La Granfondo del Po apre il circuito Unesco Cycling Tour

Ferrara – Si apre domenica a Ferrara, con la Granfondo del Po, la nuova edizione del circuito Unesco Cycling Tour, il circuito che promuove il ciclismo attraverso i siti italiani Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Nessun abbonamento. Il circuito Unesco Cycling Tour premia la passione, il comitato organizzatore non ha previsto alcun abbonamento proprio per valorizzare quell’intenso sentimento che spinge i praticanti di un’attività sportiva a svolgerla con particolare impegno. I ciclisti potranno iscriversi liberamente alle prove in programma.

Premiazione. Al termine del circuito verranno premiati coloro che avranno partecipato e concluso regolarmente cinque prove (brevettati) o tutte e sei le prove in programma (superbrevettati). Riceveranno premi legati ai territori in cui si svolgono i diversi eventi.

Le quote per effettuare l’iscrizione attraverso il sito della manifestazione

dal 1° Marzo all’21 Marzo 2019                 € 40,00
– Sabato 23 Marzo e Domenica 24 Marzo  € 50,00
– Giovedì 21 Marzo chiusura iscrizioni on-line alle ore 18.00/Sabato 23 e Domenica 24 Marzo iscrizioni presso la segreteria. Per chi si iscrive domenica non è garantito il pacco gara.

Alle società che effettueranno iscrizioni multiple all’evento verrà consegnata un’iscrizione gratuita ogni dieci adesioni.

Iscrizione agevolata a 25 euro invece per coloro che pernotteranno nel Granfondo Po Hotels Partner tramite Link Tour

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SCOTT Italia presenta il Progetto Future Pro

Investire nel futuro e giocare un ruolo socialmente responsabile è sicuramente un MUST per SCOTT. Da sempre puntiamo a realizzare prodotti tecnici e all’avanguardia che possano essere utilizzati dai giovani fino agli adulti. Nella collezione 2019 abbiamo rivisto completamente la line-up di bici e abbigliamento dedicato ai più piccoli realizzando prodotti con specifiche al top in grado di soddisfare ogni esigenza.

In che cosa consiste SCOTT Future Pro?

Il “neonato” progetto di SCOTT Italia è studiato e rivolto completamente alle nuove leve della Mountainbike. A partire dalla Racing season 2019 supporteremo con la fornitura di bike e accessori sette giovani promettenti RIDER. La nostra mission sarà quella di accompagnarli passo dopo passo nella loro avventura sportiva. I ragazzi correranno nei lori team di appartenenza continuando a mantenere invariati i programmi.

SCOTT metterà a disposizione le SCOTT Spark & SCALE WC e un kit accessori comprensivo di Casco, Scarpe e Guanti specifici per il mondo delle competizioni. A breve verranno realizzate anche attività di comunicazione a supporto.

SCOTT Future Pro 2019 Team Rider

Michael Pecis – San Paolo d’Argon
Milesi Nicolas – Mtb Parre
Ricci Andrea – Ucla 1991 Pacan Bagutti
Auer Sophie – A.S.V. St.Lorenzen
Pagotto Gaia – A.S.D Team Velociraptor
Bertoni Giulia – Ucla 1991 Pacan Bagutti ASD
Plankensteiner Noemi – A.S.V St Lorenzen Rad

Gli atleti provengono dai migliori vivai nazionali. Hanno alle loro spalle un curriculum giovanile di rispetto vestendo anche il tricolore.

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Iron Bike ad Altamura trionfano Ceci e l’amore per il territorio

ALTAMURA – Se esistesse un corso universitario per organizzatori di gare ciclistiche, allora la ORME Bike Extreme di Altamura meriterebbe senza ombra di dubbio una cattedra accademica. La dimostrazione lampante e stata la grande festa organizzata ieri per la sesta Medio Fondo Città di Altamura, terza tappa del circuito Iron Bike 2019, Competizione di ciclismo in fuoristrada specialità mountain bike sotto l’egida della Federazione ciclistica italiana punto 
Su un impianto logistico collaudato, confermando le novità apportate nella scorsa edizione (disputatasi a ottobre 2018), poco più di 200 atleti si sono sfidati per affrontare a suon di pedalate l’aspro ma sempre affascinante territorio dell’Alta Murgia, con partenza e arrivo presso il centro visite Lamalunga. A porre il sigillo sulla competizione e stato il gravinese Girolamo Ceci del team Ciclisport 2000, dopo una gara intensa e ricca di colpi di scena, proverbiale come i legumi della città murgiana, ma a vincere su tutti e stata la grande festa messa in piedi dagli organizzatori, un’occasione di convivialità ciclistica e di stretta unione con il territorio.

ACCOGLIENZA SENZA EGUALI – É stata davvero una accoglienza da manuale quella che i soci e i sostenitori della ORME Bike hanno riservato a tutti i ciclisti partecipanti alla 6^ Mediofondo Città di Altamura, a cominciare dal ricco pacco gara, composto di prodotti tipici locali (come le lenticchie di Altamura IGP, i biscotti o la pasta fresca con etichetta speciale per la gara) per giungere al succulento e rinfresco finale, offerto ad atleti famiglie e accompagnatori, con focacce, scamorze, yogurt e crostata. Di particolare pregio il premio offerto agli atleti andati a podio, una scultura di metallo e marmo realizzata dal presidente Saverio Olivieri e da Francesco Visconti con l’ausilio dell’azienda De Bernardis. Il territorio è stato al centro di tutta l’attività collaterale alla competizione agonistica, bastava passeggiare per il villaggio allestito nei pressi della partenza, ovvero nelle adiacenze del Centro Visite Lamalunga per poter spaziare tra i sapori del territorio altamurano, lasciarsi inebriare dal profumo del pane DOP e osservare le ultime novità del settore nel campo della tecnica ciclistica. Un evento a 360° e per tutti i gusti!

