Maccioni, Deborah Rosa, Barbara Zambotti e molti altri cicloamatori pronti a scattare da Piazza Duomo a Trento alla volta del completamento del percorso principale di 141 km e 4000 metri di dislivello o del mediofondo, a partire dalle ore 8.

Da non perdere nemmeno la scenografica Cronometro di Cavedine, venerdì in Valle dei Laghi, con il trittico trentino che proporrà anche l’area Expo aperta al pubblico dalle 9 alle 20 di venerdì 12 e di sabato 13 luglio, prima di prendere ufficialmente il via alla 8.a Cronometro UCI Gran Fondo World Series alle ore 17 con partenza ed arrivo a Cavedine. Iscriversi alla ‘crono’ è ancora possibile, presso l’ufficio gare fino alle ore 12 del 12 luglio, mentre per quanto riguarda “La Leggendaria Charly Gaul” fino alle ore 20 del 13 luglio, sempre all’ufficio gare dell’ASD Charly Gaul Internazionale, e APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi a Trento Expo in Via Briamasco 2.

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Il Parco del Valentino sarà il quartier generale della Granfondo Internazionale Torino

Dal 26 luglio al 4 agosto, in occasione del Turin Cycling Festival, il Parco del Valentino di Torino si vestirà a festa per ospitare le tre prove che compongono la Granfondo Internazionale Torino. Per il 2019, il GS Alpi sarà infatti il comitato organizzatore delle gare di ciclismo su strada che fanno parte degli European Masters Games, un momento importante nel quale gli sportivi provenienti da ogni parte d’Europa saranno presenti nel capoluogo piemontese, ognuno per competere nella propria disciplina.

Questo è il calendario delle tre manifestazioni organizzate dal GS Alpi:

  • 26 luglio, Prova a Cronometro;
  • 28 luglio, Granfondo Internazionale Torino;
  • 1 agosto, Criterium.
    Tutte e tre le gare avranno come quartier generale il Parco del Valentino, nel pieno centro storico di Torino. Il parco è uno dei simboli storici e popolari della città. Un parco regale, ricco di storia e di spunti architettonici, a cominciare dal Monumento all’Artigliere, fino alla Statua di Cesare Battisti. Imperdibile, ovviamente, è il Borgo Medievale, che ricostruisce alla perfezione una cittadina del Medioevo. Proprio dal Borgo, vi sarà la partenza della Granfondo del 28 luglio. La panoramica sul fiume Po, inoltre, sarà un momento di relax per tutti coloro che vorranno cercare un momento di riposo al termine delle gare.

Il Criterium e la cronometro avranno entrambe luogo all’interno del Parco, su due circuiti ricavati sulle strade tagliano la zona verde. Collaudato già per altri importanti eventi culturali, il Parco del Valentino sarà ancora una volta la location ideale per ospitare manifestazioni di questa portata.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare www.granfondotorino.it

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Giovedì 18 la conferenza stampa di presentazione della Granfondo Sestriere Colle delle Finestre

Torino – Mancano ormai soltanto nove giorni al via della Granfondo Sestriere Colle delle Finestre, l’ultima prova del circuito Coppa Piemonte, quest’anno valida anche quale prova del Prestigio della rivista Cicloturismo.

Giovedì 18 luglio ore 10,00 si terrà nella Sala Stampa del Palazzo della Regione di Piazza Castello 165, la conferenza stampa di presentazione dell’evento organizzato dalla Sestriere Bike Grandi Eventi.

Fabrizio Ricca, assessore allo Sport della Regione Piemonte, Valter Marin sindaco di Sestriere e Alessandro Capella, presidente del Comitato Sestriere Bike Grandi Eventi, interverranno alla conferenza stampa di presentazione della prestigiosa manifestazione.

Intervista ad Alessandro Capella

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Granfondo: Luca Fioretti torna tra i professionisti?

Il Gladiatore ha postato e dichiarato sul suo account Facebook la possibilità di tornare nel mondo dei professionisti, dopo i recenti risultati ottenuti nelle granfondo estere di Francia e Spagna. (Arrivando insieme a professionisti di squadre professional e continental, ndr).

