Strada

Biagio Saccoccio: “La nostra costante crescita è il frutto dell’attenzione prestata al sistema e a chi sceglie di far parte della nostra famiglia sportiva”

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Roma – Abbiamo incontrato Biagio Nicola Saccoccio, vice presidente nazionale di CSAIn e responsabile nazionale di CSAIn Ciclismo, per tracciare un primo bilancio stagionale dell’attività ciclistica svolta dal suo ente. Parlare dei rapporti con la FCI, la Consulta Nazionale Ciclismo e le novità per la stagione 2017

Biagio Nicola Saccoccio, la stagione 2016 è ormai agli sgoccioli ed è tempo di consuntivi anche per CSAIn Ciclismo

“Si, in effetti  dopo un anno di intensa attività, ci avviamo verso un periodo più tranquillo, anche se pur in tono minore l’attività non conosce soste, difatti  ci avviamo verso un periodo  più rilassante per i molti praticanti ma, più  intenso  per chi predilige il fuoristrada de le attività prevalentemente invernali.  Mentre  per ASD e dirigenti  non si prevedono  soluzioni di continuità, essendo questi  impegnati a preparare al meglio il nuovo anno. Tornando alla domanda: parlando di attività e programmi portati a termine possiamo dirci molto soddisfatti di quanto programmato e puntualmente realizzato, ciò grazie all’impegno operato da ognuno delle parti in causa, mi riferisco ad  ASD, comitati, dirigenti e soci tutti. Quindi la soddisfazione è tanta. Non mi soffermo sui dettagli, tuttavia posso affermare che sia il numero delle  attività svolte che il numero di ASD e associati  è sempre crescente, dando tangibile corpo al quotidiano impegno di molti”.

– Sabato 29 Ottobre incontrerà a Milano i dirigenti e referenti che operano al Nord per un confronto, sempre vivo in CSAIn Ciclismo e programmare la stagione 2017.

“Si, il 29 Ottobre sarò a Milano per il primo dei miei incontri itineranti sul territorio (nelle settimane  successive ci saranno incontri analoghi in vari concentramenti interregionali). La scelta degli incontri  itineranti deriva dalla volontà di prendere contatti diretti sul territorio coinvolgendone le varie realtà che vi operano e non creando loro difficoltà logistiche derivanti da penalizzanti trasferte. Approfitto per un sentito ringraziamento pubblico ai tanti collaboratori e ASD che sul territorio assicurano la loro preziosa collaborazione al sistema seguendo le linee guida, rendendo molto meno oneroso il delicato compito delegatomi dal C.N. Non sto qui a ricordare l’evolversi  e il progredire del Ciclismo CSAIn di questi ultimi cinque anni, di certo però sento di dire con orgoglio che, strada facendo, si è formata una “famiglia” salda e coesa  che parla con un unico linguaggio. Quindi, tutti i programmi pongono le sue basi essenzialmente  su di un percorso condiviso e solidale con il territorio, da qui la ferma  volontà di condividere con loro ogni progetto futuro”.

– Nell’ambiente lei è considerato un dirigente pignolo e attento a tutto ciò che succede intorno a Lei.

“Apprendo da Lei di tali “considerazioni”, tuttavia, più che pignolo preferirei essere individuato come un dirigente attendo e rispettoso delle norme dell’ordinamento sportivo. Si è vero, tendo ad essere attento e presente in tutto ciò che coinvolge il mio ruolo e, nonostante sono costretto a tenere il telefono sempre acceso, ne sono soddisfatto. Devo però dire che per quanto riguarda il settore che coordino, il mio ruolo è semplificato dall’attenzione e dalle collaborazioni cui facevo riferimento in precedenza”.

– Anche quest’anno sarà la convezione da stipulare con FCI a dettare i temi dell’ambiente a due ruote amatoriali

“Certo per CSAIn la convenzione con la FCI  è un condizione  imprescindibile e non solo perché lo prevede la normativa CONI ma, derivante anche dalla convinzione che le collaborazioni sono alla base di un saldo progetto sportivo, peraltro ben testimoniato dagli ottimi rapporti e di quanto condiviso nel corso dell’anno. Aggiungo, CSAIn, a fronte della legittima operatività, ha ottimi rapporti convenzionali e di collaborazioni con diverse delle Federazioni”.

– Diversi Enti della Consulta sembrano non considerare molto questo accordo con FCI, visto che promettono tesseramenti a basso costo. Qualcuno addirittura regala affiliazioni pur di poter contare su società affiliate

“Evidentemente gli EPS cui fa riferimento non hanno ben considerato quanto loro stessi hanno sottoscritto. Sarà compito della FCI valutare queste “presunte intemperanze”, ciò anche a tutela di chi, come CSAIn, si attiene a quanto sottoscritto. Sono comunque sicuro che la FCI saprà ben vigilare e quindi regolarsi di conseguenza, cosa che inevitabilmente riguarderà anche le eventuali limitazione di rapporti tra enti”.