EMOZIONI SINO ALLA FINE (classifiche) – Dal punto di vista agonistico la gara è stata serrata dal primo all’ultimo metro, incerta sin dalla partenza. Il folto gruppo che ha affrontato la prima ascesa collocata poche centinaia di metri dopo lo start si è rapidamente sgranato in una lunghissima fila indiana, guidata da un quartetto composto dagli under Girolamo Ceci (Cicliport 2000), Francesco Favale (Carbon Hubo) e dagli Elite-Master Antonio Giaconella e Giacomo Scardigno. È toccato al corridore di Gravina in forze al team Ciclisport 2000 forzare l’andatura, trascinandosi gli altri tre. La situazione è rimasta invariata sino al tratto tecnico, dove Giaconella, con qualche difficoltà col mezzo meccanico, ha dovuto abbandonare il gruppo di testa. Plotoncino che, orfano del corridore coratino, è rimasto in 3 unità per buona parte di gara sino alla strepitosa rimonta di un arrembante Gianfranco Bongermino, piombato sul trio di testa con intenzioni bellicose. Per qualche chilometro resiste all’andatura forsennata, poi paga lo sforzo e cede all’ennesimo allungo di Favale e Ceci. Chi resiste è invece Scardigno, che ben si difende su tutti gli strappi che caratterizzano il frastagliato profilo altimetrico della 6^ Mediofondo Città di Altamura. Così il trio si presenta compatto sul rettilineo finale in leggera ascesa e allo sprint Ceci ha la meglio su Favale, terzo il ruvese Scardigno. Una gara di altissimo profilo, a conferma dell’ottimo stato di salute delle ruote grasse pugliesi.

Da segnalare le prestazioni eccellenti di Gianfranco Bongermino (New Cycling Team Alberobello – 1° M2), che dopo essersi staccato dalla testa della corsa ha difeso la quarta posizione assoluta dal rientro di Alessandro Fittipaldi (Ciclisport 2000 – leader fascia 2 e categoria M4) e Gaetano Soriano (Oroverde Bitonto – 1° M5). Nelle singole categorie Giuseppe D’Amico (MTB San Pietro Salis Bike) ha trionfato nel raggruppamento degli juniores, precedendo il compagno di squadra Simone Tarantini e Giuseppe Antonicelli. Tra i cicloamatori Luigi Di Cosola è il migliore della M1 (Racing Team Eurobike), mentre Ermanno Laneve (New Cycling Team) guida la leadership della categoria M3, con Pasquale Piemontese (20 miglia Foggia) primo della M6. Nella M7 si conferma Giuseppe Lazzazera del gruppo ciclistico Fausto Coppi Acquaviva e nella M8 si ripropone l’intenso duello tra Tommaso Barbaro (Baser Matra) e Luciano dell’Aquila (MTB Club Bari).  

Tra le donne strepitosa affermazione di Simona Quarta (MTB Club Martano) che strappa la maglia di leader della generale dalle spalle di Zeila Ruggiero. Ampia la partecipazione nelle categorie non agonistiche delle E-bike, con l’intensa sfida tra gli eterni amici Maurizio Carrer (oggi spegne 50 candeline l’ideatore dell’Iron Bike) ed Emanuele Losacco. Sul podio anche l’altamurano Gianluigi Sforza. Quarto Giuseppe Carbonara e quinto Alessandro Fiore

Eccellente la partecipazione tra gli Escursionisti, con ben 30 atleti al via, numero record in questa categoria per l’edizione 2019 dell’Iron Bike. Podio maschile con Giuseppe CurioneGiancarlo Tedesco e Michele Angelo Liotino. Podio rosa con Grazia CaradonnaCaterina Traetta e Rosa Mininni.

IN DIFESA DELLA MURGIA – Ancora una volta i biker si dimostrano sentinelle del territorio. È balzata agli onori della cronaca l’attività di ripulitura del percorso che i soci della ORME Bike hanno condotto nei giorni antecedenti la sesta Medio Fondo Città di Altamura. Le immagini parlano chiaro: nei punti più paesaggistici dell Alta Murgia altamurana sono stati rinvenuti rifiuti di ogni genere, da quelli domestici ai solidi urbani, passando per mobili ed elettrodomestici. E non solo: numerosi tratti di tratturi pubblici sono stati trovati serrati dal filo spinato, potenzialmente pericoloso per l’incolumità dei ciclisti. L’attenzione e la cura della ORME Bike per il suo territorio non fa che rispecchiare la mission dell’intero circuito Iron bike, che al semplice e puro agonismo affianca il presidio, la tutela virgola e la strenua difesa del territorio; smentendo con i fatti quelle voci tendenziose che ancora oggi, nel 2019, accusano le associazioni sportive di voler solo lucrare sul territorio. 

BINOMIO SPORT E CULTURA – Iron Bike un circuito di sport e cultura punto è questo lo slogan virgola non casuale, del circuito di 10 gare in giro per la Puglia punto ogni location e stata scelta non solo per la sua valenza sportiva ma anche per il legame con la cultura del territorio. Ecco perché ieri numerose sono state sono state le visite presso il Centro Lamalunga che ospita il museo di Ciccillo, l’uomo di Altamura. Un modo alternativo è decisamente originale per fare cultura al di fuori dei circuiti classici. 