Luca Fioretti (Scott Team Granfondo)

Lo abbiamo raggiunto al telefono per saperne di più: “Si ammetto che ci sono due squadre interessate a me, la tentazione è forte di tornare ai massimi livelli. Però adesso ho la testa al Mondiale di Poznan, poi vedremo. A mente calda prenderei e andrei subito, ma riflettendo attentamente, non voglio che si divida ancora la mia strada e quella del Team Scott Granfondo, perché sono particolarmente legato ai dirigenti da una profonda amicizia, e ripeto, mi dispiacerebbe troppo allontanarmi di nuovo da loro.

Detto ciò, ringrazio molto le due squadre che hanno un forte interesse ad avermi nel loro organico, mi danno un enorme motivazione e grinta per allenarmi e fare fatica, una di loro addirittura già da settembre prossimo, per farmi partecipare al Giro di Romania e poi al Giro di Slovacchia.”

Notizia che ha dell’incredibile, Luca Fioretti potrebbe tornare nel ciclismo che conta. Sarebbe la terza volta che firma un contratto nella massima categoria, nessuno come lui

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GF Bike Division Peschiera del Garda: eliminate le classifiche assolute

Novità dell’ultima ora che riguarda il regolamento 2019 della Granfondo Bike Division di Peschiera del Garda: per questa quinta edizione verranno mantenute le classifiche di categoria, ma saranno annullate le classifiche assolute, sia maschili che femminili.
I premi un tempo riservati agli assoluti verranno ripartiti come premi di partecipazione di societàBike Division, cambia rotta, e da vero team, vuole premiare il lavoro e lo spirito di squadra, ragion per cui verranno premiate non più solo le prime 3, ma fino alle prime 5 società con maggior numero di partecipanti!

Inoltre due premi saranno destinati a una premiazione a sorteggio fra tutti gli atleti che parteciperanno alla Granfondo.

Alla GF Bike Division per la prima volta il vero vincitore non sarà chi taglierà il traguardo a mani al cielo, ma saranno tutti i partecipanti che pedaleranno in uno spirito di sano sport e divertimento in uno dei territori più spettacolari d’Europa! 

Una grande festa vi attenderà il 21 e 22 settembre a Peschiera del Garda, che potrete vivere a fianco degli idoli che hanno lasciato un segno nella storia del ciclismo mondiale: Maurizio Fondriest e l’immancabile Andrea Tonticofounder con la moglie Michela Matteucci di Bike Division Tour Operator, leader nazionale dei viaggi in bicicletta in tutto il Mondo.

Vi ricordiamo, qualora non l’aveste ancora fatto, di affrettarvi a iscrivervi alla GF Bike Division: i pettorali stanno andando a ruba! 

Ancora disponibili gli imperdibili pacchetti Bike Division, una formula pensata per farvi vivere un weekend di divertimento in uno dei luoghi più suggestivi d’Italia. Inoltre questi pacchetti vi permettono di vivere la GF Bike Division con VANTAGGI ESCLUSIVI: tra questi la partenza in prima griglia e la partecipazione alla cena di sabato 21 Settembre in cui saranno presenti Andrea Tonti e Maurizio Fondriest!

Vi attendiamo tutti il 21 e 22 settembre a Peschiera del Garda!

In attesa di conoscere le altre numerose news per questa Granfondo, vi invitiamo a visitare il nostro sito e a seguire le nostre pagine social!

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Cicli Chiodini: sesto successo stagionale per Andrea Miotto a Olcenengo

Olcenengo (Vercelli) – Sesta vittoria stagionale per il borghigiano Andrea Miotto (Cicli Chiodini) che ieri sera ha conquistato il successo nella partenza riservata alle categorie Junior, Senior 1, Senior 2, Veterani 1, Veterani 2 della terza Preserale della Panissa Vercellese organizzata dalla Bike Team A Ruota Libera.

Miotto ha allungato durante il secondo giro in compagnia di Federico Berta (Team LNC Jollywear), Andrea Natali (Sanetti Sport Vigili del Fuoco) e Alessandro Locatelli (Newsciclismo). I quattro battistrada si sono divisi il peso della fuga sino a tre chilometri dal traguardo, quando Miotto ha provato l’azione da finisseur cercando di evitare l’arrivo in volata e ha conquistato il successo che dedica a sponsor e alla presidente della società Roberta Dameno Chiodini.

A completare il successo della Cicli Chiodini, il sesto posto di Cristiano Parrinello.