A proposito di Enti della Consulta, qual’è la situazione attuale della Consulta nazionale del Ciclismo?

“La consulta del ciclismo che ha le sue origini nel tempo, fu istituita per superare situazioni pratiche e operative  con l’intento di condividere le problematiche. Questo tipo di collaborazione tra enti  è stato il mezzo per giungere, progressivamente, a progetti condivisi e sopratutto giungere, tramite questa aggregazione, a mirate garanzie per gli associati. Oggi, alla luce dei fatti, forse perché ha raggiunto il suo  scopo, è divenuto, a torto e per volontà di alcuni, un qualcosa di asfittico. Tuttavia, anche in virtù di quanto detto nella precedente risposta, alcuni di questi rapporti, mancando la base collaborativa prevista dalla predetta convenzione, potrebbero venir meno”.

– Tornando a CSAIn Ciclismo. Un movimento che seppur giovane si è esteso in quasi tutte le regioni della nostra penisola e cresce stagione dopo stagione e fidelizzare nel tempo associazioni e ciclisti.

Con un pizzico di orgoglio  mi sento di affermare che, la “crescita” passa anche attraverso  l’attenzione prestata al sistema e verso chi sceglie di far parte della nostra “famiglia sportiva”, ciò perché evidentemente si sentono tutelati non solo da norme ma, anche dalla certezza  di adeguate risposte alle proprie aspettative. Sono convinto che la fidelizzazione passa sopratutto attraverso un progetto affidabile che sia a misura delle attese del ciclismo amatoriale e sociale, non certo sul mercanteggiare di tessere e affiliazioni cui lei faceva riferimento. Come detto in precedenza la forza del movimento è radicato nel territorio e l’operato di tanti Amici che ne sanno ben rappresentare le peculiarità”.

Lei fa sovente riferimento  ai dirigenti che operano nel   territorio, ci può dire qualcosa di più specifico. 

“Nel fare dei nomi si rischia di incorrere in qualche dimenticanza, sarebbe una lista lunghissima, quindi preferisco non farne ma, con forza ribadisco che, come dalla cultura sportiva e sociale radicata nel nostro comune progetto, ogni dirigente territoriale, al di la del ruolo istituzionali, mette al primo posto l’intesa e la condivisione di progetti con ASD e, conseguentemente con gli associati, accomunando tutti in quella grande famiglia cui spesso faccio riferimento. Per questo, ancora una volta sento di ringraziare tutti indistintamente”.

– Quali sono le novità relative all’attività CSAIn per la stagione 2017.

La mia convinzione è sempre stata quella che la nostra attività sportiva deve essere a misura dei principi statutari dell’ente e degli associati, quindi ho sempre ritenuto che l’attività da sostenere non sia quella dei grandi eventi che passano attraverso reboanti proclami mediatiche ma, quindi una attività a misura del mondo del dopolavoro che CSAIn rappresenta. Novità significative non ve ne sono, dopo cinque anni riteniamo di aver dato una tangibile connotazione al nostro essere. Tuttavia oltre alle variegate attività ormai consolidate e riscontrabili nei suoi aspetti specifici sulle pagine web del sito di settore che, peraltro,  si trovano sintetizzate nei campionati nazionali delle varie specialità  e che, passano attraverso una cospicua attività regionale e provinciale, intendiamo promuovere ulteriormente il  cicloturismo di base e il cicloturismo sportivo con finalizzate attività territoriali. Come particolare attenzione verrà rivolta ai progetti ludici scolastici che sono alla base delle funzioni di un ente di promozione  sportiva e sociale; nonché, avvalendoci di nostri tecnici, della collaborazione della scuola nazionale dello sport e della stessa FCI, metteremo in atto dei nuovi  corsi di aggiornamento e di formazione per rendere il sistema sempre più  dinamico nei suoi  aspetti.

Il 2017 sarà anche l’anno in cui i nostri associati potranno confrontarsi con l’universo sportivo europeo nei campionati aziendali che avranno luogo a Gent (Belgio), ripetendo la meravigliosa esperienza di Riccione 2015”.

Sig. Saccoccio, per concludere, come vede la nostra testata web nel contesto dell’informazione   ciclistica amatoriale?     

“Se pur ci sono diverse le testate che trattano il ciclismo amatoriale, devo  dire che era un qualcosa che mancava al movimento e di cui se ne avvertiva  certamente il  bisogno. Si apprezzano i suoi scritti sempre dai contenuti obiettivi e professionali, mai banali o di parte, che danno del ciclismo amatoriale una adeguata informazione a  trecentosessanta gradi. Colgo l’occasione per ringraziare la Redazione per l’attenzione che puntualmente rivolge verso il  mondo CSAIn”.

 

 

 

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