APPUNTAMENTO A BITONTO – L’Iron Bike darà il benvenuto alla primavera con l’ultima delle 3 tappe interamente murgiane. Il quarto appuntamento dell’anno sarà infatti a Mariotto nel bosco di Bitonto, domenica 31 Marzo, con la consueta organizzazione del team Oro Verde.
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A tu per tu con Filippo Magnani, regista della #Squali

CATTOLICA (RN) – Ogni evento, qualsiasi manifestazione, il più piccolo o il più grande appuntamento, ha un regista. Quella persona, cioé, che vive con il sogno di rendere ogni volta, ogni anno, più grande, più curata e più partecipata l’iniziativa alla quale dà il massimo di sé stesso. Il regista della Granfondo Squali di Cattolica & Gabicce Mare è Filippo Magnani, di professione albergatore, per passione ciclista, nel dna sognatore. Magnani, classe 1975, cattolichino doc, cura la regia della #Squali fin dalla prima edizione, nel 2015.

Filippo, perché un albergatore dovrebbe credere così tanto nel cicloturismo e nelle granfondo? “Innanzitutto perché la bici, nel mio caso, è una vera e propria passione, che mi hanno trasmesso proprio i miei clienti. Sono stati loro a farmi salire per la prima volta in bici, qualche anno fa, prima in mountain bike, poi sulla specialissima da corsa. Pedalando mi sono accorto che il nostro territorio, parlo dell’entroterra di Cattolica e Gabicce, tra Romagna e Marche, è davvero fantastico. Chi viene in riviera per due settimane, può pedalare tutti i giorni percorrendo ogni giorno strade differenti. Un sogno”.

Cosa significa la parola “granfondo” per te? “Per me granfondo significa turismo sportivo. Significa scoperta del territorio, ma anche sfida con sé stessi. Significa stare in compagnia, ma anche curare il proprio benessere. Significa sognare un obiettivo, che non è una classifica o un trofeo, ma un risultato personale, possibile a qualsiasi età, con qualsiasi stato di forma, senza essere campioni, ma ponendosi ogni anno una sfida personale da raggiungere”.

Hai parlato di turismo sportivo. Spiegaci meglio cosa significano queste due parole che, affiancate, sono diventate una sorta di “mantra” nell’ambito ricettivo: “Qui ti rispondo da albergatore. Il turismo sportivo è un segmento fondamentale dell’economia del nostro territorio, che ha il valore aggiunto di riuscire a valorizzare tutti gli aspetti del nostro territorio. Penso alla bellezza della nostra primavera, della nostra estate ma anche dell’autunno. Penso al fascino dei nostri borghi. Penso agli scorci tra mare e collina, ma anche alle vette a noi vicine, come il Carpegna o il Nerone. Non mi viene in mente una modalità migliore della bici per scoprire, tutte in una volta, queste nostre peculiarità”.

Turismo sportivo fa rima con famiglia? “Certamente. Abbiamo notato, in questi quattro anni di Granfondo Squali, che chi viene inizialmente da solo, magari sciroppandosi parecchi chilometri di viaggio, l’anno seguente torna con la famiglia. Non è solo un discorso da addetti ai lavori. Significa che la ricetta è risultata vincente. Significa che il cicloturismo è la formula giusta per promuovere il nostro territorio”.

Perché, per un giorno di granfondo, si lavora un intero anno? “Perché l’evento va curato, accompagnato, sognato, migliorato. Noi iniziamo a lavorare alla granfondo successiva dalla settimana seguente. Verifichiamo cosa poteva andare meglio, pensiamo a quali tasti toccare per spingere ancora di più l’evento, iniziamo a cercare nuove ed ulteriori partnership. Ringraziamo i volontari, cerchiamo di gratificarli, viviamo tutti insieme, come una grande famiglia, questo evento prima, durante e dopo. La granfondo, se vissuta appieno, può vivere e far vivere il proprio territorio per un anno intero, non solo per un giorno o per un week-end”.

Ci dai qualche numero utile a capire lo stato di salute della #Squali? “Cresciamo del 30% ogni anno. Ormai è un trend accertato. Aumentano le iscrizioni, ma anche i pernottamenti. Non solo dall’Italia, ma anche dall’estero. Nel 2018 abbiamo avuto una decina di nazionalità presenti, circa 200 stranieri, quindi il 10% dei partecipanti. Un successo incredibile”.

Cosa vi ha dato la presenza di Vincenzo Nibali, lo #Squalo tra gli #Squali? “Vincenzo – che ho avuto modo di conoscere e apprezzare innanzitutto come persona – ci ha permesso di trasformare la nostra granfondo in quella che adesso, non solo in zona ma ovunque, è la #Squali, una granfondo che anno dopo anno sta entrando nel novero delle top italiane. Noi ci mettiamo tutta la passione e tanta energia. Ma se i risultati sono questi, posso dire che ne vale davvero la pena!”.

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Gf Stelvio Santini e World Bicycle Relief insieme per beneficenza

Ha solo undici anni ed è già una star del ciclismo su web. Lei è Ruby Isaac, una ragazzina tutto pepe di Kettering nel cuore dell’Inghilterra, che ha una grande passione: la bicicletta da corsa. I social sono pieni di suoi video in cui, con assoluta disinvoltura, pedala sui rulli senza tenere le mani sul manubrio, cosa che molti professionisti non si fidano a fare. Ma la piccola Ruby è anche una attivista in alcuni progetti charity che la vedono impegnata in prima persona, come quello di World Bicycle Relief, organizzazione no-profit che si occupa di costruire e distribuire biciclette alle popolazioni delle zone più povere del pianeta.