Sabato 20 e domenica 21 i tesserati della formazione magentina parteciperanno al Criterium Internazionale Amatori che si terrà ad Abano Terme in cui lo stesso Miotto cercherà di bissare il successo ottenuto lo scorso anno.

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Zen: “Qualche giorno prima della gara mi sono sottoposto ad un’infiltrazione per dar sollievo alle ginocchia”

Dopo la pubblicazione sul sito Nado Italia della sospensione in via cautelare di Enrico Zen a seguito della positività riscontrata dopo il controllo effettuato alla Gran Fondo Sportful Dolomiti Race svoltasi a Feltre il 16 giugno 2019, il corridore bassanese affida alla sua pagina Facebook un breve intervento in cui afferma di essersi sottoposto qualche giorno prima della gara ad una infiltrazione per dar sollievo al suo problema alle ginocchia. Sottolineando che tale intervento non è una difesa, ma “parole dedicate alle persone che mi hanno supportato e sostenuto, consapevoli del fatto che ciò che mi ha sempre guidato e spinto in ogni singola salita, difficoltà, e rinuncia è solo passione”.

Questo il testo del post scritto da Zen.

“Mai mi sarei immaginato di dovermi sforzare di esprimere a parole quello che ho sempre cercato di raccontare con le gambe e con il culo sul sellino. Queste mie parole sono dedicate alle persone che mi hanno supportato e sostenuto, consapevoli del fatto che ciò che mi ha sempre guidato e spinto in ogni singola salita, difficoltà, e rinuncia è solo passione. Non è questa la sede per difendermi da accuse o da evidenze scientifiche di esami di laboratorio ma solo l’occasione per raccontare la realtà dei fatti nel rispetto di chi mi vuole bene. A tutti gli altri, che si sentiranno in dovere di giudicarmi chiedo il pudore di arrivare fino in fondo a questo mio scritto prima di farlo.

Oggi stesso, 10.07.2019, scopro mezzo e-mail di essere stato sospeso in via cautelare per positività a triamcinolone acetonide e suo metabolita – catina esami condotti a seguito della Gran Fondo Sportful.

Qualche giorno prima della gara mi viene eseguita infiltrazione per dare sollievo al mio solito problema alle ginocchia che, come garantito da medici dello sport, è sostanza consentita purché non assunta in competizione. In buona fede ritengo che per poter correre una gara per cui mi alleno da mesi sia ragionevole procedere con la cura, anzi, ammetto che non ho avuto il minimo dubbio! Arrivo al traguardo sfinito e disidratato. Controllo di routine.

No problem, ci sta, come ci potrebbe stare ogni Santa Domenica che corro una gara da Marzo a Settembre di ogni anno. Torno a casa felice assieme a Silvia perché “anche oggi ci siamo divertiti”. Oggi mi crolla il mondo addosso, non faccio a tempo a capire il come e perché, che già sono sommerso da giudizi e sentenze. Quella che per ora è una “sospensione in via cautelare” è già diventata una condanna a vita, quella che è stata tutta la mia vita fino ad oggi sembra già dover essere cancellata da poche righe.

Dunque, concedetemi uno sfogo: vivo in simbiosi con la bicicletta da oltre 20 anni. 20 anni di sacrifici, 20 anni di rinunce, 20 anni di gioie e sofferenze. Ho investito tutto me stesso sul sogno del professionismo e l’ho visto sfumare senza troppi rancori. Sono tornato in sella come dopo ogni caduta o incidente e ho continuato a correre senza la presunzione di poterlo fare per lavoro o di guadagnare abbastanza per vivere (nonostante si tratti di un’impegno a tempo pieno) ma solo per dimostrare a me stesso che in questo sono davvero capace. Non mi aspetto comprensione da chi non mi conosce, solo chiedo di non giudicare, sulla base di informazioni parziali, “un drogato” chi in realtà ha sempre praticato il ciclismo per pura passione.

Se sarà confermata questa mia colpa allora la accetterò con serenità, consapevole che il mondo del ciclismo è toccato da troppe ombre e che la severità dei parametri scientifici è giusta conseguenza di una realtà malata.

Per il bene di tutto ciò che ho sempre amato però non smetterò mai di correre e di dedicarmi anima e corpo alla mia passione…anche se questo volesse dire limitarmi alle uscite di gruppo con gli amici.

Questo è quanto dovevo alle persone la cui fiducia mai avrei potuto tradire!”

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