Ed è così che è nata la partnership con la Granfondo Stelvio Santini che, nella sua versione 2019 con partenza fissata per domenica 2 giugno, sosterrà l’iniziativa charity di Ruby Isaac decidendo di donare alla sua campagna un Euro per ogni iscritto alla gara ciclistica.

Il totale raccolto dalla granfondo verrà consegnato sotto forma di assegno dopo che Ruby avrà completato una sfida: scalare i 1.500 metri di dislivello che separano Bormio dal Passo dello Stelvio. Il venerdì 31 maggio infatti, Ruby si cimenterà nella salita allo Stelvio con la sua bicicletta e, una volta arrivata in cima, le verrà consegnato un assegno con il totale raccolto dalle iscrizioni alla gara a sostegno della sua campagna. 

La campagna di Ruby Isaac a favore della  World Bicycle Relief è già attiva con una raccolta fondi piattaforma JustGiving: https://www.justgiving.com/campaign/RubyIsaac.
Anche la Granfondo Stelvio Santini aprirà una propria campagna su JustGiving dove ogni partecipante potrà fare la sua donazione direttamente all’Associazione: https://www.justgiving.com/campaign/santini 

Un contributo importante alla mission dell’Associazione World Bicycle Relief che si occupa di fornire biciclette alle popolazioni più povere: la bici è un mezzo di trasporto che permette di fornire un sostegno considerevole a queste persone nello spostamento quotidiano facilitando in molti casi l’accesso a beni di prima necessità come cibo e acqua e che permette loro di raggiungere più facilmente il luogo di lavoro, le scuole e gli ospedali. Quelli studiati da World Bicycle Relief non sono mezzi comuni, ma si tratta di una particolare tipologia di biciclette dal design specifico e innovativo, realizzate in maniera sostenibile e soprattutto assemblate localmente. Negli ultimi 10 anni, l’Associazione no-profit è stata in grado di costruire e distribuire oltre 400.000 mezzi del modello Buffalo Bicycle. 

Per iscriversi alla Granfondo e donare così 1 euro all’Associazione, fino alla fine di marzo sul sito della manifestazione www.granfondostelviosantini.com sono aperte le iscrizioni per aggiudicarsi uno degli 800 pettorali a disposizione al prezzo di 80 euro. Importante inoltre ricordare che per l’edizione 2019 è stato fissato il tetto a 3.500 partecipanti che avranno la possibilità di sfidarsi su tre diversi percorsi di gara: un tracciato corto da 60 chilometri, uno medio da 138 e, per i più allenati, uno lungo da 151 chilometri, con l’ascesa a uno dei passi più duri d’Europa, il Mortirolo.

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L’apertura dell’Arcobaleno è rosa-elettrico con la D’Intino e la Bello

Esordio col botto del Pedale Elettrico al Giro dell’Arcobaleno, anche se il colore dominante, sul bianco e sul blu della saetta è il rosa del team femminile. Sui 115 km e 1100 metri di dislivello si distinguono le portacolori del team Pedale Elettrico, al punto che la gara femminile si risolve in volata proprio tra due atlete del sodalizio materano: è la tricolore Azzurra D’Intino a mettere la sua ruota avanti a quella di Caterina Bello, chiudendo la gara in 3 ore nette alla media di 40 km/h. Quarta Rosa Colasuonno, a un pelo dal completare un podio tutto Pedale Elettrico e nona Rossella Di Nunno.

La Gran Fondo che inaugura la stagione pugliese su strada ha visto al via numerose atlete del gentil sesso, a dimostrazione di un settore in decisa crescita, nel quale il Pedale Elettrico, con vista lungimirante, ha investito energie sin dalle passate stagioni.

#pedalaconnoi #elettrizzati #pedaleelettrico

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Pedalatium 2019: la seconda tappa a Passo Corese

Dopo la partenza con il botto targata ASD Vetralla Ciclismo con l’ottimo risultato della prima edizione della Medio Fondo Il Colonnello, è la volta di una delle manifestazioni più blasonate del centro Italia, la Gran Fondo Internazionale Fara in Sabina, che il 31 marzo a Passo Corese celebrerà la sua 14° Edizione.

Ed è ancora ciclismo di qualità quello che andrà in scena a Passo Corese il 31 marzo e porta la firma dell’ASD Pedala Piano, una garanzia dal profilo organizzativo, con la preziosa collaborazione dell’Amministrazione locale. Ed è proprio dalla viva voce di Paolo Imperatori che scopriamo le prime indiscrezioni sulla manifestazione reatina:

In numerosi tratti del percorso di gara il manto stradale è stato rifatto di recente e proprio in questi giorni verranno portati a termine alcuni lavori di manutenzione e di ripristino, grazie all’intervento delle amministrazioni locali e della Provincia. Questo è già un gran bel risultato. La consegna del materiale e dei pacchi gara verrà effettuata presso il Villaggio, che diventa quartier generale, partenza e arrivo della gara. Abbiamo inoltre previsto un nuovo spazio dedicato alle interviste, un salottino dove raccogliere a caldo le impressioni e i commenti dei protagonisti. Gli standard qualitativi saranno sempre alti, volti a confermare quanto di buono è stato fatto nelle ultime edizioni e siamo pronti per fare il salto di qualità che cercheremo di portare a casa in occasione della 15° edizione 2020”.

Se chiediamo a Paolo qual è la sua ricetta per mettere in campo una manifestazione di successo, la risposta è chiara: “Assistenza sanitaria, copertura incroci e direzione corsa sono i tre pilastri fondamentali di una gara seria che si traducono in un unico, insindacabile concetto: la sicurezza dei partecipanti.  La sinergia con ACSI sta dando i suoi risultati, ma, come ci eravamo detti un paio di anni fa, per il 2020 si verificherà la bontà delle scelte fatte”.

E, chiamando in causa Acsi, chiediamo un parere anche al suo rappresentante nazionale, Emiliano Borgna, da sempre a fianco del Pedalatium: “La prima prova è andata bene, la partecipazione è stata infatti molto buona. Le aspettative erano tante anche perché si trattava dell’apertura di un circuito che si è profondamente rinnovato e di questo posso ritenermi molto soddisfatto. A tutti i partecipanti alle prossime gare, Acsi ricorda di divertirsi in sicurezza, troppo spesso si assiste a manovre pericolose da parte dei ciclisti che dovrebbero imparare a godersi di più i territori e le bellezze paesaggistiche che li circondano”.

Tornando alla gara, tre i percorsi messi in campo: il Cicloturistico, lungo 36 km con un dislivello di 600mt, il medio fondo di 84 km e un dislivello di 1450 mt e la gran fondo, che metterà a dura prova i temerari della sella, 122 km di fuoco e fiamme, con ben 2100 mt di dislivello.

Si ringraziano anticipatamente tutti i Comuni attraversati dalla gara per la loro fondamentale collaborazione: Fara in Sabina, Castelnuovo di Farfa, Poggio Nativo, Frasso Sabino, Poggio Moiano, Castel di Tora, Colle di Tora, Ascrea, Rocca Sinibalda, Torricella Sabina, Monteleone Sabino, Casaprota, Montenero Sabino, Mompeo, Salisano, Poggio Mirteto, Montopoli di Sabina, Montelibretti.

Il fascino di Cassino e il cambio data strategico

Il 14 aprile sarà la volta di un’altra attesissima conferma del Circuito laziale, la Gran Fondo Città di Cassino che sceglie una nuova data per consentire a tutti i partecipanti di godersi uno dei territori più affascinanti e carichi di storia con il clima giusto. Anche per questa tappa tre i percorsi proposti, uno cicloturistico da 43 km e 550mt di dislivello, un medio fondo da 106,500 e 1900 mt di dislivello e la gran fondo, che, con i suoi 117,600 km di lunghezza e un dislivello di ben 2300 mt, accontenterà tutti gli scalatori, anche i più esigenti. Il manto stradale eccellente e l’assoluta mancanza di traffico e smog saranno di grande sollievo alla fatica dell’impresa sportiva e, insieme ai panorami mozzafiato, costituiscono uno dei punti di forza della manifestazione che porta la firma della A.CI.LA.M capitanata da Carmelo Geremia Palombo.

Per informazioni sulla Gran Fondo Fara in Sabina: https://www.pedalatium.com/g-f-fara-sabina

Per informazioni sulla Gran Fondo Cassino: https://www.pedalatium.com/g-f-cassino

Si ricorda che tutti gli aggiornamenti del circuito sono consultabili sul sito ufficiale: www.pedalatium.com e sulla pagina facebook: https://www.facebook.com/pedalatium/?ref=bookmarks

Calendario completo:

Granfondo Vetralla 3 marzo 2019
Granfondo Fara in Sabina 31 marzo 2019
Granfondo Cassino 14 aprile 2019
Granfondo Cantalice 1 maggio 2019
Granfondo Latina 9 giugno 2019
Granfondo Anagni 30 giugno 2019
Granfondo Subiaco 1 settembre 2019

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Grande festa per il ciclismo a Ladispoli

Una due giorni dove il ciclismo, la bicicletta e il movimento fisico, sono state protagoniste assolute.

Due giorni di ciclismo che hanno trasformato la città di Ladispoli nel set perfetto per una grande festa di sport. Piazza Rossellini, Piazza dei Caduti e Viale Italia sono state la base logistica degli eventi con un villaggio gara ciclistico ricco e interessante, con  uno spazio riservato alle attività commerciali locali, molte le attività sul palco organizzate da palestre e scuole di fitness.

La due giorni si è aperta con la pedalata ecologica che ha visto le famiglie e gli studenti delle scuole elementari pedalare per la città. Nel pomeriggio è stata la volta dello short  track  presso il Village Scuola Ciclismo Ladispoli che ha visto oltre 130 giovanissimi che hanno animato con il loro entusiasmo sia il campo che il villaggio gara.  Il Team bike Race Mountain Civitavecchia si è aggiudicato la classifica per squadre.

Domenica è invece stata la volta della 1^ Edizione della Gran Fondo Mare e Laghi  con oltre 350 cicloamatori al via. Un lungo serpentone ha colorato le strade della città fino alla via Aurelia che ha visto il via ufficiale della gara. Sulla lunga salita che portava a Tolfa, prende vantaggio un gruppetto formato da 20 unità che condizionerà poi tutta la gara. Molti i tentativi di fuga tra i venti fuggitivi, ma sempre chiusi. La gara si deciderà in volata dove l’abruzzese Manuel Fedele del Team Go Fast, precede Roberto Cesaro del Team Cesaro Falasca e Senor Pierluigi del Team Ladispoli Professione Ciclismo. Tra le donne la vittoria è andata invece a Chiara Turchi (CICLO TEAM SAN GINESE) che ha preceduto Giambenedetti Agnese (Team Ciclo Tech), terza posizione per Papi Carlotta Marianna (Team Chianti).  La vittoria di squadra è invece è andata al Team Ladispoli-Professione Ciclismo. Molto apprezzati mentre si aspettava l’arrivo della Gran Fondo sono stati il “ Gioco Ciclismo”, prova di abilità in bicicletta riservata ai più piccoli e lo spettacolo di Freestyle acrobatico.

“ Siamo felicissimi di aver dato il nostro supporto all’ organizzatore Claudio Terenzi – ha commentato il  Sindaco di Ladispoli Alessandro Grando – per due giorni la bicicletta è stata la vera protagonista. Molti cittadini hanno apprezzato gli eventi  organizzati e pensando  al prossimo anno  ci mettiamo a disposizione per fare ancora meglio.”

“ E’ stato un bel successo – ha commentato Claudio Terenzi –  sommando gli eventi abbiamo raggiunto circa 600 presenze nelle attività ciclistiche organizzate. Il villaggio è stato molto frequentato anche grazie agli eventi di fitness . Abbiamo buttato le basi per fare ancora meglio per il prossimo anno. Grazie a tutti i partecipanti, ci impegneremo ancora di più per la prossima edizione”

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Michela Bergozza incontrastata regina della Gran Fondo Davide Cassani

Faenza – Michela Bergozza è la nuova signora di Faenza. La ciclista vicentina ha dominato la venticinquesima edizione della Granfondo Davide Cassaniregalando alla società meldolese Asd KTM Scatenati la prima vittoria assoluta della nuova stagione. La Bergozza era stata protagonista già nella gara d’esordio, la Granfondo Garda Bottecchia dove si era piazzata al terzo posto dimostrando di aver raggiunto un buon stato di forma.

Michela Bergozza e Stefano Laghi

Un successo inatteso che dedico a Stefano Laghi presidente della mia società e straordinario supporto in gara. Ho allungato durante la prima salita, il Monte Chioda, insieme a Chiara Ciuffini e sono rimasta sempre in testa. E’ stata dura ma ora posso festeggiare questo straordinario successo che voglio condividere anche con tutti i miei compagni di squadra”.

Michela Bergozza sul podio della prova assoluta femminile Gran Fondo

La soddisfazione si legge sul viso sorridente di Stefano Laghi presidente del team: “Una gara condotta all’attacco quella di Michela Bergozza che ha dimostrato di aver raggiunto uno stato di forma ottimale che gli ha permesso di dominare questa gara che si è svolta nella nostra regione. Un successo che dedico a tutte le aziende che sostengono il nostro progetto e ci permettono di svolgere questa attività”

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Granfondo Davide Cassani: Pantieri, Manzato e Marchesini sul podio delle due prove faentine

Le ragazze biancorosse conquistano prestigiosi piazzamenti nella seconda prova del circuito INBICI Top Challenge. Arianna Marchesini chiude al terzo posto nella Gran Fondo nonostante la rottura di un freno

Faenza,  17 marzo 2019- Domenica ricca di soddisfazioni per le ragazze della Somec MG.K Vis LGL, protagoniste assolute della venticinquesima edizione della Gran Fondo Davide Cassani.

Alexia Pantieri, la gioia per il terzo posto conquistato in volata

Nella mediofondo Alexia Pantieri, una famiglia sui pedali, conquista il terzo posto assoluto della prima prova dell’evento faentino. “Essendo la gara di casa speravo di fare bene. Io abito a Lugo che dista soltanto venti chilometri da Faenza e ci tenevo a far bene. Lungo la salita di Monte Casale ho raggiunto Michela Gorini e grazie al supporto dei ragazzi della Borello che mi hanno sostenuto, sono riuscita a mantenere la mia posizione anche nelle salite successive e sul traguardo di Faenza ho fatto la volata per la conquista della seconda piazza che ha visto prevalere Michela. Ma nonostante tutto sono molto contenta per il piazzamento conquistato nella gara che si è svolta sulle mie strade, dedico il successo alla Somec che sostiene la nostra squadra ed era presente alla manifestazione con Lara Gallegati che ci ha incitato questa mattina e alla mia famiglia che mi permette di allenarmi durante la giornata e al mio fidanzato Christian Pazzini anche lui oggiautore di una bella gara”.

Nella prova regina, la Granfondo, Anita Manzato ha conquistato il secondo posto alle spalle di Michela Bergozza. “Lungo la prima salita Chiara Ciuffini e Michela Bergozza hanno conquistato qualche metro di vantaggio – ricostruisce la ciclista comasca – io ho tenuto duro e reagito raggiungendo la Ciuffini lungo le salite successive. Mentre la Bergozza ha vinto meritatamente la gara”.

Manzato e Marchesini sul podio della Gran Fondo femminile

A completare il podio della prova femminile la ferrarese Arianna Marchesini. Coinvolta in una caduta nei primi chilometri di gara ha riportato la rottura del freno anteriore: “Senza il freno anteriore non è stato facile lanciarsi in discesa per tentare di recuperare il ritardo accumulato. In caso di necessità avrei avuto a disposizione un solo freno. Comunque ho rischiato e sono riuscita a conquistare questo prestigioso piazzamento. Un esordio che definisco positivo”

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L’urlo di Morrone sul traguardo di Faenza. Sua la Gran Fondo Davide Cassani

Nello splendido scenario di Piazza del Popolo Marco Morrone regola in volata Fabio Cini e urla la gioia per il primo successo stagionale. Sesto posto di Christian Pazzini che ha supportato il vincitore nelle fasi più importanti della gara. 

Faenza (Ravenna) – “E’ stata una bella gara, a me queste gare romagnole piacciono perché hanno sempre una parte centrale impegnativa e un arrivo veloce. Oggi mi ero prefisso di attaccare sin da subito per rendere dura la gara, così lungo la prima salita, il Monte Chioda, siamo riusciti ad allungare in sette. Io e Fabio Cini – continua Marco Morrone – abbiamo continuato poi a forzare il ritmo di gara per selezionare il gruppo di testa in cui vi era Valletta, corridore molto veloce che non potevamo portare in volata. Avrebbe vinto facilmente. Così ci siamo divisi il peso della fuga e nel finale sono riuscito a impormi in volata. Una bella vittoria, devo ringraziare la squadra e in particolar modo Pazzini che si è sacrificato nella prima parte della gara. Direi che la stagione è iniziata nel migliore dei modi”.

Il podio della Gran Fondo Cassani. Al centro Morrone insieme a Cini e Pozzetto

Marco Morrone (Cannondale AG Cores FSA) è il venticinquesimo vincitore della Granfondo Davide Cassani, un evento nato un quarto di secolo fa per finanziare la costruzione di una pista ciclabile (progetto realizzato) e che continua a distinguersi nel mondo delle granfondo per il sostegno che offre al ciclismo giovanile.

Una gara perfetta quella del corridore toscano che potendo contare su un ottimo stato di forma e lo aveva già dimostrato alla Granfondo Strade Bianche dove soltanto una foratura è riuscito a fermarlo, ha interpretato una tattica di gara spregiudicata ma efficace nell’operazione di contrasto degli avversari.

Marco Morrone intervistato dallo speaker Brambilla

La presenza e il supporto di un compagno di squadra come Christian Pazzini nel drappello dei fuggitivi che hanno promosso l’azione che ha determinato la svolta della gara, è stata fondamentale per Morrone nella parte centrale della gara e gli ha permesso di evitare un ulteriore dispendio di energie prima dell’allungo sul tratto più impegnativo della gara, la salita di Monte Casale.

Pazzini chiuderà al sesto posto della classifica generale. Da sottolineare anche l’undicesimo posto di Michele Rezzani che ha colto il successo nella categoria Master 3, il diciannovesimo posto di Gianluca Zanotti .

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Granfondo Davide Cassani: domina Michela Bergozza

Faenza – Michela Bergozza (Asd KTM Scatenati) scortata dal presidente del team meldolese Stefano Laghi, conquista il successo assoluto nella Granfondo Cassani. Al secondo posto si conferma Anita Manzato (Somec MG.K Vis LGL), terza Arianna Marchesini (Somec MG.K Vis LGL).

Il podio femminile della Granfondo Davide Cassani
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Granfondo Davide Cassani: dominio toscano e successo finale a Marco Morrone

Faenza – Tre toscani nelle prime tre posizioni della classifica. Vittoria di Marco Morrone (Cannondale AG Cores LGL) che precede Fabio Cini (Cicli Copparo). Terzo classificato Federico Pozzetto (Cicli Copparo).

Il podio maschile della Granfondo Davide Cassani

La classifica della manifestazione

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Cicli Chiodini: Capra e Miotto padroni del GP La Piazzetta

Olcenengo (Vercelli) – Nel “mare a quadretti” che circonda il piccolo comune vercellese dominato dal campanile circondato da immensi spazi dedicati alla monocoltura risicola, i corridori della Cicli Chiodini dominano la prova riservata ai prima serie del Gran Premio La Piazzetta, piazzando ben cinque ciclisti nelle prime dieci posizioni dell’ordine d’arrivo.

E’ Fabio Capra a regalare all’infaticabile presidente Roberta Chiodini Dameno e ai dirigenti della società magentina la quinta vittoria assoluta stagionale. Nella fase centrale della gara si è costituito al comando un drappello di cinque unità Capra Fabio, Miotto Andrea e Parrinello Cristiano in maglia Cicli Chiodini insieme a Ficca Leonardo (Triathlon Team Doctorbike) e Brusa Andrea (B&B Cycling Team).

La superiorità numerica permette ai corridori della Cicli Chiodini di sfruttare il gioco di squadra, Capra e Miotto allungano mentre Parrinello controlla i due ex compagni di fuga. Arrivo braccia al cielo per i due protagonisti della gara. A transitare per primo sulla striscia del traguardo è Capra che precede il suo compagno di squadra, in maglia iridata, Miotto. Quinto posto per Parrinello, già a segno in questa prima parte di stagione, nono classificato Sarini Alex e decimo Ronzoni Fabiano. Da sottolineare anche la prova di Mauro Ticozzelli.

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INBICI Top Challenge: consegnate le maglie di leader ai primi “Signori” del circuito

Faenza (Ravenna) – Nel Rinascimento la maiolica faentina raggiunse livelli di eccellenza con la progressiva attestazione della figura umana, prima in raffigurazioni idealizzate per giungere poi a vere e proprie “istorie”. Una straordinaria storia fatta di uomini e donne, vivacizzata dagli intensi colori della passione è quella dell’INBICI Top Challenge, questo pomeriggio, ha incoronato nell’antica Piazza del Popolo, punto più importante e significativo della città per i suoi attributi di sede del potere amministrativo-politico e per i suoi significati simbolici, i primi Signori del circuito promosso dal gruppo editoriale INBICI.

Sul palco costruito dinanzi all’autobus hospitaly del circuito, Sara Falco e Maurizio Rocchi, anime organizzative del challenge hanno consegnato le maglie di leader assoluti e di categoria dei due percorsi ai ciclisti presenti nel villaggio espositivo della venticinquesima edizione della Gran Fondo Davide Cassani, seconda prova del circuito che è iniziato domenica 24 febbraio in terra ligure, a Laigueglia e conta oltre quattrocento abbonati.

Un successo che ha superato le più rosee previsioni. La promozione dell’evento e la visibilità che il circuito assicura alle prove aderenti, l’ospitalità riservata agli abbonati e partner del circuito e un calendario gare che comprende alcuni dei più prestigiosi eventi del movimento nazionale e internazionale sono le caratteristiche che hanno trasformato l’idea dei responsabili del gruppo editoriale INBICI in un vero e proprio successo.

Dracone Guido (Cicli Copparo) leader categoria Master 3

A tutto questo va aggiunta anche la validità della formula d’abbonamento che permetteva di abbonarsi a quattro, sei, otto, dieci prove e l’opportunità di partecipare gratuitamente alla Granfondo Nevio Valcic e alla Granfondo Città di Riccione. Inoltre i primi tre classificati di ciascuna categoria (percorso Gran Fondo e Mediofondo) potranno partecipare gratuitamente al Trofeo del Gladiatore Granfondo Campagnolo Roma.

De Marchi Sabrina (Somec MG.K Vis LGL) a destra e Anita Manzato (Somec MG.K Vis LGL) a sinistra

Ad indossare la maglia di leader assoluto della classifica individuale percorso granfondo, De Marchi Sabrina (Somec MG.K Vis LGL) e Cini Fabio (Cicli Copparo). Mentre per il percorso mediofondo sono saliti sul palco Bortoli Alessia (Team Argon 18 Hicari) e Giussani Niki (Team Marville).

Poi è stata la volta dei leader delle diverse classifiche individuali di categoria che compongono il movimento amatoriale.

Consegnate le maglie di leader a coloro che guidano le classifiche di categoria dopo la prima prova dell’INBICI Top Challenge

Percorso Gran Fondo

Categoria Donne 1: De Marchi Sabrina (Somec MG.K Vis LGL)

Categoria Donne 2: Manzato Anita (Somec MG.K Vis LGL)

Categoria Donne 3: Cuel Monica (Somec MG.K Vis LGL)

Categoria ELMT: Lorenzini Piero (Team Argon 18 Hicari)

Categoria Master 1: Cini Fabio (Cicli Copparo)

Categoria Master 2: Pisani Vincenzo (Vip Team Euronics)

Categoria Master 3: Dracone Guido Paolo (Cicli Copparo)

Categoria Master 4: Canella Marco (Team 2 Ruote Giussano)

Categoria Master 5: Bignami Fiorenzo (Green Devils Team)

Categoria Master 6: Bencini Mauro (Colnago MG.K Vis)

Categoria Master 7: Ori Ugo (Ruota Libera)

Ok! il circuito è quello giusto

Percorso Mediofondo

Categoria Donne 1: Bortoli Alessia (Team Argon 18 Hicari)

Categoria Donne 2: Botti Sara (Team Argon 18 Hicari)

Categoria Donne 3: Bertoncini Claudia (Team Maggi Ogg Road)

Categoria ELMT: Galinucci Michele (Alice Bike Team)

Categoria Master 1: Brevi Federico (Team Marville)

Categoria Master 2: Mordini Marco (Team Argon 18 Hicari)

Categoria Master 3: Giussani Niki (Team Marville)

Categoria Master 4: Ballestri Cristian (Bike Innovation Team)

Categoria Master 5: Pampaloni Simone (Green Devils Team)

Categoria Master 6: Lovece Giacinto (Team Marville)

Categoria Master 7: Balocco Guido (Asd Bandito)

Categoria Master 8: Grimaldi Giuseppe (Rodman Azimut Squadra Corse)

Per ulteriori informazioni consulta il sito del circuito

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Simone Cerio regala il sesto successo stagionale alla Amatori Drali

Rivanazzano Terme (Pavia) – Sesta vittoria stagionale, di cui le ultime due conquistate indossando la divisa della società milanese Amatori Drali per Simone Cerio.

Dopo il successo conquistato lo scorso tre marzo nella seconda edizione della 100 Km di Varese, il secondo posto di sabato scorso a Grumello, oggi il ciclista di Casalgrande (Reggio Emilia) ha conquistato in perfetta solitudine il successo nella seconda partenza del Circuito di Rivanazzano Terme onorando nel migliore dei modi l’evento organizzato dalla Pedale Godiaschese in memoria di Giuseppe Daglia.

“La gara odierna si svolgeva su circuito vallonato di 16 chilometri da ripetere più volte – sottolinea Cerio – dopo soli cinque chilometri di gara abbiamo allungato in undici e condiviso il peso della fuga sino a dieci chilometri dal traguardo, quando in un tratto in leggera ascesa ho deciso di allungare. Sono riuscito a fare il vuoto alle mie spalle e nel finale incrementare il vantaggio. A Varese invece dopo una fuga a tre ho allungato in salita a tre chilometri dal traguardo. Un buon inizio stagione, ringrazio il team Amatori Drali che mi sostiene e tutti i ragazzi che costituiscono lo splendido gruppo che condivide il nome di un personaggio del ciclismo come Giuseppe Drali

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